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LE MINE TERRESTRI
Le mine terrestri sono armi a vocazione terroristica, usate per rendere
inutilizzabili e inaccessibili interi territori. Dato il loro basso
costo e la relativa facilità di produzione e di installazione
sono usate non solo dalle grandi potenze, ma anche dalle forze militari,
regolari e non, dei paesi poveri. Le mine distruggono le società
rurali che dipendono dallaccesso alla terra per lagricoltura,
lallevamento e gli scambi commerciali. Non soltanto uccidono e
feriscono, ma infliggono gravi costi sociali.
Basteranno pochi, generici dati esemplificativi per dar conto dellentità
del fenomeno:
- 60-70 milioni di mine sono state disseminate in
70 paesi del mondo;
- altri 250 milioni giacciono negli arsenali;
- ogni anno ne vengono introdotte tra 500.000 e 1 milione (e ne vengono
distrutte 100.000-200.000
);
- la produzione annuale stimata, a cura di un centinaio
di produttori in 55 paesi, è di 5-10 milioni;
- il 90% delle vittime sono civili;
- il 20% delle vittime sono bambini.
- Ogni anno, nel mondo, da 8.000 a 10.000 bambini sono vittime di una
mina.
- I bambini rappresentano il 25% delle vittime curate per ferite di
guerra negli ospedali della Croce Rossa in
Afghanistan e Cambogia. (Fonti: www.ba.infn.it, www.icbl.org)
LAfghanistan è tra i paesi più pesantemente minati
al mondo. Si stima che sul suolo afghano si
trovino circa 10 milioni di mine terrestri e ordigni inesplosi (UXO)
e che più di 2000 villaggi siano
contaminati. In Afghanistan ci sono dozzine di tipi differenti di mine,
designs ex-sovietici, ex-cecoslovacchi, italiani, belgi, ex-jugoslavi
Tutti, negli ultimi ventanni di guerra, hanno usato le mine: la
maggior parte delle mine fu
disseminata dallesercito dellUnione Sovietica e dallesercito
governativo durante la guerra contro
i mujaheddin, dal 1979 al 1992, ma anche i guerriglieri islamici ne
fecero ricorso.
Il lasagna effect. Con unardita metafora culinaria,
si è definito così, nel mondo anglosassone,
lalternata stratificazione di macerie e mine terrestri ai piedi
degli edifici afghani (o di quel che ne
resta a seguito prima delle guerre intestine, poi dellintervento
americano).
Secondo lICBL (International Campaign to Ban Landmines), nel 2001
le mine hanno ucciso o
ferito almeno novanta persone al mese. Il Comitato Internazionale della
Croce Rossa ha stimato che ogni anno circa 3000 Afghani sono colpiti
dalle bombe a grappolo e dagli altri ordigni inesplosi.
Ogni bomba a grappolo contienepiù di 200 ordigni,
del peso di Kg. 1,5, che diffondono schegge in un raggio di 200-600
metri edincendiano ogni tipo di materiale combustibile intorno.
Organizzazioni internazionali, come la British-based Landmine Action,
hanno stimato che gli USA
hanno riversato sullAfghanistan, durante i bombardamenti del 2001-2002,
quasi 125.000 ordigni,
basandosi su una dichiarazione del Pentagono reperibile su Internet
che circa 600 bombe a
grappolo sono state usate dai primi di dicembre 2001. (Fonte:
The Associated Press, 30/05/2002).
Potenza della leggerezza
Molte mine antipersona sono progettate per ferire, non per uccidere.
Le toe-poppers possono pesare meno di una monetina
Le bouncing betties sono pericolosamente mortali: prima di esplodere
spargono su una vasta area
frammenti montati su bastoncini che esplodono tramite un filo metallico.
Le anti-tank mines (mine anticarro) contengono un grande quantità
di esplosivo (anche se il peso di
una persona può non bastare a farle esplodere
).
Lo sminamento
Il programma afghano di sminamento è stato tra i primi messi
in atto ed è tuttora considerato
dallONU come uno dei più efficaci.
