Nessuno può uccidere nessuno. Mai. Nemmeno per difendersi.

 


L'ESILIO DI BUSH

Quando l'America si sveglierà dall'ubricatura mass mediatica e dal patriottismo dopato, il Presidente Bush sarà mandato a casa -e magari in esilio- con ignominia. Questo personaggio detiene un record di punti negativi a suo sfavore tale da renderlo uno dei peggiori del dopoguerra. Vediamo per punti, i capi d'accusa che potrebbero essergli addossati dagli stessi americani.

  1. Bush è stato eletto da una minoranza di americani (circa il 30%) visto l'alto astensionismo e la modestissima differenza di voti con Gore.
  2. Negli Usa non è ancora fugato il dubbio che la vittoria di Bush su Gore sia stata anche frutto di brogli elettorali.
  3. Bush non ha saputo ostacolare la nascita dell'Europa, che alla lunga risulterà essere un competitore degli Usa.
  4. E' stato il Presidente dell'11 settembre. A parte le accuse non ancora sconfermate su una collusione fra il presidente e i terroristi (v.Nafeez), come minimo l'Amministrazione Bush è colpevole di grave negligenza.
  5. Il fatto che Bush non abbia decapitato ed epurato tutte le agenzie di spionaggio e sicurezza degli Usa che si sono fatte attaccare il WTC sotto il naso, aumenta il sospetto di una collusione fra Presidenza e terroristi.
  6. Bush ha incolpato Bin Laden senza mai dare prove certe della colpevolezza di questi e senza fare alcuna indagine su piste alternative
  7. Invece di attaccare l'Arabia Saudita, notorio padrino di Bin Laden, ha gettato migliaia di bombe sull'Afghanistan senza danneggiare Bin Laden
  8. Ha lanciato subito una roboante campagna di guerra contro l'Iraq, scontentando le colombe, ma poi si è fatto impantanare dalle resistenze dell'Onu e dell'Europa scontentando i falchi.

Questo fino a tutto il Febbraio 2003. Il punto 9 sarà dato dal fato che la guerra contro l'Iraq andrà male (più o meno come nel Vietnam) e il punto 10 sarà che le conseguenze del conflitto saranno disastrose per l'Occidente. Se non si farà la guerra il punto 9 sarà lo smacco per Bush e per gli Usa, che dopo tante smargiassate dovranno tornare a casa.

Ce n'è abbastanza per ipotizzare una cacciata di Bush dalla politica, se non prima, almeno subito dopo la fine del mandato.

Eva Zenith

{text} Psicologia Politica