Di Margaret Thaler Singer, con la collaborazione di Janja Lalich
Pubblicato nel 1995 da Jossey-Bass Publishers, ISBN 0-7879-0266-7, prefazione di Robert Jay Lifton. Una lettura fondamentale per comprendere il fenomeno settario.
Traduzione a cura di Martini
- La Comunità Oneida
- Amana Society
- Gruppi di trasformazione
- Gruppi politici
- Formazione alla consapevolezza per grandi gruppi (LGAT)
- Gruppi spirituali
- Sette psicologiche
- Sette dell'occulto
- Sette di prosperità (o commerciali)
La storia ci dice quali sono i periodi in cui le sette prosperano. Sembra che, nel corso dei tempi, siano esistite schiere di messia auto-proclamati, guru o pifferai magici (ritengo questi termini intercambiabili). Ma questi personaggi, che sono sempre stati presenti tra noi, ottengono un seguito importante soltanto in certi periodi. Si tratta di periodi tradizionalmente caratterizzati da turbolenze sociali o politiche, o collasso delle regole e delle strutture della società prevalente. Di solito sono questi i periodi in cui le sette fioriscono.
I pifferai magici hanno seguito modesto nelle epoche in cui la società riesce a comunicare la propria stabilità e un certo senso di solidarietà sociale. In queste epoche i cittadini capiscono quali sono le aspettative e sanno quali sono i comportamenti accettabili - che a loro piacciano o meno. Tuttavia quando strati della società non riescono a capire quale sia la loro collocazione, quali siano le regole o quali siano le risposte socialmente accettate ai grandi quesiti della vita allora, come una malattia latente, i sempre presenti potenziali leader di setta stringono la presa e attirano seguaci alla propria causa.
Questi guru determinati e auto-proclamati sembrano sempre pronti a farsi avanti ed offrire risposte ai problemi della vita. Sostengono di avere la sola via sicura. Ci inducono a seguirli propagandando una missione speciale, una conoscenza speciale. La missione speciale consiste nel predicare presunti insegnamenti "segreti", che secondo il leader possono essere rivelati soltanto a chi lo segue.
I leader generalmente sostengono di poter accedere ad una conoscenza antica che solo loro hanno recuperato, o ad una conoscenza nuova che solo loro hanno scoperto, oppure ad una qualche miscela delle due; questa circostanza li qualifica per la loro speciale missione. Sia che la lusinga ruoti attorno ad un insieme tradizionale antico, sia che si tratti dei più avanguardistici segreti dell'universo, si ritiene che i seguaci debbano entrare nella proprietà, comunità o sfera personale del leader. Solitamente fare questo significa lasciare famiglia e amici e abbandonare gran parte del mondo comune. Ai seguaci viene detto che in cambio dell'ingresso in questo gruppo elitario verrà loro concesso di accedere alla conoscenza speciale.
Storicamente abbiamo visto come, con lo sfaldarsi della società, questi leader autoproclamati riescano facilmente a guadagnarsi un seguito. Chi si sente perso e non riesce a dare un senso al caos circostante cerca direzioni da seguire, divenendo più avvicinabile e vulnerabile alla manipolazione e allo sfruttamento di questi abili artisti dell'imbroglio. Certezze e soluzioni semplici ai complessi problemi insiti nelle decisioni da prendere diventano offerte allettanti in un mondo che sembra instabile e in rapido cambiamento.
Dopo la caduta di Roma, ad esempio, ci fu un'esplosione di sette. Al tempo della Rivoluzione Francese si diffusero non solo in Francia, ma in tutta Europa. All'epoca della Rivoluzione Industriale inglese le sette ancora una volta fiorirono sull'onda della migrazione verso i grossi centri dove venivano costruiti i nuovi stabilimenti. La colonizzazione europea portò l'apparizione di diversi culti in altre parti del mondo.
Le sette fiorirono in Giappone dopo la Seconda Guerra Mondiale, quando la struttura sociale del paese sconfitto si sfaldò, lasciando molte persone smarrite e incapaci di prendere decisioni nel mondo nuovo e confuso che si stava sviluppando. Alcuni di quei culti nati in Giappone si stanno ora diffondendo in altri paesi. E, più di recente, vediamo le sette sciamare ed emergere in Europa Orientale dove il collasso dei regimi comunisti ha lasciato un vuoto sociale ed ideologico - e ancora una volta masse di persone vulnerabili e influenzabili si rendono disponibili alle lusinghe cultistiche.
Si fa spesso il paragone tra l'ascesa dei culti contemporanei (dagli anni '60 in poi) e il Secondo Grande Risveglio, lo scompiglio religioso avvenuto negli Stati Uniti tra il 1820 e il 1860. All'epoca, come ora, la società americana fu investita da grandi mutamenti sociali ed economici che diedero il via ad un periodo di incertezza, scisma e riorganizzazione.
Osservando ciò che accadde nel corso del Secondo Grande Risveglio possiamo intuire i motivi per cui le sette hanno avuto presa e sono fiorite nel corso degli ultimi 30 anni. E sebbene il Secondo Grande Risveglio abbia fatto nascere soprattutto gruppi religiosi, una volta ancora insisto sul fatto che non tutte le sette, in particolare quelle odierne, sono religiose; pertanto non tutte necessitano un'analisi che parta dal punto di vista religioso, storico o sociologico che sia. Ho fatto riferimento a questa epoca del passato unicamente per mostrare i collegamenti tra sette e cambiamenti socio-economici, e come sia le sette religiose che quelle laiche emergano in momenti di cambiamento e instabilità, condizioni sicuramente presenti nel mondo odierno. Come sottolineerò in tutto il libro, non mi interessa la definizione popolare del gruppo in questione: culto, setta, nuovo movimento religioso, gruppo New Age o gruppo a riforma del pensiero. Ciò su cui pongo l'accento sono i gruppi che mostrano i tre fattori discussi nel Capitolo Uno di questo libro, cioè ruolo del leader, struttura del gruppo e uso di programmi coordinati di persuasione intesi a determinare cambiamenti comportamentali.
