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Olaf Stapledon
- Last and First Men
Quella delle menti-alveare, in cui l'individuo è incluso
in una coscienza collettiva, è stata una idea ricorrente
nella fantascienza fin dagli influenti romanzi di Olaf Stapledon
Last and First Men (1931) e Star Maker (1937),
nonostante il concetto sia stato in un certo senso suggerito
da Leviathan di Thomas Hobbes (1651). Le menti-alveare
sono state spesso usate nella fantascienza occidentale come
una allegoria del comunismo o della anonimia della civiltà
industriale, e di solito sono state rappresentate in luce
terrificante (Nicholls 1982). L'ultima di queste rappresentazioni
è il Borg in Star Trek - The Next Generation: una
razza di umani bionicamente potenziati e collegati assieme
in una mente collettiva, tutta protesa nello sforzo di assimilare
ogni altra specie intelligente nel "Collettivo".
A causa della popolarità del telefilm, sono stati coniati
vari neologismi riguardanti le menti alveare (Morrow 1996)
Borganismo:
1) Una organizzazione di esseri precedentemente
autonomi che hanno fuso le loro volontà individuali per
creare un unico essere, collettivamente cosciente;
2) La teoria politico-sociale che sostiene la creazione
di borganismi.
Borganizzare:
Formare un borganismo, organizzare la sua
struttura.
Nel seguito chiamerò
unità gli esseri costituenti il borganismo (chiamarli
individui sarebbe erroneo poiché per definizione mancano
di individualità, ed il borganismo è indubbiamente divisibile,
quindi non potrebbero comunque essere chiamati individui).
La parola borganismo è particolarmente appropriata poiché
osserverò le menti alveare da una prospettiva cibernetica
(cybernetics -> cyborg -> borg).
Questo saggio tenta di gettare uno sguardo sulla psicologia
e sulla sociologia dei borganismi, e di discutere dei borganismi
come un potenziale stato postumano.
2. Borganismi
in Natura
Quella dei Borganismi potrebbe a prima vista apparire
un'idea fantasiosa, più affine alla fantascienza e a desideri/paure
umane piuttosto che a praticabile realtà. Ma in natura esistono
già svariati sistemi che suggeriscono altrimenti. Gli esempi
più comunemente usati sono gli alveari degli insetti sociali,
dove tutti gli individui lavorano per il bene comune con
poca considerazione per se stessi. Nonostante si sia obbiettato
che gli alveari mancano di menti collettive (Nicholls 1982)
si dovrebbe notare che tutte le specie di questo tipo comunicano
con segnali chimici e che, almeno nel caso delle tracce
chimiche delle formiche, questi segnali chimici possono
essere considerati come mappe cognitive distribuite nell'ambiente
(Chiavlo & Millonas 1995). Potrebbero perciò esistere
diverse gradazioni di borganizzazione, in dipendenza da
quanto strettamente le "unità" comunicano.
Un altro sistema naturale di interesse è la struttura
degli organismi multicellulari. La transizione dalla vita
fatta di cellule singole alla vita multicellulare potrebbe
essere vista come una borganizzazione. Le "menti" chimiche
delle cellule sono strettamente connesse, ed in qualche
caso le cellule hanno delle gap-junction [NdT - Dette
anche "giunzioni serrate", sono punti in cui esiste il contatto
fisico fra le membrane cellulari neuronali. Questo permette
il trasporto ionico e quindi assicura la continuità elettrica
consentendo la propagazione di segnali senza intervento
dei meccanismi chimici indispensabili alle sinapsi]
che connettono i loro citoplasmi o persino li fondono per
formare un "sincizio". In un organismo multicellulare, le
cellule sono differenziate in tessuti differenti con differenti
funzioni, che talvolta includono la pianificazione della
morte delle cellule (come nel caso della formazione del
livello protettivo più esterno della pelle, lo "strato corneo").
La differenziazione è mediata da segnali chimici inviati
da altre cellule che influenzano l'espressione genetica
delle proteine ed il comportamento continuato della cellula.
Questo esempio mostra che un borganismo può avere una complessa
struttura interna. Non è necessario che tutte le unità siano
uguali, e la specializzazione ed il controllo gerarchico
costituiscono una possibilità.
Il terzo esempio in natura di sistema simile ad un borganismo
è il cervello umano. Esso consiste di numerose parti capaci
di agire indipendentemente ma strettamente legate assieme,
in modo talmente stretto che di solito queste divisioni
passano inosservate. In alcuni casi il sistema è disturbato
e la potenziale indipendenza delle parti diventa evidente.
Un esempio è quello della scissione del cervello di un paziente
i cui emisferi sono stati disconnessi; la maggior parte
delle volte ciò non causa alcun cambiamento visibile, ma
sotto certe circostanze i due lati entrano in conflitto
o interferiscono l'uno con l'altro. Un altro esempio è costituito
dagli stati dissociativi che possono insorgere sotto ipnosi
oppure in situazioni traumatiche in cui la mente risulta
divisa in due o più parti aventi accessi distinti ad informazioni
sensoriali e al controllo motorio (Hilgard 1977, Putnam
1989). Il cervello mostra che il borganismo potrebbe non
avere consapevolezza delle "unità" che lo compongono, e
che esso potrebbe esistere ad un livello più alto di queste,
forse come un metasistema (Turchin & Joslyn 1993).
