Nessuno può uccidere nessuno. Mai. Nemmeno per difendersi.

 


Rapporto Mitrokhin da 151 a 200 (Torna a Indice)

Fonte delicata

Rapporto Impedian numero 151


Data di emissione: 23 agosto 1995
Oggetto: illegale del KGB "Yevgeniy' e aspirante illegale "Voldemar'
Fonte: Un ex ufficiale del KGB di comprovata attendibilità, con accesso diretto ma parziale.
DDI: Fino al 1984.
AVVERTIMENTO: Vedere dicitura
Commento: Non abbiamo alcuna notizia su LOLLINI, Vladimir Albertovich o sui suoi genitori.

Illegale del KGB "Yevgeniy' e aspirante illegale "VOLDEMAR'
1. "VOLDEMAR' era Vladimir Albertovich LOLLINI, nato nel 1947 in Italia, nel paese di Sant Antonio, Medelcio, da padre italiano e madre bielorussa; fu reclutato nel 1966. Era un medico, laureando in scienze mediche, e viveva a Vitebsk.
2. Il padre di "VOLDEMAR' era Albert Andrey LOLLINI, nato nel 1921 nel paese di Sant Antonio in Italia.
3. Sua madre era N.G. ZNOSENKO. I suoi genitori si erano conosciuti in un campo in Germania e nel 1945 si trasferirono in Italia.
4. Vladimir Albertovich LOLLINI nacque il 18 settembre 1947 nel paese di Sant Antonio, comune di Medigina, provincia di Bologna, Italia. Era laureando in scienze mediche e membro del PCUS. Nel 1957 si trasferì dall'Italia in URSS, andando nella città di Shklov, Bielorussia, luogo natale di sua madre. Si laureò presso l'Istituto di Medicina di Vitebsk nel 1970.
5. Nel 1971, fu arruolato nella Riserva Speciale come candidato per svolgere missioni da compiere una volta sola. Nel 1947 accettò formalmente di lavorare in speciali condizioni, e fu arruolato nella Riserva Speciale.
6. Nel 1971 a "VOLDEMAR' fu dato un passaporto austriaco, tramite un agente, e fu destinato alla Francia. Fu rimosso dal lavoro operativo nel 1974. Fu adoperato il metodo della variante (cioè i suoi documenti furono passati a un altro illegale) per l'illegale "YEVGENIY'.
7. Nel 1976 a "YEVGENIY' fu dato un passaporto austriaco, (una nuova variante) basato sulla variante di "VOLDEMAR'. Fu usato per viaggi da effettuare una volta sola.
8. "VOLDEMAR' fu istruito dall'8¡ Dipartimento del Direttorato S per il suo lavoro all'estero, dove aveva numerosi contatti familiari, in Italia e in Spagna. Gli fu dato il compito di ripristinare la sua cittadinanza italiana. Furono fatti tentativi per fornire di documenti "VOLDEMAR'.
9. Nel luglio 1977 arrivò in Italia per indagare circa la possibilità di riprendere la sua cittadinanza italiana e trovare un lavoro. Nel marzo 1978 fu mandato in Italia per un anno, affinché ottenesse la cittadinanza e una laurea italiana in medicina, allo scopo di preparare il terreno per il suo trasferimento in un terzo paese (il Venezuela). Superò un esame di qualifica come dottore presso l'Istituto di Bologna, ottenne la cittadinanza italiana e il passaporto straniero No. D880819, e la carta d'identità No. 32795033, insieme a certificato di nascita No. 2325 e No.12082.
10. Tuttavia, influenzato da sua moglie, rifiutò di lavorare a condizioni speciali nel 1981. Nel 1983 fu rimosso dalla Riserva Speciale.

Commento della fonte: 1. La fonte ha spiegato che l'espressione del para. 6 "fu usato il metodo della variantÈ indica che la documentazione fu successivamente usata da un altro illegale. In questo caso il secondo illegale assunse il compito inizialmente assegnato al primo illegale.
2. Il termine "rimosso' nel para. 6 indica che il candidato fu rimosso dal lavoro operativo nell'anno indicato, ma continuò a lavorare come illegale sotto una diversa identità per una missione speciale.

Commento del servizio: 1. Le aggiunte del funzionario alle informazioni originali della fonte sono riportate tra parentesi.
2. L'informazione della fonte sull'aspirante illegale con il nome in codice "VOLDEMAR' suggerisce che un passaporto austriaco fu originariamente emesso per "VOLDEMAR' come supporto da adoperare in operazioni speciali, probabilmente in tempo di guerra o di crisi per conto del Dipartimento 8. Quando divenne aspirante illegale a tempo pieno nel 1974, il suo documento austriaco fu completamente rimaneggiato per essere usato da "YENGENIY', poiché il KGB sperava che "VOLDEMAR' avrebbe potuto usare i suoi veri documenti d'identità per le attività di lungo periodo in Occidente. Nel frattempo fu rimosso dal suo status operativo, probabilmente per un periodo di ulteriore addestramento.

RU SEGRETISSIMO*

Rapporto Impedian numero 152

Data di emissione: 5 gennaio 1996

Oggetto: Vocabolario dei termini del KGB

Fonte: Ex ufficiale del KGB di comprovata attendibilità, con accesso diretto ma parziale.

Data delle informazioni: fino al 1984.

AVVERTENZA: Fonte sensibile. il contenuto del rapporto deve essere trattenuto e visionato esclusivamente da personale indottrinato.
Nessuna azione deve essere intrapresa come conseguenza di quanto contenuto nel presente rapporto, né è consentita la discussione o disseminazione del suo contenuto al di fuori del vostro servizio senza previa autorizzazione dell'Originatore.

Nota: Il presente rapporto è costituito da 141 pagine, non tradotto in quanto trattasi di vocabolario

TOP SECRET UK*

 

Rapporto numero 153

NdT: é stata mantenuta la trascrizione inglese per i nomi russi. Ad esempio, " Alksandrevich", mentre in italiano si tenderebbe a scrivere "Alexandrevich" lo stesso per Aleksey (Alexey), Yuriy (Yuri), ecc. Tenerlo presente in corso di verifica d'archivio

Data del rapporto: 12 febbraio 1996

Oggetto: Illegali del KGB "DUBRAVIN", Aleksey Mikhailovich KOZLOV alias Erich Albert SVENSON e "DUBRAIVINA" Alias Marianne SVENSSON.

Fonte: Ex agente del KGB di comprovata attendibilità, con accesso diretto ma parziale.

Data dell'informazione: aggiornate al 1984.

AVVERTIMENTO: Fonte sensibile. Il contenuto del rapporto dovrebbe essere trattenuto e visionato esclusivamente dal personale indottrinato.
Nessuna azione deve essere intrapresa come conseguenza di quanto contenuto nel presente rapporto né è consentita la discussione o disseminazione del suo contenuto al di fuori del vostro Servizio senza previa autorizzazione dell'originatore.

Commenti:
1. KOZLOV Aleksey Mikhailovich, nato il 21/12/34 a Oparino (URSS), alias Max TRAPPE, alias Erich Albert SVENSSON; reclutato nel 1960, addestrato come "illegale" e arrestato in Sud Africa il 28/07/80. Ben noto caso di "illegale"
2. Marianne SVENSSON; nata HERMANNS, nata il 11/09/39 a Klettbach; ha un figlio nato il 29/01/65 (nome non noto) e una figlia nata il 28/12/65 (nome non noto)
3. SURIKOV V. N., probabilmente Vasily Nikolayevich SURIKOV, nato il 7/03/31 a Gorki. Ha prestato servizio a Colombo dal 12/1966 al 10 /1970.
4. KONDRATYEV A., probabilmente Aleksey Mitrofannovich KONDRATYEV, nato il 16/07/35 o il 16/09/35 a Devitsa (URSS). Ha prestato servizio a Colombo dal 4/1970 al 1/1971
5. GRISHIN Yuriy Aleksandrovich, nato il 13/04/37 a Mosca (URSS). Ha prestato servizio a Colombo dal 2/1972 al 9/1973
6. LISENKO Konstantin Petrovich, nato il 5 o il 6/12/43 a Mosca (URSS). Ha prestato servizio a Colombo dal 1/1973 al 2/1978
7. SOKOV Mikhail Anatolyevich, nato il 5 o il 31/07/45 a Kostroma Oblats (URSS). Ha prestato servizio a Colombo dal 12/1974 al 7/1982. Agente identificato KGB/SVR
8. RAZIN "SEKTANT" identificato dalla fonte quale BOGATIY Anatoily Nikolayevich, scomparso da Rabat nel 1982
9. "ONEGA" è stata identificata dalla fonte in Mary PHILIPPART, nata il 1923 a Bruxelles (Belgio). Reclutata nel 1952
10. Segey Vladimirovich PRAOTTSEV, nato il 20/09/49; nel 1973-76 studente in Giappone; nel 1976-79 addetto, Sezione Consolare, Ambasciata sovietica a Nuova Delhi; nel 1981-83, Secondo Segretario, Ambasciata sovietica a Tokio. Identificato da REDWOOD nel 1982 quale ufficiale della linea N del KGB. Il resoconto di REDWOOD riferisce che dopo l'addestramento di PRAOTTSEV presso la scuola 101 del KGB egli era stato inviato in Giappone per un aggiornamento linguistico. Al suo rientro nel 1976, fu destinato al 2¡ Dipartimento, Direttorato S, dove divideva l'ufficio con REDWOOD. Redwood Ha inoltre riferito che durante il periodo trascorso in India, PRAOTTSEV ebbe un grave incidente d'auto mentre guidava in stato di ubriachezza. PRAOTTSEV era stato destinato a Nuova Delhi nel 1976 ed espulso nel 1979 in seguito ad un caso di spionaggio. Nel marzo 1981 venne fatto rientrare da Tokio a causa del suo coinvolgimento in un caso con un diplomatico occidentale, suo "compagno di bevute" e, apparentemente, venne espulso dal KGB.
11. Alexander Sergeyevich POCHATKOV, nato il 24/12/1952, sospettato appartenente al KGB. Ha prestato servizio a Singapore nel 1977/81 e Manila nel 1985-90
TOP SECRET UK*

 

Rapporto numero 153

NdT: il "rapporto" è, verosimilmente, la trascrizione letterale delle dichiarazioni della fonte. é per questo che a volte vi si legge il termine "straniero", ad esempio riferito a passaporti, che appare incongruo se non si tiene presente che è "straniero" rispetto all' URSS.