Le nuove sette religiose si presentano quando strati della società avvertono che i loro bisogni religiosi non sono più soddisfatti dalle religioni tradizionali. Gran parte di chi entrava nei gruppi marginali sorti all'epoca del Secondo Grande Risveglio apparteneva ad una di queste tre categorie: neri, donne e giovani - e in alcuni casi arrivarono a guidare varie sette. Altre prove indicano che chi veniva colpito da urbanizzazione, trasferimenti geografici e meccanizzazione dell'impiego era più sensibile ai nuovi gruppi religiosi. Infine un vasto strato della popolazione rimase coinvolto nel movimento di rinascita. Tutto questo rispecchia la nostra attuale esperienza: inizialmente i culti odierni hanno attratto la popolazione emarginata, ora reclutano con successo in ogni strato sociale.
Come conseguenza dei cambiamenti socio-economici del 1800, il movimento evangelico degli Stati Uniti si modificò da tendenza religiosa di minoranza a importante espressione religiosa. La conversione personale, o il reale coinvolgimento nella propria salvezza, divenne l'atto religioso più importante. La fede non era più una questione di attesa ma di iniziazione. Le rinascite [revivals] divennero la norma, e si tennero da un capo all'altro del paese. Gli incontri di rinascita e i predicatori che li tenevano sollevarono controversie e confronto ideologico, causando scismi ovunque all'interno delle denominazioni tradizionali. La polarizzazione di ministri e congregazioni, le accuse di faziosità e le conseguenti lotte interne portarono alla nascita di gruppi sia nelle congregazioni maggiori che in quelle più piccole. Ne conseguì l'emergere di numerose sette religiose. Fino a che l'ambiente sociale ed economico si mantenne instabile, si manifestò bisogno e interesse per nuove idee e nuovi movimenti. Credenze, pratiche e impatto delle sette erano diversi. Alcune erano radicali, altre conservatrici; alcune rigide, altre dissolute; alcune si mantenevano vicine all'istituzione madre, altre prendevano fortemente le distanze; alcune ebbero vita breve, altre sono ancora tra noi. Le sette del 1800 possono essere classificate in base a scopi e credenze [1] [in questa specifica classificazione l'autrice usa il termine sect, ovvero l'accezione neutra per intendere un gruppo che si stacca, si scinde dal gruppo principale. Nel resto del libro usa il termine cult, cioè setta con implicazioni sociologiche e psicologiche negative. In italiano purtroppo non esiste questa differenza di terminologia - ndt].
Sette Rigenerative: desideravano semplicemente apportare cambiamenti ad una particolare denominazione. Non venivano considerate fomentatrici di divisioni, e sembravano rappresentare una lotta tra scuole di pensiero vecchie e nuove. Esempi di questa categoria sono la nuova scuola Presbiteriana, la nuova scuola Congregazionista, la Chiesa Episcopale Metodista e il Sinodo Generale Luterano.
Sette Scismatiche: rappresentavano la trasformazione radicale delle credenze e la separazione permanente dalla denominazione madre. Fornivano reali alternative ai seguaci. Erano in gran parte evangeliche ed adottavano interpretazioni ristrette della Bibbia e rigidi codici di comportamento. Tra queste troviamo Il Sinodo del Missouri e i Milleriti, i Mennoniti, gli Shaker, gli Unitariani e gli Avventisti del Settimo Giorno.
Sette cultistiche: sostituirono il cristianesimo con credenze proprie, e fin dall'inizio furono completamente indipendenti dalla religione istituzionale. Questi gruppi offrivano visioni nuove ed eccezionali del mondo, a volte con interpretazioni scientifiche o pseudo tali. Formulavano inoltre nuovi modi per classificare fenomeni fisici e psichici. Questa categoria comprende lo spiritualismo, lo Swedenborgianesimo, il Mesmerismo, la frenologia, l'omeopatia e l'astrologia. Gran parte di questi gruppi non era coesivo e per certi aspetti avevano una ideologia vaga. Sebbene da queste sette cultistiche non siano uscite istituzioni forti, il loro impatto ampliò molto lo spettro di ciò che in America viene definito come religione.
Sette quasi-religiose: propagandavano speciali credenze politiche o sociali appoggiandosi ad una struttura costituita, e minimizzavano la religione tradizionale. In questa categoria vengono classificati movimenti comunitari e socialisti come l'Owenismo, il Fourierismo e la Comunità Oneida, oltre che l'abolizionismo e la riforma agraria. In questi movimenti dominavano gli ideali laici, ed erano considerati i gruppi più radicali. Questi gruppi, nati soprattutto negli Stati Uniti occidentali, diedero il via a numerosi culti e sette religiose in tutto il paese. Nei cento anni successivi alla Corsa All'Oro, nella sola California nacquero almeno cinquanta sette utopiche ben definite e molto studiate [2]. In maggioranza si trattava di gruppi religiosi che in media duravano una ventina d'anni; quelli laici generalmente la metà. Gran parte di essi sosteneva di offrire qualche tipo di cura. Molti culti di questo tipo vennero fondati anche altrove negli Stati Uniti, e alcuni vennero trasformati dal loro stesso successo. Ad esempio la Comunità Oneida e la Amana Company: si trattava di due sette importanti successivamente divenute imprese molto diverse da quelli che erano gli intenti dei fondatori [3].
Fondata ad Oneida, New York, nel 1948, la Comunità Oneida era un insediamento utopico che sperimentava teorie religiose e sociali. Il suo fondatore, John Humphrey Noyes, fin dall'età di vent'anni era passato per diverse conversioni e rivelazioni. Laureatosi in legge a Dartmouth, abbandonò il campo legale per frequentare la Scuola Teologica di Yale. In quel periodo ebbe una rivelazione in cui gli fu detto che chiunque si fosse dedicato completamente a Dio avrebbe potuto vivere senza peccato o, in altre parole, raggiungere la perfezione.