3. Comunicazione
e Struttura nei Borganismi
Molti altri trionfi degli esperimenti eugenetici
sono stati osservati su e giù per i mondi. Il livello generale
di intelligenza individuale si era, naturalmente, sollevato
lontanamente oltre il dominio dell'Homo Sapiens. Ma anche
una tale superintelligenza, che può essere conseguita solo
da una comunità fisicamente unificata, era stata egregiamente
sviluppata sul più ambizioso possibile dei piani praticabili.
Ciò, naturalmente, fu impossibile fino a che la coesione
sociale degli individui interni al mondo-comunità non diventò
così strettamente cucita come la integrazione degli elementi
di un sistema nervoso.
Olaf Stapledon
- Star Maker
La comunicazione è fondamentale per la borganizzazione.
Per definizione le unità costituenti un borganismo saranno
in stretto contatto mentale; la larghezza di banda e la
struttura di questo contatto determinerà molte delle proprietà
del borganismo. Potrebbe essere difficile dire quando
un gruppo di individui diviene un borganismo; la psicologia
di un gruppo può essere significativamente differente dalla
psicologia degli individui, ed anche fra gli umani l'individualità
potrebbe essere "sussunta" dall'individualità di gruppo
sotto certe condizioni. Comunque una così intensa comunicazione
intragruppo è stata principalmente verbale, cinetica e,
probabilmente anche chimica (feromoni). Al crescere della
larghezza di banda probabilmente appaiono nuovi fenomeni
ed il gruppo, e il borganismo, cominciano a prendere vita
propria.La comunicazione fra le unità di un borganismo può
essere caratterizzata dalla larghezza di banda e dalla topologia
della comunicazione stessa.
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3.1
Larghezza di Banda |
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La larghezza di
banda è indicativa della quantità di informazione scambiata
fra le unità e della profondità mentale con la quale si
presenta; il linguaggio parlato è una forma di comunicazione
a banda stretta, estendendosi soltanto ad un livello mentale
superficiale mentre un collegamento diretto che ispiri una
intuizione nella rappresentazione mentale dell'altra parte
sarebbe una comunicazione a banda larga. Il caso estremo
è la connessione totale, in cui la larghezza di banda è
così grande che tutte le unità formano una singola rete
neurale. Quello che è incerto, al momento, è quanto sia
necessaria una grande larghezza di banda per creare un vero
borganismo. Questa potrebbe essere una questione di grado
più che caratterizzare una chiara transazione da individui
distinti ad un borganismo.
Partendo da una banda piccola, abbiamo un gruppo di individui
che comunicano e perseguono scopi comuni. Tanto più aumenta
la larghezza di banda, tanto più essi possono non solo comunicare
intenzioni ma anche le loro più profonde motivazioni; alle
larghezze di banda più grandi diventa possibile comunicare
la catena mentale stessa che conduce a decisioni, la quale
diventa quindi condivisibile. Questo potrebbe permettere
in raffinamento collaborativo degli obbiettivi e dei piani
in un modo molto più efficiente rispetto al caso della comunicazione
a banda stretta ed i confini fra individui sbiadiscono gradualmente.
Si noti che le unità possono ancora essere specializzate
e possedere memorie, valori e personalità differenti.
La psicologia di Gruppo ha studiato sotto quali condizioni
i gruppi divengano più (o meno) produttivi degli individui.
In generale ciò dipende dalla natura del compito e da quella
del gruppo. In compiti orientati alla risoluzione di un
problema (problem-solving - NdT) i gruppi spesso sviluppano
soluzioni migliori rispetto agli individui (Hellriegel ed
altri 1989), poiché ci sono più opportunità per correzione
d'errori, generazione di idee, pianificazione delle verifiche,
ed un'alta probabilità che le abilità e le conoscenze specifiche
necessarie a risolvere un complesso problema siano disponibili.
Questo è particolarmente vero per compiti che possono essere
suddivisi facilmente.
I gruppi non ottengono prestazioni migliori rispetto ai
loro individui meglio dotati su compiti che non possono
essere suddivisi, se il compito è semplice e la soluzione
diviene immediatamente ovvia a tutti una volta che venga
proposta (Baron & Byrne 1991). In molti casi riguardanti
la psicologia umana, i processi sociali possono interferire
con tutto ciò e diminuire la prestazione; In un borganismo
questo si potrebbe eventualmente raggirare. Per esempio,
nei gruppi umani gli individui dotati spesso restano volontariamente
sullo sfondo per non dominare le discussioni; in un borganismo
c'è meno preoccupazione per l'individuo (nel bene e nel
male), il che suggerisce che tale tendenza sarebbe affievolita
in favore dell'aiuto al gruppo. La osservazione detta prima
riguardo i meccanismi di probelm-solving umani suggerisce
che i borganismi dovrebbero dividere i problemi in tranci
maneggevoli, i quali sarebbero trattati da piccole sottoreti
(eventualmente temporanee) che a loro volta comunichino
con ogni altra, quanto meno nel caso di problemi suddivisibili.
Nei problemi meno facilmente suddivisibili sembra probabile
che una connessione a grande larghezza di banda fra le unità
partecipanti sia desiderabile, trasformando le unità stesse
in un gruppo di maggiore omogeneità. Fino ad ora ho assunto
che il gruppo interagisca in una maniera piuttosto omogenea,
in modo affine ad una assemblea. È anche possibile distinguere
fra una parte del borganismo pianificatrice ed una parte
esecutiva che invece implementa i piani mentre resta in
contatto con la parte pianificatrice. Questo suggerisce
due raggruppamenti di unità, fittamente connessi e collegati
da un qualche tipo di connessione a banda stretta. Appare
probabile che per un borganismo che incontri svariati tipi
di problemi nella vita quotidiana è vantaggioso modificare
la sua topologia e larghezza di banda interne. Ci sono naturalmente
limitazioni fisiche e tecnologiche a tutto ciò, nonché un
problema di controllo: quale sottosistema dovrebbe organizzare
la topologia?
