Di Margaret Thaler Singer, con la collaborazione di Janja Lalich
Pubblicato nel 1995 da Jossey-Bass Publishers, ISBN 0-7879-0266-7, prefazione di Robert Jay Lifton. Una lettura fondamentale per comprendere il fenomeno settario.
Traduzione e note a cura di Martini
- Primo giorno
- Secondo giorno
- Terzo giorno
- Quarto giorno
- Quinto giorno
- L'impatto
- Corsi di management e reazione dei lavoratori
- Corsi Krone alla Pacific Bell
- PSI World
- Lifespring
- collasso psicologico
- deterioramento psicologico
- Stress psicologico intenso
Diversi anni fa il vice presidente esecutivo della American Society for Training and Development calcolò che, ogni anno, le imprese statunitensi spendevano 150 milioni di dollari [1] in corsi di formazione sospetti. Potrebbe non sembrare tanto se paragonato ai miliardi di dollari spesi globalmente in questo paese per formazione motivazionale, ma quando consideriamo la perdita di tempo e denaro per programmi che non producono effetti positivi per quanto riguarda il lavoro cercando semplicemente di vendere ulteriori seminari, quando ci rendiamo conto dell'angoscia che hanno causato ai dipendenti, impreparati alla costrizione emotiva e psicologica di alcune delle sedute, quando realizziamo l'intrusione nelle credenze personali perpetrate da quei programmi che si presentano in modo falsato, allora vediamo una tendenza di impatto nella vita quotidiana che non può essere ignorata.
Certi programmi introdotti in ambienti industriali o amministrativi stanno sollevando particolari critiche e allarme. Venduti sotto forma di corsi gestionali o di comunicazione, vengono presentati nella pubblicità o attraverso il passaparola come capaci di “motivare” o addirittura “trasformare” i dipendenti. I dettagli su cosa implicano motivazione e trasformazione sono generalmente vaghi, ma sottintendono promesse.
In questo libro esistono tre ragioni principali per discutere questo tipo di programmi. La prima è reiterare la sempre presente necessità di valutare le premesse retrostanti le varie offerte che ci vengono fatte quotidianamente. Dobbiamo sempre chiederci: chi è la persona che mi sta offrendo qualche nuova panacea, qualche percorso di vita religioso, politico, sociale, psicologico o legato alla salute che lui vuole che io acquisti e segua? La seconda ragione è attirare l'attenzione sul fatto che certi programmi di formazione usano le stesse tecniche di influenza intensa rilevati nelle sette. Inoltre molti di questi programmi sono di fatto imprese di reclutamento per alcune sette che, indossato il doppiopetto, si presentano direttamente sul posto di lavoro mascherate da corsi di miglioramento gestionale.
La terza ragione è che la filosofia di vita sposata da molti di questi programmi ricade nell'ambito religioso e dei sistemi personali di credenza, ambito da molti considerato importante. Dietro ad alcune delle offerte New Age a volte si trovano cosmologie spirituali o filosofiche, teorie sulla natura e principi dell'universo. La cosmologia New Age vede generalmente la realtà come un insieme unitario organico senza parti indipendenti, e questa cosmologia costituisce un sistema di credenza o religione che, nei suoi fondamenti, differisce per esempio dal Cristianesimo o dall'Ebraismo.
Un sondaggio Gallup del 1992 [2]rivela che sempre più americani – attualmente il 58% - ritiene la religione una parte «molto importante» della sua vita. Secondo il rapporto 1992-1993 della Gallup “Religione in America”, l'89% degli americani [3]ha detto di appartenere ad una religione. Di questi, l'82% ha dichiarato di essere cristiano e il 2% ebreo. Due decimi dell'1% ha dichiarato l'appartenenza alla fede islamica, e un decimo dell'1% ha credenze indù.
Cause presentate in tribunali statunitensi da dipendenti a cui erano stati fatti frequentare programmi formativi di varia natura hanno mostrato come avessero rilevato differenze “religiose” tra il proprio credo, protetto dalla costituzione, e la cosmologia o filosofia presentata da questi programmi. Questi cittadini sono stati i primi ad allertare l'opinione pubblica sulle violazioni delle nostre libertà sul posto di lavoro.
Facendo occasionalmente riferimento a programmi o gruppi New Age credo sia necessario chiarire il mio uso del termine al fine di evitare fraintendimenti. Non si tratta di una critica alla filosofia New Age. Richiamo tuttavia l'attenzione su ciò che ritengo essere il lato oscuro del pensiero New Age per mostrare come tecniche e idee cosiddette New Age vengono usate, in certi casi, per sfruttare le persone e indurle ad unirsi ad una setta. Nelle più ampie definizioni di New Age sono incluse innumerevoli teorie, attività, pratiche ed eventi. Per esempio la discussione del pensiero New Age può spaziare dall'interesse per agopuntura, cristalli, tarocchi, channeling, meditazione, medicina alternativa, diete particolari, musica, ristoranti di cibi organici ed una grande varietà di libri e programmi per l'auto-realizzazione, fino a specifiche critiche teologiche del ragionamento alla base di certe credenze New Age - come per esempio il tema centrale del “tutto è uno” – e profonde critiche filosofiche su ciò che questo tipo di pensiero può portare in campo educativo, medico e religioso.
Molte persone che al giorno d'oggi si dilettano di New Age frequentano guaritori olistici, si impegnano in presunte pratiche indigene, frequentano conferenze ispiratrici, prendono parte a escursioni in località difficili da raggiungere e raccolgono cristalli. Molti aspetti della New Age possono essere divertenti, benefici e informativi fintanto che non si viene avvicinati da chi usa questo tipo di attività per intrappolare in un gruppo a riforma del pensiero, o una setta, o per costringere psicologicamente a dedicare la propria vita a un leader che sfrutta personalmente o finanziariamente. Come si collega tutto questo al mondo del lavoro?
Molte persone di buona volontà, desiderose di migliorare l'ambiente circostante, hanno esplorato e continuano ad esplorare il modo in cui il nostro pensiero influenza il modo di concettualizzare il mondo. Si è tentato, sotto la protezione New Age, di introdurre la nozione che i modelli di pensiero che usiamo – ora generalmente definiti paradigmi – dovrebbero essere analizzati per vedere se possono risultare progressi dalle nuove prospettive privilegiate da cui possiamo osservare sia la nostra vita quotidiana che il mondo del lavoro. Sfortunatamente, gran parte degli scritti e discussioni sulle idee New Age vengono espressi in un linguaggio esoterico difficile da seguire che ha reso possibile ai professionisti della truffa e ai leader di setta di impadronirsi, a proprio beneficio, di frasi e concetti. Penso spesso a quanto Ludwig Wittgenstein scrisse nel suo famoso Tractatus Logico-Philosophicus: «Qualsiasi cosa a cui pensiamo può essere pensata in modo chiaro. Qualsiasi cosa diciamo può essere detta in modo chiaro». Molti manipolatori e leader di setta hanno usato idee e frasi New Age per lasciare intendere di avere conoscenze segrete, qualcosa di nuovo e meraviglioso da offrire. Usano terminologia come:
«Raggiungere la realtà suprema»
«La morte è lo stadio finale della crescita»
«Le vostre credenze sono ciò che vi intralciano»
«Trasformazione attraverso psicotecnologie»
«I miti devono essere eliminati prima di raggiungere una nuova coscienza».
I truffatori prosperano sfruttando ignoranza, paura e senso di colpa al fine di manipolarci. Si sono appropriati di alcune nozioni del pensiero New Age e le hanno usate come leva per attività a loro beneficio. La nozione stessa di “nuovi paradigmi”, per esempio, suona sia scientifica che esoterica, addirittura misteriosa. Il linguaggio New Age può confondere, sottintendendo al contempo che l'oratore ha conoscenze specifiche: risposte, antica saggezza o il cammino della trasformazione; nello specifico, ed è il caso di questo capitolo, collaborazione e produttività trasformate e migliorate sul posto di lavoro.