I primi membri della sua comunità furono i familiari, poi con il tempo se ne aggiunsero altri. Nel 1849 erano 140 e nel 1880, 228. A volte i membri venivano chiamato Perfezionisti per la convinzione che esistesse la possibilità di raggiungere la perfezione. Vivevano una vita semplice, con preghiere all'alba seguite dal lavoro nei campi; le serate erano dedicate allo studio della Bibbia e alla critica reciproca. La comunità era fondata sui principi del comunismo biblico: tutte le proprietà erano in comune. I membri prediligevano la pratica del "matrimonio complesso" o libero amore, e rifiutavano la monogamia. Matrimonio complesso significava che tutti i membri adulti venivano considerati sposati a tutti gli altri, ed i bambini venivano allevati dalla collettività.
Pare che a Noyes l'idea del matrimonio complesso non fosse venuta per motivi spirituali, ma terreni. Noyes, già sposato ad una donna benestante che condivideva la sua visione e lo sosteneva finanziariamente, iniziò a desiderare la moglie di un altro Oneidano. Con linguaggio stravagante e adulazione, Noyes riuscì a convincere la moglie e l'altra coppia della santità del matrimonio complesso. Questa, forse più di qualsiasi altra ideologia, divenne il segno caratteristico della Comunità Oneida per i successivi 30 anni, e portò a controversie più o meno gravi con le comunità circostanti.
Non passò molto tempo prima che la Comunità Oneida evolvesse in un sistema fortemente strutturato il cui timone era retto da Noyes, che decideva con chi i membri dovevano accoppiarsi, quando dovevano nascere i bambini eccetera. Pare che Noyes si assicurasse di accoppiarsi almeno una volta con ogni donna della comune. In superficie gli Oneidani sembravano tranquilli e produttivi. La comunità gradualmente raggiunse la prosperità economica grazie a diverse industrie, tra cui la produzione di trappole di acciaio e argenteria. Messo però a confronto con la crescente ostilità dei vicini e di altre forze sociali avverse al sistema matrimoniale degli Oneidani, Noyes temette per la propria vita e fuggì in Canada.
Nel 1881 gli Oneidani abolirono il matrimonio complesso e diverse altre pratiche di condivisione comunitaria. In quell'epoca la comunità si riorganizzò in società per azioni, ponendo fine all'esperimento sociale. L'azienda ha continuato ad operare ed è rimasta un'impresa commerciale di successo, largamente conosciuta anche al giorno d'oggi per la produzione di oggetti in silver plate.
La Amana Society, o Società della Vera Ispirazione, è l'ultimo ramo vivente di una setta pietistica, separatista che sposò una forma primitiva di cristianesimo e formò un'organizzazione utopica. La setta fu fondata in Germania nel 1714. Nel 1842 uno dei suoi leader, Christian Metz, assieme a ottocento membri tedeschi si trasferì a Ebenezer, New York. Nel 1855 si spostarono in Iowa e si registrarono come Amana Church Society. La comunità adottava un sistema di comunismo puro amministrato dagli anziani della chiesa, e per novant'anni mantenne sette villaggi comunitari.
Il gruppo credeva che Dio parlasse loro attraverso «uno strumento ispirato», in origine Christian Metz. Lo strumento era noto per il tremore che lo scuoteva, a volte per un'ora, prima di ricevere il messaggio di Dio, che molto spesso consisteva in qualche forma di appello urgente ai seguaci affinché vivessero una vita ancora più santa. La persona considerata ispirata veniva vista come leader spirituale, la sola degna di ricevere guida divina. Questa ideologia mantenne unito il gruppo e giustificò certe richieste e regole di comportamento.
Gli Amaniti rifiutavano tutto ciò che fosse considerato "terreno", come lo sport, le danze moderne, i giochi alle carte e gli orpelli personali. I membri non potevano lasciare la comunità senza un particolare permesso, e l'interazione con i visitatori e i non membri era limitata e controllata. Si preferiva il celibato, e a chi lo sceglieva veniva concesso uno status privilegiato. Una volta fidanzate, le coppie dovevano aspettare due anni prima di sposarsi. Come gli Oneidani, gli Amaniti praticavano la critica reciproca, spesso in sessioni pubbliche.
Con il progredire della tecnologia, dei trasporti e dell'industria il mondo esterno violò sempre di più l'isolamento di questa comunità molto chiusa. Con il mutare delle relazioni con il mondo esterno, anche gli Amaniti furono costretti a cambiare. Nel 1932 la comunità venne riorganizzata come Nuova Società Amana, con un gruppo legato alla chiesa e un gruppo industriale. Vennero abbandonate molte pratiche comunistiche e tutti i membri ricevettero azioni della redditizia società; tra i membri vennero divise proprietà del valore di oltre 33 milioni di dollari. Oggi la Amana Society è una cooperativa di produzione e commercializzazione con circa 1.500 membri.
Negli Stati Uniti questa epoca iniziale di sette e culti aprì la strada ai movimenti non convenzionali e ai leader che fanno presa sulla società attuale. Una volta sollevato il coperchio del calderone di nuove credenze, a volte bizzarre, guru di tutte le specie poterono attingervi ed uscire con una nuova pozione. Era stato stabilito un precedente di critica alle religioni costituite, alla società dominante e al modo tradizionale di fare le cose. Da ogni angolo sbucarono predicatori itineranti e guaritori, veggenti e medium, stregoni nomadi e sciamani che offrivano elisir magici, e un'ondata di idealisti che professavano sistemi politici e sociali radicali.
Alcune attività simili al cultismo, assieme agli inizi di una nuova controcultura, emersero nuovamente negli anni '40 e '50 dopo la Seconda Guerra Mondiale e la guerra di Corea. Successivamente la cultura americana visse una nuova serie di turbamenti negli anni '60: da un lato l'espansione di una guerra impopolare nel sudest asiatico, le rivendicazioni dei diritti civili e una profonda crisi di valori di una portata senza precedenti, e dall'altra il potenziale olocausto termonucleare. Queste stridenti contraddizioni aggravarono la situazione di una società già traballante, facendola cadere in uno stato di maggiore turbamento.