Una possibilità è stata suggerita in Star Trek - First
Contact: la "Regina Borg", una unità femmina spiega
la sua funzione così: "Io porto ordine nel caos". Questo
potrebbe essere interpretato come il fatto che essa abbia
un ruolo di organizzatrice a differenza di tutte le altre,
alquanto identiche, unità; altre repliche a questa interpretazione
suggeriscono che essa potesse essere presente con istanze
distinte anche su altre, o forse tutte, le navi borg. Un
borganismo potrebbe consistere di due differenti tipi di
unità, uno orientato a scopi generali basilari e che costituisce
la maggioranza numerica della popolazione, implementando
la volontà collettiva, ed uno rappresentato da una o poche
unità organizzatrici che ottimizzano la struttura interna
(eventualmente fungendo da arbitri nei conflitti interni
o da supervisori "B-brain" (cervello-B) (vedi Minsky 1988).
Comunque, non è certo che ci sia necessità di unità speciali.
Se le unità individuali possono influenzare la loro topologia
e la loro larghezza di banda, non è irragionevole pensare
che un sistema di regolazione potrebbe essere implementato
localmente, per esempio tramite un approccio basato sul
"mercato" (Miller & Drexler 1988). E' importante realizzare
che i borganismi potrebbero consistere di molti differenti
tipi, sia per caratteristiche mentali che fisiche, di unità.
Mentre la maggior parte delle descrizioni sono concentrate
su borganismi con strutture omogenee o quantomeno composte
di strati omogenei di unità estremamente diverse da strato
a strato, eventualmente diverse quanto lo sono gli umani,
una possibilità è che essi siano costituiti da Intelligenze
Artificiali o agenti software non intelligenti.
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3.2
Topologia |
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La topologia può essere
diversificata all'infinito. Una soluzione semplice è la interconnessione
totale, con ogni unità connessa ad ogni altra. La interconnessione
totale è di solito inefficiente a causa della larghezza di
banda totale necessaria (e del suo overhead) [NdT - in
ambito Internet, si tratta del sovraccarico informativo necessario
all'instradamento dei dati verso le effettive destinazioni,
ed alla gestione dei protocolli di comunicazione che sono
indispensabili a ricostruire il messaggio dopo la sua suddivisione
in pacchetti ed a detenzionare e correggere parzialmente eventuali
alterazioni erronee subite durante la trasmissione] che
cresce come la potenza N 2 (dove N è il numero di unità);
nella maggior parte dei casi c'è ben poca necessità che ogni
unità comunichi costantemente con ogni altra e la maggior
parte della larghezza di banda risulta sprecata. Se tempo
o attenzione vengono sottratti al lavoro principale per tenere
aggiornate le unità di quello che le altre unità stanno facendo,
esisterà anche una dimensione "ottimale" del borganismo in
corrispondenza della quale la quantità di lavoro svolto è
massima; al di sopra di questa dimensione, l'overhead per
la comunicazione annulla ogni vantaggio derivante dall'aggiunta
di ulteriori unità.
Altre topologie
interessanti sono le strutture a bus, nelle quali le unità
che necessitano di comunicare lo fanno tramite un mezzo
a grande larghezza di banda (per esempio segnali "broadcast"
[NdT - pacchetti di messaggio lanciati in rete e diretti
genericamente verso qualsiasi unità di destinazione che
sia in ascolto e che sia predisposta per rispondere]
o connessioni ad infrarossi con una rete di computer), topologie
gerarchiche in cui unità con ruoli di supervisione o di
logistica agiscono da intermediari per la comunicazione
(questo implica una richiesta molto alta di capacità di
gestione di grandi larghezze di banda per queste unità;
il livello superiore può facilmente diventare un "collo
di bottiglia" del sistema) [NdT - Sottosistema dell'architettura
di un sistema di elaborazione che mostra scarsa efficienza
in termini di tempi di elaborazione e di conseguenza degrada
le prestazioni dell'intero sistema] e topologie ad ipercubi
[NdT- Una topologia che ammette una rappresentazione
grafica del tipo seguente: se le unità della rete sono posizionate
in corrispondenza dei vertici di cubi, i collegamenti fra
unità sono costituite dai lati dei cubi ma anche dalle connessioni
create fra vertici omologhi di cubi distinti] dove le
unità formano un cubo multidimensionale ed ognuna comunica
con un numero di altre pari a log 2 (N); La distanza massima
fra due unità qualsiasi è log 2 (N) e la largheza di banda
totale cresce come N * log 2 (N).