In quanti, leggendo questo libro, stanno pensando a quando hanno partecipato ad un corso di formazione alla consapevolezza per grandi gruppi? Un corso, scelto da voi o su indicazione del datore di lavoro o di un amico, in cui avete ripetutamente ascoltato l'addestratore o cosiddetto facilitatore urlare che ciò che vi impediva di migliorare erano le vostre “convinzioni”? Senza esserne stati informati preventivamente vi stavano insegnando un nuovo sistema di credenze.
Rientra nel diritto di ciascuno cercare di convincere il prossimo a cambiare idea. Ma chi partecipa dovrebbe sapere in anticipo se un programma insegna un nuovo sistema di credenze, e dovrebbe poter scegliere se partecipare o meno. La maggioranza delle denunce contro questo tipo di formazione si è incentrata sul fatto che i dipendenti non erano stati informati né sull'intensità degli attacchi psicologici che sarebbero stati portati contro di loro come individui, né sul retrostante sistema di credenze o filosofia insegnata. E il punto più importante è sempre stato: «Non aveva una reale applicazione al mio lavoro».
Le critiche sono arrivate da diverse parti del paese e da impiegati in una grande varietà di situazioni lavorative. Le critiche più frequenti si incentrano sul fatto che certi programmi portano attacchi concertati ai valori morali ed etici dei dipendenti e alle loro credenze spirituali. Si è detto che questi programmi di formazione non solo cercano di convertire i dipendenti all'accettazione di specifiche filosofie spirituali, ma anche di reclutarli nelle sette. Tra i programmi di reclutamento troviamo quelli che mancano completamente di visibile contenuto spirituale, ma che vengono usati per entrare in ambienti amministrativi, industriali o educativi, a spese della compagnia o del governo, dove è poi possibile contattare grandi quantità di persone. Una volta entrati, i gruppi settari cercheranno di attirare nella setta il maggior numero possibile di dipendenti che hanno frequentato il primo corso. Leader di setta e addestratori considerano i partecipanti individuali come potenziali reclute già parzialmente convertite.
I programmi settari che tendono ad essere avventure puramente commerciali solitamente mirano a vendere sempre più corsi. E di nuovo chi viene contattato attraverso il programma è visto sia come potenziale acquirente che come collegamento con l'intera azienda. Poco dopo aver frequentato un corso, i singoli individui vengono contattati da agenti del programma di addestramento affinché si iscrivano a ulteriori corsi, e per fare in modo che le aziende mandino altri dipendenti al seminario introduttivo.
Questi programmi toccano diversi ambiti di interesse generale:
- Sono di natura filosofica e religiosa, pertanto non hanno attinenza col posto di lavoro.Ho citato chi ritiene che religione o sistema di credenze personale siano cose importanti, e si sente profondamente offeso dal dover studiare quanto è essenzialmente un'altra credenza religiosa promossa sotto forma di programma per il miglioramento professionale. Inoltre sono state presentate numerose denunce, alcune anche in forma di causa civile, che sottolineano come alcuni abbiano sofferto di collassi mentali e danno psicologico dopo aver partecipato a certi programmi di formazione. Questi programmi hanno inoltre fatto emergere sul posto di lavoro conseguenze sociali negative, ad esempio quando si formano gruppi di seguaci e non seguaci. I seguaci sono rappresentati da chi ha partecipato al programma e, conformandosi e aderendo ad esso, ha adottato il gergo insegnato e agisce all'unisono con chi ha assorbito i contenuti del programma.- Usano tecniche di riforma del pensiero e metodi di coercizione psicologica, e possono causare collasso psicologico.
Producono attriti sociali sul posto di lavoro.
Esistono poi disuguaglianze intrinseche di ogni situazione lavorativa. Potere e influenza di titolari, supervisori e superiori derivanti dal loro stesso ruolo sono maggiori di quelli dei comuni dipendenti. Il ruolo determina potere, e il potere determina la direzione del flusso di influenza. Pochi si permetteranno di contestare la visione di chi si trova in cima alla gerarchia e ha il potere di vedere eseguite le sue direttive. In altre parole se il vostro capo vi manda ad un seminario, voi ci andate.
Il posto di lavoro è pertanto divenuto un'arena su cui stanno convergendo numerosi fenomeni sociali e psicologici. Nelle nostre aziende si mescolano movimento New Age, desiderio delle imprese di competere sul mercato e la nostra propensione nazionale a credere nell'auto-miglioramento. Questa situazione è ulteriormente complicata dall'intrusione di certe sette e gruppi di riforma del pensiero che si avvantaggiano del substrato ambientale.
Il prevalere di programmi che non sono quanto appaiono in superficie ha portato numerosi dipendenti a presentare reclami alla Commissione sulle Pari Opportunità Lavorative (EEOC); essi descrivono in che modo il contenuto del corso ha violato i loro diritti in base al Civil Rights Act del 1964.
Nel 1988 la EEOC ha emesso una dichiarazione, con valore di monito, indirizzata ai datori di lavoro che dice tra le altre cose [4]:
I datori di lavoro si rivolgono con crescente frequenza a programmi di formazione studiati per migliorare collaborazione, produttività e motivazione del dipendente attraverso l'uso di diverse tecniche cosiddette “new age”. Ad esempio, una grande compagnia di pubblico servizio ha richiesto ai suoi dipendenti la frequenza di seminari basati sugli insegnamenti di un mistico, George Gurdjieff.... Un'altra azienda fornisce ai suoi impiegati stage sulla gestione dello stress che usano cosiddetti “guaritori”, lettori “dell'aura” del dipendente e contattano i loro “campi energetici” per migliorarne la salute… I programmi utilizzano una vasta gamma di tecniche: meditazione, visualizzazione guidata, auto-ipnosi, tocco terapeutico, biofeedback, yoga, camminare sul fuoco e induzione di stati alterati di coscienza… Nonostante tribunali e la stessa Commissione non si siano rivolti ai conflitti particolari sollevati dai programmi di formazione “new age”, questo problema deve essere risolto in base al tradizionale Capitolo VII [Civil Rights Act del 1964], teoria dell'accordo religioso.La EEOC ha pertanto chiaramente classificato queste questioni come problemi di accordo religioso tra datori di lavoro e dipendenti, che devono essere gestiti su base individuale.
Numerosi corsi di formazione in tutto il paese usano programmi chiamati “corso della corda” in cui i partecipanti (che sono spesso dipendenti mandati dalla loro azienda) si arrampicano su una piattaforma, un albero o un promontorio. Qui indossano un'imbragatura e vengono fatti precipitare nel vuoto. Persone che soffrono di vertigini hanno denunciato stati di forte ansia, ma si erano sentiti in obbligo a partecipare al programma a causa di colleghi e dirigenti. Si dice che uno dei “jumping” più spettacolari venga tenuto dalla Wilson Learning Corporation del Nuovo Messico [5]. Gli impiegati che partecipano al programma si lanciano da un picco appesi a una puleggia che scorre a forte velocità attraverso il fiume Pecos. Mentre il soggetto è lanciato nel vuoto, gli altri partecipanti saltellano urlando “stringi, stringi, stringi” e lo accolgono all'arrivo. La maggioranza di questo tipo di programmi e sessioni particolari incoraggia gli abbracci e la “condivisione” di storie personali.
Altre procedure usate da alcuni programmi di formazione alla consapevolezza per grandi gruppi (LGAT) o loro derivati contemplano procedimenti per umiliare la persona (ricordano le feste della goliardia universitaria). Il solo fondamento logico che riesco a vedere in tutto questo è immaginare che venga insegnato ad umiliare gli altri per vincere la timidezza, il che non è vero. Non riesco neppure a vedere una correlazione con il lavoro, o con qualsiasi cosa che potrebbe essere lontanamente di aiuto ai dipendenti, nel far camminare in strada una donna obesa in bikini per adescare uomini, come una signora mi ha raccontato; o nello scambio di vestiti per imitare il sesso opposto, come altri mi hanno riferito.
