Il titolo richiede una premessa, per evitare equivoci.
Berlusconi è un capo di Governo discutibile e mediocre. Come
mediocre è la maggioranza che rappresenta. Praticamente nessuna
delle cose che sostengono Berlusconi e il suo Governo (come la maggioranza
che li ha votati) è condivisibile da chiunque sia anche lontanamente
ad una visione progressista, democratica e libertaria. Ciò
detto, va osservato che solo una sedicente sinistra dei girotondi,
dei concerti e delle cene può impostare un'opposizione di Legislatura
su una cosi' becera battaglia contro la persona di Berlusconi.
La prima cosa da ricordare a questa "sinistra"
che adesso aspira anche a farsi rappresentare dalla Confindustria
e dai suoi avvocati e finanzieri, è che se Berlusconi si dimettesse
(per un colpo di bacchetta nagica o di giustizialismo), NON avremmo
un nuovo capo di Governo progressista, ma probabilmente qualche tirapiedi
di Berlusconi o magari addirittura Fini. La sinistra non ha ancora
imparato una lezione storica, ed una verità elementare della
psicosociologia: i leaders li fanno i movimenti e non viceversa. L'Italia
è un Paese conservatore e per quanto la sinistra stia tentando
di farsi essa stessa conservatrice- imitando beceramente la vecchia
DC, ma senza il vecchio stile--, voterà sempre per uomini conservatori
o reazionari. La sinistra non dovrebbe occuparsi della persona di
Berlusconi, ma di cambiare la cultura conservatrice di questo paese,
con idee e pratiche innovatrici.
Gli argomenti principali usati contro Berlusconi
sono entrambi un segno della cecità e dell'isterismo nei quali
si dibatte l'attuale opposizione.
Il primo è la giustizia. E' probabile che
Berlusconi abbia commesso molte illegalità e che cerchi di
sanarle col potere politico. Prima domanda: non è la stessa
cosa che hanno fatto TUTTI i partiti della Prima Repubblica, sinistra
compresa? Seconda domanda: gente come Dini, Agnelli, De Benedetti
e gli altri grandi boiardi da cui la sinistra si fa sponsorizzare,
hanno fatto qualcosa di diverso da Berlusconi? Terza domanda: il sostegno
acritico a tutte le prepotenze della Magistratura, dove porta? Agli
arresti di Cosenza? Come si farà a criticare i magistrati che
arresteranno i "disobbedienti", dopo che per anni si sono
osannati senza distinguo?
Il secondo è la questione delle tv. Berlusconi
è accusato da controllare tutte le televisioni. Primo, non
è vero. Ha molto potere come tutti i ricchi e tutti i presidenti
del Consiglio, ma ci sono ampi spazi televisivi di dissenso e contro-informazione.
Secondo, non è affatto detto che il controllo delle tv paghi,
come la democrazia cristiana ha dimostrato: crollando dopo 40 anni
di strapotere televisivo. Terzo, ammettiamo che Berlusconi abbia davvero
tutto questo controllo e che ne tragga benefici. In quale modo un
qualsiasi soggetto politico nuovo oggi può battersi contro
la rete dei campanili bianchi e delle cooperative "rosse"?
Il mondo cattolico ha accumulato in 2000 anni uno strapotere diffuso
capillarmente; l'area social-comunista ha fatto qualcosa di simile
in 50 anni di opposizione prima e compromesso poi. L'unica strada
possibile di affermazione, per una qualsiasi forza nuova, di opporsi
allo strapotere cattolico e social-comunista è quello dei media.
Se si obietta che queste realtà tentacolari del catto-comunismo
sono il frutto di un radicamento nella società civile - il
che è vero-, la contro-obiezione è: allora cosa temete?
Forse che la ragnatela di radici sul territorio non è più
tanto affidabile per i partiti cattolici o di sinistra? Ma allora
è questo il lavoro da fare, non la battaglia degli spot!
Il fatto è che la sinistra non segue alcuna
logica, ma la mera psico-logica della paura, della debolezza delle
idee, e dell'isterìa infantile. (Mircea Meti)