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EDITORIALE
Estate-Autunno 2008 (v.precedenti)
Il
lavoro di gruppo M.Sberna
Premessa
Le
riflessioni che seguono sono ispirate da un'esperienza di formazione
che viene citata nel testo per meglio spiegare quanto è successo.
Non vengono quindi esaminate tutte le dinamiche ed i processi
tipici di un gruppo operativo, ma alcuni di quelli osservati concretamente,
frutto della sensibilità e degli interessi dei partecipanti di
un gruppo, i quali sperimentavano in generale per la prima volta
la metodologia formativa del T-group e dei suoi derivati.
L'occasione
è un laboratorio di sensibilizzazione al lavoro di gruppo (LAB)
nel quale sono coinvolte una trentina di persone, suddivise in
tre gruppi.
Il LAB ha le seguenti caratteristiche:
- prevede la compresenza di più gruppi e dunque di un numero elevato
di partecipanti che vengono suddivisi; i gruppi interagiscono
fra loro e danno origine nel loro complesso ad un macro-gruppo
con le caratteristiche di una comunità, a causa delle diversifcazioni
interne;
- utilizza l'autocentratura, metodologia del T-group che prevede
la concentrazione sul "noi, qui ed ora", cioè del gruppo su se
stesso, in quel luogo ed in quel momento;
- introduce una simulazione, cioè una sorta di esercitazione che
si basa sulla realizzazione di un compito "come se.." e che crea
una analogia con la realtà concreta dei partecipanti, come accade
per esempio in molti giochi che hanno come obiettivo qualche tipo
di apprendimento. Il contenuto nel LAB ispiratore delle riflessioni
che seguono richiedeva l'individuazione di alcuni parametri di
osservazione (5 per la precisione) per rilevare i caratteri fondamentali
di una tribù sconosciuta.
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