Negli anni novanta abbiamo assistito ad un rinnovato interesse per la passeggiata sui carboni ardenti. Uno dei miei colleghi ha recentemente osservato che «camminare sul fuoco sta impazzando nei campi petroliferi canadesi». I dipendenti vengono inviati a questi programmi (importati dagli Stati Uniti) e viene loro detto che saranno in grado di attraversare un tappeto di carboni ardenti senza ustionarsi se riusciranno a pensare nel modo giusto, e che dopo la passeggiata sul fuoco nessun incarico sembrerà difficile.
Questi programmi sembrano disegnati per l'esaltazione emotiva dei dipendenti, per far loro sospendere il giudizio e seguire gli ordini dei trainers, piuttosto che insegnare qualcosa che sia correlato a prestazioni lavorative, abilità comunicative e margini di profitto. Molti programmi vengono semplicemente descritti come capaci di fornire “esperienze indimenticabili”. E nessuno ti chiede che cosa hai davvero appreso e pensato dell'evento, o se abbia avuto applicazioni utili una volta rientrato in ufficio o in fabbrica. Ma i promotori sostengono che questi esercizi producono “apertura e fiducia”.
Dopo aver osservato numerosi LGAT e intervistato parecchie persone che avevano frequentato varianti di questi programmi come parte dei loro incarichi, mi stupisco nel constatare la grossolana puerilità e cattiveria insita nell'umiliare chiunque mascherandosi da apprendimento empirico o educativo, o l'affermazione che partecipare a queste farse migliori le prestazioni lavorative. Inoltre non tutti i partecipanti trovano utili le sessioni in cui si devono “condividere” dettagli personali. Per la popolarità di programmi o seminari di formazione numerosi dipendenti vengono mandati ai corsi nella convinzione che apprenderanno tecniche manageriali o collegate specificamente al loro lavoro. Al contrario si ritrovano in programmi psicologicamente intensi e di forte confronto che si presume li trasformeranno – non si tratta di semplice formazione ma di letterale trasformazione in una razza nuova.
Molti dipendenti si rendono conto che alcuni dirigenti e datori di lavoro sono sia disperatamente interessati all'aumento produttivo che sedotti dalle promesse fatte dai venditori dei programmi. Questi dirigenti e datori di lavoro non accettano che i programmi siano accolti male. Spesso si possono ottenere valutazioni schiette solo con l'aiuto di agenzie esterne e la promessa di mantenere l'anonimato dell'informatore, come è accaduto alla California Public Utility Commission quando si è trovata ad indagare sul programma Krone della Pacific Bell, descritto più avanti in questo capitolo.
In alcuni casi non esiste un programma formativo, ma semplicemente una forte pressione ad entrare nell'organizzazione retrostante. Per esempio, nel 1989 è stato raggiunto un accordo di risarcimento di 30.000 dollari con la ILWHA American Corporation [6], dopo che un ex dipendente della True Nature Health Food Store, sussidiaria dell'ILWHA, aveva accusato l'azienda di pressioni per entrare nella Chiesa dell'Unificazione del Reverendo Moon. Il Dipartimento dell'Illinois per i Diritti Umani aveva trovato prove sostanziali di violazione dei diritti civili da parte di True Nature, ILWHA e Chiesa dell'Unificazione. Numerosi ex dipendenti della True Nature hanno raccontato di essersi sentiti dire che se non accettavano di entrare nella Chiesa dell'Unificazione d'America entro due anni dall'assunzione, avrebbero perso il lavoro. Hanno detto che nel periodo in cui erano stati alle dipendenze dell'azienda venivano inviati in ritiro religioso e a magazzini in altri stati, collegati alla chiesa.
Oltre a presentare denunce alla EEOC [7], molti dipendenti hanno intentato a cause civili opponendosi al contenuto dei corsi o alle relative pressioni sul posto di lavoro. Alcuni, per essersi opposti, sono stati licenziati.. Altri hanno sofferto di scompensi psicologici a seguito di quanto accaduto durante i programmi di formazione; altri ancora si sono conformati e li hanno terminati, affermando di averli graditi.
Che cosa accade durante un LGAT (Large Group Awarness Training - Formazione alla Consapevolezza per Grandi Gruppi)?
Per ordine del tribunale federale ho partecipato a sei sessioni di formazione alla consapevolezza per grandi gruppi (sponsorizzate da numerose organizzazioni LGAT famose) e ho intervistato decine di persone che avevano preso parte a questi ed altri programmi come il Silva Mind Control.
Tra la miriade di programmi ora disponibili, alcuni sono stati fondati da ex dipendenti e addirittura, in certi casi, da partecipanti ai maggiori e più famosi LGAT. Ho studiato i manuali di addestramento e i video usati per formare i trainers, e ne ho intervistati diversi.
Sono inoltre stata chiamata in qualità di testimone esperto da numerose persone che avevano fatto causa alle aziende che vendono i corsi. Nel corso dei procedimenti legali queste persone hanno raccontato di essere state danneggiate da particolari programmi. Gli avvocati hanno pertanto richiesto alla corte di ordinare alle aziende di autorizzare me e un altro esperto a partecipare in veste di osservatori ai programmi più importanti; stavamo seduti al fondo della sala dove si svolgeva il corso. Visto che la maggioranza di questi programmi è composta da procedure accuratamente prestabilite e standardizzate, vederne uno dal vivo fornisce un buon quadro del procedimento e dell'atteggiamento dei trainers, oltre che un'esperienza del processo di gruppo che avviene quando 250-300 persone vengono psicologicamente ed emotivamente stimolate fino a diventare, in certi casi, masse singhiozzanti.
L'altro esperto ed io avevamo bisogno di osservare e studiare l'addestramento che il querelante aveva frequentato, e dire se esistevano collegamenti tra la condotta e il contenuto del corso, e i danni dichiarati. Questi danni spaziavano dalla morte per annegamento e suicidio a permanenze brevi o prolungate in ospedali mentali. Mi sono tenuta informata sugli individui coinvolti in circa sessanta casi legali di cui sono stata consulente. Alcuni di loro si sono ripresi, sebbene non siano riusciti a dimenticare il terribile ricordo di come ci si sente quando si perde completamente il controllo mentale ed emotivo. Alcuni a distanza di dieci anni sono ancora ricoverati, dopo i collassi sofferti durante o immediatamente dopo l'addestramento.
I programmi LGAT tendono a durare almeno quattro giorni, normalmente cinque. Vengono descritti come seminari e danno l'impressione di essere corsi universitari speciali. Generalmente non vengono anticipati i risvolti psicologici e di forte confronto, e neppure si dice che nei partecipanti verrà inculcata una teoria completamente nuova di come funziona il mondo.
Leaders e trainers del programma solitamente si accordano con i partecipanti affinché non rivelino a nessuno i processi che accadono. Farlo «rovinerà i risultati ai vostri amici, familiari, colleghi quando essi stessi parteciperanno al corso. Raccontate solo quando voi avete ottenuto» consigliano i trainers. Ciò significa essere vaghi sul reale contenuto e fornire entusiastica approvazione su come il corso vi ha cambiato la vita, tacendo come per alcune persone possa trattarsi di sessioni fortemente emotive, drammatiche, sconvolgenti e di forte scontro. A causa di questa promessa i consumatori che acquistano e frequentano i corsi lo fanno senza informazioni su quanto l'evento possa essere psicologicamente, socialmente e a volte fisicamente stressante.