Illegali del KGB "DUBRAVIN', Aleksey Mikhailovich KOZLOV alias Erich Albert SVENSSON e "DUBRAIVINA" alias Marianne SVENSSON.
1. "DUBRAVIN" era un illegale del KGB che usava la copertura di un uomo nato il 27/12/1938
2. "DUBRAVIN", Aleksey Mikhailovich KOZLOV, nato nel 1934 era un illegale. L'identità di Erich Albert SVENSSON, nato il 27 12/1938 a Magdeburgo (Germania), di cittadinanza tedesca. Era un commerciante, domiciliato in Austria, Neubaugasse 25, Appartamento 2, Vienna. Aveva ottenuto un passaporto della RFG
3. é stato destinato in RFG nel 1964-66, Belgio 1967-70, Austria, Italia, Paesi del Medio e Estremo Oriente, Sud Africa, Polonia e Cina.
4. "DUBRAVINA", nata nel 1937 era una cittadina russa che usava la copertura di una donna della RFG; usava anche la variante "IRMA".
5. "IRMA", era Marianne MAROUF, nome da nubile HERMANNS, nata il 11/09/1939 a Klettbach, nel distretto di Erfurt; era cittadina tedesca del RDT, sposata al cittadino algerino Mahmud MAROUF.
6. Nel luglio 1961 "IRMA" lasciava clandestinamente la RDT e raggiungeva Berlino Ovest, facendosi registrare a Marienfeld per poi recarsi a Giessen, provincia di Coblenza. Otteneva un passaporto straniero a Francoforte sul Meno (settembre 1961) e da Francoforte si trasferiva a Tunisi. Nel novembre 1961 "IRMA" e MAROUF arrivavano e Erfurt dove si installavano definitivamente.
7. "IRMA" visse a Erfurt fino al 1965, quando si suicidò.
8. "DUBRAVINA" ha usato tutti questi particolari (sotto il nome di copertura SVENSSON) con alcune differenze relative alla professione e l'apparenza esteriore. "DUBRAVINA", secondo la storia di copertura lasciava la RFG non alla volta di Tunisi, ma dell'Algeria, dove "DUBRAVIN" la aspettava. Fu montata una storia di copertura circa il soggiorno ad Algeri ed il lavoro che si svolgeva: la sua abitazione era esplosa in seguito ad un attacco dell'OAS, le fotografie del suo passaporto straniero vennero sostituite e aggiunti i timbri d'ingresso al suo passaporto per simulare il soggiorno ad Algeri. Il 25 novembre 1964 si sposava presso l'ufficio civile di Stoccarda-Neirngen e prendeva il nome di SVENSSON.
9. Secondo la storia di copertura di "DUBRAVINA" in Algeria, tra il 1961 e il 1964 ella era nubile. Tra il 1966 e il 1967 vi erano alcune discrepanze con i veri dettagli del suo personaggio di copertura.
10. Nel 1965, a DUBRAVIN nascevano due figli in RFG
11. Il 29/01/1965 DUBRAVIN dava alla luce un figlio di nome Thomas Mikhail SVENSSON, registrato presso l'ufficio n. 3 della città di Monaco di Baviera, con il numero di serie 591; il successivo 28/12/1965 nasceva la secondogenita Anna Evelyn SVENSSON, registrata presso l'ufficio di Monaco di Baviera con il n. 4621.
12. A Monaco di Baviera "DUBRAVINA" otteneva un passaporto straniero il 16/02/1966.
13 La calligrafia del suo personaggio di copertura, conservata nei registri degli interrogatori dei campi profughi, non era simile a quella di "DUBRAVINA" e ciò avrebbe potuto emergere in corso di verifica.
14 I DUBRAVIN nel 1967 vivevano in Svizzera.
15 "ONEGA", era il contatto in Belgio dei due illegali, compreso "DUBRAVIN"; egli era un Agente speciale.
16 Aleksander Sergeyevich POCHATKOV (nome di battaglia nel KGB PAVLOV) nato nel 1952 , prestava servizio per conto della linea N, tra il 1977 e il 1981 a Singapore, sotto copertura diplomatica. Era in contatto con i seguenti agenti: 2 ufficiali intelligence "Illegali", 2 agenti illegali, 1 agente speciale, 1 agente, 1 confidente.
17 Inoltre PAVLOV manteneva i contatti con 6 illegali della Centrale che si recavano periodicamente a Singapore, tra due "DUBRAVIN"
18 KOZLOV era l'illegale DUBRAVIN. Egli era a conoscenza dei dettagli relativi all'illegale "BAYRAM" e del suo indirizzo in Madagascar. Poi si verificava un altro avvenimento: la defezione di RAZIN SEKTANT in Algeria; egli sapeva dell'operazione "START 2" - tentativo di ottenere un passaporto straniero della DRM (Rep. Dem. Del Madagascar) per "BAYROMA". Nel settembre 1980 i BAYROM venivano richiamati urgentemente a Mosca.
MEZZI DI COMUNICAZIONE DI DUBRAVIN
19 "Walter BRAUN" - Gunter SEIDITZ (fonetico) nato nel 1920; titolare di una casella postale a Berlino. Il suo indirizzo venne dato a DUBRAVIN, che cadde nelle mani dell'avversario.
20 "IOAKIM" - Friz MILLER nato nel 1933; aveva un indirizzo a Leipzig ed era un agente del KGB. Era titolare di una casella postale. Dal 1964 al 1970, 59 lettere da parte del Contingente Speciale furono spedite al suo indirizzo. Tale indirizzo era noto a DUBRAVIN che era detenuto dai Servizi Speciali ostili. 1981.
21 "SATKHI" - Vishnu Khunsuli BAKHRU, nato a Lahore (India), era direttore della società: Corporazioni Viaggi del Turismo Indiano. Egli era in contatto operativo con la residentura dal 1967; nel 1968 furono stabilite relazioni confidenziali e nel 1974 relazioni da "Agente".
22 Dal 1975 al 1978, venne usato come titolare di una casella postale per 4 illegali tra cui DUBRAVIN. Nel dicembre 1976, vennero aperte due lettere provenienti da un illegale in Israele.
23 "SATKHI" era uno dei Direttori di una società di Viaggi, reclutato nel 1974, in contatto con PRAOTTSEV. Veniva usato come casella postale per 5 unità illegali, comprendenti anche l'illegale DUBRAVIN. Nel gennaio 1979 veniva arrestato per contatti con i Servizi sovietici e PRAOTTSEV veniva espulso dal paese (l'India, NdT).
24 Nel gennaio 1979, "SATKHI" veniva interrogato dai Servizi Speciali Indiani circa i suoi rapporti con PRAOTTSEV, un ufficiale della Residentura. Con il quale l'agente era stato in contatto. A causa mancanza di prove, l'agente venne rilasciato.
25 Di seguito, un indirizzo operativo: "KRIS" - Douglas De Silva, 25 Polkotuva Road, (Kudunamulla/Moratula), Sri Lanka
26 "KRIS" - Douglas De Silva, era un cingalese, nato nel 1925, cittadino dello Sri Lanka e ufficiale del MFA. Era un agente del KGB dal 1970. Dal 1978, era titolare di un indirizzo posta per illegali della Centrale. 28 lettere vennero inoltrate. Viveva nella città di Moratuva, un sobborgo di Colombo. In seguito all'arresto in Africa del Sud di "DUBRAVIN", che aveva usato l'indirizzo di KRIS, i contatti con l'agente vennero interrotti.
27 "KRIS" era stato in contatto con: SURIKOV V.N., KONDRATYEV A., GRISHIN YURIY Aleksandrovich, LYSENKO Konstantin Petrovich e SOKOV Mikhail Anatolyevich.
28 Nel 1979 in Mo e Africa vi erano 8 indirizi postali per agenti , usati da 16 corrispondenti: 7 illegali, 6 agenti speciali, e 3 agenti illegali. Inoltre vi erano 10 BPA (indirizzi postali per non-agenti) usati da 18 corrispondenti: 5 illegali, 6 agenti speciali e 7 agenti illegali.
29 In Kuwait, la casella postale 1455 veniva usata dal corrispondente della TASS G. Saleh, da DUBRAVIN quando scriveva dall' Egitto, Giordania e Zambia e da un altro illegale, un agente illegale e due agenti speciali

COMMENTO DEL SERVIZIO
1 Le modifiche apportate dal Desk Officer della fonte rispetto all'informazione originale sono indicate entro parentesi quadre
2 Il termine "Unità illegale" può significare sia un singolo agente illegale che una coppia sposata i cui componenti sono entrambi inviati a lavorare all'estero.
3 é probabile che RAZIN fosse il nome di battaglia del KGB per una residentura legale IO cui era stato assegnato il nome in codice SEKTANT dopo la sua scomparsa dalla Residentura del KGB a Rabat. Il KGB, secondo la fonte, sembra credere che abbia defezionato.
4 Il termine BPA è un'abbreviazione del KGB per "indirizzo postale per non-agenti", che potrebbe essere, ad esempio, un ente russo o un ostello, dove la posta non viene controllata scrupolosamente.
TOP SECRET UK*

 

Rapporto numero 154

Data del rapporto: 15 febbraio 1996

Oggetto: GIORGIO BONELLI - Alias "BOK", giornalista italiano gestito dal Dipartimento 1 del Direttorato S.

Fonte: Ex agente del KGB di comprovata attendibilità, con accesso diretto ma parziale.

Data dell' informazione: Fino al 1984.

AVVERTIMENTO: Fonte sensibile. Il contenuto del rapporto dovrebbe essere trattenuto e visionato esclusivamente da personale indottrinato.
Nessuna azione dovrebbe essere intrapresa come conseguenza di quanto contenuto nel presente rapporto né è consentita la discussione o disseminazione del suo contenuto al di fuori del vostro Servizio senza previa autorizzazione dell'originatore.


Commenti:
Non vi sono evidenze di BONELLI nei nostri atti.
"BOK" - Giorgio BONELLI, nato nel 1937, cittadino italiano, residente in Italia; giornalista (1978). Veniva gestito da Dipartimento 1 del DIRETTORATO S.

Commento del servizio
Il fatto che "BOK" fosse gestito dal Dipartimento del Direttorato S. , competente per i viaggiatori illegali, piuttosto che dal Dipartimento geografico 5, ci lascia supporre che si tratti di un agente del Dipartimento 5, forse usato come fonte o come "Talent Scout" o, meno probabilmente come LLB.

TOP SECRET UK*

 


Rapporto numero 155

Data del rapporto: 20 marzo 1996

Oggetto: Le scuole italiane obiettivo di ricerca del KGB.

Fonte: Ex agente del KGB di comprovata attendibilità, con accesso diretto ma parziale.

Data dell' informazione: Fino al 1984.

AVVERTIMENTO: Fonte sensibile. Il contenuto del rapporto dovrebbe essere trattenuto e visionato esclusivamente da personale indottrinato.
Nessuna azione dovrebbe essere intrapresa come conseguenza di quanto contenuto nel presente rapporto né è consentita la discussione o disseminazione del suo contenuto al di fuori del vostro Servizio senza previa autorizzazione dell'originatore.

Commenti: -

Le scuole italiane obiettivo di ricerca dl KGB

La residentura del KGB a Roma aveva tra i propri obiettivi di ricerca le scuole di Civitavecchia, Cesena (Data dell'informazione non nota) e Orvieto. Il KGB era interessato in tali scuole perché si svolgono corsi di addestramento per quadri di unità speciali.

TOP SECRET UK*

 


Rapporto numero 156

Data del rapporto: 20 marzo 1996

Oggetto: Obiettivi di ricerca generali del 1¡ Direttorato del KGB concernenti l'Italia: 1970.

Fonte: Ex agente del KGB di comprovata attendibilità, con accesso diretto ma parziale.

Data dell' informazione: Fino al 1984.

AVVERTIMENTO: Fonte sensibile. Il contenuto del rapporto dovrebbe essere trattenuto e visionato esclusivamente da personale indottrinato.
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Commenti: -
Gli obiettivi di ricerca generali che il Dipartimento V del 1¡ Direttorato del KGB aveva fissato per la residentura a Roma nel 1970 erano i seguenti:
- Selezione e costituzione di gruppi di agenti operativi ed esecutivi affidabili per l'attuazione di misure attive sia in tempo di pace che in periodi di emergenza
- Ogni gruppo di agenti doveva essere formato da 1 agente speciale, 1 agente di supporto, 1 titolare di indirizzo postale e un agente esecutivo.
- Elaborazione di un piano di operazioni. Ciò contemplava: metodi affidabili di avvicinamento e allontanamento dall'obiettivo; individuazione e installazione di dispositivi speciali in un nascondiglio vicino all'obiettivo o nella residentura; addestramento di agenti per l'operazione
- Creazione delle condizioni necessarie per la costituzione di un movimento di resistenza; monitoraggio delle contraddizioni tra l'Italia e gli altri paesi capitalisti
- Sviluppare le condizioni necessarie per condurre operazioni speciali in tempo di pace contro 2 o 3 obiettivi principali dell'avversario, individuandone i punti di vulnerabilità
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Rapporto numero 157

Data del rapporto: 20 marzo 1996

Oggetto: Piani di residentura di Roma del KGB per lo stoccaggio di materiale: 1970.



Fonte: Ex agente del KGB di comprovata attendibilità, con accesso diretto ma parziale.
Data dell'informazione: Fino al 1984.

AVVERTIMENTO: Fonte sensibile. Il contenuto del rapporto dovrebbe essere trattenuto e visionato esclusivamente da personale indottrinato.
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Commenti: -

Piani di residentura di Roma del KGB per lo stoccaggio di materiale: 1970.

La residentura del KGB di Roma fu istruita di cercare di sfruttare le proprietà immobiliari degli agenti del KGB di comprovata affidabilità. Si riteneva che tali immobili potessero costituire eventuali nascondigli per apparecchiature di grosso taglio (Data dell'informazione: 1970)

TOP SECRET UK*

 

Rapporto numero 158

Data del rapporto: 20 marzo 1996

Oggetto: Italia: principali aree per distaccamenti speciali del KGB.

Fonte: Ex agente del KGB di comprovata attendibilità, con accesso diretto ma parziale.