Le operazioni di sminamento in Afghanistan, gestite interamente da personale
locale (sono circa
4.000 gli afghani coinvolti nella mine action) e avviate nel 1990, hanno
liberato 465 kmq di terreno.
Restavano da bonificare 717 kmq, di cui 337 ad alta priorità,
cioè indispensabili alla sopravvivenza
della popolazione.
Grazie alla mine action, il numero delle vittime è diminuito:
- nel 1998 le vittime erano 10-12 ogni giorno;
- nel 1999 le vittime sono scese a 5-10;
- nel 2001 soltanto 3
- da settembre 2001, a causa dei massicci spostamenti di popolazione
spinta dal timore degli
attacchi aerei e dalla carestia, il numero di vittime è balzato
a 15 al giorno (Fonte: International
Campaign to Ban Landmines, Landmine Monitor Report 1999. Toward a mine-free
world, New York; Landmine Monitor Report 2000. Toward a mine-free world,
New York)
Lesperienza di 9 anni di operazioni di sminamento insegna che
esistono diversi tipi di campi
minati che esigono un approccio differenziato: pascoli, terreni agricoli,
strade, aree residenziali,
sistemi di irrigazione. Ad esempio, lo sminamento manuale è adatto
alla bonifica di terreni coltivati
e da pascolo, mentre sarebbe eccessivamente dispendioso in termini di
tempo e di rischio nel caso
di aree residenziali distrutte o di sistemi di irrigazione che possono
essere ricoperti da strati di terra
alti fino a 2-3 metri. Secondo un esperto afghano di sminamento, la
tipologia di ordigni utilizzati
durante i bombardamenti anglo-americani, e che in parte sono rimasti
inesplosi sul territorio, sono
completamente diversi da quelli utilizzati nel precedente conflitto
dai sovietici. Questo significa che
sarà indispensabile un lungo addestramento per gli operatori
impiegati sul campo.
AFGHANISTAN: METROxMETRO
Sminare un metro quadrato di terra costa meno di un caffè: 0,67
€.
La Campagna Italiana contro le mine ha lanciato nel luglio 1998 unazione
di informazione e di
raccolta fondi per lo sminamento, denominata Afghanistan: metroxmetro.
La filosofia che
sottende a questa iniziativa è che sminare si può, in
tempi ragionevolmente rapidi e con costi
sostenibili. LONU ha calcolato che sminare un metro quadrato di
terra in Afghanistan costa in
media 1.300 lire, meno di un caffè.
I fondi raccolti sono stati devoluti a Omar International (Organization
for Mine Clearance and
Afghan Rehabilitation), unorganizzazione umanitaria afghana, specializzata
nelle operazioni di
sminamento. Oltre allattività di sminamento sul campo,
Omar International organizza dei corsi di
educazione al pericolo delle mine (mine awareness), rivolgendosi anche
alle donne ed utilizzando
personale femminile.
Ben consapevole dei timori della comunità internazionale nei
confronti del regime talibano,
Fazel Karim, il Presidente di Omar International e della Campagna Afghana
contro le mine
assicura: I talibani non hanno mai avuto nessun controllo sui
fondi gestiti da OMAR. Lunico
criterio che seguiamo nella scelta delle aree da sminare è quello
dei bisogni delle popolazioni e le
operazioni di sminamento avvengono sotto il controllo dellONU.
Il progetto di sminamento "Afghanistan: metroxmetro" ha finora
raggiunto notevoli risultati;
infatti con contributi per Lit. 203.500.000 (€ 105.098,97) sono
stati bonificati 156.538 mq di terreno permettendo a 3.625 persone di
tornare in possesso della propria terra, delle scuole, delle case. Come
commenta Fazel Karim, Liberare la terra dalle mine sarà
la condizione essenziale per la ricostruzione e lo sviluppo del paese;
la restituzione alla popolazione civile della terra da abitare,
coltivare, su cui tornare a vivere è la premessa di una pace
duratura.
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