La descrizione schematica che segue è un mosaico di quanto accade nel corso di numerose sessioni di LGAT basata sulla mia partecipazione a diversi di essi, sui colloqui con ex partecipanti e trainers e sulla mia ricerca, e riflette le mie interpretazioni professionali.
Il primo giorno viene generalmente dedicato alla dimostrazione dell'autorità assoluta del leader. Il leader, definito spesso facilitatore o trainer, prende immediatamente il controllo dell'ambiente con un comportamento che suggerisce la sua forza e responsabilità, e a nessuno è dato sfidare o provocare quanto dirà. «Questo programma funziona» proclama il trainer. «Obbedire e trarne il massimo beneficio dipende da voi». Rimane il solo responsabile, si comporta con disinvolture e ha abilità verbali, non perde un solo scontro. Chiunque sfidi il trainer sarà verbalmente umiliato e schiacciato.
I nuovi clienti non sanno che la maggioranza dei LGAT permette o addirittura incoraggia a partecipare di nuovo chi ha già preso parte al corso. Queste persone servono da claque o da sezione modello. Applaudono, parlano lo stesso gergo del leader, fanno affermazioni entusiastiche e sono modelli per i nuovi clienti che li imiteranno. Avendo già conoscenza del copione, i loro commenti ricevono l'apprezzamento del trainer. I nuovi clienti iniziano a modellare linguaggio e comportamento su quelli di chi riceve lodi, o che rivela fatti ed esperienze personali. Il leader istruisce il gruppo ad applaudire dopo ogni partecipazione, non importa quando vacua, fuori argomento o incoerente possa essere. Per molti, avere un paio di centinaia di persone che applaudono alle loro parole è un'esperienza inebriante. Al contempo i nuovi clienti vedono come il trainer redarguisca e schiacci gli oppositori.
Il secondo giorno si incentra sulla presentazione della nuova filosofia insegnata dal LGAT. I LGAT famosi affermano che voi siete la causa di tutto quanto vi accade, dalla scelta del vostro partner alla frattura di una gamba, dall'essere stati piantati dalla fidanzata alle molestie ricevute del padrino quando eravate bambine. I trainers usano le parole responsabile e responsabilità, ma con un significato diverso da quello comunemente usato; vogliono dire che, se “afferrate”, inizierete a fare le vostre scelte modellandole sugli standard patrocinati dall'organizzazione. Creano in voi sensi di colpa e il timore di aver causato tutte le cose brutte che vi sono accadute nel corso della vita. «La vostra vita non va!» urla il trainer, lasciando a intendere che la sua invece funziona. Se solo “l'afferrate”, riuscirete a “fare in modo che la vostra vita funzioni”. Ciò che insegnano su come far funzionare la vostra vita è che esiste un pensiero magico che vi permetterà di creare qualsiasi cosa vogliate. Vi dicono che potrete creare il posto dove parcheggiare la macchina, il denaro per acquistare il corso successivo e così via. Nel momento in cui inserirete la creatività, creerete con il solo pensiero.
Il terzo giorno è generalmente dedicato a esercizi, immaginazione guidata che spesso induce a trance in cui i partecipanti vengono esortati a ricordare tutte le delusioni della vita partendo dalla prima infanzia. Esercizi sui vostri genitori, sulle promesse che non avete mantenuto e quelle che gli altri non hanno mantenuto; vengono evocati i ricordi tristi della vita intera. Alla fine del terzo giorno i partecipanti sono ormai stati fatti aprire psicologicamente.
Il quarto giorno è quello dove avviene la maggior partecipazione di gruppo, e il leader inizia a cambiare da personaggio severo, dominante e inflessibile a papà o mamma seducente, affascinante, premuroso che desidera che tu acquisti i corsi successivi. Cause legali hanno rivelato che gli avanzamenti di carriera del trainer, se non addirittura il suo intero lavoro, dipendono da quante persone riuscirà a convincere ad acquistare i corsi successivi.
Il quinto giorno è quello della leggerezza; si balla dopo essere stati al bagno e durante la pausa del pranzo. Si continua a spingere per l'iscrizione al più costoso corso successivo. A tutti i partecipanti viene chiesto di tornare per un incontro post-corso con lo staff dell'azienda, in cui si cercherà nuovamente di vendere ulteriori corsi. Alla fine della giornata viene allestita una sorpresa, con amici e parenti che appaiono inaspettati per congratularsi con i “diplomati”.
Ciò che può sconvolgere alcuni tra coloro che partecipano a questo tipo di sessione LGAT è che, durante i quattro o cinque giorni intensi ed spossanti, vengono investiti da un numero di emozioni e conflitti maggiore di quanto siano in grado di gestire in una sola volta. Fino a quel momento avevano vissuto a modo loro, ma in queste sedute di formazione sono stati costretti a riesaminare il loro intero passato in modo veloce e forzato. Esistono grosse differenze con la psicoterapia, ad esempio, in cui terapeuta e paziente progrediscono più lentamente per permettere a quest'ultimo di affrontare ciò che desidera o di cui sente il bisogno ad un'andatura più adeguata..
Come molti mi hanno riferito, se intensità e profondità psicologica di alcuni di quegli esercizi fossero state chiare da subito non li avrebbero mai acquistati o non li avrebbero mai frequentati. Al contrario non avevano un'idea reale dell'intensità della situazione, degli effetti della pressione del gruppo o della fatica personale derivante dalle sessioni di LGAT o di programmi similari. Anche se ora diversi LGAT e programmi di formazione distribuiscono ai partecipanti dichiarazioni stampate, è mia opinione che esse non soddisfino i criteri di vera informazione al consumatore circa l'intensità che verrà sperimentata e la potenzialità dei ricordi del passato portati in superficie. In California, ad esempio, dove si hanno a disposizione 72 ore di tempo per recedere dai contratti firmati sulla spinta di forte pressione, i cittadini beneficiano di maggior protezione dai venditori porta a porta che non dall'approccio e dalla pressione di sette e reclutatori di LGAT.
In questo libro ho incluso i LGAT perché essi rappresentano forme di programma coordinato di persuasione intensa e pressione di gruppo. Non sto discutendo i molti eccellenti programmi di formazione, educativi e motivazionali che vengono usati per ottenere risultati pratici nel mondo degli affari e dell'industria. Ma oltre a quei programmi esistono purtroppo numerosi corsi di formazione che fanno uso di procedimenti di riforma del pensiero che possono danneggiare il dipendente e spingerlo ad intentare causa contro il datore di lavoro. Si tratta di moderne versioni aziendali di tecniche di influenza sociale e psicologica che rendono le persone agenti schierabili [ii] senza che ne siano consapevoli o diano il loro consenso cioè, per la precisione, il tipo di obiezione che muovo contro le sette.
Sviluppo di un programma di formazione New Age: un caso esemplare
Programmi di sviluppo personale davvero popolare tra i professionisti erano i seminari Insight. Tra chi ha lasciato l'organizzazione, alcuni hanno accusato la Insight di reclutare membri nell'organizzazione retrostante, cioè il Movimento per la Consapevolezza Spirituale Interiore (Movement of Spiritual Inner Awareness - MSIA). Il fondatore della Insight, e capo del MSIA, è John-Roger Hinkins (raramente usa il suo nome intero), la cui storia è davvero interessante [8].
Laureato in psicologia nel 1938 all'University of Utah, Hinkins, dopo un coma postoperatorio del 1963 afferma di essersi svegliato per dire che dentro di lui vivevano due persone: un nuovo John e il “vecchio” Roger. Per qualche tempo J-R, come egli si definisce, vendette le sue intuizioni spirituali per offerte simboliche di tre dollari. Poi studiò Eckankar, un sistema spirituale New Age, e si autoproclamò “detentore” della Coscienza Mistica Viaggiante in lotta con il Monaco Rosso (il diavolo). Si dice che veda se stesso in linea con Gesù Cristo, Mosè, Noè e così via. Mescolando vecchio e nuovo J-R creò il MSIA e si conquistò un discreto seguito. All'inizio degli anni '70 già teneva seminari quattro sere la settimana.