Gli anni '60: terreno fertile per le sette
Alla fine degli anni '60 gli Stati Uniti stavano vivendo quel tipo di scenario che già aveva visto la nascita di nuove sette. Il paese attraversava profondi cambiamenti sociali e politici - la cultura delle droghe, le marce di protesta, le dimostrazioni contro la guerra in Vietnam, la disobbedienza civile, le ribellioni studentesche, la rivoluzione sessuale e il collasso della vita familiare - e il clima sociale maturava per l'apparizione dei leader settari.
Come abbiamo visto in precedenza, i culti del passato facevano spesso appello ai gruppi marginali della società del momento. Negli anni '60 i giovani disillusi non appartenevano più alle famiglie economicamente emarginate, ma erano i diseredati e i critici della cultura corrente. Molti ragazzi americani furono coinvolti in almeno una delle tre ribellioni popolari: contro i monopoli politici ed economici (la Nuova Sinistra); contro l'ingiustizia razziale (il movimento per i diritti civili); contro il materialismo in ogni sua forma (la controcultura) [4].
Anche se non pensiamo alla controcultura come a un movimento religioso, in esso esisteva un enorme fascino per la spiritualità e per l'Oriente, fascino che può essere attribuito a diversi fattori. Nel movimento ritorno-alla-terra c'era, ad esempio, un forte elemento di spiritualismo: le persone "entravano in contatto" con la natura, con i ritmi della vita, il cosmico e l'universale. Questo spiritualismo veniva rafforzato dal fatto che alcuni tra più noti leaders radicali assumevano nuovi nomi e personalità.
Richard Alpert divenne Baba Ram Dass, ed esortava i giovani a «Essere qui, Ora», mentre Timothy Leary, il nonno dell'LSD, urlava «Tune in, turn on, and drop out». Tuning in significava entrate nel vostro cervello, ed "essere qui, ora" significava sporgersi per capire tutto. Oltre ai Beatles e ai Creedence Clearwater Revival, molti giovani ascoltavano i musicisti indiani Ravi Shankar e Ali Akbar Khan. Un ampio spettro di cosiddetti movimenti giovanili ascoltava musica di sitar e prendeva allucinogeni. Lo stile di vita alternativo degli anni '60 implicava la trascendenza del sé e l'illuminazione personale, credere nella pace mondiale, nel libero amore, nel desiderio di cambiamenti sociali e nel rifiuto del tradizionale. Qual è quell'hippy che non ha desiderato girare il Nepal a piedi? Chi non aveva nello zaino una copia consumata del Libro Tibetano della Morte? Chi è che azzardava una qualsiasi mossa senza prima aver lanciato le tre scure monete cinesi con i fori quadrati al centro, e consultato l'I Ching? Chi non rimase incantato da Carlos Castaneda e gli insegnamenti di Don Juan, dai tarocchi o dalle predizioni astrologiche? Chi non si è dilettato di stregoneria? Il mondo diventò grande, misterioso e imprevedibile, però conoscibile - ma solo con l'aiuto di strumenti mistici e maestri saggi.
Questa attrattiva sia per l'esotico che per lo spirituale fu sicuramente una reazione alla tremenda e impopolare guerra in Vietnam e ad un governo screditato, ed espressione di noia per i valori tradizionali e i nuclei familiari che si pensava assomigliassero ai Cleavers di Leave it to Beaver. I giovani si trovavano ad affrontare la complessità e i privilegi di un mondo in rapido progresso che faceva sembrare tutto possibile - ma in cui tutto, allo stesso tempo, sembrava fuori controllo. Cittadini e polizia si scontravano in strada. Chi si adoperava per i cambiamenti sociali, dai Kennedy a Martin Luther King, Jr, alle organizzazioni per il potere nero più militanti, veniva massacrato. Il cosiddetto sistema militare-industriale rendeva possibilità reale la minaccia di una guerra nucleare. Non c'è da meravigliarsi se un uomo sorridente, gentile, con un modo di parlare delicato, avvolto in una tunica fluttuante potesse essere visto come colui che ha la risposta.
Così alcuni dei nostri giovani divennero vulnerabili al reclutamento in una miriade di sette neo-cristiane e orientaleggianti che emersero in questo periodo di scontento e turbamento sociale. Sette come gli Hare Krishna, i Bambini di Dio, la Meditazione Trascendentale, The Way International, la Tony and Susan Alamo Foundation, la Famiglia dell'Amore, la Missione della Luce Divina e la Chiesa dell'Unificazione - divennero sette giovanili che si rivolgevano innanzitutto a chi si sentiva alienato dalla famiglia e dall'establishment. Queste sette offrivano figure paterne o semi-divine ad una gioventù in cerca di modelli e identificazione. Ogni messia autoproclamato affermava di avere La Verità, la risposta, la soluzione e pretendeva impegno, sacrificio e zelo. Tra la fine degli anni '60 e i primi anni '70 termini come meditazione, yoga, trascendenza ed illuminazione divennero molto familiari.
Alla fine, abuso di droghe e predatori violenti riscossero un grosso pedaggio dalla generazione hippy della controcultura. Molti fuggirono per fondare colonie, a volte chiamate comuni, caratterizzate dalla "scioltezza" dei loro modi. Queste comuni, che sopravvissero per tutti gli anni '60 o nacquero nei '70 - due o tremila nel solo Nordamerica - possono generalmente essere differenziate dalle sette per tre aspetti importanti [5]:
Molte comuni scomparvero rapidamente perché non offrivano quella sicurezza, speranza e struttura che i giovani stavano cercando. Questi giovani che non entrarono in una comune, o che lo fecero ma rimasero delusi, cercarono spesso altre soluzioni. Molti sono stati abilmente reclutati nell'apparente sicurezza di sette paternalisticamente religiose o laiche, che da allora si sono moltiplicate ad una velocità stupefacente.
Gli anni '70: Sette per espandere la consapevolezza
Spostandoci ora negli anni '70, ciò a cui abbiamo assistito è stata un'epoca in cui la consapevolezza psicologica, l'espansione della coscienza e il movimento del potenziale umano hanno rappresentato forti influenze. Ai giovani veniva detto che le esperienze di espansione mentale, o "trip mentali", avrebbero condotto a nuovi nirvana. Questa prima ondata di sette, che attingeva abbondantemente a filosofie orientali in cui meditazione, yoga e pratiche esotiche erano preminenti, venne ben presto integrata da gruppi a fondamento neo-cristiano, politico e psicologico, con occasionali sorprendenti combinazioni di ideologie.
