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Sintesi del Social Forum di Firenze a cura del Gruppo
Cacao (Jacopo Fo & C.)
I temi del forum:
1) fermare la guerra, che e' sempre stata un mezzo per conquistare
mercati di sbocco o di approvvigionamento, ma oggi sono cambiate due
cose:
- prima si scontravano i soldati, e i civili morivano in numero enormemente
piu' alto, se non altro per carestie e malattie, ma erano effettivamente
un, ancorche' enorme, "effetto collaterale"; dopo la seconda
guerra mondiale i militari uccidono, mutilano, ecc., e i civili subiscono;
l'unico posto sicuro in guerra e' l'esercito
- in questi ultimi anni, e con una brusca impennata nell'"era Bush",
la guerra e' diventata essa stessa un enorme mercato, al traino del
quale si sta cercando di far ripartire l'economia: se domani Saddam
si arrende, in USA parte una crisi peggio di quella del '29 (fonte,
non Liberazione: Il Sole 24 Ore)
2) per quanto erano sereni i partecipanti, erano incazzati gli oratori:
Brian Wood di Amnesty International ha sparato una serie di dati come
se avesse in mano un mitra; oltre alle dimensioni degli stanziamenti
per spese militari (750 miliardi di dollari fra USA e Europa, e con
13 si eliminerebbe la fame nel mondo, ma questo e' un discorso vecchio)
una serie di informazioni decisamente inquietanti: gli stessi aerei
che trasportano le armi trasportano gli aiuti umanitari; lo stesso aereo
e lo stesso pilota viaggia in Ruanda portando armi leggere per il genocidio,
e la settimana dopo ha una commessa dall'ONU per portare gli aiuto umanitari.
Tali testimonianze sono state portate all'ONU, ma non hanno avuto esito.
3) Citando dichiarazioni di esponenti del governo americano si e' sottolineato
che la guerra non si fa piu' solo con le armi ma soprattutto con le
informazioni, e anche su tale fronte la situazione e' tragica: non esiste
un corrispondente RAI dall'Africa, nemmeno l'ANSA e' presente in Africa;
le sole agenzie di stampa che ci sono, sono americane.
4) Alex Zanotelli, Giulietto Chiesa, Gino Strada li conosciamo; hanno
scatenato entusiasmo e lanciato messaggi esortando a farsi tutti televisione,
divulgando quanto appreso al Forum; a informarsi, non fermandosi alle
notizie che ci propinano; a pretendere di essere informati.
5) gia' noti i dati sull'alimentazione e le differenze fra ricchi e
poveri: il 20% della popolazione mondiale consuma l'80% delle risorse;
1,5 miliardi di persone vive con meno di un dollaro al giorno (come
si faccia a costruirci una buona notizia, proprio non lo so, n.d.r.)
6) Odio totale contro gli Stati Uniti e Israele; Israele ha ricevuto
parecchie condanne dalla Corte di Giustizia dell'ONU per violazione
dei diritti umani, molte piu' di Ruanda, Sudafrica e Uganda messe assieme,
e non e' successo nulla; piena solidarieta' con i palestinesi.
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Analisi critica a cura di Eva Zenith
Lo slogan fermare la guerra è imperativo, sennonche'
risulta poco credibile se e' fatto da quelle forze che hanno assistito
al bombardamento su Belgrado in silenzio, e da decenni aderiscono
alla NATO, ospitando nel silenzio basi americane.
Il war business è noto da decenni, ma i social forum italiani
dimenticano: 1) che l'Italia non è assente da questo business,
anzi; 2) che quasi tutti i Partiti italiani si sono finora mostrati
semplicemente in ginocchio davanti al Governo Usa
Notizie vere, ma note da decenni, e riguardanti anche l'esercito
e le ONG italiani.
Anche questo risulta meno credibile se sostenuto da un movimento
che spesso inneggia alla tv di Stato.
Vedi sopra.
Dato vecchissimo, che trascura il fatto che l'Italia è dentro
il 20% senza dare alcun segno di voler ridurre i consumi.
OK, ma cosa diciamo delle condanne comminate all'Italia dall'Europa
per gli stessi motivi?
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