Successivamente, nello stesso decennio, alcuni dei suoi seguaci lo convinsero ad adattare ai bisogni del MSIA gli insegnamenti di Lifespring (dagli anni '80 uno dei LGAT più noti assieme a est e Actualizations). Collaborando con uno degli elementi chiave dello sviluppo di Lifespring, J-R inaugurò il proprio seminario di formazione Insight con 120 ministri MSIA che lo diffusero prima tra le cellule della sua chiesa, poi al vasto pubblico. Si dice che J-R abbia definito Insight sia come proprio “ministero” che come “macchina da soldi”.
I seminari erano un incrocio tra corso motivazionale e sessione di incontro intenso di gruppo. Alla fine divennero un'orgia di auto-esplorazione, abbracci totali e lettere d'amore a se stessi. Venivano epurati i sensi di colpa, dato pieno sfogo alla fantasia e l'amore aleggiava sul tutto. Un esercizio, il “Cocktail Party”, è stato descritto come una seduta di urlo primitivo di massa in cui per due ore consecutive ci si gridano contro a vicenda espressioni schiette e oneste, mentre gli assistenti distribuiscono sacchetti per il vomito e esortano i partecipanti a continuare. La sessione si evolve in un procedimento di “rebirthing” con immaginazione guidata e musica rilassante. I partecipanti esprimono pubblicamente quelle fantasie che sentono maggiormente ansiogene. Il tutto è seguito da una “ninna nanna” intesa a fare in modo che essi sappiano che la loro nuova “famiglia” li ama incondizionatamente, a dispetto di rivelazioni e profonda vulnerabilità personali. Le luci si abbassano ed alcuni vengono sollevati in aria e gentilmente cullati al suono di musica paradisiaca.
Problemi derivanti dall'essere “trasformati” sul lavoro
I casi che seguono illustrano episodi accaduti in occasione di alcuni programmi di formazione a cui il dipendente ha preso parte su richiesta del datore di lavoro. In alcuni di questi casi sono stati richiesti risarcimenti in quanto il dipendente riteneva di essere stato costretto a parteciparvi e/o è stato danneggiato dal programma.
Oltre alle lamentele per essersi visti inviare a corsi che equivalevano a conversioni religiose forzate, sono state fatte obiezioni alle tecniche usate [9]: meditazione, programmazione neuro linguistica, biofeedback, auto-ipnosi, bizzarre tecniche di rilassamento, controllo mentale, body touch, yoga, induzione alla trance, visualizzazione e, in alcuni casi, sessioni di forte confronto simili ai metodi di terapia di “attacco” emersi negli anni '60 e '70. Utilizzando tecniche psicologiche intense alcuni dei programmi «hanno indotto persone comuni a sospendere il giudizio, ad arrendersi ai loro istruttori e ad adottare nuove credenze fondamentali». I trainers che usano tecniche di confronto creano senso di impotenza nei partecipanti; una volta che ottenutolo diventa molto più facile cancellare i vecchi modelli di pensiero e comportamento.
Dalla fabbrica di pneumatici di Albany, Georgia [10], al concessionario d'automobili di Tacoma, Washington, i lavoratori hanno iniziato ad opporre resistenza all'imposizione di valori religiosi e tecniche di influenza intensa usati dai programmi di formazione sul posto di lavoro.
La Sterling Management Systems [iii], azienda di consulenza di Glendale, California, offre a dentisti, chiropratici, optometristi, osteopati, veterinari ed altri professionisti medici programmi che insegnano come espandere la clientela e aumentare il reddito. La Sterling afferma di essere un'organizzazione laica, ma un procedimento legale intentato da tre dentisti [11] ha evidenziato che uno dei seminari, del costo di 17.000 dollari, si era rivelato «uno stage di Scientology lungo una settimana» che aveva lo scopo di reclutarli nella chiesa. Uno dei dentisti disse di aver speso 65.000 dollari in meno di sei mesi per il corso della Sterling e successiva consulenza di Scientology.
Un opuscolo promozionale di Scientology afferma che in un solo trimestre ben 109 clienti della Sterling Management «sono diventati Clear nell'org della contea di Orange» (gergo del gruppo che indica aver superato i corsi di Scientology). L'analisi di decine di opuscoli, pubblicità inviata per posta e volantini distribuiti dalla Sterling mostra un chiaro legame con il fondatore di Scientology L. Ron Hubbard, ma non viene mai citata la Chiesa di Scientology. I rappresentanti della Sterling [12] sostengono che i corsi non sono religiosi, mentre uno dei suoi legali ha affermato che si tratta di secolarizzazione degli insegnamenti della chiesa.
Nell'ottobre del 1993 la Commissione dei Diritti Umani della contea di Nassau (New York) ha emesso un documento che promette di proteggere i dipendenti dalla potenziale discriminazione religiosa sul posto di lavoro emersa da questo tipo di seminari. La commissione ha trovato «causa probabile» il caso di due dipendenti di un ambulatorio di terapia fisica licenziati per essersi rifiutati di frequentare i corsi di formazione della Sterling Management Systems [iv]. Il loro avvocato ha definito la decisione della commissione come «un precedente fondamentale [13]… che fa fortemente progredire in tutto il paese la protezione del diritto dei dipendenti di opporre resistenza all'indottrinamento religioso, e alle sollecitazioni di membri di chiese diverse». Ecco ulteriori tre esempi di aziende interessate al problema.
Applied Materials. Nel settembre 1992 la Applied Material, produttrice californiana di microchip, ha raggiunto un accordo extragiudiziale di circa 600.000 dollari [14] con tre ex dipendenti che l'accusavano di essere stati licenziati dopo le lamentele espresse sui corsi forniti sul posto di lavoro dalla Applied Scholastics [v] gruppo di consulenza manageriale basato sugli scritti di Hubbard. Nel 1989 la Applied Scholastics elencava tra i suoi clienti General Motors, Hewlett-Packard e l'Esercito degli Stati Uniti.
La Applied Materials ammise che «aveva mancato di sensibilità [15] a proposito della controversa natura di L. Ron Hubbard». Un giornalista di questioni legali commentò che il caso «È una tipica denuncia [16] tra le sempre più numerose presentate alla EEOC, che possono sfociare in cause intentate in tutto il paese contro molti programmi di formazione collegati a numerose sette religiose».
Cocolat. Nel 1991 una società finanziaria di proprietà di Joel Feshbach, noto scientologista, acquistò la Cocolat, azienda dolciaria della Costa Occidentale che stava attraversando un periodo di difficoltà. All'inizio del 1993 tredici dipendenti direttivi e amministrativi raccontarono alla stampa locale [17] di aver lasciato il lavoro alla Cocolat perché questa utilizzava tecniche manageriali basate sugli insegnamenti di L. Ron Hubbard. Sembra che l'azienda avesse licenziato altri sei manager che si erano opposti alla sua filosofia gestionale. Feshbach negò di aver mai spinto i dipendenti ad abbracciare Scientology, ma ancora una volta furono presentati reclami alla EEOC per molestie religiose.
Gli ex dipendenti della Cocolat raccontarono che riferimenti ad Hubbard e l'uso della sua terminologia avevano iniziato a pervadere azienda e comunicazioni interne; consulenti esterni avevano introdotto la filosofia di Hubbard, completa di libri di esercizi, sostenendo che avrebbe facilitato la vita dei dipendenti. Un ex magazziniere disse che «sembrava come se Scientology fosse entrata in fabbrica mascherata da corso di management. A me iniziarono a suonare campanelli d'allarme. A volte mi sentivo come se mi stessero plagiando». Nell'aprile del 1993 la nota azienda di cioccolato annunciò la riorganizzazione e la chiusura della sua intera catena di vendita al dettaglio nella zona della Baia di San Francisco.
