Nessuno può uccidere nessuno. Mai. Nemmeno per difendersi.

 


Psicologia politica d'accatto e guerra mediatica di Mircea Meti

La democrazia illuminista basata su ragionamenti e argomentazioni si è trasformata. Oggi la democrazia è irrazionale, si basa sulla fede e le emozioni, ed è diventata un regime dittatoriale. Le televisioni seguono le veline imperiali e spacciano come verità ovvie le parole d'ordine lanciate dal regime. Ecco alcuni esempi.

Dobbiamo entrare/restare nell'euro
Tutta l'operazione Europa (UE ed euro) è stata portata avanti senza nessuna consultazione referendaria. La parola d'ordine non è mai stata spiegata. Perchè siamo dovuti entrare nella UE e perchè dobbiamo restare nell'euro? La risposta è stata del tipo "Dio lo vuole". Nessuno ha mai spiegato quali interessi della gente soddisfano queste scelte. Fumosi discorsi sulla moneta, le banche, gli ideali europei hanno semplicemente portato l'Italia versa una miseria di tipo pre-bellico. Senza argometazioni e senza dibattito.

Il governo Monti ha salvato l'Italia dalla catastrofe
Quale catastrofe? Mai spiegato. La parola d'ordine è così manifestamente ideologica che gli stessi media che la strombazzano fingono di non leggere le notizie che essi stessi danno: il 20% della popolazione è sull'orlo della povertà, il debito pubblico è aumentato, il PIL è diminuito, la disoccupazione è aumentata, le imprese chiudono o traslocano. La catastrofe è qui, ora.

La speculazione attacca l'Italia
Cosa è la speculazione? Nessuno lo spiega. Se si tratta di operazioni illegali, non si capisce come mai lo Stato non le impedice o reprime. Se si tratta di capitalismo sregolato, non si spiega come mai il parlamento non faccia le regole. La speculazione ha preso il posto degli spauracchi inventati in tutto il corso della storia moderna: dalla demoplutocrazia nazista al pericolo rosso usa-democristiano.

La RAI garantisce la libertà di informazione.
Questa asserzione è tragicomica. L'effetto grottesco aumenta quando assistiamo a giornalisti strapagati da un'azienda con dirigenti strapagati, che tuonano contro l'avidità dei politici. La RAI è dominata dagli interessi del potere e garantisce che le parole d'ordine del regime siano propagate. La RAI è il Minculpop del regime.

Dobbiamo continuare la guerra alla droga.
Una guerra che dura da sessant'anni e che è stata persa da tempo. Il consumo di droghe è aumentato progressivamente e l'industria della droga si è ormai impadronità di gran parte dell'economia legale. L'unica spiegazione per continuare la guerra alla droga è alimentare i "guerrieri".

Abolire le province; le Regioni non si discutono.
Che le Province siano una spesa inutile è evidente a tutti. Ma questo slogan mette in secondo piano le spesa delle Regioni, che è ben maggiore e più malsana. Nemmeno gli scandali dei gruppi consigliari regionali ha aperto un dibattito sulla dannosità di enti che sono la prima causa del debito pubblico.

Le missioni di "pace" sono un dovere.
Come mai le missioni di "pace" vengono fatte da militari e non da ospedali o scuole? Se davvero volessimo aiutare le popolazioni in difficoltà protremmo mandare 100 ospedali tipo Emergency, o brigate di muratori per la costruzione di scuole e infrastrutture. La sola ragione di queste missioni sta nell'evidente militarismo del regime che non ha esitato a bombardare Belgrado o fornire armi agli insorgenti libici.

L'Italia ha aumentato la sua credibilità in Europa.
In che senso? Qualcuno può citare un solo vantaggio che ci è derivato da questa aumentata credibilità? L'aumento di credibilità dipende dalle parole d'ordine che i media stranieri inviano ai nostri: il che dovrebbe dirla lunga sugli interessi in gioco.

Berlusconi e Monti.
Quelli che considerano Berlusconi e Monti due sfumature della stessa tragedia o due esempi di grande politica, manifestano ancora un briciolo di logica razionale. La maggioranza degli italiani purtroppo pensa in modo medievale. Quelli che pensano a Berlusconi come un grande e Monti una iattura, e quelli che invece considerano Berlusconi un disastro e Monti un salvatore, dimenticano che il secondo è rimasto un anno al suo posto solo per merito o colpa del primo.