Nessuno può uccidere nessuno. Mai. Nemmeno per difendersi.

 


 
INTERVENTI FORUM PSIPOL 2003 - 2004

Eva Zenith il 24/12/2004, alle ore 15 ha scritto:
Auguri
Per Temistocle: in un sano e pacificato edonismo "privato". Auguri di Buone feste a tutti !

Temistocle il 23/12/2004, alle ore 21 ha scritto:
LE CONDIZIONI DI UN AGIRE
Seppur in certi momenti sia pervaso dagli stessi tuoi dubbi Eva, per molteplici motivi ho il dovere di ricacciarli. Non mi è concesso il lusso del pessimismo, ho scelto di combattere attivamente e, anche per questo, devo saper offrire delle visuali differenti, piccoli angoli di speranza, proposizioni. Il popolo ha quel che si merita, questo è certo. Però va anche detto che io nutro forti dubbi sul fatto che il popolo sappia realmente ciò che con facilità potrebbe avere. Il mio riformismo parte anche da questa considerazione, dalla pedagogia che scaturisce nel rendere conscie le limitazioni condizionali da me anteposte poc'anzi al verbo avere. Porterò dunque la mia speranza nella tomba. Dimmi tu piuttosto, Eva, nel tuo ragionare dove trovi le forze per reagire alla stasi?

Eva il 23/12/2004, alle ore 16 ha scritto:
Nessuna speranza
Il riformismo ha senso quando si pensa che il popolo sia pronto a migliorare. A mio parere oggi l'Italia culturalmente e' perduta: la maggioranza del popolo ha esattamente quello che si merita e che in fondo vuole.

Temistocle il 22/12/2004, alle ore 18 ha scritto:
RIFORMISMO
Beh, io non la faccio così semplice per la verità. Anzi tutto, non credo Prodi sia indispensabile per riformare il sistema, così come non credo lo sia nessuno. Per riformare un sistema occorrono riformisti dotati di una buona dose di ottimismo, di progettualità, di capacità di sapersi mettere in discussione e di saper lavorare in gruppo. A mio parere il riformismo ha nell'idea rivoluzionaria un contendente metodico ma, mentre il primo parte dal prendere atto che qualcosa di positivo possa essere salvato nell'attuale sistema e tenta di prendere in considerazione metodologie adatte allo scopo, i rivoluzionari cercano incrinature sistematiche per poter giungere ad un vero punto di rottura con il sistema in auge. Questa seconda ipotesi credo sia per definizione violenta, ponendo un confine, una demarcazione, tra sé e l'altro da sé. Nella ricerca di tutto ciò l'uomo non ha vita facile e non vi è nulla di semplice, l'emblema iconografico di questo immane sforzo che l'uomo deve compiere potrebbe essere evidenziato dall'uomo Ercole che con fatica regge il mondo. Il fatto anarchico invece non l'ho ancora compreso, se non in un pensiero estremamente retorico, anche se ricco di suggestioni e fascino.

MMeti il 22/12/2004, alle ore 15 ha scritto:
Il sistema e' riformabile?
C'e' chi pensa che questo sistema sia riformabile o semplicemente migliorabile mettendo Prodi al posto di B.; e c'e' chi pensa che Prodi=Berlusconi e il sistema non sia piu' riformabile. I primi sono riformisti-ottimisti, i secondi sono anarchici-pessimisti.

Temistocle il 21/12/2004, alle ore 21 ha scritto:
VERSO NUOVE FORME
Quindi intendi dire che l'anarchia è caratterizzata dal pessimismo? Mi ritrovo nel riformismo, sono pure un ottimista, e come potrei non esserlo? Di contro, i "senza potere", gli anarchici per intenderci, dovrebbero essere pessimisti e sfiduciati verso la costituzione di nuove forme di aggregazione?

MMeti il 21/12/2004, alle ore 14 ha scritto:
Crederci o no
La fede consiste credere senza spiegazioni razionali. Il riformismo e' una moderna forma di fede (fiducia, ottimismo)verso un possibile miglioramento della societa'.

Temistocle il 19/12/2004, alle ore 11 ha scritto:
La fede?
Spiegati meglio Mircea. La fede in che cosa?

MMeti il 18/12/2004, alle ore 12 ha scritto:
Due prospettive legittime
Temistocle, tu parti da una logica "riformista" ed hai tante ragioni. Eva, tu parti da una prospettiva anarchica, ed hai altrettante ragioni. Cio' che vi separa e' la fede!

Temistocle il 17/12/2004, alle ore 21 ha scritto:
GETTAMI UN PONTE
Ai tempi di quella che chiamavano "tangentopoli", ricordo lo sdegno di molti potenti che giornalmente chiamavano assassini i giudici dai media di massa. Urlavano il loro sdegno, i cortigiani occupavano spazi pubblici per convincere il popolo che i giudici erano assassini. Balzamo si uccise, Balzamo divenne il vertice dele ingiustizie. Lo stesso giorno, mentre i giornali argomentavano, i cortigiani inveivano facendo demagogia sui morti, in decima pagina, o giù di li, c'era la notizia di un giovane carcerato perché trovato in possesso di un po di erba. Il giovane era incensurato ed era un insospettabile. Purtroppo non resse la vergogna e si impiccò in carcere. Non una parola per lui, nessuno chiamò assassini i giudici per questo, nessun cortigiano occupò spazi televisivi. Possibile dunque che questa maggioranza sia divenuta tanto sensibile al tema giustizia solo nel dopo Craxi, Berlusconi, Previti, Dell'Utri..ecc Ho fatto vent'anni fa la guardi carceraria al San Vittore, in carcere ci sono i poveracci. Oggi dopo Vent'anni, in carcere ci vanno i poveracci. Possiamo capirci dunque, però torno a chiederti, qual'è l'alternativa? Perché io sono convinto invece che se si vuole cambiare, occorre giocare sullo stesso scacchiere e tentare scacco matto. In questo momento mi stanno simpatici i movimenti, i disobbedienti e Di Pietro che credevo all'inizio una sorta di giustizialista ed invece l'ho trovato più a sinistra della stessa sinistra. Non credo nei partiti, però credo che occorra muoversi da un punto di partenza e ribellarsi con astuzia assumendo, ovviamente, la parte che si sceglie per lottare quale mezzo per arrivare ad un fine. Mentre i partiti sono fini a sé stessi. Non credo però nell'anarchia, è retorica, ed io di retorica ne so qualcosa. Alla politica serve un metodo.