Stryker Systems. Secondo un procedimento legale del 1990 [18] presentato contro l'azienda californiana di software, i dipendenti hanno affermato di aver ricevuto l'ordine di leggere e completare gli esercizi scritti contenuti nei libri Introduzione all'etica di Scientology e Integrità Personale. I querelanti, che affermavano di essere stati licenziati per aver rifiutato di adottare la pratica Scientology di «scrivere overt e withhold» (cioè confessare cattivi pensieri e azioni), furono risarciti per un importo non rivelato. La compagnia non riconobbe illeciti.
Uno dei più noti programmi New Age di formazione dei dipendenti [19], che sposava lo “sviluppo della leadership”, venne istituito alla Pacific Bell dopo la sua scissione dalla AT&T. La Pacific Bell portò in azienda un programma diretto dal consulente Charles Krone basato sulla filosofia di G. I. Gurdjieff che suscitò in Jacob Needleman, professore di filosofia alla San Francisco State University, il seguente commento «vedere [che Gurdjieff] viene usato [nel mondo degli affari] mi stupisce un po', perché si tratta di uno degli insegnamenti spirituali più intransigenti [che non scende a compromessi] che conosca».
Il programma cercava di cambiare i modelli di pensiero dei dipendenti modificando le parole che usavano – per esempio un “obiettivo” doveva essere chiamato “visione dello stato finale”. Lamentele dei dipendenti, denuncia alla stampa locale e uno studio istituito dalla California Public Utilities Commission (PUC) mise fine al programma. Analisti esterni inviati su richiesta della PUC [20] riportarono di aver trovato alcune cose positive, ma «sfortunatamente questi benefici sono pesantemente compromessi da influenze fortemente negative». Le influenze elencate comprendevano paura, intimidazione e diffidenza, produttività in calo, perdita di tempo, nonsensi culturali, introduzione di frasi e linguaggio oscuri, e basso morale.
Per quel programma la Pacific Bell spese 50,6 milioni di dollari in due anni [21], e ne avrebbe spesi altri 135,6 per mandare ai corsi tutti i suoi 67.000 dipendenti. La PUC ha rifiutato all'azienda la possibilità di recuperare dai contribuenti la metà delle spese sostenute.
Un altro accordo extragiudiziale è stato raggiunto in un caso che vedeva coinvolta la PSI Word [22], studio di consulenza con sede a San Rafael, California. Il querelante affermava di essere stato danneggiato dopo la manipolazione emotiva subita nel corso di un programma di formazione di cinque giorni della PSI World, che in seguito gli aveva causato la perdita di controllo dell'automobile, un incidente e relative lesioni. Disse che si era trovato in condizione di forte esaurimento fisico e mentale dopo ciò che descrisse come sessioni di dieci ore fortemente emotive in cui i partecipanti dovevano recitare situazioni molto negative. Aveva anche perso due notti di sonno per completare i compiti che gli avevano assegnato a casa. «Non c'erano orologi, nessuno poteva indossarli» ha raccontato. «Passavamo lunghi periodi senza mangiare e senza interruzioni». Mentre la PSI non ha riconosciuto colpe e il suo avvocato ha sostenuto che la denuncia era infondata, sembra che l'azienda abbia pagato un risarcimento di sei cifre per far chiudere il caso.
Alla fine degli anni '80 “Jane” frequentò due corsi di formazione Lifespring. La sua filosofia [23] afferma che si deve “prendere posizione” ed essere responsabili di qualsiasi cosa ci accada. Alla fine del corso Livello I Jane aveva iniziato ad accettare questa idea. Nel corso del programma del Livello II le fu chiesto di rivelare una brutale aggressione con coltello, e successivo stupro, che la ragazza aveva subito tre anni prima, quando aveva sedici anni. Jane non ne aveva mai parlato in precedenza, se non nel corso di alcune sedute di assistenza immediatamente dopo il fatto. Né la sua cultura né la sua famiglia avevano visto lo stupro come un disonore, visto che lei non aveva fatto nulla di male. Pensava che la famiglia l'avesse sostenuta nel suo diritto a considerarsi vergine. Per tre anni era andato tutto bene, sia psicologicamente che a scuola.
Nel corso del programma Jane venne incoraggiata a liberare le emozioni associate allo stupro. Si costrinse ad esprimere la rabbia che provava, e a descrivere pubblicamente la sua esperienza. In un esercizio successivo venne incoraggiata ad esprimere le emozioni che provava nei confronti del padre, morto appena dopo la sua nascita. Come reazione la ragazza iniziò a mordere lo stuoino di polistirolo che usavano al corso. Ciononostante le permisero di continuare il programma.
Successivamente il trainer ordinò a Jane di fingere di essere una prostituta d'alto bordo. La ragazza pensò che il ruolo avesse un significato speciale a causa di quanto era stata indotta a rivelare a proposito dello stupro. Rimase ancora più sconvolta, pensando di essere stata scelta per quel ruolo allo scopo di infliggerle una particolare umiliazione. Sebbene non avesse una storia di malattia psichiatrica precedente il programma Lifespring, Jane cadde in un periodo di crescente depressione che culminò in tentavi multipli di suicidio. Rimase ricoverata per tre anni ed è ancora in cura.
Jane ha fatto causa a Lifespring ed ha ricevuto un cospicuo risarcimento.
Come abbiamo visto l'influenza psicologica coercitiva può agire sul posto di lavoro quando al dipendente viene richiesto di frequentare uno specifico corso di formazione alla consapevolezza per grandi gruppi, e/o durante lo stesso programma. I risvolti psicologici di certi programmi di formazione hanno di conseguenza indotto alcuni dipendenti ad iniziare procedimenti legali e chiedere risarcimenti per danni. Qualche causa è stata descritta nel paragrafo precedente, in seguito ne riporto altre tre.
“Gerald”, quarantenne, aveva fatto domanda per un posto di capo magazzino. Il proprietario gli aveva detto che l'avrebbe assunto solo se avesse acquistato e frequentato uno specifico corso di formazione alla consapevolezza per grandi gruppi. Il proprietario, seguace del gruppo, si era attenuto alle direttive di non rivelare in che cosa consisteva il corso. Non descrisse quindi la filosofia, la qualità estremamente emozionale e di confronto del programma, e quanto le procedure potessero essere psicologicamente sconvolgenti per alcuni partecipanti. Dato che la frequenza del corso era un prerequisito per l'impiego, Gerald dedusse che aveva precisa attinenza col lavoro e si iscrisse, nonostante fosse al limite delle sue possibilità finanziarie. All'inizio del corso, della durata di cinque giorni, si accorse di essere in una situazione di gruppo di forte confronto ed emotivamente intensa. Era sconcertano e non vedeva la relazione con la gestione di un piccolo magazzino. Il corso era incentrato su un amalgama di filosofia New Age, immaginazione guidata, confessioni personali e attacchi da parte dei trainers. Gerald non aveva mai visto persone cedere emotivamente come nel corso di quelle sessioni. La sua ansia cresceva sempre di più, in gran parte dovuta ai conflitti che provava tra le proprie credenze religiose e la filosofia New Age che gli veniva in un certo senso imposta al corso. Oltre al suo stress personale temeva di non essere assunto a meno di terminare il programma. Sentiva di andare psicologicamente a pezzi e chiese di essere esonerato, ma i trainers insistettero affinché rimanesse. Al quarto giorno venne ricoverato al reparto psichiatrico, in preda ad un episodio di psicosi reattiva. Gerald non aveva precedenti di malattia mentale, né alcun precedente era riscontrabile nella storia della sua famiglia.