Per dare un'idea della vasta natura dei molti gruppi emersi nei vari decenni citerò diversi tipi di gruppi, elencati in categorie molto ampie. Quando segue è la descrizione dei gruppi che fiorirono tra gli anni '70 e gli '80. Nessuna di queste categorie, però, deve essere considerata in modo rigido. Inoltre non tutti i gruppi citati in una categoria ricadono necessariamente nella definizione di setta: alcuni sono stati inclusi, come vedrete, al fine di fornire un senso più completo alla storia sociale emergente, e perché la tematica attorno a cui si sviluppano potrebbe, in alcune circostanze, essere adottata come tematica settaria da un leader auto proclamato.
Negli anni '70 era largamente diffusa la nozione secondo cui avremmo potuto psicologizzare la vita americana. La psicologizzazione della nostra società si basava sulla speranza che ognuno di noi sarebbe diventato sensibile alle differenze culturali, razziali ed etniche, e avrebbe contribuito a creare una società più integrata. Dopo la Seconda Guerra Mondiale nei college, nei seminari di formazione professionale e presso istituzioni private era comune trovare corsi di formazione alla sensibilità; ben presto furono però sostituiti da tecniche che si incentravano sul rendere più veloce il cambiamento personale usando piccoli gruppi di confronto tra pari. L'idea era quella di incontrare l'interiorità dell'altro e la propria interiorità.
Per gruppi settari che facevano uso di tecniche di riforma del pensiero fu un passo naturale aggiungere ai programmi di modificazione comportamentale usati per i nuovi membri le tecniche psicologiche dei movimenti di sensibilizzazione, confronto e terapia di gruppo. Chi attirò l'attenzione furono gruppi come il programma per il recupero dalle tossicodipendenze di Charles Dederich, il Synanon ed una miscellanea di altri gruppi che, per attirare seguaci, fornivano la giusta miscela di trasformazione personale e sottofondo esotico.
I gruppi politici erano meno visibili degli altri, perché sopravvivevano per lo più in clandestinità seguendo severe regole rivoluzionarie. Tra chi emerse in questo periodo troviamo il National Caucus of Labor Committees (NCLC); Venceremos; il Symbionese Liberation Army (che ben presto si guadagnò i titoli dei media nazionali e internazionali per il rapimento di Patricia Hearst); il Democratic Workers Party e tutte le sue organizzazioni di facciata come la Rebel Workers Organization, la Grass Roots Alliance, e U.S. Out of Central America; il New Alliance Party e le sue affiliate, la National Labor Federation (NATLFD) e i suoi molti travestimenti come la California Homemakers Association, la Eastern Farm Workers, e la Western Service Workers. Questi gruppi politici di sinistra scaturivano dalle vestigia del movimento contro la guerra, e attiravano gli idealisti che non volevano rinunciare alla lotta per il cambiamento sociale.
Anche alcuni degli insegnamenti di ciò che gli studiosi hanno etichettato come gruppi di identità di destra - ad esempio Posse Comitatus, LaPorte Church of Christ, White Aryan Resistance (WAR), the Silent Brotherhood, United American Front, the Church of the Creator (COTC), Aryan Nation, The Covenant, the Sword and the Arm of the Lord (CSA), e gli skinheads nazisti - furono incorporati da qualche piccola setta estremista di tutto il paese.
Un altro nuovo tipo di gruppo divenuto popolare nei primi anni '70 ruotava intorno alla formazione della consapevolezza per grandi gruppi, o LGAT. I gruppi LGAT rappresentavano la vendita commerciale del pensiero New Age, e la commercializzazione di massa, compiuta da non professionisti e rivolta a grandi gruppi, di potenti strategie terapeutiche. Ciò che attraeva in questi gruppi era l'idea che ognuno di noi è in grado di creare la propria realtà. Usavano gruppi di incontro e tecniche ipnotiche per destabilizzare la visione del mondo dei partecipanti. La forte pressione dei pari veniva usata per completare l'opera e produrre conformità. Tra il 1971 e il 1985, in particolare, diversi LGAT conquistarono grande seguito e relativa notorietà, e alcuni sono ancora attivi negli anni '90. Nel corso degli anni i LGAT hanno presentato le loro offerte sotto numerosi nomi diversi. In linea generale, l'inizio è stato rappresentato dai seguenti gruppi: Lifespring (John Hanley); Silva Mind Control (José Silva); Direct Centering (Gavin Barnes, alias Bayard Hora); Actualizations (Stewart Emery); ONE (Oury Engolz); Life Training (W. R. Whitten e K. B. Brown); Movement of Spiritual Inner Awareness (MSIA), Insight Seminars (John-Roger Hinkins); PSI World (Thomas D. Wilhite); Anca Institute (Oscar Ichazo). Questo tipo particolare di gruppi New Age conquistò un significativo accesso al mondo degli affari, particolarità che verrà discussa in dettaglio in un capitolo successivo.
Un altro raggruppamento di successo combinò elementi religiosi orientali e occidentali con una forte dose di psicologia transpersonale e misticismo. Venivano promosse esperienze spirituali personali aiutate da talismani e veggenti. Pozioni, olii, cristalli, bacchette magiche, tarocchi, ceneri sacre, visioni e trance, meditazione, yoga, massaggi e bodywork - compreso a volte manipolazioni o atti sessuali - divennero gli strumenti della famiglia di pifferai magici che guidava questi gruppi. A differenza di altre categorie, in questa prosperarono molte leader donne. La credenza nel karma (la versione orientale della predestinazione) e nei fenomeni psichici come aura, proiezioni astrali, vite precedenti e rinascite erano le ideologie fondanti di questi gruppi.