Eva il 17/12/2004, alle ore 15 ha scritto:
Non possiamo capirci
Caro Temistocle, rispetto le tue idee ma non possiamo capirci. Tu hai fiducia nei "riscontri" dei Magistrati e nei Governi "credibili". Io credo che Magistrati e Governi siano bande corporative, contro i quali ogni difesa (violenza esclusa) e' legittima. Meno leggi punitive sigifica meno popolo nelle galere, e non mi importa se questo significa liberta' per qualche delinquente. Tu forse non ti ricordi di qualche amico (io si') messo in galera 5 anni per avere ospitato una notte un brigatista. Quello che da 9 anni sta in carcere per una molotov su un cancello Nato cosa credi che pensi dei riscontri dei Magistrati?

Temistocle il 16/12/2004, alle ore 17 ha scritto:
GENERALIZZAZIONI/PERSONALIZZAZIONI
Non vorrei però che così ragionando, da una eccessiva personalizzazione si passi ad una mera generalizzazione. Convengo con te, occorrerebbe chiedersi se l'accorciamento dei tempi di prescrizione, oltre che favorire Previti, favorisca pure i cittadini. Ti dico subito che non mi piace questa proposta, mentre invece punterei ad un accorciamento dei tempi processuali, in oltre mi auspicherei una vera riforma giudiziaria, cosa che questo esecutivo non ha assolutamente in mente di fare. Mi pare abbastanza evidente invece l'intento di cambiare pezzi di quel dicastero ad ok e secondo convenienza. Ma queste non sono riforme, e gli attori non mi paiono credibili. Quindi per riformare il sistema giudiziario occorre aspettare un esecutivo meno ambiguo, certe riforme vanno condivise. Non ho letto gli atti processuali che hanno condotto alla condanna di dell'Utri, mi sono solo informato attraverso i giornali o internet, però non ho avuto la tua stessa impressione. Cosa dunque ti sembra folle? Il reato di collusione mafiosa, l'essersi serviti di dichiarazioni dei pentiti? Domani toccherà a noi, forse, forse un domani potrei pure io avere rapporti con mafiosi, non hanno la lebbra, però, come diceva giorni fa Caselli, dietro ogni pentito e le loro storie, ci sono controlli incrociati, riscontri, che io confesso di non conoscere, dunque sono costretto a rispettare le sentenze che esse siano di condanna o di assoluzione. Se mi proponi però una alternativa io ti ascolto. Non voglio una legge contro Previti, voglio una Legge giusta per tutti, Previti compreso.

Eva il 16/12/2004, alle ore 11 ha scritto:
Precisazione
Ancora sulla personalizzazione: due casi. La legge a favore di Previti non dovrebbe essere respinta solo perche' favorisce Previti. La sinistra dovrebbe chiedersi se quella legge puo' aiutare un numero soddisfacente di poveracci, angariati dalla giustizia. Il "reato" per cui si condanna dell'Utri e' pura follia e si basa su una prassi giudiziaria che ha danneggiato e danneggera' decine di persone comuni. Ora possiamo fregarcene di dell'Utri, ma dobbiamo sapere che oggi tocca a lui e domani tocchera' a noi.

Temistocle il 14/12/2004, alle ore 18 ha scritto:
CAMBIAMENTI
Comprendo che non ti interessa difendere Berlusconi, così come non è mia intenzione difendere a spada tratta lo Stato. Però sono convinto che se cambiamento vi ha da essere, esso può essere apportato solo dal di dentro e, lentamente. Il modello a tutt'oggi usato non mi convince, però gradirei anche che se ci fossero dei detrattori, questi mi illuminassero pure su possibili alternative. Sono contro ogni tipo di violenza, e mi sono trovato spesso contro quelle persone che, pur condividendone ideali ed obiettivi, poi però usavano mezzi controproducenti. Nove anni sono una esagerazione, tanti ne ha presi Dell'Utri, ma il tizio è un cretino ed è meglio che non si ocupi di cose pubbliche, cosi dicasi dei tipi Lioce che non fanno che affossare una causa che si auspichi un qualche cambiamento. Più che complice quindi mi sento in un continuum, le fratture non fanno buon senso e, quello si, cerco di vendere ottimismo.

Eva il 12/12/2004, alle ore 15 ha scritto:
Buon senso, ottimismo, ingenuita'
E' difficile distinguere il sottile limite fra buon senso, ottimismo, ingenuita' e ....complicita'. Non mi interessa difendere Berlusconi, quanto ricordarti che da che esiste lo Stato, le istituzioni sono state contro il popolo, e da che esiste la magistratura sono i "poveracci" che ne hanno subito le angherie. La lotta fra Governo e Magistrati e' la lotta fra due corporazioni. Insisto nell'affermare che se esistesse una legge per le dimissioni degli indagati, le prime vittime sarebbero i dissidenti, subito indagati per volantinaggio abusivo, occupazione di suolo pubblico ed altre amenita'. Non hai letto di quel tale condannato a NOVE anni per una molotov contro un cancello Nato?