“Joyce” lavorava come dirigente di marketing. Il suo supervisore le disse che avrebbe avuto avanzamenti di carriera solo se avesse frequentato un programma formativo New Age a cui la spinse ad iscriversi. Joyce pensava si trattasse di un corso di formazione professionale relativo al lavoro, al contrario finì per sperimentate lo stesso stress vissuto da Gerald. Joyce trovò la coercizione psicologica e sociale talmente intensa da non avere ricordi di quando precisamente iniziò a deteriorarsi, ma venne ricoverata in clinica psichiatrica in preda ad attacchi di panico quasi continui. Con l'andare del tempo sviluppò numerose fobie invalidanti, e per tre anni rimase una casalinga disoccupata o sotto occupata. Non aveva precedenti di disordine mentale, così come nessun altro nella sua famiglia.
Una decina di impiegate provenienti dalla stessa minoranza culturale venne mandata ad un seminario con l'avvertimento che il successo al corso avrebbe deciso a chi assegnare la promozione in azienda.
Il corso era tenuto da un uomo di razza caucasica [bianco] che, prima di diventare trainer, faceva la guardia giurata. Nessuna delle donne fu in grado di trovare collegamenti tra il seminario e le esigenze del posto di lavoro né durante, né dopo. Comunque tutte loro patirono grosse sofferenze a causa di umiliazioni e degradazione che il trainer riversò su ognuna di loro.
Il trainer gestiva il programma alla maniera di un gruppo di terapia di attacco. Non stimava i valori etnici delle donne, mostrandosi di fatto particolarmente insensibile alla loro etnia. Inoltre evidentemente non si preoccupava, o non era consapevole, dell'intenso impatto psicologico delle tecniche che stava usando. Venne descritto come figura rude, minacciosa, aggressiva. Chiamava le donne e le faceva salire su un tavolo criticando il loro corpo, il modo di vestire e deridendole per il loro conformismo e le usanze culturali.
La coercizione psicologica fu intensa, grande l'umiliazione e il risultato fu che tutte le partecipanti soffrirono significativo stress psicologico e quasi tutte diedero le dimissioni poco dopo aver preso parte al seminario. Una di loro cadde in un forte stato depressivo che richiese cura farmacologica e psicoterapia, la spinse a intentare causa e venne risarcita del danno subito.
Consumatori, attenti ai procedimenti di riforma del pensiero
Ho fatto ricerca psicologica e medica per oltre cinquant'anni, ho lavorato presso numerosi ospedali, cliniche e università. Per oltre quindici anni sono stata consigliere del Kaiser Permanente Medical Institutional Review Board per la valutazione e l'analisi delle procedure di consenso informato nella ricerca che coinvolge gli esseri umani che si tengono sotto gli auspici del Kaiser Permanente. Ho fatto parte del National Academy of Sciences, Institute of Medicine Committee per controllare gli effetti del gas senape e della lewisite dopo la rivelazione che il governo aveva fatto esperimenti con quei gas durante la Seconda Guerra mondiale, e 60.000 militari vi erano stati esposti senza il loro consenso. I dati di quegli esperimenti sono stati resi pubblici soltanto nel 1991. Sono pertanto molto sensibile al problema e appoggio le leggi per la protezione degli esseri umani [24] in relazione a ricerca biomedica e comportamentale.
La combinazione tra questi incarichi di controllo e il mio lavoro professionale con sopravvissuti di sette mi ha fatto apprezzare in modo particolare il bisogno di proteggere e sostenere la pratica del consenso informato. Mi impegno affinché le persone abbiano la possibilità di dare il loro consenso informato per quanto riguarda vita, scelte e credenze, e credo che il dipendente abbia il diritto di sapere che cosa viene mandato a frequentare. Questo forse mi ha resa particolarmente consapevole di quanto ingannatori siano molti programmi di formazione.
Attiro pertanto l'attenzione, come ho fatto in precedenza a proposito delle forme di reclutamento delle sette, sullo stato di disinformazione in cui molti dipendenti e individui vengono mandati, o vanno spontaneamente, a vari programmi di formazione correlati al lavoro, e a seminari di auto-miglioramento. Vengono a sapere che cosa in realtà quei programmi trattano solo dopo che andarsene è diventato difficile. Il primo ostacolo ad andarsene, naturalmente, è che potrebbero perdere il lavoro offendendo il superiore che li ha inviati al corso, e che forse ne sembra invaghito. Negli esempi che abbiamo visto si può poi percepire la devastazione che può essere arrecata a dipendenti mandati a frequentare programmi formativi che non siano eccellenti e mirati alla formazione e al comportamento professionale, ma che al contrario sono intesi a “trasformare” (e in alcuni casi reclutare) i dipendenti per scopi decisamente meno nobili.
A parte i problemi di carattere religioso, preoccupa la pronunciata natura psicologica di molti degli esercizi eseguiti durante questi corsi. Non possiamo negare il fatto che scaturiscono da tecniche di terapia di gruppo di forte confronto introdotte da incontro, reattività e movimenti di formazione alla consapevolezza per grandi gruppi. E, sotto molti aspetti, sono tecniche che non differiscono dai processi di influenza usati dai culti odierni per ottenere modifiche comportamentali. Tutto questo è evidente negli effetti psicologici e comportamentali prodotti, e dall'emergere di un certo numero di vittime psicologiche durante e dopo la partecipazione ad alcuni di questi programmi formativi.
Una conseguenza ulteriore è che la maggioranza dei partecipanti sperimenta diversi gradi di alienazione e instabilità dovuti all'incoraggiamento ad abbandonare vecchie regole, obiettivi ed ideali. Quando poi cercano di riconciliare i valori preesitenti con quanto appreso durante i corsi e con la realtà della vita post-corso soffrono di shock culturale. È importante notare come un certo numero di partecipanti sarà seriamente danneggiato nel caso questo tipo di stress precipiti in disturbi psicologici come brevi episodi psicotici, disordini da stress post-traumatico, disordini dissociativi di vario tipo, ansia indotta da tecniche di rilassamento ed altre reazioni miste comprese fobie, difficoltà cognitive e malattie correlate allo stress.
Alla luce di queste conseguenze, il fatto che la maggioranza dei programmi non fornisca la formazione professionale pubblicizzata rappresenta il minore dei problemi. Sfortunatamente la decisione di acquistare un programma di questo tipo è spesso presa su base emotiva e non nazionale da un superiore ancora eccitato dalla propria personale esperienza.
Mentre alcuni deplorano il numero di cause civili intentate ogni anno negli Stati Uniti, sembra che siano stati proprio i recenti casi legali e le decisioni della EEOC ad aver dato ai dipendenti la speranza di avere qualche influenza sul tipo di programma che viene fatto loro frequentare. Le grida di scontento non derivano dall'essersi inviati a corsi di vera formazione professionale, ma dall'essersi ritrovati in programmi che contrastano con le loro credenze religiose o personali, e non li formano professionalmente; al contrario attaccano e danneggiano la personalità e il vero sé.
In breve, la mancanza di consenso informato, la presenza di intenti nascosti e l'utilizzo di varie forme di coercizione caratterizzano le critiche sia alle sette che a certi moderni programmi di formazione da parte di chi li ha frequentati. Consumatori: attenti.
Note dell'autrice
1. J. Borden, "'New Age' Training Furor: Illusion or Reality?" Human Resources Exchange, giugno 1989, p.4.
2. A. Goldman, "Religion Notes", New York Times, 24 aprile 1993.
3. Citato in D. Lattin, "Religions of the World Gather in Chicago", San Francisco Chronicle, 27 agosto 1993, p.A4.
4. Equal Employment Opportunity Commission, "EEOC's Policy Statement on Training Programs Conflicting with Employees' Religious Beliefs", EEOC Notice No. N-915, 22 febbraio 1988, pagg. 77-88.