Come si può vedere,
la conoscenza per progettare sistemi multiprocessore può
essere applicata ai borganismi. In entrambi i casi il problema
è di distribuire informazione in un sistema composto da
molte sub-unità, e di scovare problemi e modi di risolverli
che funzionino in architettura parallela.Per accordarsi
ad una topologia variabile, la rete deve essere flessibile
quanto più possibile. Con tutta probabilità una rete virtuale
è la soluzione più semplice: la topologia mentale è implementata
come un livello sovrapposto ad un'altra rete, per esempio
una rete a commutazione di pacchetto in cui ogni unità è
connessa al nodo più vicino, o una rete internet composta
da svariate altre sottoreti. Una architettura interessante
per un borganismo è una gerarchia di meta-individui. Gli
individui formano dei meta-individui a causa delle connessioni
a grande larghezza di banda e al buon coordinamento dei
processi mentali. Questi meta-individui formano individui
di livello superiore, e così via fino a raggiungere il livello
in cima. Questo suggerisce una topologia di rete gerarchica
dove i livelli più alti scambiano principalmente informazioni
di alto livello, mantenendo piccola la necessaria larghezza
di banda grazie all'alto livello di astrazione. Una struttura
simile è stata suggerita da Marvin Minsky per la mente umana,
con "agenti" (sottosistemi semplici ed indipendenti con
i loro propri obbiettivi) interagiscono per dare forma ad
un comportamento complesso che può essere ricondursi ad
agenti di più alto livello (Minsky 1988). Questo scenario
è simile a quello della gerarchia di menti nel romanzo Star
Maker di Stapledon: avanzate culture che formano borganismi
planetari in cui ogni individuo è allo stesso tempo parte
della mente planetaria ed un individuo indipendente. Le
menti planetarie a loro volta formano allo stesso modo delle
menti galattiche, e queste a loro volta partecipano alla
definitiva mente universale. Non dovrebbe importare che
questo modello non implichi che ogni unità manchi di individualità;
Stapledon suggerisce piuttosto chiaramente che le unità
possono rimanere individui ma allo stesso tempo partecipare
al borganismo. Una possibilità è la capacità di connettersi
al borganismo a piacimento, un'altra è quella di un legame
permanente che lasci alcuni livelli mentali di individualità
mentre altri sono collettivi.
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4.
La Psicologia dei Borganismi |
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Così perfettamente
organizzata era la vita della mentalità sciame che tutte
le attività di routine nell'industria e nell'agricoltura
erano diventate, dal punto di vista della mente-sciame,
inconsce come i processi digestivi di un essere umano. Le
piccole unità insettoidi stesse le portavano avanti, nonostante
non ne comprendessero il significato; ma la mente dello
sciame aveva perso la capacità di seguirle. Le sue preoccupazioni
erano quasi interamente riguardanti le attività che richiedevano
l'unificato controllo cosciente, di fatto invenzioni pratiche
e teoriche di tutti i tipi e esplorazione fisica e mentale.Olaf
Stapledon - Star Maker
Come fa un borganismo
a reclutare unità? Ci sono tre possibili risposte:
- l'individuo deve
volontariamente cedere parte della sua individualità in
cambio degli effetti positivi dell'esser parte del borganismo
(capacità mentali estese, supporto transumano, ecc.),
- l'individuo viene borganizzato contro la sua volontà,
- l'individuo è creato come parte del borganismo.
Essere parte di
un borganismo potrebbe essere o meno una condizione reversibile
a seconda di quanto l'unità individuale è integrata nella
mente collettiva. Se le unità sono individui collegati assieme
in una rete mentale di larghezza di banda relativamente
stretta per ottenere un potenziamento della comunicazione
e la formazione di un metasistema, il processo potrebbe
essere reversibile (nonostante le unità costituenti potrebbero
passarsela male per quel che riguarda il comprendere o ricordare
i loro pensieri da borganismi). Forme più intime di comunicazione
potrebbero comunque necessitare di un collegamento permanente
col borganismo poiché ogni unità è dipendente dalle altre
unità per molti processi mentali. Poiché è probabile che
un borganismo avrà bisogno di una significativa quantità
di coordinazione mentale per ben funzionare, avere delle
unità che lo abbandonano o gli si associano troppo spesso
potrebbe essere svantaggioso.
Le unità non volontarie potrebbero non essere desiderabili,
sia per le ragioni dette prima che per causa del rischio
di infezioni memetiche (vedi la sezione sui "punti deboli
dei borganismi"). Se le unità rimangono relativamente inalterate
quando vengono integrate nel collettivo, è probabile che
quelle non volontarie saranno più che altro una fonte di
problemi a confronto del valore del loro apporto extra di
capacità mentali. Comunque, se il borganismo non si preoccupa
delle capacità e dei memi individuali delle sue unità, esse
eventualmente possono venire "re-formattate mentalmente",
trasformate in standardizzate entità radiocomandate alla
maniera dei Borg di Star Trek.
Un metodo di reclutamento che aggira i problemi di entrambi
gli altri metodi è di costruire/crescere nuove unità adatte
al borganismo. Ciò potrebbe implicare dall'avere unità che
crescono connesse al borganismo fin dall'infanzia (il che
dovrebbe probabilmente rendere le loro menti molto meglio
adattate all'esistenza borganica) fino alla copiatura delle
unità. Se le unità crescono nel borganismo, è molto probabile
che esse gli si adatteranno bene, probabilmente con un grado
molto maggiore rispetto a quelle introdotte dall'esterno.
Con avanzate tecniche di clonazione e con una modo per imprimere
l'appropriata informazione neurale, non appare completamente
improbabile che gli individui possano creare cloni, più
o meno simili, di se stessi. Poiché queste copie sarebbero
molto simili fra loro, è probabile che esse si adattino
bene al borganismo, se così faceva l'originale. Tutto ciò
è anche più facile se è anche possibile l'uploading: il
borganismo consiste di entità infomorfe che sono interconnesse
molto più strettamente di quello che sarebbe possibile se
le entità fossero completamente fisiche; la presenza fisica
del borganismo potrebbe essere gestita tramite telepresenza.
