Nessuno può uccidere nessuno. Mai. Nemmeno per difendersi.

 


Dalla Milano da bere alla Milano da buttare
 
Milano è passata nei secoli dai Visconti che chiamavano Leonardo da Vinci ai Moratti che chiamano Ibrahimovic. Già questo è un bel segno della decadenza penosa di una città. Tuttavia è nella politica locale che Milano offre da decenni il suo peggio. Milano, offrendo parecchie opportunità di arricchimento, spinge i migliori a lavorare e quelli senza arte nè parte a buttarsi in politica. Negli ultimi tre decenni Milano è stata il laboratorio della mediocrità e dell'indistinzione politica per tutto il Paese. Siamo passati dai democristiani ai repubblicani, dai ladri socialisti ai comunisti duri e puri, dai celoduristi ai forzitalioti (che hanno la gaberiana stretta di mano "da socialdemocratici") e Milano non ha fatto che scendere la china verso il sempre peggio. Di amministrazione in amministrazione hanno governato tutti, senza che nessun milanese si accorgesse mai della differenza (a parte i clientes delle varie cordate). Oggi i migliori se ne vanno come emigranti e restano su piazza solo quelli che non saprebbero cosa fare d'altro.

La pochezza del ceto politico locale, tutto e non solo quello che governa, diventa evidente di fronte all'ultima pensata della Moratti. Nel gennaio 2008 dovrebbe entrare in vigore una tassa di ingresso per le auto dei non residenti in città. Una specie di balzello medievale pensato per arricchire le casse comunali e aprire l'accesso alla città solo ai benestanti. Non stupisce che una idea del genere sia venuta a una Giunta di centro-destra. Stupisce che nè l'opposizione nè i sindacati, nè altri, si siano seriamente opposti. Ufficialmente la scusa è quella dell'inquinamento, e tanto basta alla sedicente sinistra verde-rossa. Pochi hanno fatto presente che il provvedimento è classista e offensivo. Perchè se il motivo fosse davvero l'inquinamento, le auto dovrebbero essere proibite per tutti e non solo per i meno abbienti. Ovviamente per chi ha redditi da burocorporazione o da imprenditore, speculatore di Borsa o redditiero, "prostituta" RAI o cliente dell'amministrazione pubblica, pagare un balzello giornaliero per circolare in auto non è un problema. Saranno "messi al bando" i bassi redditi, per i quali già è un problema pagare il mutuo, spesso anche l'affitto, non parliamo di comprare una nuova auto euro 5 o 6. Milano sarà dei giapponesi e dei ceti neo-arricchiti: che se la tengano..... tanto noi stiamo emigrando! (M.Meti)