Temistocle il 11/12/2004, alle ore 19 ha scritto:
LA GIUSTIZIA SONO ME
Il tema Giustizia, è un tema ostico. Credo sia il tema più ostico con cui ogni uomo dotato di buon senso dovrà, prima o poi, misurarsi. Chi ha il potere legislativo deve porsi continuamente questa domanda: “Esiste una Legge giusta?” Se è persona dotata di buon senso, la risposta che si darà non potrà che essere NO. Solo un Dio riconosciuto sarà in grado di emettere leggi “giuste” ed inappellabili per il suo popolo. L’uomo, per fortuna, fa leggi imperfette e, quindi, appellabili. Ovviamente le leggi le fa il Parlamento, non l’Esecutivo, al quale invece compete, come la parola stessa lascia ad intendere, l’esecutività di quanto convenuto in ambito parlamentare. Il tribunale invece, è l’unico luogo preposto per emettere giudizi. Ovviamente anche il tribunale è fornito di contrappesi. Non vi è un uomo unico che giudica, bensì un insieme di garanzie contrapposte che prendono ogni questione in esame ed emettono alla fine un verdetto. A questo punto, o mi candido a guidare un esecutivo di questa Repubblica avendo un minimo di fiducia nelle istituzioni che vado a governare e con cui mi confronto, o faccio una “vera” rivoluzione, oppure continuo facendo da cittadino quel che ho sempre fatto, oppure penso di essere unico ed indispensabile e, in maniera poco credibile, regno. Di Pietro si dimise da Ministro dei lavori pubblici nel momento stesso in cui fu avanzata nei suoi confronti un’ipotesi di reato. Dopo un anno venne giudicato innocente, senza prescrizioni di sorta, e tornò nell’agone, e coloro che infamandolo nei giornali (Berlusconi, Feltri, Sgarbi ed altri), pagarono a Lui i danni. Personalmente, seppur i dubbi abitino sempre in me, ho un minimo di fiducia nelle Istituzioni, quindi ritengo esagerato il tuo dubbio Eva. Tra l’altro l’eccellente imputato, seppur voglia apparire la povera vittimina, ha con sé 118 studi legali con cui va a difendersi. Poi, che i Giudici non siamo delle madonnine pure, beh, il nostro sommo PdC è indagato anche per corruzione di Giudici. Giudici tra l’altro già condannati, anche se la stampa ha ormai coniato il termine di “toghe rosse” ma oltre il conio e la diffamazione, il potere imperialista dell’arcoriano non è andato. Se dunque, Berlusconi, Taormina, Previti, Schifani, vogliono darci ad intendere che le istituzioni che vanno a governare sono marce quando li imputano di qualcosa, e sono buone quando li assolvono da queste imputazioni, Beh, nel loro fare amministrativo soggettivato direi debbano adoperarsi per una monarchia, o una oligarchia, ma in una Repubblica divengono ossimori.

Eva il 11/12/2004, alle ore 14 ha scritto:
Forestali e giustizia
Abbiamo 11.000 forestali in Calabria? Forse piu' che in tutto il Canada? Magari dobbiamo mantenerli per forza, ma allora perche' non pagarli per fare un lavoro produttivo? Siamo cosi' annebbiati "contro" Berlusconi da non capire che se esistesse una legge che impedisce ad un imputato di candidarsi, tutti i candidati della sinistra sarebbero imputati dai giudici di qualche reato: in Italia un reato si trova sempre!

Temistocle il 10/12/2004, alle ore 20 ha scritto:
NON C'è PERSONALIZZAZIONE!
Se un mariuolo avesse il Potere, se un mariulo recidivo e non pentito, iniziasse ad esercitare il suo Potere modificando il codice penale, non nascondo le mie preoccupazioni. Avrei difficoltà, l'ammetto, nel concedergli la mia fiducia a priori. Berlusconi è a mio avviso poco credibile, e nell'occupare quel posto con i capi di imputazione che ha, significa gettare in un grande imbarazzo gli elettori. Per ovviare a ciò, basterebbe impedire ad ogni imputato di candidarsi almeno finché non avrà chiarito la sua posizione davanti al luogo preposto e che è un'istituzione di quella stessa Repubblica che poi dovrebbe rappresentare. A Berlusconi non l'ha ordinato mica il medico di fare il Capo dell'esecutivo, e diciamocelo francamente, essendo convinto che nessuno possa ritenersi indispensabile, non vedo perché non debba avere la stessa convinzione di colui che, invece, si proclamò il "più grande statista di tutti i tempi" o "l'unto del Signore". SEmmai cara Eva ti invito a prendere in considerazione l'ipotesi di qualcuno che ha esercitato il suo potere per una politica personale. Noi, ben meno potenti, semmai subiamo la personalizzazione politica e megalomane.

mg il 10/12/2004, alle ore 13 ha scritto:
delirio di onnipotenza? no: sensibilità d'animo!
Giorni fa diversi TG hanno dedicato fior di servizi giornalistici alle "lacrime" (che io non ho visto...) del nostro "sensibile" ministro di grazia e giustizia che, ospite di una nota trasmissione TV, si sarebbe "commosso" a proposito della concessione della grazia a Mesina. La frase pronunciata dal ministro a corredo delle sue (presunte) lacrime è stata: "Poter liberare un uomo è una cosa fantastica". Tale frase mi ha indignata. A me sembra un delirio di onnipotenza e mi terrorizza l'idea che la "grazia" e la "giustizia" siano nelle mani di uomini che riescono a pensare e pronunciare frasi del genere, ma ancora di più mi terrorizza constatare che i media diano così rilevanza a una lieve inclinazione della voce del ministro, interpretandola come "lacrime di commozione", e facciano invece passare del tutto inosservata un'affermazione come quella sopra citata. Alla faccia dell'informazione!