La copiatura potrebbe mettere un singolo individuo in grado
di svilupparsi in un borganismo in cui tutte le unità (almeno
in origine) condividono i suoi valori, i suoi obbiettivi
e la sua personalità, gettando buone fondamenta per metaorganismo
affidabile (assumendo comunque che la personalità di base
sia compatibile con la borganizzazione; alcune persone potrebbero
non andare d'accordo con se stesse).
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4.1
Emozione |
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Un evidente aspetto
dei Borg di Star Trek è la loro totale assenza di emozioni;
persino in situazioni estreme essi si comportano roboticamente.
Molto probabilmente questa era una scelta intesa a deumanizzarli
ulteriormente, ma c'è una buona ragione per attendersi che
i borganismi possano tendere ad una apparente mancanza di
emozioni. Gli stati d'animo umani vengono comunicati attraverso
le intonazioni, il linguaggio del corpo e specialmente attraverso
le espressioni facciali. Questa trasmissione è importante
poiché senza una funzionale comunicazione delle emozioni,
molti umani se la passerebbero male sul piano del loro funzionamento
sociale. Ma in un borganismo le emozioni non sono espresse
attraverso linguaggio corporale ed espressioni, poiché possono
essere espresse molto più chiaramente tramite la loro rete
interna di comunicazione. Non è di nessuna importanza per
una unità sorridere se è divertita (o se lo stesso borganismo
nel complesso è divertito) poiché ogni altra unità sarebbe
capace di sapere esattamente in quale umore esso si trovi.
Quindi è probabile che i borganismi (a meno che non tentino
di evitarlo) dovrebbero apparire privi di emozioni agli
individui umani, a dispetto della loro ricca vita interiore.
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4.2
Auto-Sacrificio |
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Talvolta accade
che i genitori sacrifichino se stessi per i loro figli,
o che un fratello o sorella si sacrifichi per qualche altro
fratello/sorella. Ci sono fondate ragioni sociobiologiche
per le quali ciò potrebbe servire ad assicurare la sopravvivenza
genetica, e attraverso la storia gli individui hanno sacrificato
se stessi per assicurare, in modo analogo, anche la sopravvivenza
dei loro memi (Dawkins 1976). Un borganismo è un organismo
memetico, e potrebbe essere possibile per le unità sacrificare
se stesse in favore del borganismo. Questo accade regolarmente
in Star Trek e nelle reali colonie di insetti. Se tutte
le unità sono approssimativamente identiche, sacrificarne
una non costituisce una grande perdita (eccetto che nel
numero delle risorse) dalla prospettiva di borganismo ed
unità, poichè ciò assicura la sopravvivenza di unità simili
e dei loro memi che erano condivisi anche dalla particolare
unità sacrificata. Se le connessioni fra unità sono sufficientemente
potenti o se le unità sono degli "infomorfi" potrebbe anche
essere possibile effettuare dei "backup" mentali, rendendo
relativamente economico l'auto-sacrificio. Più le unità
individuali hanno da perdere, e meno è probabile che il
borganismo possa obbligarle a sacrificare se stesse (tuttavia,
questo è in gran parte dipendente dai memi dominanti nel
borganismo e nelle unità).
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4.3
Interazione |
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Come potrebbe interagire
un borganismo con altri borganismi ed individui? È importante
comprendere che un metaorganismo borganico potrebbe anche
non percepire gli individui come unità indipendenti, con approssimativamente
lo stesso valore (alto o basso che sia). Per un borganismo
gli unici "reali" abitanti del mondo potrebbero essere altri
borganismi, e le unità indipendenti semplicemente non sarebbero
esseri "reali". Questa sembra essere la classica veduta di
come il borganismo vedrebbe il mondo, e si adatta piuttosto
bene con lo stereotipo narrativo del "cattivo". Comunque,
non c'è alcuna particolare ragione per cui i borganismi dovrebbero
essere incapaci di apprezzare la esistenza individuale di
un non-borganismo. Essendo
entità basate sulla comunicazione, i borganismi potrebbero
avere tempi di comunicazione più brevi di quelli che hanno
gli "individui". Se si ignorano i problemi tecnici di compatibilità
e protocollo, sembra abbastanza possibile per i borganismi
che essi si "connettano" fisicamente se devono comunicare
fra loro. Questo corrisponderebbe ad un canale a banda estremamente
alta, rendendo possibile la comunicazione rapida di concetti
molto complessi. C'è naturalmente il problema di evitare la
fusione totale e di garantire la sicurezza, ma ciò potrebbe
forse essere affrontato utilizzando alcune unità come "firewall"
[Ndt - Firewall: i sistemi informatici di controllo delle
attività intercorrenti "fra" e del traffico scambiato "da"
e "verso" una rete locale in connessione con un'altra rete
locale o con l'intera rete Internet].
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5.
Implementazione di Borganizzazione |
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Voglio essere assimilato.
