Nessuno può uccidere nessuno. Mai. Nemmeno per difendersi.

 


Meccanismi di difesa in politica di M.Meti

In psicologia chiamiamo "di difesa" tutti i meccanismi psichici, consci e inconsci, messi in atto dall'individuo per proteggersi da situazioni ambientali, esistenziali e relazionali dolorose o potenzialmente pericolose. Uno dei meccanismi di difesa più usato in politica è lo "spostamento": investimento di sentimenti inaccettabili su un oggetto "sostitutivo". Questo interviene spesso nella genesi delle fobie, per cui si sposta il sentimento inaccettabile sull'oggetto detto "fobigeno" (creatore di paure)..

Soldi
Quando un politico viene investito di un problema che non può o non vuole risolvere, è immediata la risposta "non ci sono abbastanza soldi", "mancano i fondi", "la crisi non permette altre spese". Sia in buona o cattiva fede, sia conscia o inconscia, questa risposta nega il fatto che è la classe politica a decidere come spendere i fondi statali. La classe politica si comporta come quel padre di famiglia che dilapida soldi al gioco, si veste solo con abiti firmati, viaggia nei Paesi esotici, paga l'iscrizione al club del golf, poi dice alla famiglia che non ci sono soldi per mangiare tre pasti al giorno.
I politici che usano questo meccanismo di difesa fingono di non essere loro i responsabili della spesa. Trovano sempre i soldi per comprare armamenti; iscriversi a costosissimi club come la UE, la Nato, l'ONU; viaggiare in lungo e in largo per il mondo invece che usare Skype; strapagare politici e tirapiedi della tv, delle municipalizzate, delle imprese statali; finanziare giornali e banche, nonchè fondazioni di partito. Ma per i problemi dei cittadini "non ci sono abbastanza soldi".

Europa
Un altro evidente spostamento è l'Unione Europea, che "non permette...", "impone le regole....", "non dà la sua approvazione". Come se la UE fosse un organo estraneo, un impero di cui siamo solo sudditi impotenti.
Prodi è stato Presidente della UE per 5 anni. L'attuale Presidente del Consiglio della UE è stato eletto nel 2014 da tutte le forze del centro-destra (anche italiane). Prodi, Dini, Agnelli nel 1996, Berlusconi e Frattini nel 2003, Renzi, Mogherini e Gentiloni nel 2014 sono stati Presidenti di turno o ministro degli esteri della UE. Il Presidente del Parlamento europeo oggi è Tajani. Il parlamento europeo ha 750 membri con una maggioranza di membri del centro-destra (216) e del centro-sinistra (189). Il PD ha 31 rappresentanti, il centro-destra ne ha 21; altri 21 sono di 5stelle e partiti minori. Gli italiani sono il 10% dell'UE ma fingono di non esistere.
Quando viene detto che "l'Unione Europea proibisce...." si occulta il fatto che i politici italiani in Europa o sono corresponsabili e/o sono incapaci. Tutto ciò senza drammatizzare il dettaglio che l'adesione dell'Italia ai vari Trattati capestro della UE è sempre stata decisa da questa classe politica, senza la minima consultazione popolare.

Burocrazia
Il più patetico meccanismo di difesa (spostamento) usato in politica, è quello della burocrazia. Questa è segnalata come colpevole di ogni ritardo, disservizio, crudeltà verso i cittadini. La burocrazia viene dipinta come un invasore straniero che si muove in base solo in base a incompetenze e interesse personale. Invece è la classe politica che regola, gestisce, controlla la burocrazia. I burocrati, specie al vertice, sono scelti dalla classe politica. Sono le leggi dei parlamenti e dei governi (di una classe politica che è la stessa da quasi 30 anni) che mantengono la burocrazia nello status quo. A parte i disonesti e i lazzaroni professionali, nessun burocrate farebbe o non farebbe qualcosa senza che una legge glielo imponga o consenta. Se una pratica richede 30 passaggi non è la burocrazia a deciderlo, ma la legislazione (che esiste grazie ai politici o che non viene cambiata dalla politica).

Il cattivo o il nemico esterno
Una variante del semplce "spostamento" è l'identificazione di un "cattivo" interno o di un "nemico esterno", che diventa il caprio espiatorio di ogni crisi politica. Gli Usa sono maestri nell'identificazione del nemico esterno: mettono il pianeta in crisi perenne scegliendo a caso un qualche Stato "canaglia". Ma anche i politici italiani sono abili nel meccanismo di difesa del "cattivo".
Il problema dell'immigrazione non è legato agli schiavisti che sfruttano una manodopera illegale per pagarla di meno; o ai governi colabrodo che fanno passare i confini a chiunque, relegandolo poi nelle condizioni degli homeless. Non è nemmeno colpa di una classe politica che non sa attivare le ambasciate per la cessione dei visti; non vuole attivare traghetti di linea dai Paesi nord-africani; perde di vista migliaia di minori che spariscono dopo gli sbarchi. Il problema dell'immigrazione è a carico esclusivo degli scafisti.
Il problema dei 500.000 immigrati che lavorano in nero nei campi italiani, non riguarda gli imprenditori agricoli che li sfruttano; non è attribuibile alle forse dell'ordine, sindacali e sanitarie che non controllano; non è colpa dei politici che non fanno leggi adeguate al caso. Il lavoro nero agricolo è solo colpa del caporalato.
Il problema della droga è solo degli spacciatori. Non è nelle dissoluzione dei sistemi educativi (scuola e famiglia) prodotta da una classe politica disattenta; non è di una legislazione proibizionista che da decenni e in ogni Paese fallisce; non è dei consumatori che solitamente scelgono di comprare droghe; non è di medici o farmacisti che danno ricette e farmaci come caramelle; non è della pubblicità che proibisce un seno nudo, ma non le promozioni di droghe chimiche o alcol. I cattivi per la droga sono gli spacciatori.

Razzismo
Non solo i mestieranti della politica presentano vistosi meccanismi di difesa. Lo "spostamento" è anche una modalità usata dai semplici cittadini di fronte a fenomeni e problemi sociali sgradevoli. Questo "spostamento" piace molto alla classe politica che grazie ad esso esce dall'occhio della critica. Il più diffuso è il razzismo.

Il disordine nelle città è associato agli immigrati, dunque gli immigrati (specie quelli di colore scuro) sono il nemico. Non i politici che fingono accoglienza e fanno dormire i migranti nelle discariche; non i politici che dimenticano di attrezzare le forze dell'ordine per un serio controllo delle città; non i politici che difendono le organizzazioni che sfruttano gli immigrati. I nemici sono i neri, che diventano addirittura causa di una fobìa.

Molti zingari rubano e borseggiano? Tutti i rom diventano il nemico. Colpevole non è una legislazione che favorisce l'immunità; non sono i servizi sociali che evadono i loro compiti di sorveglianza sui minori; non è la classe politica che produce questa legislazione e non potenzia i servizi sociali. I nemici sono tutti i rom, che diventano causa di una fobìa.