Data dell'informazione: Fino al 1984.
AVVERTIMENTO: Fonte sensibile. Il contenuto del rapporto dovrebbe essere trattenuto e visionato esclusivamente da personale indottrinato.
Nessuna azione dovrebbe essere intrapresa come conseguenza di quanto contenuto nel presente rapporto né è consentita la discussione o disseminazione del suo contenuto al di fuori del vostro Servizio senza previa autorizzazione dell'originatore.
Commenti: -
Italia: principali aree per distaccamenti speciali del KGB.
Le principali aree per distaccamenti speciali del KGB erano le seguenti: "TSENTR" (centro): Roma, L'Aquila, Pescara, Vasto, Isernia, Frosinone, Velletri
"PRIMORSKIY" (marittime): Genova, Piacenza, Parma, Bologna, Firenze, Lucca, La Spezia
"YUZHNYY" (sud): Napoli e Benevento
Era previsto che per ogni gruppo Intelligence e di Sabotaggio venissero selezionate le seguenti aree:
- 2 aree di atterraggio (arrivo)
- Un nascondiglio per stoccaggio a lungo termine per oggetti di grosse dimensioni;
-Due siti per base, uno principale ed uno di riserva;
- Percorsi per lo spostamento dei gruppi Intelligence e di sabotaggio dell'area di atterraggio (arrivo) al luogo della base con i necessari numeri per i nascondigli nelle ore diurne
- Allestimento della base, ovvero: una dependance; un casotto o baracca; uno chalet di legno; una casa separata o un appartamento in città.
Caratteristiche indispensabili per la base dovevano essere:
- fornire un nascondiglio affidabile per persone,
- avere vie d'accesso e di uscita nascoste,
- presentare condizioni adeguate per la difesa

TOP SECRET UK*

 

Rapporto Impedian numero 159

Data di emissione: 20 marzo 1996

Oggetto: Residentura di Roma del KGB - Compiti nel 1970.

Fonte: Ex agente del Kgb di provata affidabilità, con accesso diretto ma parziale.

Data delle informazioni: Fino al 1984.

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Commenti: -

I compiti della residentura di Roma del KGB nel 1970
Essi erano i seguenti:
- procurarsi e inviare alla Centrale esemplari di uniformi di militari di truppa, ferrovieri, guardie forestali, poliziotti o carabinieri;
- procurarsi i gradi (in metallo o stoffa) di ufficiali e soldati degli Alpini;
- acquistare indumenti civili usati dalla popolazione locale nei siti di atterraggio (arrivo);
- acquistare la quantità necessaria di kit da cucito.

Data: 1970

SEGRETISSIMO *

 

Rapporto Impedian numero 160

Data di emissione: 20 marzo 1996

Oggetto: Residentura di Roma del KGB - Operazioni speciali in tempo di pace.

Fonte: Un ex agente del KGB di comprovata attendibilità, con accesso diretto ma parziale.

Data delle informazioni: Fino al 1984.

AVVERTENZA: Fonte sensibile. Il contenuto del rapporto dovrebbe essere trattenuto e visionato esclusivamente da personale indottrinato. Nessuna azione dovrebbe essere intrapresa come conseguenza di quanto contenuto nel presente rapporto né è consentita la discussione o disseminazione del suo contenuto al di fuori del vostro Servizio senza previa autorizzazione dell'originatore.

Commento: -

Residentura di Roma del KGB - Operazioni speciali in tempo di pace.
Alla Residentura di Roma erano stati affidati il seguente compito (sic): studiare sistematicamente i seguenti gruppi in vista di un loro eventuale impiego in operazioni speciali in tempo di pace:
- organizzazioni semi-ufficiali non governative;
- centri di propaganda ideologica e loro sedi;
- accademie culturali, compresa l'Accademia di Germania a Roma;
- sedi e uffici corrispondenti di giornali;
- uffici centrali di partiti e organizzazioni politiche;
- biblioteche;
- istituti d'insegnamento italiani e stranieri.
[Data dell'informazione non nota].

SEGRETISSIMO *

 

Rapporto Impedian numero 161

Data di emissione: 20 marzo 1996

Oggetto: Residentura di Roma del KGB - Informazioni per i gruppi intelligence e di sabotaggio.

Fonte: Ex agente del KGB di comprovata attendibilità, con accesso diretto ma parziale.

Data delle informazioni: Fino al 1984.

AVVERTENZA: Fonte sensibile. Il contenuto del rapporto dovrebbe essere trattenuto e visionato esclusivamente da personale indottrinato. Nessuna azione dovrebbe essere intrapresa come conseguenza di quanto contenuto nel presente rapporto né è costituita la discussione o disseminazione del suo contenuto al di fuori del vostro Servizio senza previa autorizzazione dell'originatore.

SEGRETISSIMO *

 

Rapporto Impedian numero 161

Residentatura di Roma del KGB: informazioni per i gruppi intelligence e di sabotaggio.

1. La Centrale ha impartito le seguenti istruzioni alla residentatura di Roma circa l'individuazione di luoghi di atterraggio per i gruppi intelligence e di sabotaggio (RDG)

2. Esssi dovevano soddisfare i seguenti requisiti:
- avere dimensioni di 1.5 km x 2 km;
- essere paineggianti, senza costruzioni, rovine e recinsioni;

- erano considerati idoeni le radure tra boschi, colline, altipiani o vallate i terreni adiacenti ai boschi.

3. La residenza doveva individuare un lugo d'atterraggio nella regione Nord-Ovest, ai piedi delle Alpi, nell'area tra Torino e Milano, una ai piedi delle Alpi nella regione di Venezia, una nella valle dell'Arno, tra Pisa, Livorno, e Firenze e un'altra nella zona tra Napoli e la regione montagnosa più a Sud.
4. Su ordine della Centrale, al Residentura ha individuato, studiato e descritto tutti gli obiettivi di natura economico/militare come magazzini, tunnel, oleodotti, linee elettriche in un raggio di 120 km da ogni luogo d'atterragio per i gruppi intelligence e di sabotaggio.

(Data dell'informazione non nota)
TOP SECRET*

 

Rapporto Impedian numero 162

Data del rapporto: 20 marzo 1996

Oggetto: Residentura di Roma del KGB Ð Principali obiettivi di ricerca

Fonte: Ex agente del KGB di comprovata attendibilità con accesso diretto ma parziale.

Data dell'informazione: fino al 1984

Avvertimento: Fonte sensibile. Il contenuto del rapporto dovrebbe essere trattenuto e visionato esclusivamente da personale indottrinato. Nessuna azione dovrebbe essere intrapresa come conseguenza di quanto contenuto nel presente rapporto né è consentita la discussione o dissemazione del suo contenuto al di fuori del vostro Servizio senza previa autorizzazione dell'originatore.

Commenti: Ð

TOP SECRET*

 

Rapporto Impedian numero 162

Residentura di Roma del KGB: principali obiettivi di ricerca.

Erano i seguenti:
- centri e linee di comunicazioni dello Stato;
- sedi degli organismi intelligence e di contro-spionaggio;
- sedi principali e secondarie del governo, dei Ministri, dei centri di propaganda e dei comandi militari;
- servizi di analisi cibernetica e informatica, sedi di radio e televisione;
- magazzini di stoccaggio alimentare;
- luoghi dove vengono conservati documenti segreti e gli archivi di Stato;
- sedi degli obiettivi militari/strategici e tecnico/scientifici;
- percorsi degli oleodotti;
- stazioni per le comunicazioni troposferiche "Nato ace High';
- l'oleodotto Genova-Germania;
- la "linea rossa' punto-punto delle comunicazioni governative;
- i movimenti delle navi mercantili.
(Data dell'informazione non nota).

TOP SECRET *

 

Rapporto Impedian numero 163

Data del rapporto: 20 marzo 1996

Oggetto: Residentura di Roma del KGB Ð Studio delle formazioni partigiane.

Fonte: Ex agente del KGB di comprovata attendibilità con accesso diretto ma parziale.

Data dell'informazione: fino al 1984.
Avvertimento: Fonte sensibile. Il contenuto del rapporto dovrebbe essere trattenuto e visionato esclusivamente da personale indottrinato. Nessuna azione dovrebbe essere intrapresa come conseguenza di quanto contenuto nel presente rapporto né è consentita la discussione o dissemazione del suo contenuto al di fuori del vostro Servizio senza previa autorizzazione dell'originatore.
Commenti: Ð
Residentura di Roma del KGB Ð Studio delle formazioni partigiane.
1. Su ordine del Dipartimento V del Primo Direttorato del KGB, per molto tempo la residentura di Roma ha sutdiato a fondo l'organizzazione e la struttura delle formazioni partigiane e dialtri gruppi della resistenza, i metodi da loro usati procurarsi armi e le aree dove erano installati.
2. Le fascicoli ottenuti su quanti avevano partecipato alle formazioni partigiane venivano aperti in Centrale, in vista di un loro possibile sfruttamento negli interessi del KGB.
3. Tale materiale costituiva un fascicolo di quattro volumi.
4. Venivano raccolte informazioni anche su cittadini sovietici che avevano partecipato alle formazioni clandestine in Italia durante la guerra. Ne emerse che si trattava di persone oltre i 45 anni, con un livello di istruzione alquanto basso, che non parlavano italiano e che, una volta rientrati in URSS dopo il 1945 erano stati tutti oggetto di repressione e non avevano avuto più contatti con i partigiani italiani. La maggior parte dei cittadini sovietici non furono quindi più oggetto di attenzione.

TOP SECRET *

 

Rapporto Impedian numero 164 (?)

Data del rapporto: 8 maggio 1996

Oggetto: Indirizzi postali italiani usati da agenti dek KGB.

Fonte: Ex agente del KGB di comprovata attendibilità con accesso diretto ma parziale.

Data dell'informazione: fino al 1984.

Avvertimento: Fonte sensibile. Il contenuto del rapporto dovrebbe essere trattenuto e visionato esclusivamente da personale indottrinato. Nessuna azione dovrebbe essere intrapresa come conseguenza di quanto contenuto nel presente rapporto né è consentita la discussione o dissemazione del suo contenuto al di fuori del vostro Servizio senza previa autorizzazione dell'originatore.

Commenti:

 

Rapporto nr. 164

 

Indirizzi postali italiani usati da agenti del KGB.

1. Il 24 ottobre 1975 avvenne un incontro a Roma tra Yevgeniy Alekseyevich PETROV (In Italiano si potrebbe scrivere anche Eugenii Alexeievich PETROV), un Ufficiale del Quinto Direttorato del KGB, e l'agente del KGB "VLADIMIR". "VLADIMIR" non era cittadino italiano.

2. PETROV diede a "VLADIMIR" il seguente indirizzo postale per le comunicazioni:

 

Massimo Chiara Pereira, 279 Roma.

Tel. 345 21 39.

 

TOP SECRET UK*

Rapporto nr. 165

Data del rapporto: 16 maggio 1996

 

Oggetto: Residentura illegale del KGB in Italia diretta da "Yefrat" e "Tanya": Ashot Abgarovich Akopyan alias Oganess Saradzhan e Kira Vitkorovna Akopyan

 

Fonte: Ex agente del KGB di comprovata attendibilità con accesso diretto ma parziale.

 

Data dell'informazione: Fino al 1984

 

AVVERTIMENTO: Fonte sensibile. Il contenuto del rapporto dovrebbe essere trattenuto e visionato esclusivamente da personale indottrinato.

Nessuna azione dovrebbe essere intrapresa come conseguenza di quanto contenuto nel presente rapporto né è consentita la discussione o disseminazione del suo contenuto al di fuori del vostro Servizio senza previa autorizzazione dell'originatore.

 

Commento: 1. La fonte ha citato vari esempi di agenti illegali/speciali operativamente attivi usati per fornire la copertura di genitori adottivi per la successiva generazione di illegali. Si tratta di una nuova sfumatura della tecnica di registrare figli reali o "di copertura" (immaginari) degli illegali all'estero, usata dal KGB per documentare le storie di copertura degli illegali di nuova generazione. Tutti gli esempi datano gli anni '60, ma dato che non erano stati mai scoperti (per quanto ne sapesse il KGB), è probabile che la tecnica sia stata usata da allora in poi.

2. La fonte non ha indicato se DONATO era un agente del KGB.

3. Ashot AKOPYAN corrisponde a:

a. l'Ashot AKOPYAN, descritto da MALABAR quale istruttore armeno del KGB che, probabilmente, ha lavorato in MO e USA. Egli compilò un libro sulle condizioni operative in Francia, per cui MALABAR ne dedusse che aveva viaggiato spesso &endash; o forse operato - in Francia;

b. l'Ashot AGOPYAN (sic), descritto da OVATION quale illegale armeno, richiamato in centrale all'inizio degli anni '70 dove aveva lavorato per alcuni anni nel Direttorato S a Mosca. Sarebbe morto nel 1977. OVATION aveva saputo da alcune conversazioni con illegali che AKOPYAN aveva lavorato con successo per vari anni in Italia, dove aveva avuto accesso, tramite diversi agenti, ad alcune casseforti nel Ministero dell'Interno italiano. Le informazioni classificate furono considerate dalla centrale del KGB a Mosca di nessun valore. La copertura usata era quella di un uomo d'affari armeno di origine mediorientale, il che indusse OVATION a ritenere che usasse documenti d'identità libanesi. Era un avido collezionista d'arte, ma non riuscì a portare la sua collezione a Mosca.