I gruppi spirituali comprendevano la comunità di Bhagwan Shree Rajneesh, i devoti di Sathya Sai Baba; la Church Universal and Triumphant guidata da Elizabeth Clare Prophet; la Fellowship of Friends con sede in California e certi altri gruppi della "Quarta Via" i cui insegnamenti si basavano sulle opere di G. I. Gurdjieff e P D. Ouspensky; e alcuni, ma non tutti, i gruppi formatisi attorno allo studio di A Course in Miracles, testo in tre volumi che si dice sia stato dettato da Gesù Cristo a Helen Schucman in un periodo di sette o otto anni; la donna, psicologa, all'epoca lavorava presso il dipartimento di psichiatria della Columbia University.
Gli anni '80: Sette psicologiche, dell'occulto e di prosperità
Con il cambiare del clima economico cambiò anche la natura di alcune organizzazioni settarie. Dall'inizio alla metà degli anni '80 ci fu un'esplosione di nuove sette, comprese quelle psicologiche o psicoterapiche, gruppi dell'occulto e gruppi di prosperità (a volte chiamati anche sette commerciali).
Sempre più persone rimasero coinvolte in sette di psicoterapia, in cui professionisti escono dal seminato ed hanno relazioni multiple con pazienti e clienti, oppure non professionisti formano gruppi di "terapia". In entrambi i casi avvengono relazioni settarie e i terapeuti o pseudo tali divengono padroni di casa, datori di lavoro, consiglieri finanziari e amanti; a volte fanno trasferire i pazienti per vivere insieme, svolgere i lavori domestici e diventare il sostegno finanziario del leader che dirige completamente la loro vita (si veda il Capitolo Sette per una dettagliata descrizione delle sette terapeutiche).
Negli anni '80 si moltiplicarono anche le sette dell'occulto, una estensione del dilettantismo degli anni '60 e dello spiritualismo femminista scaturito dai movimenti femminili della stessa epoca. I gruppi dell'occulto manifestano interesse in questioni che ritengono essere nascoste, segrete ed esoteriche, compresa la ricerca di tecniche segrete per alterare la coscienza, e lo sviluppo di dottrine segrete per spiegare l'esistenza e l'esperienza [6].
L'occultismo copre molti più gruppi di quelli che trattano satanismo, magia nera, astrologia e preveggenza. I gruppi occultistici più recenti ruotano attorno all'attrattiva di origini misteriose, libri magici e formule speciali. Le loro credenze comprendono, ma non sempre, un dichiarato disprezzo per le religioni maggiori, soprattutto il cristianesimo.
I gruppi dell'occulto spaziano dalle note Church of Satan di Anton LaVey e il Tempio di Set di Michael Aquino ai dilettanti individuali di satanismo e occulto. In questo periodo sono venuti alla luce anche adolescenti che, affascinati da rituali segreti e strette di mano, si sono macchiati di atti antisociali e criminali.
Tra l'inizio e la metà degli anni '80 è divenuto molto famoso anche il channeling. Si definisce channeler chi sostiene di essere un veicolo vocale che parla a nome di un'identità o di una persona vissuta secoli addietro, ma in grado di dare consigli moderni su finanze, stile di vita e così via. È mia impressione che il channeling sia una ridefinizione della vecchia attività di medium. I medium comunicavano con i morti. Tenevano le loro sedute in stanze buie o scarsamente illuminate e contattavano le persone care dei partecipanti. La versione New Age evita di citare i morti, e il channeler è come un'antenna televisiva che riceve messaggi da "entità", non dal morto. Il channeling rende tutto molto allegro, è emozionante sentire la voce di un'entità che risale a secoli addietro. Chi si avvale del channeler non ascolta uno spirito, una voce dall'oltretomba, ma il consiglio di una potente entità che ha mantenuto il potere magico di comunicare per, solitamente, migliaia di anni. La controversa channeler J.Z. Knight, ad esempio, sostiene di parlare con Ramtha, una entità vecchia di 35.000 anni [7].
In coincidenza con la stretta economica della fine degli anni '80 apparvero numerosi pifferai magici che offrivano progetti tesi alla prosperità [8]; parte dell'approccio consisteva nel sostenere che il pensiero positivo combinato alla consapevolezza psicologica avrebbe portato ricchezza personale. I gruppi di prosperità continuano a fiorire negli anni '90, e per lo più si tratta di truffe finanziarie. Ad esempio alcuni personaggi carismatici che fanno uso di questo approccio lusingano i giovani che già lavorano ad andare a vivere in gruppo; il leader, che spesso "psicologizza" il gruppo per quanto riguarda fiducia, integrità ed altre virtù, usa il linguaggio e gli esercizi sperimentali del movimento del potenziale umano, o dei gruppi di incontro. Queste tecniche mantengono i membri dipendenti dalla figura centrale sia per quanto riguarda l'organizzazione relazionale che il modo di vita.
Alla fine le condizioni ricordano molto quelle che si vengono a creare nelle sette. I membri perdono i contatti con la famiglia e i vecchi amici, dedicano tutto il loro tempo e denaro al gruppo, abbandonano la carriera e si dedicano ad impieghi di basso livello che lascino tempo libero per il leader e il gruppo, e si allontanano dal mondo esterno. La modificazione della personalità già vista nei membri dei gruppi esotici ora è diventata prevalente in chi vive in questi piccolissimi gruppi settari.
Quanto segue è l'esperienza di due donne; entrambi gli esempi illustrano l'influenza indebita delle nuove sette, ed entrambi assomigliano e sono diversi dal coinvolgimento largamente conosciuto che le persone hanno con sette più note. Si tratta di una setta di prosperità e di una setta di auto miglioramento.
