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Il gruppo di formazione perfetto (Guido Contessa)

Il gruppo di formazione perfetto è come l'uomo di Vitruvio: non esiste. Tuttavia è indispensabile pensarlo per due motivi. Avere in mente il gruppo perfetto serve ai formatori nella fase natale. Quando si tratta di comporre un gruppo, possiamo accumulare errori o evitarne. Possiamo offrire ai singoli membri un "bagaglio genetico" positivo oppure dotarli di pesanti handicaps. Avere ben chiara l'immagine del "gruppo perfetto" ha anche una seconda funzione. Capire le difficoltà che il gruppo reale incontra, e trovare una spiegazione per gli aspetti fallimentari dell'esperienza formativa. Come i singoli invidui vivono ugualmente malgrado i problemi genetici, anche i gruppi in formazione imparano malgrado gli handicaps dovuti alla loro composizione. Ma perchè rendere la vita difficile quando si può evitarlo tenendo in mente in partenza il "gruppo perfetto"?

Il gruppo di formazione perfetto è composto da nove a dodici membri
Al di sotto dei nove membri la ricchezza delle differenze è insufficiente; al di sopra è confusiva. Dodici è il numero perfetto, perchè rispecchia lo psicoma (vedi qui), ma anche 9, 10 e 11 corrispondono a dimensioni adeguate.

Il gruppo di formazione perfetto è composto da un numero simile di uomimi e donne
I gruppi a larga prevalenza maschile sono tendenzialmente depressivi. Quelli a larga prevalenza femminile sono trendenzialmente iper-aggressivi. I gruppi equamente misti tendono ad equilibrare depressione e aggressività. Inoltre si avvantaggiano di una corrente erotica che si traduce in aumento del campo energetico.

Il gruppo di formazione perfetto è composto da membri senza legami precedenti
I legami precedenti fra membri di un gruppo hanno una funzione repressiva. A maggior ragione se si tratta di legami gerarchici (capo-dipendenti, maestro allievo, medico-paziente). La storia precedente fra due o più membri ostacola l'immersione nel presente del gruppo, sia che si esprima in alleanza di coppia sia che si traduca in inibizione della libertà espressiva.

Il gruppo di formazione perfetto è composto da membri di diversa provenienza geografica, culturale, lavorativa
La diversità è un elemento essenziale alla genetica di un buon gruppo. L'appartenenza ad uno stesso habitat geografico alimenta il fantasma del pettegolezzo riducendo la libertà espressiva. L'omogeneità culturale offre meno opportunità di scambi. la stessa appartenenza lavorativa favorisce la competizione.

Il gruppo di formazione perfetto è composto da membri di diverse età
Ogni fascia d'età è una monocultura. Ed ogni monocultura risente degli stereotipi del momento. Oggi i gruppi di giovani sono insicuri di tutto. I gruppi di adulti e di anziani sono refrattari al cambiamento. Il gruppo di formazione perfetto è quello i cui membri appartengono alle diverse fasce d'età: 20-30 anni, 30-40 anni, 50-60 anni.

Il gruppo di formazione perfetto è quello che sperimenta un pieno isolamento per la durata dell'esperienza formativa
La formazione richiede concentrazione. Il gruppo perfetto in formazione è quello che si concentra solo su se stesso e quello che sta facendo. Le telefonate a casa, peggio ancora le visite, non possono certo essere proibite, ma costituiscono un distrazione dal gruppo e dall'apprendimento, un recupero delle difese, una compensazione alle difficoltà.

Chiunque faccia formazione sa che il gruppo perfetto non esiste e che si deve lavorare con quello che c'è. Quindi è abituale dover operare con gruppi di 7 o 20 membri; o dove uno dei sessi scarseggia; nei quali si trovano ex-fidanzati, capi in servizio, colleghi in atavico conflitto; gruppi monoculturali o composti da membri omogeneamente coetanei; dove ogni sera tutti vanno a casa, e ad ogni intervallo telefonano in ufficio.

Tuttavia, se abbiamo in mente il "gruppo perfetto" possiamo più facilmente capire le difficoltà dei formatori e dei membri del gruppo reale.