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Perchè non vediamo l'ora che Bush e Prodi se ne vadano? In fondo Bush non è il primo macellaio imperialista della storia dell'Occidente e del mondo. In fondo Prodi non è peggio di Berlusconi, di Andreotti o di D'Alema. Sappiamo anche che via Bush, il prossimo presidente degli Usa non sarà certo Noam Chomsky o Michael Moore. E che via Prodi non arriverà certo Gino Strada o padre Zanottelli. Ciononostante sono moltissimi gli elettori o i semplici simpatizzanti della sinistra, che stanno augurandosi la scomparsa di Prodi & c dalla scena politica. E sono moltissimi i sinceri democratici, magari anche filo-americani, che non vedono l'ora di chiudere il "capitolo Bush". Non è vero che odiare Prodi e questo Governo significa essere "di destra", come non è vero che odiare Bush significa essere nostalgici dei soviet. Il fatto è che questo odio per Prodi e Bush è il frutto di un amore tradito. Prodi e il suo governo tradiscono ogni giorno le promesse fatte o sottintese a coloro che per decenni hanno creduto di non dover morire nè democristiani nè fascisti. Bush e la sua amministrazione tradiscono ogni giorno le promesse fatte o sottintese a coloro che per decenni hanno creduto che gli Usa fossero la miglior democrazia del mondo. Se un crimine viene commesso da un abitante ignoto di una vicina città, ci sentiamo sdegnati e nient'altro. Se lo stesso crimine viene commesso da un concittadino a noi noto, ci sentiamo sdegnati ma anche un po'corresponsabili. Ma se il crimine viene commesso da una persona che ci è vicina, ci sentiamo sdegnati, corresponsabili ed anche traditi. Chi amiamo divide con noi la responsabilità dei suoi comportamenti, perchè (non a torto) gli estranei vedono il nostro legame affettivo come una condivisione.Quindi i crimini di chi amiamo coinvolgono un po' della nostra responsabilità e questo ci fa sentire traditi. Quando arriva una proposta fascista come quella di Amato di fare l'antidoping agli studenti, che fa apparire "di sinistra" un Casini che propone l'antidoping per i parlamentari, coloro che si sentono di appartenere alla cosiddetta sinistra non possono non sentirsi corresponsabili e traditi. Quando un incompetente e populista come il Ministro dell'istruzione attuale emana disposizioni per "proibire l'uso dei telefonini in classe" (lasciandoci in attesa anche di circolari per proibire l'uso di giornaletti porno, fumetti, lettori di mp3, mazzi di carte, videogames, ecc.), coloro che si sentono di appartenere alla cosiddetta sinistra sono costretti a condividerne l'immagine idiota. I Sindaci di sinistra fanno politiche di destra come tanti epigoni di Achille Lauro. I militanti della sinistra che si battono per l'abolizione del muro in Palestina, sono resi corresponsabili del muro di Padova. I militanti anti-proibizionisti, sono corresponsabili della messa la bando delle birre a Bologna. Ma la peggiore di tutte le cose, per chi ha militato decenni contro limperialismo, è essere complici di un Governo alleato dell'imperialismo Usa contro le bande straccione dell'Islam e di tutti gli indipendentismi del pianeta. Se l'antidoping e i divieti-telefonino a scuola, se i muri e i "coprifuoco" nelle città, se le stragi militari vengono fatti dalla destra, possiamo sdegnarci e abbiamo anche la speranza di lottare. Se questo cose vengono fatte dalla "sinistra" ci sdegnamo, ma siamo corresponsabili, quindi traditi e privati anche della speranza di una lotta. Un discorso analogo riguarda gli Usa e gli amanti della democrazia. Quando Clinton fu messo in Stato d'accusa per aver mentito circa le sue pratiche sessuali sotto il tavolo dello Studio Ovale, siamo stati un po' preoccupati per il moralismo ma orgogliosi per il rifiuto della democrazia di farsi ingannare dal potere. Poi è arrivato, Bush le cui menzogne hanno contribuito a causare circa un milione di morti fra americani, iracheni, afgani, militari e civili, senza che un solo giudice si alzasse ad accusarlo di spergiuro o tradimento. Per decenni come democratici e filo-americani abbiamo inneggiato alla democrazia Usa, come il regno dei diritti e delle garanzie. Poi è arrivato Bush, che ha inventato il campo di concentramento di Guantanamo, i rapimenti di sospetti in tutta Europa, la sospensione dei diritti civili persino per i suoi concittadini. Fino a quando le stragi belliche ingiustificate, i campi di concentramento, i rapimenti nella notte e i controlli porta-a-porta li facevano la gestapo, la stasi, il kgb, e Pinochet potevamo sdegnarci e lottare. Ora queste cose le fa Bush, trascinando nella condivisione di responsabilità tutti i liberali, democratici e filo-americani del mondo. I sinceri militanti della sinistra non vedono l'ora che Prodi se ne
vada, perchè sono stati traditi: cosa se ne fanno di un governo
che si comporta come nemmeno la vecchia DC osava fare? |