5. J. Main, "Trying to Bend Managers' Minds", Fortune, 23 novembre 1987, pagg. 77-88; A. Johnson, "Mind Cults Invade the Boardroom", Canadian Business, gennaio 1992, pagg. 38-42.
6. American Jewish Congress, "30.000$ to Health Food Employee Who Alleged Employer Coercion to Join Unification Church", comunicato stampa, 11 dicembre 1989.
7. M.D. Langone, "Beware of 'New Age' Solutions to Age-old Problems", Business and Society Review, primavera 1989, pagg. 39-41; Main, "Trying to Bend Managers' Minds"; P. Waldman, "Motivate or Alienate? Firms Hire Gurus to Change Their 'Cultures'", Wall Street Journal, 24 luglio 1987, p.19; R. Watring, "New Age Training in Business: Mind Control in Upper Management", Eternity , febbraio 1988, pagg. 30-32; R. Watring, "Producing Results: Facts and Fantasy - A Review of Enhancing Human Performance: Issues, Theories, and Techniques by the National Research Council" Spiritual Counterfaits Journal, 1990, 9(1), pagg. 28-33.
8. R. Flynn, "Insight Out", City Paper (Wash., D.C.), 7-13 dicembre 1990, pagg. 20-31; P. Kingston, "TV Chief's Link to Sect Worries His Staff", London Evening Standard, 25 marzo 1987; M. Yaple, "Candlelight Path to the 'Messiah'" Sun Chronicle (Attelboro, Mass.), 18 dicembre 1987; B. Sipchen e D. Johnston, "John-Roger: The Story Behind His Remarkable Journey from Rosemead Teacher to Spiritual Leader of a New Age Empire", Los Angeles Times, 14 agosto 1988, pagg. 10-12; B. Sipchen e D. Johnston, "Negativity Shakes the Movement", Los Angeles Times, 15 agosto 1988, pagg. 1-3; R. Storm e I. Pollard, "False Messiah", City Limits (London), 13-20 settembre 1990, pagg. 8-10.
9. Main, "Trying to Bend Managers' Minds".
10. R. Lindsay, "Gurus Hired to Motivate Workers Are Raising Fears of 'Mind Control'", New York Times, 17 aprile 1987; M. Brannigan, "Employers' New Age Training Programs Lead to Lawsuits Over Workers' Rights", Wall Street Journal, 9 gennaio 1989, pag. B1; P. Galagan, "The Transformers", Training and Development Journal, luglio 1987, pag.4; R. Zemke, "What's New in the New Age?" Training, Settembre 1987, pagg. 25-33.
11. E. McCormick, "A Bittersweet Mix", San Francisco Examiner, 21 marzo 1993, pagg. E1, E5, E8; G. Power, "Cocolat Plans to Close All of Its Stores", San Francisco Chronicle, 7 aprile 1993, pagg. D1, D4; R. Weizel, "A Tale of Capture and Brainwashing", Akron (Oh.) Beacon Journal, 21 gennaio 1990, pagg. A1, A4; S. Cartwright, "Definitely Not the First, Probably Not the Last",
El Vaquero (Glendale, Calif.), 23 marzo 1990, pag.1.
12. E. McCormick, "A Bittersweet Mix", pag. E5.
13. H.L. Rosedale, citato in "Protection Against Cultic Influence in the Workplace", Cult Observer, 1993, 10(10), 7, in riferimento a Stato di New York, New York State Division on Human Tights, Denunce di Karen Webster e Maryann Slutsky, Caso N. EC91-3500064-67E.
14. D. Machan, "Scientologizing", Forbes, 14 settembre 1992.
15. A. Gathright, "Scientology, Intimidation at Heart of Applied Material Suit", Mercury News (San José , Calif.), 28 luglio 1992, pagg. 1E, 10E; A. Gathright, "Applied Materials Loses Ruling Involving Scientology", Mercury News, 5 agosto 1992, pagg. 1E, 7E; Machan, "Scientologizing".
16. C. Cooper, "Is Firm Teaching Skills or Religion? EEOC to Decide", Sacramento (Calif.) Bee, 25 giugno 1989, pag. A9; Machan, "Scientologizing".
17. McCormick, "A Bittersweet Mix"; Power, "Cocolat Plans to Close All of Its Stores".
18. S. Cartright, "Student Alleges Local Company Is a Front for Scientologists", El Vaquero (Gleandale, Calif.), 23 marzo 1990, pag.1; "Pair Sue, Say Bosses Forces Faith Upon Them", Miami Herald, 16 febbraio 1990, pag. 2A; McCormick, "A Bittersweet Mix".
19. K. Pender, "Pac Bell's New Way to Think", San Francisco Chronicle, 23 marzo 1987, pagg. 1,6.
20. California Public Utilities Commission, Public Staff Division, Report on Pacific Bell's Leadership Development Program (San Francisco, California: California Public Utilities Commission, 10 giugno 1987), capitolo 5, pag.3.
21. K. Pender, "Pacific Bell Dumps 'Krone' Training", San Francisco Chronicle, 30 ottobre 1987, pag.1
22. White, "'New Age' Pep Talks: A Blacklash".
23. M. Fisher, "Inside Lifespring", Washington Post Magazine, 25 ottobre 1987, pag.23.
24. National Commission for the Protection of Human Subjects of Biomedical and Behavioral Research, Ethical Principles and Guidelines for the Protection of Human Subjects (The Belmond Report) (Wash., D.C.: Government Printing Office, 1983).
i. Anche in Italia si sta assistendo all'espansione e al sempre maggiore utilizzo di questo tipo di corsi formativi. Per approfondimenti si veda: "Scientology in azienda: la WISE", Il Mondo, febbraio 1999.
ii. Secondo il Prof. Benjamin Zablocki un agente schierabile «è una persona che ha interiorizzato il gruppo e i suoi obiettivi al punto che ci si aspetta, con alta probabilità, che agisca in modo da realizzare quegli obiettivi anche quando è libero da sorveglianza diretta e anche quando quegli obiettivi vanno in senso contrario agli obiettivi individuali personali.» (Cfr: Analisi dei costi di uscita: Un nuovo approccio allo Studio Scientifico del Lavaggio del Cervello).
iii. Per approfondimenti si veda: La Storia di Scientology - Quarta parte: "La chiesa cerca di influenzare scuole, affari, scienza". Los Angeles Times, giugno 1990.
iv. Un caso assimilabile è quello conclusosi nel dicembre 1999 e che ha visti coinvolti alcuni dipendenti di una clinica veterinaria che «hanno affermato di aver subito pressioni per partecipare a programmi di formazione professionale sviluppati dalla World Institute of Scientology Enterprises [WISE]. I dipendenti, nella loro causa, hanno sostenuto che promozioni, aumenti di stipendio e bonus erano vincolati alla partecipazione a queste attività.». Si veda: "Raggiunto l'accordo per un caso di discriminazione sul lavoro" – Star Telegram, 3 dicembre 1999.
v. Applied Scholastics si occupa prevalentemente di educazione attraverso la gestione di scuole elementari, medie e superiori. Per approfondimenti si veda: "Applied Scholastics: una testimonianza dall'interno".
Il sito ufficiale di Applied Scholastics, pur affermando di basarsi sui lavori di L. Ron Hubbard, non fa menzione alla Chiesa di Scientology né direttamente né attraverso i links, che puntano invece ad altre attività ricollegabili a Scientology, quali Able, Narconon, Criminon, La Via della Felicità.
Nella biografia presente nel sito di Able ci si riferisce ad Hubbard come “scrittore ed umanitario” e non si fa accenno alla Chiesa di Scientology. Per trovare traccia della sua maggiore impresa bisogna consultare la biografia presente sul sito della Via della Felicità, che rimanda a “Ron – The Humanitarian” dove è finalmente possibile rilevare il primo © Church of Scientology.