mg il 10/12/2004, alle ore 13 ha scritto:
sciopero contro chi?
La Calabria è letteralmente isolata perchè 11.000 forestali protestano per i tagli che la finanziaria ha effettuato (ANCHE) a loro danno. Con tutto il rispetto per il dramma di questi lavoratori, non riesco a capire che senso abbia bloccare strade e autostrade, occupare le navi da e per la Sicilia e minacciare (!!!) di mantenere l'assedio finchè il governo non si ravvede. Una simile protesta danneggia solo i cittadini "qualunque" e ha costi gravissimi x la comunità, non certo per i politici di turno! Perchè invece non adottare forme di protesta che creano disagio a coloro verso le quali sono rivolte? Per esempio, perchè non bloccare l'ingresso in casa a Berlusconi piuttosto che a un'intera popolazione? Una simile forma di protesta osterebbe certamente di meno a tutti e sarebbe più efficace e diretta.

MMeti il 10/12/2004, alle ore 12 ha scritto:
Presidente da bacchettare
Non se ne puo' di un Presidente che fa politica contro il suo ruolo di super partes. La strombazzata proposta di eliminare l'embargo-armi alla Cina e' l'ultimo tassello di un'invadenza che non ha eguali nella storia d'Italia.

Eva il 8/12/2004, alle ore 14 ha scritto:
Perche' personalizzare?
Trovo banale ogni personalizzazione della politica. Siccome la riduzione delle tasse favorisce i ricchi, i poveri rinunciano alla loro riduzione. Siccome una legge favorisce Previti, affossiamola cosi' non ne godranno neanche gli innocenti. Siccome Berlusconi e' imputato, eliminiamo tutte le regole della Costituzione. Non e' Berlusconi che fa le leggi, ma una maggioranza parlamentare votata da una maggioranza del Paese. Magari si tratta di una maggioranza idiota ma questo non giustifica le violazioni alla Costituzione.

Temistocle il 8/12/2004, alle ore 14 ha scritto:
PER EVA ZENIT
Si, se le cose fossero normali tu potresti pure aver ragione, però c'è un dettaglio. In Parlamento, oggi, alla sinistra si contrappone la destra. Questo è fisiologico. Però, se il Capo dell'esecutivo è un imputato, e se nei banchi del Parlamento seggono molti suoi avvocati difensori, allora non ci si può meravigliare della distonia. Ad un imputato ed ai suoi sodali, non può che contrapporsi la magistratura. Anche questo è fisiologico. Se nessun imputato con procedimenti penali in corso, o addirittura con sentenze già passate in giudicato, potesse candidarsi, avremmo, nel gioco delle parti una più giusta e chiara contrapposizione. La posizione di Berlusconi è per questo imbarazzante. E che sia un imputato a modificare la magistratura è a dir poco, poco credibile.

Eva Zenith il 2/12/2004, alle ore 19 ha scritto:
CorporazioneMagistrati
Premesso che il Governo in carica e' tragicamente patetico, pochi hanno stigmatizzato il comportamento della corporazione Magistrati, che ha fatto "sciopero"! Se i magistrati possono scioperare contro il Governo, vedremo presto Parlamentari in corteo e Ministri incrociare le braccia per una sentenza? Nessuno puo' diminuire la giusta autonomia della magistratura (che la Costituzione garantisce), ma nessuno magistrato dovrebbe interferire nell'autonomia del Parlamento!

MMeti il 10/11/2004, alle ore 19 ha scritto:
A proposto di Buttiglione
1) e' comico parlare di "emarginazione" dei cristiani che sono la potenza piu' ricca al mondo (la Chiesa e' la piu' ricca e potente multinazionale del pianeta) 2) Quando al parlamento europeo si chiede un parere o l'approvazione di un ministro, deve sempre dire OK? O puo' anche dire dei no? E se puo' dire dei no, deve farlo sulla base delle idee dei candidati o sulla base del loro modo di vestire?

Temistocle il 8/11/2004, alle ore 17 ha scritto:
ED INTANTO DA NOI SI DICE...
...ama il prossimo tuo come te stesso. No! non quello, cretino! ... il prossimo. Credo cosi abbia inteso il nostro Rocco Buttiglione il Testo Biblico, mentre orde di evangelisti andavano a supportare il loro si alla guerra preventiva di George Bbush.

Adamus il 4/11/2004, alle ore 0 ha scritto:
Barbarie
Ci eravamo illusi, ma abbiamo trovato l'ovvieta' di una maggioranza americana barbarica che ama la vendetta eseguita con la pena di morte e con la guerra (Adamus)

EvaZenith il 3/11/2004, alle ore 13 ha scritto:
Elezioni Usa
Le file davanti ai seggi Usa hanno commosso i benpensanti facendo loro affermare che "e' una prova di democrazia". I malpensanti hanno visto nelle file solo l'ennesima prova della inefficienza e decadenza organizzativa degli americani, che non sanno piu' nemmeno organizzare le loro elezioni.

MMeti il 11/6/2004, alle ore 0 ha scritto:
Scommettiamo?
Scommettiamo su chi vincera' le elezioni? Destra? Sinistra? Io scommetto una cena che vincera' il partito degli astensionisti. Lunedi avremo un nuovo partito di maggioranza relativa fatto da coloro che sono stufi di farsi prendere in giro dalle oligarchie del potere. La vera rivoluzione l'avremo quando il corpo elettorale sara' ridotto al 30% (e non manca molto!)