Voglio essere borg. Le macchine non distruggeranno gli umani;
umani e macchine diverranno una sola cosa.Crist
Clark
Molte descrizioni
dei borganismi hanno dato per scontato la presenza di telepatia,
ma come Olaf Stapledon fece notare nel 1937, le onde radio
potrebbero non essere così soddisfacenti. Implementare una
rete di informazione mobile per grandi larghezze di banda
è un tema "caldo" della odierna ricerca, connesso alle ricerche
riguardo i computer indossabili, gli uffici mobili e l'elaborazione
ubiqua. Quanta larghezza di banda è necessaria? Possiamo stimare
un limite inferiore pari alla larghezza di banda associata
alle informazioni, prese assieme, del linguaggio parlato e
del linguaggio del corpo, le quali sembrano essere dell'ordine
di 10 o 100 bit al secondo. Un limite superiore più alto sarebbe
imposto dalla totale interconnessione alla stessa densità
di segnali della mente umana, ossia approssimativamente 10^18
bit per secondo, un valore piuttosto estremo. Comunque, i
due emisferi umani comunicano strettamente, per tramite del
"corpo calloso", di solito senza alcuna differenza distinguibile;
questa connessione ha una larghezza di banda teorica dell'ordine
di 10^10 bit per secondo, che dovrebbe essere vista come una
probabile larghezza di banda necessaria perché una connessione
profonda fra unità distinte le renda davvero parte della stessa
mente.Sembra
probabile che per ogni borganismo dalla grande larghezza di
banda, siano necessarie interfacce neurali, poiché la mente
non possiede canali con sufficiente larghezza di banda. Perciò
è indispensabile una interfaccia neurale artificiale per borganismi.
Naturalmente, potrebbe anche essere il caso che larghezze
di banda più piccole favoriscano la formazione di borganismi
(come discusso precedentemente, la larghezza di banda per
una "coscienza" sembrerebbe essere piuttosto piccola, dell'ordine
di 100 bit al secondo, stando ad alcuni ricercatori).
Naturalmente, una
semplice soluzione sarebbe di mantenere le menti delle unità
in una matrice computazionale esterna ai corpi, i quali sono
da questa controllati in remoto. Questo richiederebbe una
larghezza di banda analoga a quella dell'insieme costituito
da "midollo spinale" sommato ai "nervi cerebrali", dell'ordine
di 10^10 bit al secondo e per ogni corpo o più o meno simile.
Potrebbe persino essere possibile permettere ai corpi di pilotarsi
da soli utilizzando sistemi di basso livello del cervello
e del midollo spinale. Poiché una significativa quantità di
informazione viene semplicemente rimossa via prima di raggiungere
il livello cosciente e le funzioni cerebrali di più alto livello,
la larghezza di banda necessaria dovrebbe essere ancora più
bassa, e quindi più facile da inviare. La
progettazione di un ponte di connessione mobile alla rete
del borganismo è non banale a causa della domanda stimata.
Le attuali reti mobili (radio, raggi infrarossi) raggiungono
fra i 100 Kbit al secondo ed i 10 Mbit al secondo su corte
distanze, meno di 50 metri (Weiser 1991, 1996) il che suggerisce
che necessitiamo di una larghezza di banda più ampia di tre
ordini di grandezza per pareggiare il valore di 10^10 bit
al secondo indispensabile per una borganizzazione a banda
larga. Ciò in linea di principio non sembra possibile: le
emissioni laser con frequenze entro la luce visibile potrebbero
consentire questa larghezza di banda su distanze prive di
ostacoli interposti nel raggio visivo, e l'attività neurale
è di solito piuttosto limitata e probabilmente suscettibile
di compressione (approssimativamente il 5% di un insieme di
neuroni sono attivi in un dato momento; questo suggerisce
che i segnali possono venire compressi di uno o due ordini
di grandezza). Altri aspetti della struttura della rete del
borganismo sono indirizzati dai lavori correnti sulla computazione
ubiqua e mobile, cose come la commutazione flessibile fra
"transceiver" [NdT - un sistema ricevitore/trasmettitore/modulatore
ed eventualmente anche trasduttore di segnale per aggangiarsi
a ponti di trasmissione mobile per lunga distanza], codifiche
a correzione di errore, richieste energetiche e protocolli
di rete. In linea di principio una interfaccia neurale a banda
larga sembra essere realizzabile utilizzando tecnologie di
un vicino futuro. Una
struttura probabile consisterebbe di una rete digitale non
mobile e a grande larghezza di banda (la "backbone" o dorsale)
la quale agisce come il sistema di commutazione centrale per
le unità del momento. Esse possono sia essere in contatto
con la dorsale, consentendo una comunicazione a banda molto
larga, sia essere mobili, nel qual caso esse comunicano con
la dorsale via radio, o tramite infrarossi o segnali laser
nello spettro della luce visibile (è divertente notare che
i Borg di Star Trek spesso hanno raggi laser che guizzano
nelle loro vicinanze). I segnali hanno una distanza di portata
breve e necessitano soltanto di raggiungere il transceiver
più vicino. Le unità esterne all'"alveare" non saranno capaci
di comunicare col borganismo con una così grande larghezza
di banda e quindi dovranno utilizzare segnali radio. Sembra
probabile che le unità "contando sulle sole loro forze" debbano
fronteggiare situazioni che capitano e le riguardano più come
individui che come parti del borganismo.Internamente
alla rete del borganismo, i segnali vengono instradati dinamicamente
fra le unità (e fra altri hardware e software di potenziamento).