4. Degli agenti italiani citati nel presente rapporto, conosciamo solo l'identità di "KVESTOR" (Questore), Francesco VIRDIA non noto in atti, oggetto del rapporto nr. 53.

5. La fonte non ha specificatamente identificato l'illegale "BELYAKOVA", ma ha identificato un nome in codice di Intelligence Officer "BELYAKOV" nel 1979 in L.A. KOZLOV, ufficIale del Direttorato S. Un illegale "BELYAKOV", nato nel 1934, che parlava fluentemente tedesco e francese, operò tra il 1966 e il 1968 sotto falsa identità inglese. Dagli atti risulta che Leonid Aleksandrovich KOZLOV è nato il 22/10/34 a Mosca; era conosciuto per parlare molto bene il tedesco e il francese e avere una discreta conoscenza dell'inglese. KOZLOV risultava ai nostri atti essere stato a Leipzig dal 1960 al 1966 e a Gerusalemme dal novembre 1969 a luglio 1973, oltre ad essersi recato nel 1983 a Varsavia e nel 1984 a Montreal. Sua moglie, Tatyana Varyevna, nata nel 1937, potrebbe essere stata l'llegale "BELYAKOVA".

6. DONATO Edmont o Edmond DONATO, nato nel 1916 in Libano:

a. descritto nel 1950 quale "persona venale e facilmente avvicinabile". All'epoca DONATO si trovava a Roma.

b. Il 2 dicembre 1965 ci giunse una relazione su di lui nella quale si informava che DONATO, in qualità di Consigliere del Segretario generale del MAE libanese, aveva cercato di convincere il suo superiore di permettere ai tecnici del Patto di varsavia di entrare in Libano senza il previo nulla osta del MAE, della Sureté Générale e del Ministero degli Affari Sociali, ma alla discrezione di rappresentanti delle locali Ambasciate libanesi.

La proposta venne respinta.

DONATO risultava avere un fratello, nato nel 1913 che era un Direttore del Ministero degli Affari Sociali libanese. DONATO veniva indicato quale Capo dell'Uffico Controllo Passaporti del MAE. Nel 1968 DONATO fu nuovamente destinato a Roma.

 

Residentura illegale del KGB in Italia diretta da "Yefrat" e "Tanya": Ashot Abgarovich Akopyan alias Oganess Saradzhan e Kira Vitkorovna Akopyan

1. "YEFRAT" - AKOPYAN Ashot Abgarovich, nato nel 1915 a Baku era un Armen

2. "TANYA" - AKOPYAN (nome da nubile CHERTENKO) Kira Viktorovna, nato nel 1919 a Baky, era di etnia russa.

3. "YEFRAT" &endash; AKOPYAN Ashot A., nato nel 1915 era un Armeno. Era un illegale del KGB. Egli usava l'identità di un suo "doppio" che si chiamava SARADHZAN Oganes, nato il 9/5/1916 a Kaiseri, Turchia. Il "doppio" era emigrato in URSS dalla Romania. Nel 1946 in Romania, "YEFRAT" usò i documenti d'identità del suo "doppio" (dopo aver sostituito le foto sul passaporto). Nel giugno 1949, "YEFRAT" ottenne un passaporto straniero francese quale cittadino libanese dal Consolato francese a Bucarest. Il passaporto era valido fino al 24 maggio 1950.

4. Il 25 settembre 1949, ebbe luogo il matrimonio di "YEFRAT" e "TANYA" in una chiesa rumena. Testimone delle nozze e miglior amico della coppia era un ex-Consigliere del Re di Romania, I BUMBACHIL, del quale "YEFRAT" e "TANYA" erano affittuari di una camera.

5. Nel 1949, "YEFRAT" e "TANYA" si spostarono dalla Romania in Svizzera e, di là, in Italia. "YEFRAT" ottenne successivamente un passaporto straniero libanese. La validità di tale passaporto fu rinnovata varie volte da DONATO Edmont, Consigliere dell'Ambasciata libanese in Austria.

6. Tra il 1949 e il 1959, "YEFRAT" diresse una residentura illegale in Italia.

7. Nel 1954-55, venne costituita in Italia una residentura illegale. Il residente era l'illegale "YEFRAT", il suo assistente l'illegale "PIK" e "TANYA" era ufficiale della residentura. "YEFRAT" e "TANYA" erano una coppia sposata che viveva in Italia con documenti libanesi.

8. L'illegale del KGB "PIK" venne destinato in Italia proveniente dalla Romania nel 1954.

9. I seguenti agenti erano in contatto con la residentura: "DEMID", "KVESTOR" e "TSENZOR". Erano tutti funzionari del MAE italiano. Essi erano utilizzati per ottenere chiavi crypto usate dal MAE e dal ministero dell'Interno, informazioni sui movimenti del naviglio NATO nei porti italiani, informazioni sui controlli speciali esercitati sul Partito Comunista Italiano, e, in particolare, alcuni documenti segreti furono asportati, e fotografati, dalle casseforti del Capo del Contro-spionaggio del Ministero dell'Interno.

10. "QVESTOR" [Questore] venne reclutato nel 1954; era un cifratore italiano del MININTERNO.

11."TSENZOR" venne reclutato nel 1951, era un funzionario dell'ufficio "radio" del MININTERNO.

12. "DEMID" era un dipendente del MININTERNO reclutato nel 1945; era capo di un gruppo e agente reclutatore che reclutò due agenti molto validi.

13. "TIBR" era fratello dell'agente "DEMID"; lavorava come contabile al MININTERNO; reclutato nel 1962 per fornire la copertura ad un trasmettitore radio per un illegale.

14. "TIBR" era cittadino italiano, dipendente del MININTERNO, reclutato all'inizio del 1963; fornì informazioni sulla NATO ed era stato addestrato come operatore radio per una residentura illegale.

15. I seguenti agenti sono stati reclutati per il Servizio 2 [poi Direttorato K]: "TIBR", cittadino italiano, che era un dipendente del MININTERNO, reclutato all'inizio del 1963 su basi ideologiche. Fornì informazioni sulla NATO; era previsto fosse utilizzato come operatore ,radio per una residentura illegale.

16. La residentura di Roma reclutò anche i seguenti agenti: "KAPA" &endash; un segretario steno-dattilografo del MININTERNO, (reclutato attraverso "TSENZOR").

17. Nel 19664, "YEFRAT" riuscì a procurarsi, atraverso "DONATO", i documenti per la riservista speciale "BELYAKOVA", asseritamente sua figlia adottiva. "DONATO" invitò quindi "YEFRAT" a assumere la carica di Console Onorario e Rappresentante Commerciale del Libano in BUlgaria, Ungheria e Romania.

18. In URSS, "YEFRAT" veniva fatto passare per straniero, sotto la protezione del KGB SCD.

19. ANDROPOV ordinò che venissero selezionati 15 ufficali intelligence illegali, con già una buona esperienza, affinché lavorassero contro la Cecoslovacchia. All'operazione che utilizzava illegali venne dato il nome in codice "PROGRESS". L'invio di tali illegali doveva avvenire prima del 12 maggio 1968. Ad essi venne assegnata un'indennità mensile di 300 dollari, oltre all'affitto di un appartamento e le spese di viaggio. Tra questi illegali venne scelto anche "YEFRAT".

20. I seguenti illegali furono selezionati per lavorare in Cecoslovacchia: "YEFRAT" &endash; un Armeno nato 1915; aveva già lavorato come illegale in Egitto e Italia tra il 1948 e il 1960. Parlava correntemente armeno occidentale, turco, rumeno, bulgaro, francese, italiano e arabo.

Commento del servizio: 1. Le aggiunte/integrazioni del desk officer sono tra parentesi quadre; le omissioni con una riga vuota o punti.

2. Sembrerebbe che "YEFRAT" tra il 1959/60 fu richiamato dall'Italia, ma gli agenti gestiti dalla residentura illegale continuarono ad operare e il fatto che "TIBR" sia stato reclutato nel 1962/63 quale potenziale operatore radio indica che il KGB mantenne una residentura illegale in Italia dopo il 1960. Questa tesi è sostenuta dal seguente dettaglio fornito dalla fonte:

"LEDA" era un agente documentario; un agente di valore della residentura di Roma: era in contatto con l'illegale "PIK" nel 1962/63; "LEDA" era probabilmente una donna; conosceva "PIK" sotto il nome di Dzhino [Gino].

 

TOP SECRET UK

Rapporto nr. 166

Data del rapporto: 17 maggio 1996

 

Oggetto: Agente illegale del KGB "Patriya" ("Znoy" / "Africa"): Maria Luiza de Ernandes Darbat de las Eras alias Maria Luiza de Marchette

 

Fonte: Ex agente del KGB di comprovata attendibilità con accesso diretto ma parziale.

 

Data dell'informazione: Fino al 1984

 

AVVERTIMENTO: Fonte sensibile. Il contenuto del rapporto dovrebbe essere trattenuto e visionato esclusivamente da personale indottrinato.

Nessuna azione dovrebbe essere intrapresa come conseguenza di quanto contenuto nel presente rapporto né è consentita la discussione o disseminazione del suo contenuto al di fuori del vostro Servizio senza previa autorizzazione dell'originatore.

 

Commento: 1. Maria Luiza de ERNANDES DARBAT de las ERAS &endash; identica a Maria de LA SIERRA, appare nel libro "Special tasks", di Pavel. A. SUDOPLATOV. Viene descritta inizialmente come un agente (nome in codice "AFRICA") inviata dal Segretario di TROTZKY in Norvegia e Messico fino al 1939 ca. Richiamata a Mosca dopo la defezione di Alexander ORLOV dalla Spagna, operò come guerrigliera al di là delle linee tedesche durante la 2ª GM. In seguito operò nella rete di illegali del KGB in America Latina, come operatore radio. Avrebbe fatto parte della rete costituita da William FISHER, alias Rudolf ABEL. Rientrò in Russia negli anni '70 e morì nel 1988. Citata nel rapporto nr. 114.

2. "GREK" identificato dalla fonte in Pedro RUZAK, che viveva a Buenos Aires.

3. Vladimir GRINENKO si identifica probabilmente in Vladimir GRINCHINKO, menzionato nel libro "Special Tasks" di Pavel A. SUDOPLATOV, che lo indica anch'egli tra i combattenti clandestini oltre le linee tedesche durante la 2ª GM. Fece parte di una squadra dislocata in America Latina di illegali MGB, esperti in sabotaggio, che si recarono spesso in USA con il pretesto di viaggi d'affari. I componenti di questa squadra, basati in Brasile, Messico e Argentina, si facevano passare per immigrati ceki e facevano parte della rete creata da William FISHER alias Rudolf ABEL. negli anni GRINCHENKO era impegnato in imprese commerciali che avrebbero provveduto a facilitare l'ingresso in USA di truppe da combattimento da impiegare in azioni sabotaggio sotto la copertura di lavoratori stagionali latino-americani.

4. Vi è un possibile riferimento al padre di Simona KRIMKER, Isaac KRIMKER nel libro di SUDOPLATOV. Secondo SUDOPLATOV, un Isaac KRIMKER era un suo zio, attraverso il matrimonio di SUDOPLATOV con Emma KAGANOVA e negli anni '50 era ancora vivo.

5. "SLAVINA" è oggetto del rapporto nr. 114.

 

Agente illegale del KGB "Patriya" ("Znoy" / "Africa"): Maria Luiza de Ernandes Darbat de las Eras alias Maria Luiza de Marchette

1. L'illegale "ZNOY" era Maria Luiza de Ernandes DARBAT de las ERAS, una spagnola nata nel 1914, diventata cittadina sovietica nel 1941. "ZNOY" era una sarta esperta. Nel 1948 venne inviata in Ungheria come corriere e operatore radio per la residentura "RIAS". A montevideo, "ZNOY" allestì una sartoria per donna.

2. "RON" e "MIRA" ("KIR" e "IRA") erano illegali. Lui era Vladimir Vasilyevic GRINENKO, nato nel 1918. Essi avevano il compito di creare in Argentina una base che rifornisse agli illegali documenti Sud-americani e individuasse i canali atti a lavorare contro gli interessi degli USA e dell'Europa Occidentale e ad inviarvi illegali.

3. "RON" era conosciuto come "KLOD". La residentura di "RON" comprendeva anche l'agente "ZNOY". "KLOD" aveva il compito di creare una vasta residentura di illegali in USA, ma non vi riuscì. L'FBI era in possesso delle sue impronte digitali, prese quando "KLOD" si recò negli USA allo scopo di fornire servizi per le compagnie di mercantili sovietici trans-oceanici. la sua destinazione negli USA fu quindi annullata ed egli venne invece inviato in Francia e nel 1955 si trovava a Parigi.