EvaZenith il 3/6/2004, alle ore 20 ha scritto:
Aiutatemi a capire
Qualcuno puo' spiegarmi qual e' la differenza fra la voglia della Chiesa di portare la vera religione prima nei Paesi arabi, con le Crociate, e poi nel Sudamerica, al seguito di Colombo; e la voglia attuale della destra e buona parte della sinistra, di portare la vera democrazia in tutto il mondo?

Wildwest il 2/6/2004, alle ore 20 ha scritto:
2 Giugno
Ammesso che ci sia motivo di festeggiare questa Repubblica Italiana, perche' si fanno sfilare strumenti ed operatori di morte? Una Repubblica che si rappresenta col suo apetto guerriero, non promette niente di buono. Perche' non fare sfilare rappresentanti degli immigrati, delle citta' d'arte, degli operatori della moda e della Ferrari, della musica, cioe' delle vere "cose belle" che ci rappresentano?

wildwest il 15/5/2004, alle ore 20 ha scritto:
Una donna a capo del'India
L'elezione di Sonia Gandhi alla testa del maggiore partito indiano e forse del Governo, dice tre cose: 1) molti Paesi indicati come poco sensibili al ruolo della donna (India e Filippine per esempio) eleggono piu' donne alla testa dei Governi che l'Italia o la Germania 2) L'India e' molto meno ostile agli stranieri di quanto e' l'Italia: possiamo immaginare una premier kosovara o nera in Italia? 3) la democrazia assomiglia sempre di piu' alla monarchia, dove al potere vanno solo figli, partners, padri, zii e cugini

MMeti il 15/5/2004, alle ore 11 ha scritto:
Un altro passo
Un ennesimo chiodo nella bara del totalitarismo democratico: evviva il Governo delle Liberta'!

Temistocle il 13/5/2004, alle ore 21 ha scritto:
CENSURA?
(Legge 106/2004) Suscita già polemiche la legge 106 del 2004 che impone il deposito obbligatorio, o "deposito legale", dei documenti destinati all'uso pubblico e fruibili mediante la lettura, l'ascolto e la visione, qualunque sia il loro processo tecnico di produzione, di edizione o di diffusione. La legge - pubblicata nella Gazzetta ufficiale del 27 aprile scorso - obbliga anche chi gestisce un sito web a inviarne il contenuto alle biblioteche centrali. Chi non si adeguerà rischia una sanzione pecuniaria fino a 1.500 euro. L'obbligo di depositare le pubblicazioni non è, ovviamente, nuovo - era già previsto da norme del 1939 - ma rischia di mettere in gravi difficoltà il mondo di Internet. L'applicazione pratica della legge, comunque, sarà disciplinata da un regolamento attuativo che dovrebbe uscire, il condizionale è d'obbligo, entro sei mesi. (13 maggio 2004) Legge 15 aprile 2004, n. 106 "Norme relative al deposito legale dei documenti di interesse culturale destinati all'uso pubblico" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 98 del 27 aprile 2004

evazenith il 8/5/2004, alle ore 15 ha scritto:
Torture e omicidi
L'opinione pubblica si indigna per le torture inflitte ai prigionieri iraqeni dai soldati Usa, ed e' giusto. Ma sembra che sia messo in secondo piano che queste torture hanno provocato 25 morti. Questi sono 25 omicidi a sangue freddo e con l'aggravante della tortura! Come se non bastassero i circa 10.000 civili morti sotto le bombe della "democrazia".....

EvaZenith il 7/5/2004, alle ore 2 ha scritto:
Eccesso di reazione?
Un milanese si vede ammazzare la moglie ed il figlio da due banditi mascherati, ma dalla "parlata" meridionale. Da vero giustiziare, si imbottisce di armi e gira la Sicilia e la Calabria accoppando passanti e mettendo bombe nelle stazioni: 115 morti per "fare giustizia". I due banditi erano pugliesi e stanno facendo il bagno sul Gargano. Gli Stati Uniti hanno avuto il dolore di 3.000 morti alle Torri Gemelle. Alla ricerca dei colpevoli hanno accoppato 3.500 civili in Afghanistan e oltre 10.000 civili in Iraq. A questi morti aggiungiamo i soldati morti, afghani, iraqeni e statunitensi e inglesi e italiani....Mentra Bin Laden sta al mare. Quando si comincera' a parlare di eccesso di reazione?

Wildwest il 6/5/2004, alle ore 2 ha scritto:
Alitalia e Europa
Fa un effetto tragicomico sentire gli adoratori del mito Europa che si scandalizzano all'ipotesi di un'Alitalia "in mani straniere".

MMeti il 19/4/2004, alle ore 15 ha scritto:
Antrace
Che fine ha fatto la minaccia antrace negli Usa?

Eva Zenith il 18/4/2004, alle ore 12 ha scritto:
Ipotesi
Guerra e terrorismo sono due forme di omicidio. Sul piano etico, sono entrambi esecrabili. La guerra e' un omicidio di massa, piu' regolato del terrorismo. Il terrorismo e' una guerra senza regole, oppure una forma di guerra di chi non puo' permettersi la guerra regolata. E' impossibile distinguere fra una bomba messa su un treno e un missile lanciato su un palazzoo un mercato. L'omicidio mirato di individui e' una forma di terrorismo, sia che a farlo sia un gruppo informale o uno Stato.