Protocolli di basso livello implementano la commutazione di
pacchetto e le connessioni virtuali, la cui struttura ed organizzazione
è regolata da un livello "arbitrale" che potrebbe essere visto
come una parte pre-cosciente della mente del borganismo. Questo
livello arbitrale potrebbe essere implementato (come prima
discusso) utilizzando unità coordinatrici, e sistemi basati
sul mercato, o altri approcci o anche sistemi misti; il livello
arbitrale assicura che la struttura di rete virtuale sia ottimale
per i compiti da svolgere, ed organizza le unità in squadre
e gruppi significativi. Queste squadre e gruppi formano la
vera mente del borganismo, che colleziona informazione, risolve
i problemi ed implementa soluzioni.
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6.
Punti Deboli dei Borganismi |
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A dispetto della loro
probabile alta capacità mentale e pratica, i borganismi hanno
evidenti debolezze, proprio come le hanno gli organismi individuali.
Molti dei problemi dei borganismi sono "proprietà emergenti",
non intrinseche alle unità stesse.
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6.1
Infezione Memetica |
 |
Una delle debolezze
più preoccupanti è la diffusione di schemi di informazione
virulenti come i memi. I memi prosperano in ambienti caratterizzati
da intensa comunicazione (Bjarneskans ed altri 1997), e
probabilmente si diffonderebbero in maniera estremamente
rapida all'interno di un borganismo, infettando sia gli
schemi di informazione collettivi che quelli individuali.
Disporre di un sistema funzionante per la difesa memetica
sembra essere vitale per il benessere di un borganismo,
specialmente di fronte a memi simili a virus di computer
(nell'ambiente cibernetico di un borganismo c'è ben poca
differenza con questa situazione). Non è improbabile che
un borganismo debba conservare un alto grado di igiene mentale
solo per poter evitare di soccombere ai replicatori mentali
egoisti. Inoltre,
è improbabile che le difese memetiche esterne o interne
potranno essere perfette, specialmente in virtù del fatto
che il borganismo stesso potrebbe accidentalmente creare
memi destabilizzanti durante il suo normale pensiero e la
sua normale comunicazione interna. L'evoluzione di parassiti
sembra essere onnipresente in (eco)sistemi simili a quelli
della vita, e tanto più l'ecosistema è interconnesso, tanto
più grande è la complessità della co-evoluzione e dell'iper-parassitismo
(Kelly 1994). Questo suggerisce che i borganismi potrebbero
generalmente non essere in grado di evitare un certo livello
di replicatori interni egoisti, e che la migliore strategia
per fronteggiarli è di integrare replicatori simbiotici
come una tipologia di sistema immunitario piuttosto che
tentare infruttuosamente di estirparli (Moravec 1988).
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6.2
Pensiero di Gruppo |
 |
Il pensiero di
gruppo è un problema comune nei gruppi umani: il gruppo
divorzia progressivamente dalla realtà a causa del suo consenso
interno (il quale potrebbe anche essere ingannevole); il
gruppo fallisce nell'interrogarsi sui suoi propri presupposti
e nel tenere in conto aspetti non graditi della realtà.
Se un borganismo deve mantenere le fila delle sue unità,
è probabile che debba direttamente o indirettamente contrastare
il dissenso, il che potrebbe promuovere il pensiero di gruppo.
Spesso, il miglior modo di invalidare il pensiero di gruppo
è permettere alle minoranze dissenzienti di presentare i
loro punti di vista. Ma d'altro canto, i borganismi con
larghezza di banda sufficientemente grande dovrebbero essere
meno sensibili al pensiero gruppo rispetto ai gruppi
umani. Se le unità possono presentare non solo i loro punti
di vista ma anche i processi mentali che gli hanno permesso
di raggiungere queste vedute, potrebbe diventare più facile
giudicare il merito relativo delle diverse posizioni. Esse
non sarebbero più asserzioni riguardo la realtà ma piuttosto
modelli differenti che possono essere analizzati utilizzando
la riflessione critica, la verifica empirica o la sintesi.
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6.3
Il Borg Egoista |
 |
Un borganismo non
è solo un organismo distribuito, è anche in un certo senso
una organizzazione sociale. Questo significa che le relazioni
fra se stesso e le unità possono diventare una sorgente
di problemi. Se l'evoluzione memetica e la diffusione di
memi non può essere evitata (per esempio utilizzando unità
le cui menti siano state re-formattate), c'è il rischio
che il malcontento o altre agitazioni possano propagarsi
fra le unità, destabilizzando il borganismo. Per esempio,
le unità egoiste potrebbero costituire un problema. Assumendo
che le unità conservino una certa autonomia, non è irragionevole
pensare che alcune possano decidere di trarre un profitto
a spese del borganismo. Nei gruppi umani ciò può osservarsi
come diluizione della responsabilità (più gente è coinvolta
in un compito, meno intensamente essi tendono a lavorare
se i loro risultati non possono direttamente essergli attribuiti)
nonchè in forme di parassitismo sociale. Se questa strategia
dimostra di aver successo, essa si può diffondere rapidamente
(a causa della rapida diffusione dei memi) portando verso
l'indebolimento o la dissoluzione del borganismo. La responsabilità
delle unità potrebbe essere un modo semplice di trattare
con esse, specie in virtù del fatto che la "rete" del borganismo
è probabilmente ideale per mantenere traccia di ciò che
ognuno sta facendo (o non facendo). Tuttavia, è probabile
che possano svilupparsi strategie egoiste difficili da individuare.
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7.
Discussione |
 |
Noi siamo i
Borg. Abbassate i vostri scudi e consegnate la vostra nave.