4. "MARKO" era un italiano; nel 1955 era Capo di una residentura illegale in uruguay che svolgeva attività intelligence in America Latina. La residentura comprendeva i seguenti agenti:

- "ZNOY", operatore radio, che era una donna spagnola;

- "MARIO", ufficiale operativo, spagnolo;

- "MARKO", probabilmente in possesso di documenti svizzeri; egli aveva un fratello che viveva a Faenza, Italia; era un autista, membro del PCI dal 1927. In precedenza "MARKO" aveva lavorato in Messico.

5. Nel gennaio 1954, l'agente "ADEL" ottenne un passaporto cileno per "MARKO" presso il Consolato del Guatemala a Parigi, a nome di Carlos ESPINOZA MORENO, nato nel 1909 a Temuco, Cile, il quale aveva vissuto a lungo in Europa.

6.Nel 1954 "DARKO" ["MARKO"] lasciò l'URSS per la Svizzera con falso passaporto francese, da lì raggiunse, via Spagna, il Messico con un passaporto falso cileno. In Messico non riuscì, però, ad ottenere documenti messicani per stabilirvisi legalmente e fu quindi richiamato in URSS.

7. Nel 1956 venne inviato in Uruguay con un passaporto italiano fabbricato dalla centrale a nome di MARGHETTI Valentino. In Uruguay egli registrò, il 28 luglio 1956, il proprio matrimonio con una collega, l'ufficiale illegale "PATRIYA" ("ZNOY"), la quale aveva già la cittadinanza uruguayana. Come copertura, aprirono un'attività in proprio, un negozio di antiquariato, con un capitale valutato 80.000 pesos uruguayani (4.500 dollari). A parte lui e "PATRIYA", la residentura di "DARKO" comprendeva anche "MARIO". La residentura assolveva compiti straordinari della centrale, faceva verifiche di background e la loro abitazione da cassetta postale. "DARKO" morì nel 1963.

8. "PATRIYA" de las ERAS ("AFRICA"), nata nel 1910 [sic] a Sueta, era una spagnola, Tenente Colonnello del KGB, insignita dell'Ordine di Lenin. lavorò come illegale dal 1947 al 1967 con il nome Maria Luiza de MARCHETTE [MARGHETTI?]. Quando il marito di "PATRIYA" morì, ella diventò addestratore di illegali, ed eseguì vari compiti, viaggiando insieme ad agenti illegali per dei giri di familiarizzazione.

9. "GOR" era il console di Uruguay a Genova. Si tentò di impiegarlo per procurare un passaporto straniero per l'illegale "ZHUELYENOVA", usando i connotati del "doppio" "BES", ovvero MARISTAN Tereza Izabel, nata il 29 luglio 1934 a Paysandu, Uruguay, registrata il 30 luglio 1934 con il numero di serie 520 nel registro nr. 1 dell'Ufficio stretto di Paysandu.

10. La storia di copertura di "ZHUELYENOVA" teneva conto del fatto che il "doppio" era nata in uruguay e che l'illegale parlava francese e spagnolo; era stata anche elaborata una storia che, in base a del lavoro svolto, giustificasse la versione francese. Ottenuto un certificato di nascita per l'illegale "PATRIYA" il 22 e 27 aprile 1965, venne elaborata la seguente storia: "PATRIYA" scoprì, ordinando alcune carte del marito morto, che questi aveva una figlia. La figlia in questione era "ZHUELYENOVA". L'operazione però non riuscì perché "GOR" decise di rendere pubblica la sua relazione, nel 1968.

11. "SLAVINA" usava la storia di copertura di Maria Tereza ALVARES, nata il 24 maggio 1941 a Velentin Alsina, Lanus, provincia di Buenos Aires, Argentina; cittadina argentina, nubile, impiegata. Si riuscì ad ottenere:

- un certificato di nascita argentino (copia dell'atto di registrazione venne poi legalizzata dall'Archivio Centrale di La Plata); l'atto era stato registrato a pagina 118 del primo volume del registro dell'anno 1965;

- un libretto civico;

- una carta d'identità datata 5 aprile 1966 e valida 10 anniÉ (omissis);

- un passaporto straniero nr. 8186407 in data 10 marzo 1979 ottenuto dalla Polizia Federale di buenos Aires; "GREK" se ne fece garante insieme a "PATRIYA" (?).

12. "ARDITA", Iamando LAGUARDA, nato il 1924 in Uruguay era Ambasciatore di Uruguay in Israele. L'illegale "RUN" lo conobbe tramite l'illegale "PATRIYA", una donna che era la vicina del padre di "ARDITA" a Montevideo. Nel 1971, essa si recò in Israele per incontrare "ARDITA".

 

Commento del servizio: 1. Le aggiunte/integrazioni del desk officer sono tra parentesi quadre; le omissioni con una riga vuota o punti.

2. La fonte non indica se "ARDITA" era un agente reclutato o "da coltivare".

3. In altra occasione la fonte ha identificato "ZHUELYENOVA" in Irena Viktorovna LARGIN, nata nel 1937; usava documenti intestati a Pierrette Luise LAVILLE, nata il 22/8/34 a Lione, Francia, passaporto rilasciato a Parigi il 10/6/66. il passaporto NZ (della Nuova Zelanda) della "ZHUELYENOVA" a nome COSGROVE, nata LAVILLE) venne rinnovato a Roma nell'ottobre 1974.

4. In altra occasione la fonte ha identificato l'illegale "SLAVINA" in Olga Kostantinova VASILYEVA, nata nel 1940. Dalle verifiche effettuate dalle autorità Danesi è risultato che essa sposò a Copenhagen nel 1972 il suo collega, illegale, Valeriy Vyacheslavovich VASILYEV, che usava il nome di copertura di Pietro CALDARELLI. Nella dichiarazione di matrimonio essi affermarono che intendevano recarsi in Spagna e Argentina. La fonte ha confermato che erano destinati ad operare in Spagna nel 1974.

5. In altra occasione la fonte ha identificato l'illegale "RUN" in Manuel Visens GONSALES, spagnolo, nato nel 1928, cittadino sovietico che usava il nome di copertura di Angel Aponte RODRIGUES messicano, nato il 31 maggio 1925 in Messico.

 

TOP SECRET UK*

Fonte sensibile

Rapporto nr. 167

Data del rapporto: 20 maggio 1996

 

Oggetto: Residenture illegali in Italia e Uruguay dirette dall'agente illegale "Darko" ("Marko"/ "Boyevoy"): Giovanni Antonio Bertoni alias Valentino Marghetti alias Giovanni Cherezatcho/Seresatto alias Carlos Espinoza Moreno

 

Fonte: Ex agente del Kgb di comprovata attendibilità con accesso diretto ma parziale

 

Data delle informazioni: Fino al 1984

 

AVVERTENZA: Fonte sensibile. Il contenuto del rapporto dovrebbe essere trattenuto e visionato esclusivamente da personale indottrinato.

Nessuna azione dovrebbe essere intrapresa come conseguenza di quanto contenuto nel presente rapporto né è consentita la discussione o disseminazione del suo contenuto al di fuori del vostro Servizio senza previa autorizzazione dell'originatore.

 

Commento: 1. Nulla risulta ai nostri atti circa le seguenti persone citate nel presente rapporto:

- SAPANI/COPANI Luigi;

- GRANDI;

- VAN MINH/VAN LIN;

- MANUILSKY;

- TOGLIATTI.

2. "VIKTOR", Pavel Aleksandrovich KARALUN, alias Robert ZHOSSERA. KARALUN è nato a Riga nel 1915. Nel 1953, veniva descritto da un defezionista quale ex consigliere del Ministero della Pubblica Sicurezza polacco e, nel 1957, da un emigrato quale Colonnello e Vice Capo del Direttorato 1 del GZI (Contro-spionaggio Militare sovietico in Polonia) fino al 1954, anche se la stessa fonte l'aveva poi visto a Varsavia nell'ottobre 1956. Risultava essere buon conoscitore del polacco, russo e tartaro. Soffriva di disturbi intestinali (!). Risulta essere stato destinato a Bielany (Polonia) dall'1 ottobre 1950 al 1957.

3. "ZHANGO", identificato dalla fonte nell'illegale Mikhail Ivanovich FILONENKO, nato nel 1916, usava documenti a nome Iozef Yvanovich KULD, nato il 7 luglio 1914 a Alliance, Ohio, USA.

4. "PATRIYA" ("ZNOY"/"AFRICA"), Maria Luiza de ERNANDES de las ERAS, alias Mario Luiza de MARCHETTE è oggetto del rapporto nr. 166. Il nome MARCHETTE è probabilmente una variante di MARGHETTI, ovvero del nome da sposata "PATRIYA".

 

Residenture illegali in Italia e Uruguay dirette dall'agente illegale "Darko" ("Marko"/ "Boyevoy"): Giovanni Antonio Bertoni alias Valentino Marghetti alias Giovanni Cherezatcho/Seresatto alias Carlos Espinoza Moreno

1. Nel febbraio 1941 veniva creato il primo Direttorato (intelligence), sul modello del Dipartimento 5 del Direttorato in Capo del NKGB, nel quale le competenze relative alle operazioni degli illegali venivano assegnate al Dipartimento 7. Cominciava la guerra e nell'agosto 1941 veniva creato il 4° Direttorato del NKVD-NKGB dell'URSS, competente per l'addestramento degli agenti illegali e l'organizzazione delle residenture intelligence e C/S e dei gruppi operativi di combattimento nelle regioni occupate dell'URSS. Nel 1941, più di 800 gruppi di combattimento operativi venivano infiltrati nelle retrovie tedesche tramite il 4° Direttorato e nel corso dell'intera guerra furono organizzati 2222 gruppi del genere. Durante i primi tre anni di guerra, 190 illegali furono infiltrati in 27 Paesi, di cui 27 in Germania e nei Paesi suoi alleati.

2. In Italia, operava una residentura illegale diretta da "BOYEVOY" ("MAROKO") ["MARKO"], nella quale "RIKO" lavorava come operatore radio. Entrambi erano italiani, anti-fascisti e comunisti che erano riparati in URSS. "BOYEVOY" riusciva a farsi assumere dal MAE italiano.

3. "MARKO" (precedentemente chiamato "BOYEVOY"), BERTONI Giovanni Antonio, era italiano, nato a Faenza. Fino al 1925 aveva vissuto in Italia ed era membro del PCI. Quando era sul procinto di essere arrestato a causa della sua attività comunista, "MARKO" uccideva due leaders dell'organizzazione fascista di Faenza, evitando l'arresto. Veniva allora immediatamente inviato in URSS, quale rifugiato politico, dal Comitato Centrale del PCI. I tribunali italiani lo condannarono in contumacia a 26 anni di carcere. Da allora visse in URSS e divenne membro del PCUS nel 1931.

4. "DARKO" ("MARKO" "BOYEBOY" [sic], BERTONI Giovanni Antonio, nato nel 1900 a Faenza, Italia, era italiano, cittadino sovietico dal 1951 e membro del PCUS dal 1931. Questo era il suo Curriculum Vitae:

- dal 1922, Segretario dell'organizzazione del Komsomol della provincia di Ravenna;

- Nell'aprile 1925, al tentativo del suo arresto a Faenza, uccide due leaders della locale organizzazione fascista e ne ferisce in terzo. Entra nella clandestinità e diventa ricercato;

- Su decisione del Comitato Centrale del PCI, "DARKO" viene fatto uscire dall'Italia, via Svizzera, e inviato in URSS. Lavora per il MOPR del Comintern.

5. Nel dicembre 1933, all'Hotel Mayak di Mosca, "DARKO" ed un suo compagno, SAPANI (? COPANI) Luigi, rifugiato politico dall'Italia, uccidevano il trotzkista italiano GRANDI, uno dei delegati italiani che era venuto illegalmente al 23° Plenum dell'IKKI [Comitato Centrale del Comintern]. Secondo le voci correnti, la leadership del PCI era a conoscenza dell'imminente uccisione di GRANDI. "DARKO" veniva imprigionato dalle autorità, ma grazie all'intervento del PCI veniva rilasciato a condizione che non rivelasse mai ad alcuno quanto era successo. "DARKO" lavorò poi nella segreteria di VAN MIHN e MANULSKI.

6. Insieme ad un altro rifugiato politico italiano, COPANI Luigi [sic, SAPIANI?], nel dicembre 1933 "MARKO" ["DARKO"] uccideva il provocatore trotzkista GRANDI all'Hotel Mayak; questi apparteneva al gruppo trotzkista siciliano ed aveva cercato di rifugiarsi presso il Consolato Italiano a Mosca in seguito allo scompiglio creatosi all'interno della delegazione italiana al 13° Plenum del Comitato Esecutivo del Comintern (IKKI). Nel 1934-36 era il segretario di VAN LIN [translitterazione] e, dopo la partenza di quest'ultimo, lavorò nella segreteria di MANIULISKY.