Temistocle il 17/4/2004, alle ore 21 ha scritto:
POLITICALLY CORRECT
Non mi è ancora chiara la differenza tra guerra e terrorismo. Quello che mi è abbastanza chiaro è invece il fatto che i due termini sono coniati in maniera autoreferenziale. Neppure il significato di male o bene mi appare del tutto chiaro, se non nella misura in cui entrambi i termini sono figli del tempo e del luogo in cui si evocano. La stessa cosa dicasi per i concetti di bello e brutto. Vi sono luoghi in cui sono "viste" belle donne coloro le quali hanno una grande pancia, cosi come il "ritratto di bella donna" di ieri sicuramente non corrisponde ai canoni di una bella donna oggi. Quindi, ritornando a noi, visto che usiamo nel linguaggio corrente due termini distinti, chi mi sa definire il terrorismo distinguendolo dalla guerra?

wildwest il 17/4/2004, alle ore 14 ha scritto:
Dai pensieri di Mohandas Karamchand Gandhi
E’ una bestemmia dire che la nonviolenza possa essere praticata solo dagli individui e mai dalle nazioni, che sono composte di individui. (Harijan, 12 novembre 1938) La nonviolenza è la piu’ grande forza a disposizione dell’umanità. E’ più potente della più potente arma di distruzione che l’ingegno dell’uomo abbia mai escogitato. Quella della distruzione non è la legge degli umani. L’uomo vive liberamente soltanto quando è pronto a morire, se necessario, per mano di suo fratello, mai ad ucciderlo. Ogni delitto o altra offesa commessa o inflitta ad altri, non importa per quale causa, è un crimine contro l’umanita’. (Harijan, 20 luglio 1935) Mi oppongo alla violenza perche’, quando sembra produrre il bene, è un bene temporaneo; mentre il male che fa è permanente. (Young India, 21 maggio 1925)

MMeti il 17/4/2004, alle ore 14 ha scritto:
Il terrorismo è il male, ma non è stupido
Il terrorismo, come la guerra, è il male, ma dal punto di vista di chi lo esercita è un comportamento razionale. Se per razionale intendiamo l'utile fra costi e ricavi, e se mettiamo la vita al grado minimo del valore.

MMeti il 17/4/2004, alle ore 14 ha scritto:
I motivi della pietà
Non e' sufficiente, per ispirare la nostra pietà, che un uomo sia catturato, usato come ostaggio e ucciso senza potersi difendere ? Dobbiamo proprio chiamarlo "ragazzo", negandogli l'appellativo di "uomo", e dobbiamo disquisire o mentire sul mestiere che faceva? Se l'uomo assassinato dalle Brigate Verdi fosse stato un soldato, una spia, un mercenario, il suo omicidio sarebbe stato più nobile?

Temistocle il 16/4/2004, alle ore 21 ha scritto:
Per panda...
Vorrei, prima di iniziare una discussione in tal senso, mi si desse una definizione di "terrorismo".

panda il 16/4/2004, alle ore 14 ha scritto:
pensiero e terrorismo
il terrorismo è legato al pensiero? ..il pensiero che sta dietro il terrorismo è un pensiero malato o logico?

eva il 15/4/2004, alle ore 2 ha scritto:
Certezze e domande sull'Iraq
1) e' evidente che gli Usa hanno dichiarato la fine della guerra, quando non era affatto finita 2) e' evidente che gli Usa non sono in grado di gestire la pace in Iraq 3) e' evidente che l'Italia non puo' dire di essere in "missione di pace" (non esistono missioni di pace durante una guerra) 4) perche' di Saddam non si parla piu'? 5) perche' di Bin Laden non si parla piu'? 6) perche' gli Sciiti vengono chiamati terroristi e non "resistenti"? (non sono gli stessi Sciiti che venivano definiti vittime di Saddam?)

gegia il 21/3/2004, alle ore 16 ha scritto:
armi di distruzione di massa
Quelle di Saddam non sono ancora state trovate. In cambio quelle di Putin e di Bush sono già state usate (a Mosca e fin dalla prima guerra all'Irak). Eppure pochi sembrano stupirsene e ne chiedono ragione! Per paura o per servilismo?

mattia il 21/3/2004, alle ore 16 ha scritto:
ogni "tempo" ha i suoi aguzzini
Niente di nuovo sotto il sole: i prepotenti riescono sempre ad eludere le leggi che promulgano sostanzialmente per gli altri. Lo scopo è quello di mettere in scacco gli altri e di avere mano libera per espandere il proprio potere e mantenerlo a qualsiasi costo. La disperazione sta nel fatto che gli strumenti di dominio sono sempre più distruttivi e che la speranza di vita del nostro pianeta e dei suoi abitanti è sempre più fragile ed incerta. Ma come si fa a pensare che qs strategia sia effettivamente premiante? Io credo solo se si fa riferimento a sè stessi e alla durata della propria vita. Il futuro non è una variabile considerata.

Eva Zenith il 20/3/2004, alle ore 12 ha scritto:
Un omicidio e' un omicidio
Concordo con temistocle. Un omicidio e' un omicidio e non ha alcuna scusante. Anche per legittima difesa, l'omicidio resta inaccettabile. La guerra non e' che omicidio di massa, sempre e comunque. Quelli che sono tanto interessati ad "aiutare" gli altri Paesi perche' non si limitano a inviare Croce Rossa, Volontari, consiglieri disarmati?