Noi aggiungeremo le vostre caratteristiche biologiche e
tecnologiche alle nostre. La vostra cultura si adatterà
al servizio della nostra. Ogni resistenza è inutile.Star
Trek
I borganismi inorridiscono
alcuni e attraggono altri. Essi rappresentano sia la paure
umane della perdità del "se" che la visione di una comunione
totale. I Borg di Star Trek sono dipinti come inumani
e spietati, mentre le "menti planetarie" di Stapledon sono
benevole e spirituali. Hobbes suggerisce che una forma limitata
di borganizzazione (la formazione di società con forti governanti)
è necessaria per la sopravvivenza individuale ed il benessere.
Indipendentemente,
da come le persone reagiscono ad essi, i borganismi sono
una delle forme di postumanità meglio esplorate. A differenza
dei "Cervelli-Giove" [NdT - Un essere postumano di dimensioni
e potenza elaborativa estremamente grandi. Il termine deriva
dalla considerazione che utilizzando nanotecnologie opportune
persino un corpo celeste enorme come Giove potrebbe essere
trasformato in un unico gigantesco computer funzionante]
o delle entità "caricate" su supporti artificiali (vedi:
Mind Uploading), per i borganismi possiamo almeno avere
una vaga idea di cosa siano e come possano essere realizzati;
non c'è una discontinuità così smisurata fra l'umanità attuale
ed i borganismi. La
borganizzazione è uno stato desiderabile? La risposta sembra
dipendere da quanto valore si attribuisce alla individualità
ed alla autonomia. Se queste fossero impostate come valori
centrali dei borganismi sarebbero chiaramente non desiderabili,
e ad un individualista estremo potrebbe apparire etico distruggere
la borganizzazione per poterne "liberare" le unità costituenti
(Morrow 1996). La situazione non è così chiara per i borganismi
volontari dove le unità mantengono un senso di individualità
pur appartenendo ancora al borganismo. In questo caso gli
individualisti estremi potrebbero probabilmente obbiettare
che essere parte di una borganizzazione sopprime lo sviluppo
e la libertà personale, persino se la borganizzazione è
stata volontaria (questo rispecchia anche il dibattito liberale
riguardo i diritti del governo contrapposti all'individuo,
e la legittimità del "contratto sociale"). Se
uno non vede individualità ed autonomia come valori fondamentali
ci sono ancora meno argomenti contro i borg. C'è una certa
preoccupazione che i borganismi saranno inefficienti attrattori
memetici o sociali; strategie evolutive stabili e subottimali
(un possibile stato attrattore è nella "Ipotesi della Convergenza
forte" di Boström 1997), o che gli scopi del borganismo
nel suo complesso alla lunga si allontanino da quelli delle
unità che si sono congiunte assieme, divenendo incompatibili
con gli scopi di queste. C'è qualche evidenza per quest'ultima
possibilità: gli scopi degli organismi multicellulari e
degli alveari di insetti chiamano al sacrificio le loro
unità, ed a giudicare dal confronto della quantità di biomassa
fra organismi multicellulari/monocellulari e fra insetti
sociali/non-sociali, le forme di vita non borganizzate funzionano
piuttosto bene dalla prospettiva dell'individuo,
nonostante la borganizzazione sia chiaramente non svantaggiosa
per i geni e possa anzi essere molto vantaggiosa a livello
genetico (Dawkins 1976). Se questa osservazione può essere
traslata nella "noosfera" [NdT - astrazione per indicare
il dominio dei Memi], essa suggerisce che i borganismi
sono vantaggiosi per memi che influenzano fortemente l'azione
e per memi di una certa complessità (un possibile esempio
potrebbe essere quello delle religioni o delle ideologie)
che scavalcano gli interessi personali degli individui.
Si deve notare però che nella biosfera gli analoghi borganici
non dominano ne per senzienza ne in termnini numerici; organismi
monocellulari e animali individuali sono ancora la norma.
Ciò suggerisce che anche se i borganismi sono attrattori
e autosupportanti, potrebbero non essere così vantaggiosi
o flessibili da spazzare via nella competizione tutti gli
altri stili di vita (specie perché in un ambiente in cui
sono presenti dei borganismi esiste un vantaggio evolutivo
memetico al loro sfruttamento da parte di non-borganismi).
Quali sono
i vantaggi più grandi dei borganismi? Essi forniscono una
maniera "facile" per creare entità superumane (si potrebbe
anche discutere riguardo il fatto che abbiamo creato già
oggi semplici borganismi di piccola larghezza di banda basati
sui metasistemi: organizzazioni e stati), e quindi non sembrerebbe
esistere un ostacolo ovvio alla loro creazione (nonostante
sia chiaramente necessaria una abbondante sperimentazione
riguardante l'interazione e l'integrazione di un gruppo).
I borganismi sarebbero in grado di risolvere alcune vaste
classi di problemi ed implementare le soluzioni molto più
efficientemente dei raggruppamenti di individui, e questo
attribuisce loro vantaggi pratici ed economici. C'è anche
un sogno umano a lungo nutrito riguardo una comunità totale,
il che potrebbe rendere i borganismi desiderabili a qualcuno
per ragioni puramente estetiche o emotive. Indipendentemente
dai punti di vista individuali sui borganismi è chiaro che
questi costituiscono un possibile stato postumano, e che
in certe situazioni essi sono vantaggiosi. Questo di solito
è sufficiente per assicurare che almeno alcuni borganismi
saranno implementati da qualche gruppo per qualche ragione.
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