7. Veniva reclutato dagli enti OGPU; si occupava dei rifugiati politici in URSS. In seguito ad accordi con TOGLIATTI, "DARKO" veniva assunto dal NKVD nel 1944 e viene addestrato per il ruolo di residente di unaa residentura illegale in Nord Italia. Nel maggio 1944 veniva infiltrato in Jugoslavia e paracadutato in Bosnia, da dove raggiungeva l'Italia.

8. Aveva cooperato che (sic) gli organismi di sicurezza fin dal 1938. Nel 1944, dietro disposizioni di TOGLIATTI, "MARKO" ["DARKO"] veniva assunto per svolgere attività intelligence. In quell'anno veniva infiltrato in Italia. Insieme al suo compagno "RIKO", "MARKO" veniva paracadutato nell'area di Petrovac, in Bosnia, e da lì raggiungevano Bari e quindi Roma.

9. A "MARKO" ["DARKO"] venivano dati documenti a nome CERESACCIO (?) Giovanni. Riusciva a farsi assumere dal MAE, da dove inviava vari documenti. "MARKO" rimase in Italia dal giugno 1944 al maggio 1949.

10. Riusciva a farsi assumere dal MAE nel 1946. Inviava regolarmente materiale documentario dal MAE alla residentura di Roma. Ma, nel 1948, "DARKO" veniva riconosciuto da un avventore al Ministero, il quale lo conosceva come un funzionario dell'IKKI a Mosca. Per impedire il suo arresto, la residentura lo faceva imbarcare clandestinamente a Napoli su una nave sovietica alla volta dell'URSS.

11. Nel 1944, per evitare i pericoli derivanti dal fatto che "MARKO" era stato riconosciuto al suo posto di lavoro al MAE, egli veniva spedito clandestinamente in URSS. Nel 1953 veniva istruito per lavorare come illegale in Messico quale vice Residente della locale residentura. Gli venivano dati documenti cileni a nome Carlos Espinoza MORENO, nato nel 1909 a Tmuco, Cile, di cittadinanza cilena. Un passaporto a questo nome era stato ottenuto tramite l'agente "ADEL" [Adèle] al Consolato cileno a Parigi.

12. Nel gennaio 1954, l'agente "ADEL" otteneva un passaporto straniero cileno per "MARKO" al Consolato guatemalteco di Parigi. Il passaporto era a nome Carlos ESPINOZA MORENO, nato nel 1909 a Temuco, che aveva vissuto a lungo in Europa.

13. Il precedente falso passaporto era rimasto presso il Consolato e "ADEL" moriva improvvisamente.

14. Nel 1954 "DARKO" lasciava l'URSS con un falso passaporto francese per la Svizzera da dove proseguiva, via Spagna, per il Messico con un falso passaporto cileno. In Messico non riusciva però ad ottenere documenti d'identità messicani e legalizzare la sua posizione. Veniva quindi richiamato in URSS

15. "MARKO" era un italiano che nel 1955 era a capo di una residentura illegale in Uruguay dove svolgeva attività intelligence sull'America Latina. La residentura comprendeva i seguenti agenti:

- "ZNOY", operatore radio, donna spagnola;

- "MARIO", ufficiale operativo, spagnolo,

- "MARKO" che probabilmente disponeva di documenti svizzeri. Aveva un fratello che viveva a Faenza, Italia; era un autista ex-membro del PCI. In precedenza "MARKO" aveva lavorato in Messico.

16. Nel 1956 era stato destinato in Uruguay con un passaporto falso italiano fabbricato dalla Centrale a nome di MARGHETTI Valentino. Mentre si trovava in Uruguay contraeva matrimonio con una collega, l'agente illegale "PATRIYA" ["ZNOY"]. "PATRIYA" aveva già la cittadinanza uruguayana. Come copertura gli agenti aprivano un'attività in proprio, un negozio di antiquariato, per un valore di 80.000 pesos uruguayani (4.500 dollari).

17. A parte "PATRIYA" e "DARKO" la residentura comprendeva anche "MARIO": essa svolgeva i compiti assegnati dalla Centrale, faceva verifiche di background e l'indirizzo di casa della coppia fungeva da casella postale.

18. Nel 1958 l'illegale "VIKTOR" veniva inviato in Brasile per operazioni illegali, sostituendo il residente "ZHANGO". Usava il nome di copertura Roberto ZHOSSERA [JOSSERA], un uomo che aveva lasciato il Brasile nel 1924 ed era morto in URSS nel 1950. Il certificato di nascita brasiliano era stato ottenuto dall'agente "MARIO" che si era recato dall'Uruguay in Brasile proprio per questo compito nel 1957.

20. Documenti usati da "DARKO":

- nel 1946/48 lavorava in Italia sotto il nome di SERESATTO Giovanni;

- aveva un passaporto francese a nome SIMALTI Emile, nato nel 1906;

- aveva anche una CI francese a nome Carlos Espinosa MORENO, nato nel 1909 ed un certificato di nascita. Un formulario consolare con questo nominativo era stato compilato dall'agente "ADEL";

- un certificato di nascita nr. 24470 a nome MARTINEZ Doromeo, messicano;

- un altro certificato di nascita nr. 57342 a nome MORALES Rosas Pablo nato nel 1913.

21. "DARKO" moriva nel 1963.

 

Commento del servizio: 1. Le aggiunte/integrazioni del desk officer sono tra parentesi quadre; le omissioni con una riga vuota o punti.

2. "PATRIYA" è oggetto di un rapporto separato. E' stata identificata dalla fonte in Maria Luiza de ERNANDES DARBAT de las ERAS, alias Maria Luiza de MARCHETTE. Ha usato anche i nomi in codice "ZNOY" e "AFRICA".

3. La fonte non ha identificato l'agente "MARIO", in altra occasione ha fornito la seguente informazione che potrebbe riferirsi a lui:

"MARIO" era il proprietario di una grossa società commerciale di materiali elettrici a Montevideo.

 

TOP SECRET UK*

 

Rapporto nr. 168

Data del rapporto: 20 maggio 1996

 

Oggetto: Illegale del KGB "Pik" alias Alexandr Vladimirovich Semenov e sua moglie "Stella", alias Helene Berta Hauser

 

Fonte: Ex agente del KGB di comprovata attendibilità con accesso diretto ma parziale.

 

Data dell'informazione: Fino al 1984

 

AVVERTIMENTO: Fonte sensibile. Il contenuto del rapporto dovrebbe essere trattenuto e visionato esclusivamente da personale indottrinato.

Nessuna azione dovrebbe essere intrapresa come conseguenza di quanto contenuto nel presente rapporto né è consentita la discussione o disseminazione del suo contenuto al di fuori del vostro Servizio senza previa autorizzazione dell'originatore.

 

Commento: Sergey Ivanovich CHUKANOV, nato il 1/10/23 in URSS. Noto in atti come corriere diplomatico nel 1963, ma si valuta fosse un mestiere di copertura. Tra febbraio 1974 e il 1980 circa era Primo Segretario presso l'Ambasciata Sovietica a Dakkar. Falsificatore del Direttorato S, era noto per aver partecipato ad un'operazione di falsificazione a Dakkar in febbraio/aprile 1974 (secondo le dichiarazioni di OVATION).

 

Illegale del KGB "Pik" alias Alexandr Vladimirovich Semenov e sua moglie "Stella", alias Helene Berta Hauser

 

1. L'illegale del KGB "PIK" venne destinato in Italia nel 1954, proveniente dalla Romania.

2. "STELLA" era un'illegale, moglie dell'illegale "PIK". "PIK" aveva una storia di copertura basata su un "doppio" tedesco. Un atto di nascita venne registrato presso gli archivi di una Chiesa cattolica di Reichenberg [sic, forse Reichenbach?], nell'ex provincia dei Sudeti, nel Volume 16, pagina 30, nr. di serie 129, nell'anno 1925. Venne registrata come HAUSER Helene Berta, nata il 30 aprile 1925 a Reichenberg e battezzata nella stessa Reichenberg il 1 maggio. La registrazione dell'atto venne fatta dall'ufficiale del Direttorato S CHUKANOV.

3. "STELLA" HAUSER Helene Berta, nata il 30 aprile 1925 a Reichenberg venne battezzata il 1 maggio 1925 a Reichenberg. Un atto di nascita con questi nomi venne fatto presso gli archivi della chiesa cattolica di Reichenberg (distretto dei Sudeti) per l'anno 1925, volume 16, pagina 30, nr. di serie 129. L'atto venne registrato da CHUKANOV. "STELLA" era la moglie dell'illegale "PIK".

4. Nel 1954-55, venne allestita una residentura illegale in Italia. Il residente era l'illegale "PIK", mentre l'illegale "TANYA" era l'ufficiale della residentura. "YEFRAT" e "TANYA" erano sposati e vivevano in Italia con documenti libanesi:

"YEFRAT" AKOPYAN Ashot Abgarovich, nato nel 1915 a Baku, era armeno;

"TANYA", AKOPYAN (nome da nubile CHERTENKO) Kira Viktorovna, nata nel 1919 a Baku, era di etnia russa.

5. "ALEZIA", MOSOLOVA (nome da sposata ADANT) Yelena Anatolyevna, nata nel 1903 era cittadina francese; faceva la fotografa e viveva a Parigi. venne reclutata nel 1959 da TRISHIN A.F. (del SSOD) [Unione delle Organizzazioni d'Amicizia Sovietiche] perché assolvesse vari compiti individuali. nel 1960 "ALEZIA" dovette fornire urgentemente assistenza alla moglie dell'illegale "PIK", "STELLA", di passaggio a Parigi con un bambino piccolo e che non parlava francese.

6. "LEDA" era un agente documentario; un agente di valore della residentura di Roma; era in contatto con l'illegale "PIK" tra il 1962 e il 1965. "LEDA" era probabilmente una donna; conosceva "PIK" sotto il nome di Dzinho [Gino].

7. "RENGO" era un agente del 7° Dipartimento del FCD; dall'agosto 1967 al febbraio 1969 l'illegale "PIK" lavorò con lui in Polonia:

Venivano organizzati incontri due volte al mese e vennero presi accordi per poter indire incontri di controllo nell'intervallo, veniva utilizzato un segnale convenzionale in ferro battuto nel caso in cui si perdesse il contatto e furono stabiliti accordi per eventuali incontri d'emergenza, sia su iniziativa di "RENGO" che di "PIK"; "RENGO" doveva telefonare a "PIK", ma "PIK" doveva esporre un segnale di richiamo.

8. "PIK" visse in Polonia con documenti sovietici a nome di SEMENOV Aleksandr Vladimirovich.

 

Commento del servizio: 1. Le aggiunte/integrazioni del desk officer sono tra parentesi quadre; le omissioni con una riga vuota o punti.

2. La residentura illegale di Roma sotto la gestione "YEFRAT" è oggetto di rapporto separato.

3. "RENGO" era un agente del KGB FCD, dipartimento geografico che copriva l'Estremo Oriente.

4. La fonte ha fornito le seguenti informazioni per identificare CHUKANOV, IO del KGB, nei paragrafi 2 e 3:

Il 2° Dipartimento del Direttorato S aveva a disposizione grandissimi specialisti della tecnica della falsificazione di documenti, come ad esempio CHUKANOV S.I., che è stato insignito del titolo di Lavoratore Culturale e Artista Distinto.

 

TOP SECRET UK*

Rapporto nr. 169

Data del rapporto: 21 maggio 1996

 

Oggetto: Residentura illegale del KGB in Italia diretta dagli agenti speciali "Lev" e "Lionka"

 

Fonte: Ex agente del KGB di comprovata attendibilità con accesso diretto ma parziale.

 

Data dell'informazione: Fino al 1984

 

AVVERTIMENTO: Fonte sensibile. Il contenuto del rapporto dovrebbe essere trattenuto e visionato esclusivamente da personale indottrinato.

Nessuna azione dovrebbe essere intrapresa come conseguenza di quanto contenuto nel presente rapporto né è consentita la discussione o disseminazione del suo contenuto al di fuori del vostro Servizio senza previa autorizzazione dell'originatore.

 

Commento: 1. Non abbiamo tracce di Rita MERTAG nei nostri atti.

2. "KIM", identificato dalla fonte in Klimentiy Alekseyevich KUITHAN, nato a Mosca nel 1949, russo (suo padre era russo, sua madre tedesca); Senior Lieutenant del KGB (nel 1976); era figlio dell'agente illegale "EVA".