"Tricia" aveva 42 anni. Fresca di divorzio, si sentiva sola e doveva affrontare un futuro diverso da quanto avesse progettato. L'assegno che riceveva dall'ex marito era insufficiente e i suoi risparmi personali minimi. Aveva trovato lavoro in un piccolo negozio di cosmetici, aveva bisogno di un impiego migliore, più istruzione e più formazione professionale. In un caffè lesse un annuncio di un seminario basato su scoperte di nuovi modi di pensiero, seminario che avrebbe permesso a chiunque di prosperare, indipendentemente da quanto stesse avvenendo in campo politico o economico. Ognuno avrebbe imparato come «raccogliere denaro, potere e amore», prometteva l'annuncio. «Imparate a pensare dal punto di vista dell'avere, non sulla base del bisogno».Tricia era perplessa, ma anche curiosa. Quanto telefonò le dissero che avrebbe potuto iniziare quella sera stessa. L'incontro avvenne in una casa ben ammobiliata, erano presenti circa venti donne e cinque uomini. "Glenda", la leader, aveva circa 55 anni e indossava abiti costosi; il suo compagno, "Jonathan", era sui quarant'anni, di bell'aspetto, cortese, seducente e premuroso con Tricia e gli altri partecipanti. Glenda tenne una conferenza impressionante su come «tutti noi siamo raccoglitori - raccoglitori di denaro, potere, amore». Ai presenti venne detto che l'unica ragione per cui non avevano raccolto ciò che volevano era perché prendevano decisioni «che venivano dalla povertà, e non dall'abbondanza».
Tricia iniziò a capire il nuovo gergo e a sentirti esaltata da queste nuove possibilità. Glenda sottolineò tutti gli eventi in cui i presenti si dovevano «impegnare» nelle settimane successive, e senza esitazione inserì anche Tricia. Ogni seminario costava 15 dollari, e c'erano altri incontri con prezzi variabili. Glenda predicava che la prosperità era una questione mentale, che si poteva trovare il modo di materializzare il denaro quando serviva. Ammoniva i membri a troncare i rapporti con i vecchi amici che pensavano in termini di povertà, a passare il tempo libero solo con il gruppo in modo da continuare a pensare nel modo giusto.
Nel giro di breve tempo Tricia si ritrovò sempre più coinvolta, e sempre più povera. Doveva partecipare a tutti i molti eventi programmati, che andavano da cene in cui ognuno contribuiva con pietanze portate da casa, a speciali serate in cui i membri assistevano ai film di Glenda, che mostravano case enormi con piscina "raccolte" da altri membri. Ben presto Tricia iniziò a frequentare lezioni private a pagamento in cui Glenda la ipnotizzava e le insegnava esercizi di rilassamento e respirazione atti a produrre "prosperità mentale". Nel giro di breve tempo Tricia si ritrovò a versare alla donna 200 dollari la settimana; aveva chiesto soldi alla madre e ad altri parenti ed esaurito le carte di credito. In breve, era piena di debiti. A questo punto Glenda le disse di trasferirsi nella «Nostra Grande Casa», come la chiamavano, e vivere con il gruppo.
Tricia consegnò a Glenda i suoi mobili, l'automobile e gli altri oggetti di valore. La donna usò questo episodio come prova che i membri pensavano nel modo giusto, vivevano meglio che mai ed erano "mentalmente prosperi". Fu solo dopo due anni, quando Tricia si ritrovò ad insistere con la madre per avere un anticipo sull'eredità, che quest'ultima la convinse ad incontrare alcuni ex membri che la aiutarono a capire che il gruppo non era altro che una setta che in realtà non aveva fatto altro che renderla più povera. Tricia decise di interrompere i rapporti con il gruppo.
Un altro caso riguarda "Mary Jo" [9]. La ragazza mi fu mandata da una clinica in cui si stava curando dopo aver lasciato una setta di auto miglioramento incentrata sullo stile di vita e su diete particolari, gruppo con cui aveva vissuto diversi mesi.
Una conoscente occasionale aveva invitato a Mary Jo a partecipare ad un «progetto gratuito, scientifico e sperimentale per il controllo del peso». Anche se vago, il progetto lasciava a intendere che alcuni scienziati stavano provando nuovi metodi educativi. Ben presto Mary Jo cedette alle lusinghe dei leader, uomini e donne, che le dicevano che era una «guaritrice chiaroveggente naturale», e accettò l'invito a «fare il corso» con loro. La indussero la lasciare il lavoro ed entrare nel loro piccolo «programma di controllo del peso». Non avendo più una fonte di guadagno, alla fine consegnò la sua automobile, i risparmi e le proprietà come pagamento dei «corsi di guarigione naturale» che la spingevano a frequentare.Mary Jo diventava sempre più obesa, come lo erano gli altri partecipanti, e alla fine si trasferì con il gruppo in una cittadina isolata. Vivevano con i due leader che li convinsero a non scrivere più a casa e a non cercare di contattare famiglia e amici, che tendevano ad «abbassare il livello di coscienza raggiunto» perché gli esterni non conoscevano il segreto del "corso". Il corso consisteva in una routine quotidiana di venti ore, con quattro o cinque ore di esercizi ipnotici ed auto ipnotici e molti periodi di iperventilazione. Mary Jo passava le restanti ore con il gruppo, e le venne insegnato a «parlare intonando e ascoltare intonando».
I membri venivano allenati a collegare a caso sillabe prive di senso e costruire con esse delle nenie ritmiche che poi dovevano salmodiare a voce alta in modo che la leader potesse interpretarle, perché si diceva che la donna fosse una «interprete naturale». Dopo avere ricevuto le interpretazioni per la giornata, Mary Jo doveva cercare di avere allucinazioni su ciò che aveva ascoltato, come se provenisse dall'esterno della sua testa. In altre parole i ricordi delle "interpretazioni" dovevano ora essere «ascoltare intonando».
Il compito non era facile, e durante i tentativi Mary Jo veniva redarguita, umiliata, minacciata di espulsione oppure le dicevano che avrebbe dovuto tornare di nuovo «ai fondamenti». Nel corso di uno di questi procedimenti divenne psicotica. A quel punto la cacciarono; la misero su un autobus e la mandarono a casa.
Sfortunatamente storie come quella di Tricia e Mary Jo sono molto comuni, e vengono raccontate quotidianamente alle migliaia di professionisti di salute mentale che si occupano di assistere singoli e famiglie passati per esperienze settarie.