Temistocle il 17/3/2004, alle ore 14 ha scritto:
GUERRE/TERRORISMI
Usiamo il termine Guerra o terrorismo in maniera autoreferenziale. Se possiedi il potere di acquisto di "armi pulite", allora fai una guerra pulita, puoi sparare con armi intelligenti, ammazzare in maniera intelligente. Nel caso l'omicidio non è sporco. Se invece un'orda barbarica di persone primitive, non in possesso di armi intelligenti si serve di persone "intelligenti" per far esplodere armi stupide, allora sei un terrorista. La cosa viene usata in maniera autoreferenziale. I Russi chiamano terroristi i Ceceni, quindi con mosse pulite ammazzano con gas nervino i terroristi ceceni. I Russi, Noi diciamo che fanno la guerra al terrorismo. Terroristi sono i baschi, gli islamici, l'ETA, i Kurdi, che poi sono divenuti, secondo il nostro mutevole giudizio vittime. Se a Garibaldi fosse andata male, pure Garibaldi sarebbe stato un terrorista. Io vedo guerre ed omicidi. La quistione terminologica mi interessa poco, nella faccia di ogni morto ammazzato vedo i segni dell'umana stupidità, ed i tratti di una ferocia propria di un uomo poco credibile. Temistocle

wildwest il 16/3/2004, alle ore 13 ha scritto:
E uno!
I saggissimi spagnoli hanno cacciato il primo. Ora tocca agli inglesi ed agli americani, dimostrare che hanno ancora l'uso della ragione. Per noi italiani sara' impossibile, vista l'alternativa che offre la pseudosinistra. Ma se 3 guerrafondai su 4 vengono cacciati dai loro popoli, forse iniziera' una riflessione!

MMeti il 15/3/2004, alle ore 3 ha scritto:
Separatismo terrorista
La Spagna ha i baschi, la Gran Bretagna l'Ira, la Francia i corsi, la Russia i ceceni: tutti problemi irrisolti dal dopoguerra. Vuoi vedere che la Dc, che ha superato da decenni il problema altoatesino, dovrebbe essere un modello in Europa?

Eva Zenith il 4/3/2004, alle ore 1 ha scritto:
Perche'?
Il contributo di ACARUS e' molto interessante e del tutto condivisibile. Tuttavia presenta una lacuna:non cerca di spiegare il perche'. Perche' l'appartenenza sta svanendo? La mia ipotesi è che fenomeni come la Seconda Repubblica e la politica-spettacolo hanno gradualmente trasformato la democrazia italiana in una oligarchia. Una sorta di "colpo di Stato" incruento e strisciante da parte di corporazioni di dx e sn. Queste corporazioni per circa 20 anni hanno "comprato" la maggioranza piccolo borghese a colpi di elemosine, ma ora si trovano in difficolta' per carenza di fondi.

wildwest il 3/3/2004, alle ore 15 ha scritto:
SEgnalazione!
Invito a leggere e discutere: http://www.psicopolis.com/PSIPOL/statolegapp.htm

MMeti il 2/3/2004, alle ore 16 ha scritto:
Progetto eugenetico
Il progetto eugenetico continua a prendere le forme dell'altruismo pietistico. Dopo la prima paziente che si e' lasciata morire, ufficialmente per non accettare un'amputazione, con la seconda e' intervenuta la gestapo medico-psichiatrica. Con la riesumazione del vecchio "comma22", si procede all'amputazione forzosa. Possono rifiutare le cure solo i soggetti certificati, da psico-esperti, in pieno possesso delle loro facolta'. Purtroppo il rifiuto della cura e' una prova del non pieno possesso di queste facolta' mentali...quindi la "medicina forzosa" e' la vera prova del massimo altruismo.

MMeti il 2/3/2004, alle ore 16 ha scritto:
OK Eva
Concordo con Eva sulla questione licenziamento. La reazione abituale di tutti e' l'indifferenza, ma a volte i sensi di colpa dei superstiti si trasformano in una vera stigmatizzazione del dimissionario.

Eva il 2/3/2004, alle ore 15 ha scritto:
Ops e liscenziamento
Scusate per il lapsus......si trattava di un panettiere, ma possiamo anche dire che il "penettiere" si masturba! Quanto al licenziarsi e' dignitoso ma dubito che fornisca occasione per ripensamenti politici. Quando un "puro" se ne va, tutti quelli che restano tirano un respiro di sollievo, come chi si toglie una spina dalla mano.

Temistocle il 24/2/2004, alle ore 17 ha scritto:
Per Wildwest
Comprendo la tua perplessità. In verità la lettera viene da un carteggio avuto con altri miei simili in un forum sul quale scrivo da qualche anno. Hai ragione a vedere la cosa come sfogo personale, in parte lo è. Anche se occorre aggiungere che il mio essermi licenziato da..va inteso pure come lotta attiva politica contro il ricatto perpetrato da una classe dirigente nei confronti di molti operatori che si adattano a fare i "guardiani del consenso". Pongo all'evidenza la perplessità espressa da uno che non fatico a considerare un genio: "l'Editore". Egli si chiede ad esempio se è a quel comune che serve l'idraulico, o piuttosto non è a quell'idraulico che serve il comune. Vorrei cogliessi il senso sarcastico dell'affermazione. Come saprai sono un ammiraglio ateniese, uno stratego, a me piace combattere e vincere. Ora, io uso le mie armi. Le mie armi non sono le bombe o il mitra, quelle sono armi usate da cretini che fanno solamente il gioco del potere. Io uso altre armi. Il mio licenziarmi è un dissociarmi da tutto quello che ho denunciato nella lettera a cui fai riferimento. Come operatore non ci sto ad essere subalterno all'ipocrisia, ergo, mi licenzio. Se credono possa essere utile allora non mi tratterebbero da subalterno ma da professionista quale sono e, permettimi, almeno mi si paghi quanto un idraulico. Licenziarsi dunque dall'essere dei buoni cittadini, dei buoni e bravi contribuenti, dal lavoro, dai creditori, insomma: "fermate il mondo, voglio scendere". Questa è un'arma che credo possa essere usata politicamente, a condizione però che vi sia solidarietà. Gli akkademici? Beh possono spostarsi su "psipol", come si dice: "se la montagna non va da Maometto..eccetera eccetera". Insomma si diano da fare, cerchino e si impegnino, solo cosi troveranno .. forse. Approfitto per concordare con Eva, aggiungo però che, se il cantate canta, e magari il commerciante commercia, il "penettiere" .. non fa mica il pane, quello lo fa il panettiere. Trattasi dunque di lapsus freudiano Eva?