 

Residentura illegale del KGB in Italia diretta dagli agenti speciali "Lev" e "Lionka"

1. "LEV" e "LIONKA": lui è spagnolo, lei è italiana, reclutati nel 1945 e destinati in Italia nel 1946, presso una società di import-export in Italia. Agenti del 1° Dipartimento, Direttorato S, 1974.

2. "YUG" [Sud], PIVAROVICH Viktoriya Yevgenyevna, nata nel 1915 al Cairo da padre russo e madre greca; aveva una storia di copertura sulla base del nome di GERGES (nome da nubile NIKOLÉ?) Anna Georgiyevna, nata nel 1915 a Sofia, cittadina greca del RFG. Fino al 1925 visse in Egitto, poi andò in URSS con i genitori; tra il 1953 e 1955 venne sottoposta ad addestramento speciale a Mosca per lavorare in condizioni speciali come operatore radio. Vennero spesi 60.000 rubli per il suo addestramento.

3. Nel 1956, passò dalla RDT alla RFG, dove ottenne un passaporto straniero. Nell'ottobre 1957, a Francoforte sul Meno si sposò con "KIR" ("RIKO"). "KIR" era CONCIANI Enrico, nato nel 1906, italiano. Fino al 1936 aveva lavorato come muratore a Genova; tra il 1936 e il '38 combattè nella brigata Internazionale di Spagna, dove venne reclutato. Venne inviato in delle residenture in Francia, Italia e Jugoslavia, per assolvere compiti speciali. Nel gennaio 1941, in URSS, lavorò nel 4° Direttorato del KGB; venne addestrato come operatore radio, sabotatore e paracadutista.

4. Nel maggio 1944, venne paracadutato in Jugoslavia per lavorare come operatore radio per la residentura di "BOYEVOY". Nel luglio 1944 "KIE" venne inviato in Italia, dove lavorò nella residentura illegale di "MAKS".

5. In luglio-agosto 1951, venne ulteriormente addestrato a Mosca come operatore radio, e doveva essere destinato alla residentura allestita in Italia sulla base del gruppo "LEV". Nel 1956 venne esfiltrato nuovamente in URSS e addestrato all'uso del trasmettitore BR-2; acquisì anche una copertura come rappresentante della "KADI WATCH" società svizzera con sede nell'Italia del Nord; acquistò un appartamento dove installò una radio rice-trasmittente. Il 16 dicembre 1958, "KIR" moriva in un ospedale di Rapallo.

6. "YUG" era una operatrice radio della residentura di "LEV"

7. "YUG" portò nel 1958 dalla Centrale una radio rice-trasmittente. Dopo la morte di "RIKO", "YUG" soffrì di depressione e mania di persecuzione. La residentura la trasferì immediatamente a Roma, e di lì venne accompagnata da un ufficiale della residentura.

8. "RONDA" MERTAG Rita, nata nel 1936, cittadina italiana; faceva la parrucchiera in un negozio di Berlino Ovest. Nel 1977, venne dato il suo indirizzo all'illegale "KIM" per l'invio della corrispondenza e nel 1978 venne dato anche all'agente speciale "LEV". Giunsero 8 lettere da "LEV" dall'Italia e 3 lettere da "KIM" dagli USA. L'analisi di esperti dimostrò che una lettera operativa di "KIM" era stata aperta nel 1979. A "LEV" venne sottratta la lista di quanti usavano quell'indirizzo. Un controllo su "KIM" stabilì che nel gennaio 1980 aveva passato l'indirizzo di "RONDA" al nemico.

9. "RONDE", MERTAG Rita, Berlino Ovest, 31 Wilmesdorf, Badenschestrasse 27a.

 

Commento del servizio: 1. Nel 1974, il Dipartimento 1 del Direttorato S era il dipartimento geografico responsabile delle operazioni illegali in Europa. Nel '76 il Dipartimento 1 divenne Dipartimento 5.

2. La leggera modifica nel paragrafo 9 nell'ortografia del nome in codice di Rita MERTAG è probabilmente dovuto ad un errore della fonte nel registrare le informazioni originali.

 

TOP SECRET UK*

Rapporto numero 170

Data di emissione: 22 maggio 1996

 

Oggetto: Agente illegale del KGB "ARTUR" ("MASK") e sua moglie "LUIZA": IOSIF ROMALDOVICH GRIGULEVICH e LAURA ARAUXO AGILAR.

 

Fonte: Ex agente del KGB di comprovata attendibilità, con accesso diretto ma parziale.

 

Data delle informazioni: Fino al 1984.

 

AVVERTIMENTO: Fonte sensibile. Il contenuto del rapporto dovrebbe essere trattenuto e visionato esclusivamente da personale indottrinato. Nessuna azione dovrebbe essere intrapresa come conseguenza di quanto contenuto nel presente rapporto né è consentita la discussione o disseminazione del suo contenuto a di fuori del vostro Servizio senza previa autorizzazione dell'originatore.

 

Commento:

 

a. GRIGULAVICH Iosif Romaldovich, nato nel 1912 ca. Descritto come ex agente illegale in America Latina negli anni '60 (notizie stampa). Avrebbe lasciato il KGB nel 1957 per entrare nel Dipartimento America Latina del Comitato di Stato per le Relazioni Culturali con l'Estero nel 1958. Nel 1985 era membro dell'Accademia Sovietica delle Scienze ed impiegato dell'Istituto di Etnografia. Il defezionista NORTHSTAR lo descrive quale un ottimo agente illegale del KGB che usava documenti d'identità latino-americani e che aveva lavorato a Roma. Era stato fatto Cavaliere di Malta ed era miliardario. Dopo il suo collocamento a riposo recitò una parte in un film di addestramento del KGB (datato 12/12/91). Potrebbe identificarsi in GRIGULEVICH.

b. William FISHER, alias Rudolf ABEL, nato 11/7/1903 a Newcastle, UK, ben noto caso di spionaggio che si concluse con lo scambio di ABEL, condannato per spionaggio nel 1957, con un pilota americano il cui aereo fu abbattuto mentre sorvolava l'URSS.

c. CORDILLO e VYSHINKIY non sono noti in atti.

d. Jose David Alfaro SIQUEIROS alias EL CORONELAZO alias Rojas ROJAS alias Miguel GONZALES, nato il 29/12/1898 a Mexico City, pittore. Personaggio storico conosciuto per aver partecipato nel 1940 all'attentato contro TROTZKY nel suo esilio in Messico.

e. Albert/Abel BELTRAN, o anche Alberto BELTRAN:

a. Un Alberto BELTRAN, comunista, era nella lista dei possibili delegati messicani al "Festival di Berlino" (scopo non precisato) il 13/7/1951.

b. Il 21/9/54, un Alberto BELTRAN viene descritto quale un ex-Commissario di Divisione dell'Armata Repubblicana e noto comunista spagnolo che gestiva il Ristorante "Bellinghausen" in Messico. BELTRAN avrebbe permesso ai comunisti spagnoli di usare il ristorante come buca delle lettere.

c. Il 6/3/58, Alberto BELTRAN viene descritto come un artista che lavorava per il giornale "El Popular" e altre riviste dell'estrema sinistra.

d. Membro della commissione delle Arti della Società Messicana di Amicizia con la Cina Popolare nell'agosto 1958.

 

Rapporto numero 170

 

Agente illegale del KGB "ARTUR" ("MASK") e sua moglie "LUIZA": IOSIF ROMALDOVICH GRIGULEVICH e LAURA ARAUXO AGILAR.

 

1. "ARTUR", nato nel 1913 in Lituania, era un Karaim (tartaro convertitosi al judaismo), che lavorava come illegale. Secondo la sua storia di copertura, era il figlio illegittimo di un personaggio molto in vista di Costa Rica. "ARTUR" lavorava in America Latina e questo nome in codice era usato da GRIGULEVICH, che non era mai stato nel Paese di nascita della sua storia di copertura. Durante la guerra, il suo gruppo compì azioni di sabotaggio contro navi: il metodo usato era quello di nascondere dell'esplosivo nel carbone destinato alle caldaie delle navi. Visse anche in Spagna dove diventò amico di CORRILLO, Segretario Generale del Partito Comunista spagnolo; egli fece da padrino al figlio di CORRILLO.

2. Dopo la guerra, "ARTUR" lavorò nelle Nazioni Unite con il rango di Ambasciatore; nel 1952 pronunciò un discorso per conto dei Paesi dell'America Latina all'Assemblea Generale dell'ONU nel quale criticava la politica dell'URSS, sebbene in termini moderati. VYSHINSKIY, il Ministro degli Esteri sovietico, come risposta, nel suo discorso descrisse "ARTUR" come un pagliaccio. "ARTUR" fu anche ricevuto in udienza dal Papa. Il suo nome non figura nella lista dei 10.000 agenti pubblicata in Occidente.

3. La residentura illegale in Argentina, diretta da "MAKS" [MAX] (I.R. GRIGULEVIC) e che comprendeva i combattenti "MARIO", "LAZAR", "PABLO", "TINTO", "FLORIO" ed altri, conduceva operazioni di sabotaggio contro navi e magazzini alimentari e per lo stoccaggio di materie prime. Per due anni e mezzo, tra il '42 e il '44 furono piazzate più di 150 mine su navi e cargo destinati alla Germania, e le forniture vennero distrutte. La residentura disponeva di gruppi di sabotaggio in Cile e Uruguay.

4. "LINDOR" ("MARIO") era il padre dell'agente speciale "PERLA". "LINDOR" era un membro del Partito Comunista argentino fin dal 1921. Era un agente del KGB che durante la 2ª GM era appartenuto al gruppo dell'illegale "ARTUR". Dopo la guerra l'agente venne passato al Partito Comunista argentino e si unì al gruppo del Partito illegale che aveva il compito di individuale luoghi segreti per gli incontri illegali, per archiviare documenti del Partito e per indirizzare la corrispondenza segreta del partito. L'agente morì nel 1961.

5. "ARTUR" condusse la prima operazione contro "STARIK" nel 1939 [sic].

6. "KHOSE" [JOSE], Antonio PUKHOL [PUJOL?], nato intorno al 1912, risiedeva in Uruguay sotto documenti a nome di Abel BELTRAN [sic]. Era di etnia indiana e artista pupillo di SIQUEIROS.

7. "KHOSE" era un membro del gruppo combattente rivoluzionario diretto da SIQUEIROS. Quando il suo compito fu completato egli venne condotto dal Messico (?) in Uruguay insieme ad "ARTUR", attraverso Guatemala, Cuba, Cile e Argentina. Dal 1941, visse a Montevideo. Veniva descritto come un combattente coraggioso e convinto, ma mancava di iniziativa.

a. "ARTUR", che dirigeva un gruppo in Sud America, riferì nel 1945 che era impossibile usare "KHOSE", e propose di trasferirlo in Messico dato che in Uruguay era inutile; non aveva un lavoro ed era "alla deriva".

Non ci si deve preoccupare per lui in Messico dato che i suoi compagni SIQUEIROS e "LUIS", fratello di "ALEKSANDRO", conducono una bella vita a Mexico-City e nessuno oserebbe alzare un dito su di loro; ciò sarà vero anche per "KHOSE" contro il quale in realtà non c'è niente, anche se una volta i giornali ne hanno parlato. Ma torno a ripetere che si tratta di un personaggio di secondo piano e se non succede niente a persone ben più importanti di lui, egli non ha niente da temere". "Il suo viaggio costerà circa 500 dollari".

"Conoscendolo, posso dire che se nel futuro, fra 5 o 10 anni, avremo bisogno di lui, egli sarà felice di fare ciò che gli chiederemo. E' fedele e affidabile".

9. Nel 1945 "KHOSE" lavorò come contadino in una fattoria e "ARTUR" gli fornì un piccolo aiuto economico. "RENE" riferì alla Centrale nel 1944 che "KHOSE" non faceva niente se non estorcere denaro ad "ARTUR". In un telegramma a "RENE" datato 17/11/1945 la Centrale ordinò: "interrompere ogni contato con "KHOSE" e non dargli più denaro". Nel 1948, il nuovo residente "REY" riferì che "MARIO" dava a "KHOSE" tutta l'assistenza materiale che poteva. "KHOSE" si occupava di restauro di dipinti antichi e di ritratti fatti in base a fotografie. La sua famiglia era composta da quattro persone. "KHOSE" era PUKHOL, alias Albert BELTRAN.

10. "LINDOR" (noto anche come "MARIO") era un membro del Partito Comunista argentino fin dal 1921. Solo pochissime persone sapevano della sua appartenenza al Partito Comunista. Durante la 2ª GM era uno dei membri del gruppo diretto dall'illegale "ARTUR". "LINDOR" venne fatto allontanare dal Partito Comunista, ma dopo la guerra si mise nuovamente a disposizione del partito.