Naturalmente non tutte le organizzazioni radicali religiose, di crescita personale, di auto aiuto o di psicoterapia fanno uso di controllo mentale o di altre tecniche di persuasione e inganno. Alcune organizzazioni, però, sono al centro di controversie da quasi vent'anni, e hanno iniziato a sollevare le reazioni della gente comune e dei media fin dalla metà degli anni '70. La preoccupazione pubblica si è incentrata su alcune attività di reclutamento nel gruppo, sui cambiamenti di personalità, sui disordini emotivi che alcuni dei membri hanno sviluppato, e sullo stile di vita di alcuni gruppi.
Nel corso degli anni, oltre ai cambiamenti avvenuti all'interno di gruppi che sono con noi da un quarto di secolo e oltre, e allo sviluppo di molti nuovi tipi di setta, si è modificato anche il tipo di persone che escono dalle sette. Ex giovani sono emersi da gruppi in cui erano stati reclutati durante o immediatamente dopo il college. Bambini, adolescenti e giovani adulti cresciuti in gruppi settari si stanno affacciando alla società bisognosi di assistenza particolare, perché non conoscono altro tipo di vita che quello della setta in cui sono stati allevati. Oltre a non avere esperienza di vita nella società in generale, alcuni hanno vissuto esperienze assolutamente insolite che li hanno mal preparati alla vita fuori dal gruppo. Ugualmente inquietante è il fatto che stanno uscendo anche persone più vecchie, gente che nella setta ha perso dai 15 ai 25 anni di vita. Queste persone il più delle volte non hanno sostegno sociale, le loro famiglie nel frattempo sono morte oppure sono state allontanate, estraniate e non sanno come tirare avanti (esaminerò la fuga dall'ambiente settario e il recupero dall'esperienza nella terza parte del libro).
Ciò a cui oggi assistiamo è la continua presenza nella società di gruppi organizzati e di singoli individui che usano influenza intensa al fine di conquistare controllo e potere su denaro, persone e proprietà. Oltre a descriverli come sette o gruppi che fanno uso di procedimenti di riforma del pensiero, parte di questi processi può a volte essere chiamata imbroglio, abuso di fiducia, influenza indebita, influenza indecente, inganno e truffa, tra le altre cose. Questi termini denotano la realtà retrostante il modo in cui il gruppo, o la persona, induce il prossimo ad abbracciare un progetto da cui il manipolatore trae benefici sfruttando il manipolato, anche se all'inizio, o addirittura per lungo tempo, quest'ultimo può essere convinto che il cammino intrapreso sia di natura molto diversa.
Leader di setta e truffatori sono opportunisti che sfruttano il momento e la cultura in movimento, e adattano il proprio approccio a ciò che maggiormente affascina in quel particolare momento. Questi manipolatori sopravvivono perché si adattano e perché sono camaleontici. Così in certe epoche avremo sette basate su mode salutiste, programmi di formazione aziendale, schemi arricchisciti-in-fretta e seminari per il miglioramento delle relazioni personali; in altre ci saranno sette religiose fondamentaliste, gruppi di meditazione orientale, gruppi di identità o di odio, gruppi della longevità e così via.
Le idee vanno e vengono, ma gli abili mercanti di parole sanno quali bottoni premere, come ottenere la reazione giusta nell'ascoltatore; nel corso del tempo cambiano anche le parole magiche. Dieci anni fa le parole chiave per ottenere la reazione giusta erano comunità, comunicazione, creatività, espansione della consapevolezza, trascendentale, olistico, pace, crescita, stress, affermazione e alternativo. Oggi le parole chiave usate da sette e manipolatori sono svolta, potenziamento, risveglio spirituale, paradigma, angeli, sé, identità, vittima, guida, sciamano, celebrazione, sorgente o trovare la fonte. Nel corso degli anni le sette hanno dimostrato di essere una variazione sul tema, e il cambiamento di linguaggio è il modo in cui si modernizzano. I pescatori della mitologia greca si facevano attirare verso il naufragio dal canto delle Sirene, ma Ulisse riuscì a salvarne alcuni tappando loro le orecchie. Allo stesso modo dobbiamo stare costantemente in guardia contro le parole magiche che potrebbero sedurre chi non sospetta. Dobbiamo sapere quando le parole che ci fanno desiderare ardentemente di seguire qualcuno non sono altro che un canto di Sirene.
Note dell'autrice
1. Queste categorie di sette sono state descritte da L.K. Pritchard, "Religious Change in Nineteenth Century America", in C.Y. Glock e R.N. Bellah (eds.) The New Religious Consciousness (Berkeley,: University of California Press, 1976).
2. R.V. Hine, California's Utopian Colonies (San Marino, Calif.: Huntington Library Publications, 1953).
3. Le informazioni sui due gruppi sono tratte da J. Gutin, critica di Without Sin: The Life and Death of the Oneida Community di Spencer Klaw, East Bay Express, ottobre 1993, Express Books section, pagg. 1,10; M. Kanter, Commitment and Community: Communes and Utopias in Sociological Perspective (Cambridge, Mass.: Harvard University Press, 1972); Encyclopedia Americana (ed. 1992).
4. L.J. West e J.R. Allen, "Three Rebellions: Red, Black and Green", in J. Masserman (ed.), The Dynamics of Dissent (New York: Grune & Stratton, 1968).
5. West e Singer, "Cults, Quacks, and Nonprofessional Therapies", pp. 3247-3248.
6. B. Alexander, "Occult Pholosophy and Mystical Experience", Spiritual Counterfeits Journal, 1984, 6(1), 13-19.
7. H. Gordon, Channeling into the New Age (Buffalo, N.Y.:Prometheus Books, 1988), pagg. 95-101; Klimo, Channeling (Los Angeles: Tarcher, 1987), pagg. 42-45; Larson, Larson's New Book of Cults, pagg. 418-419; Ramtha, con D.J. Mahr, Voyage to the New World (New York: Ballantine, 1985).
8. M.T. Singer, "Consultation with Families of Cultists", in L.C. Wynne, S.H. McDaniel e T.T. Weber (eds.), Systems Consultation: A New Perspective for Family Therapy (New York: Guilford Press, 1986), pag. 281.
9. Questo esempio è citato da Singer, "Consultation with Families of Cultists", pagg. 273-274.