Eva Zenith il 24/2/2004, alle ore 1 ha scritto:
Paradosso apparente
E' solo apparente il paradosso attuale per cui quelli che temono per la vita dei Carabinieri sono accusati di essere loro ostili, mentre quelli che li mandano a rischiare la vita passano per loro amici. Il paradosso e' solo apparente e disvela cio' che tutti sanno...Chi fa il militare lo fa per usare le armi, sparare e fare la guerra (anche se la chiama pace), come il penettiere vuole fare il pane, il pittore dipingere, il cantante cantare.

WILDWEST il 24/2/2004, alle ore 1 ha scritto:
Non ho capito
Caro Temistocle, non capisco il tuo intervento se come sfogo (comprensibile) personale. Forse dovresti parlarne in Akkademia dove ci sono piu' operatori sociali....

Temistocle il 20/2/2004, alle ore 20 ha scritto:
Oggi, dopo essermi licenziato, ho scritto ad un amico..
Carissimo, ho più volte posto l'accento su quanto citato da qualcuno, citazione che Ci ricordava che il mondo non deve temere le gesta dei cattivi quanto il sonno dei buoni. Io in questo concordo appieno. Il caro Editore si domanda se non sia il caso di ribaltare un circolo vizioso: E' il comune ad aver bisogno dell'idraulico o piuttosto è l'idraulico ad aver bisogno del comune. La seconda ipotesi mi pare essere più consolidata nella pratica e, se vogliamo adattarci al linguaggio delle consuetudini e dei luoghi comuni, questa seconda ipotesi asseconda tutte le logiche che sottostanno a chi va a "chiedere un posto fisso". Su questa prassi è cresciuto il popolo italiano, e su questa prassi è nata una massa di persone ricattabili dalla classe dirigente. Le persone ricattabili sono silenti, perfettamente contigue con il sistema vizioso, impaurite di perdere ciò che in realtà forse non gli appartiene, anche perché le modalità per accertarne le effettive capacità a ricoprire quel posto sono state sostituite da modalità non ortodosse e non incentrate a verificare l'effettivo bisogno di un certo tipo di utenza ad avere proprio quella persona in quel determinato posto. Questo tipo di ricatto ha creato l'omertà il cui squallore pone il concusso, a mio parere, sullo stesso piano del corruttore. Parlando di operatori ad esempio, posso dirti che molti sono scontenti, ma mai si sognerebbero di uscire da una condizione di schiavitù a cui il sistema li ha piegati. Ancora una volta, non è ad una cooperativa, ad esempio, che serve quell'operatore, quanto a quell'operatore invece serve una cooperativa, altrimenti non si lavora. O mangi la minestra, anche se fredda o amara, o salti la finestra. Spesso gli operatori, ignari anche della loro stessa utilità, stanno zitti, ingoiano il boccone amaro pur di non saltare la finestra. Se non c'è un orgoglio di casta, vuol direprobabilmente che non vi è nulla di cui essere orgogliosi. Diceva Maslow che la società migliore è quella che premia le virtù, allora mi chiedo: se vado in un amministrazione pubblica e vedo che vi lavorano 10 Mario Rossi, allora dovrei supporre che nel genoma della stirpe Rossi risieda pure la capacità ad occuparsi nel pubblico impiego, oppure dovrei supporre che a quel Rossi, ora silente ed omertoso, servisse quell'amministrazione? Da commerciante, non assumerei mai un omuncolo solo per assoggettarlo alle mie perversioni psicologiche e carrieristiche e comprarne pure l'anima, da commerciante assumerei uno capace di vendermi il prodotto e servire al meglio il cliente. Chiedo solo, e combatto affinché ciò possa avvenire pure nel pubblico e nei servizi pubblici. Per far questo ho bisogno di un coro e di gente che si cominci a rendere conto che spesso coloro i quali dicono di voler più pubblico, sono in realtà coloro i quali ne stanno determinando la morte. A quelli che "dormono", invece, rivolgo una preghiera: ..almeno non russate..

wildwest il 20/2/2004, alle ore 17 ha scritto:
Una sinistra di ragionieri arricchiti
Berlusconi non ha quasi niente di condivisibile, ma di recente ne ha azzeccata qualcuna, in pieno stile cossighiano (ricordate le "picconate"?. L'ultima è quella di una sinistra fatta di ragioneri arricchiti in modo molto sospettabile. In effetti che laurea hanno, e che mestiere hanno fatto, e come hanno fatto a pagarsi il loro stile di vita soggetti come D'Alema, Rutelli,Fsssino? Solo Prodi ha un passato digitoso: sara' per questo che l'hanno scelto come leader, malgrado sia democristiano dalla nascita?

MMeti il 3/2/2004, alle ore 20 ha scritto:
Il progetto eugenetico
1) "bisturi" estetico in diretta 2) Abolizione del fumo sui treni (neanche fra fumatori si puo' stare in pubblico!) 3) Tentativo di intimidazione della paziente col piede in pericolo Tre pietre miliari del progetto eugenetico imperiale.

Eva il 24/1/2004, alle ore 19 ha scritto:
Scommettiamo?
Scommettiamo che entro il 2004 Bush "trovera'" le armi di distruzione di massa in Iraq ? Per le elezioni gli serve un aiutino e non sara' difficile riempire un bel sotterraneo con gli avanzi di magazzino del Nevada.