11. La dirigenza del Partito Comunista inserì "LINDOR" in un gruppo clandestino creato appositamente nel caso in cui il Partito Comunista venisse messo al bando. "LIDNOR" non ebbe un ruolo attivo nel partito e nessuno nel luogo dove viveva o lavorava sapeva della sua appartenenza al Partito Comunista. Tuttavia, egli riuscì ad assolvere compiti quali l'individuazione di luoghi segreti per gli incontri illegali, per archiviare documenti del Partito e per indirizzare la corrispondenza segreta del Partito.

12. Nel giugno 1958 vennero ristabiliti i contatti con "LIDNOR" che, su ordine della residentura del KGB, lasciò il lavoro nel partito. Ciò era stato concordato con il Segretario Generale del Partito Comunista, CODOVILLA; Al capo del gruppo speciale CORDOBA venne riferito che "LINDOR" si allontanava dal partito a causa del suo cattivo stato di salute. "LINDOR" ristabilì i contatti con i membri del gruppo "ARTUR", "MOTO" e "MARGO". "LINDOR" morì nel 1961.

13. "SKIF", Karapet (Karo) Migranovich HUSSEINJYAN, nato nel 1919 a Cipro o Il Cairo, Armeno, cittadino libanese, proprietario di una gioielleria a Beiruth "Place des Cannons Souk de Bijouterie". Nel 1953 aveva un patrimonio di 40.000 lire libanesi. Fu reclutato nel 1954. Dal 1960 in poi venne usato come buca dalle lettere vivente. Tra il '62 e il '65 al suo indirizzo vennero inviate 49 lettere; un esperto stabilì che di queste 40 non erano mai state aperte mentre 9 furono compromesse, provenienti dalla Cina e dalla Russia. L'indirizzo era stato fornito a 4 illegali, tra cui "ARTUR". Le lettere di "Bogun" datata 7/4/68 e 27/7/68 erano state aperte con il vapore.

14. Karo HUSSEINJYAN veniva usato come buca da lettere vivente e ricevette corrispondenza operativa da 7 illegali e da 4 agenti illegali tra cui "ARTUR". Nel febbraio del 1977 "SKIF" aprì due negozi di gioielleria in Arabia Saudita. Venne stabilito che avrebbe impiegato un agente del KGB come commesso nel suo negozio, ma all'ultimo momento "SKIF" cambiò idea: fu un grosso rischio perché non solo "BUGUN" e "ARTUR" gli avevano indirizzato delle lettere dagli USA lettere che furono aperte e andarono perdute (le lettere vennero intercettate dai Servizi americani nel 1968) - ma anche perché "SKIF" intratteneva corrispondenza con persone in URSS e si recava in Unione Sovietica. Nell'agosto 1980 "SKIF" emigrò negli USA dove vivevano i figli.

15. "LUIZA", Laura ARAUXO AGILAR, nata nel 1916 a Aguascalientas, Messico, messicana. Dal 1937 faceva parte dell'Unione della Gioventù Comunista Messicana; poi impegnata nel Partito e nei sindacati. Venne reclutata nel 1940 dall'agente illegale "MAKS". Ha assolto vari compiti.

16. Nel 1941 venne trasferita dal Messico in un altro Paese. Nel 1944 sposò "MAKS" e nel '47 emigrò con "MAKS" in URSS.

17. Nel 1949, venne destinata in una sede all'estero per conto del Direttorato Speciale, rientrò nel 1954 e visse a Mosca con suo marito e sua figlia. Venne usata dal Direttore Speciale del KGB come insegnante e venne poi assunta dal Servizio D (nel 1960) per tradurre ed elaborare documenti di disinformazione, articoli e opuscoli in spagnolo.

18. Nell'agosto 1965 "LUIZA" tradusse in spagnolo un opuscolo intitolato: "L'America Latina al muro", che illustrava l'aggressione americana in Vietnam e nella Repubblica dominicana. Nel marzo 1966, tradusse un documento col nome in codice "VRAGI" [Nemici], che sarebbe stato la relazione di un'agente inviata ai Servizi USA in Argentina, RUENGIERI (o RUGGERI?) e apparentemente scritto da uno dei leaders dell'organizzazione anti-sovietica argentina FAEDA. Nel settembre 1966, un opuscolo con nome in codice "RASPA" venne tradotto in spagnolo con il nome di un'organizzazione di copertura. Nel novembre 1966 tradusse un documento con nome in codice "DUET - 2", verosimilmente una lettera del generale uruguayano AGERRONDO al capo della missione militare USA in Uruguay; la nota di copertura al documento "DUET - 2" era attribuita ad un'organizzazione di copertura. Nel novembre 1971, venne tradotto in spagnolo il documento disinformativo con il nome in codice "BONZA" (istruzioni per la Cina).

 

Commento della fonte

"STARIK" era probabilmente Leon TROTSKY.

 

Commenti del servizio

1. Le aggiunte/modifiche da parte del desk officer alle informazioni originali della fonte sono indicate tra parentesi quadre. Le omissioni sono indicate da una linea vuota o punti.

2. La fonte ha fornito altre notizie sul caso William FISHER, alias Rudolf ABEL, informandoci che ABEL si incontrò il 16/11/1948 a New York (poco dopo il suo arrivo negli USA) con illegale "MAKS". L'incontro aveva lo scopo di scambiare documenti di transito di FISHER con documenti che supportassero la sua storia di copertura. Non possiamo confermare che questo "MAKS" sia GRIGULEVICH, perché sembra, da quanto affermato dalla fonte, che vi sia stato un altro illegale con lo stesso nome di copertura il quale dirigeva una residentura illegale in Europa durante la guerra.

3. La fonte ha fornito informazioni su un agente illegale, o speciale, con nome in codice "ARTUR" che potrebbe identificarsi in GRIGULEVICH:

a. Nel 1970 l'agente illegale "ARTUR" e l'addestratore illegale "KARSKIY" vennero inviati per mettersi in contatto con due agenti del 7º Dipartimento.

b. "SIGNAL" era l'indirizzo del corrispondente a Tokio del "Novoje Vremya" operante dal giugno 1972. La corrispondenza giunse da 7 agenti speciali fra cui "ARTUR". Arrivarono 16 lettere di cui alcune provenienti dagli USA e da Singapore.

4. Il primo attentato a TROTSKY in Messico dovrebbe essere avvenuto nel gennaio 1938 e non nel 1939 come su detto.

5. L'agente speciale "PERLA" e stata identificata dalla fonte nella cittadina argentina Nidiya Brandolini de PUICH [PUIG], o Nidia Brandomini del PUIG, nata il 17 novembre 1925; i suoi genitori erano di origini italiane. Era un'artista che insegnava disegno, illustrazione e incisione.

6. SIQUIROS è noto per essere stato il personaggio principale che ha perpetrato l'assassinio di TROTSKY in Messico il 23 maggio 1940.

 

TOP SECRET UK*

 

Rapporto numero 171

Data di emissione: 22 maggio 1996

 

Oggetto: Agenti illegali del KGB "KIR" ("RIKO") e "YUG": ENRICO CONCIANI e VIKTORIYA YEVGENYEVNA PIVAROVICH alias ANNA GEORGIYEVNA GERGES.

 

Fonte: Ex agente del KGB di comprovata attendibilità, con accesso diretto ma parziale.

 

Data delle informazioni: Fino al 1984.

 

AVVERTIMENTO: Fonte sensibile. Il contenuto del rapporto dovrebbe essere trattenuto e visionato esclusivamente da personale indottrinato. Nessuna azione dovrebbe essere intrapresa come conseguenza di quanto contenuto nel presente rapporto né è consentita la discussione o disseminazione del suo contenuto a di fuori del vostro Servizio senza previa autorizzazione dell'originatore.

 

Commento:

 

1. GRIGULAVICH Iosif Romaldovich, nato nel 1912 ca. Descritto come ex agente illegale in America Latina negli anni '60 (notizie stampa). Avrebbe lasciato il KGB nel 1957 per entrare nel Dipartimento America Latina del Comitato di Stato per le Relazioni Culturali con l'Estero nel 1958. Nel 1985 era membro dell'Accademia Sovietica delle Scienze ed impiegato dell'Istituto di Etnografia.

2. "BOYEVOY" è oggetto del rapporto nr. 167.

 

 

Rapporto numero 171

 

 

Oggetto: Agenti illegali del KGB "KIR" ("RIKO") e "YUG": ENRICO CONCIANI e VIKTORIYA YEVGENYEVNA PIVAROVICH alias ANNA GEORGIYEVNA GERGES.

 

1. "KIR" era CONCIANI Enrico, nato il 1906, italiano. Fino al 1936 lavorò come muratore a Genova, fra il 1936-38 combattè nella brigata internazionale in Spagna. Venne reclutato in Spagna nel 1938. Venne inviato presso la residentura in Francia e in seguito in Italia e in Jugoslavia per compiti speciali. Nel gennaio 1941 fu assunto in URSS dal 4º Direttorato dell"NKGB; fu addestrato come operatore radio, sabotatore e paracadutista.

2. Il fratello più piccolo di "KIR", CONCIANI Mario, nacque nel 1914 a Catelnovo. Era un comunista.

3. "KIR", nel '38-'39 si trovava in Italia con falsi documenti e organizzava operazioni di sabotaggio su ordine delle sue Autorità. Egli coinvolse anche suo fratello Mario e il figlio di suo cugino NATOLINO DOMENICO, nella sua attività di sabotaggio. Con loro "KIR" appiccò un incendio alla ditta Parletti di Milano che produceva bombe e granade; incendiarono anche un campo di grano e un laboratorio in via Garibaldi che produceva calci per fucili e fecero esplodere un negozio di fronte al mattatoio di via Buenos Aires, di cui la popolazione disapprovava il prodotto, e altre operazioni.

4. Nei primi tre anni della guerra, 190 illegali vennero infiltrati in 27 Paesi, di cui 27 illegali in Germania e nei Paesi suoi alleati. In Italia operava una residentura illegale diretta da "BOYEVOY" ("MAROKO" [sic - "MARKO"]) che impiegava anche "RIKO" ["KIR"] come operatore radio. Erano entrambi italiani, antifascisti, comunisti a suo tempo rifugiati in URSS. "BOYEVOY" riuscì a farsi assumere dal MAE italiano.

5. Nel maggio 1944, "KIR" venne paracadutato in Jugoslavia per poi lavorare come operatore radio nella residentura illegale di "BOYEVOY". Anche "BOYEVOY" venne paracadutato insieme a lui. Nel luglio 1944 "KIR" venne trasferito in Italia dove lavorò nella residentura illegale di "MAKS".

6. Nel 1947 Mario si sposò e divenne membro attivo del partito Comunista nella regione del Friuli. Fu sindaco comunista di Castelnovo fino al giungo 1949. Il suo indirizzo era Mario CONCIANI, via Ponte Roitego 112, Spilimbergo (1959).

7. In luglio-agosto 1951, "KIR" venne ulteriormente addestrato a Mosca come operatore radio e avrebbe dovuto essere destinato come radio operatore alla residentura illegale costituita in Italia sulla base del gruppo "LEV".

8. "YUG" [Sud] - PIVAROVICH Viktoriha Yevgenyevna, nata nel 1915 al Cairo da padre russo e madre greca, usava i documenti intestati a GERGES (nome da nubile NIKOLÉ) Anna Gerogiyevna, nata nel 1915 a Sofia, cittadina greca della RFG. Fino al 1925 visse in Egitto e poi emigrò in URSS con i suoi genitori; tra il 1953-55 venne addestrata a Mosca per lavorare in condizioni speciali come operatore radio; il suo addestramento costò 60.000 rubli.

9. Nel 1956, passò dalla RDT alla RFG, dove ottenne un passaporto straniero. Nell'ottobre 1957, a Francoforte sul Meno si sposò con "KIR" ("RIKO").

10. Nel 1956, "KIR" venne esfiltrato nuovamente in URSS e addestrato all'uso del trasmettitore BR-2; acquisì anche una copertura come rappresentante della "KADI WATCH" società svizzera con sede nell'Italia del Nord; acquistò un appartamento dove installò una radio rice-trasmittente. Il 16 dicembre 1958, "KIR" moriva in un ospedale di Rapallo.

11. "YUG" era una operatrice radio della residentura di "LEV". "YUG" portò nel 1958 dalla Centrale una radio rice-trasmittente. Dopo la morte di "RIKO", "YUG" soffrì di depressione e mania di persecuzione. La residentura la trasferì immediatamente a Roma, e di lì, venne inviata in Bulgaria con un passaporto falso francese, accompagnata da un ufficiale della residentura.

 

Commenti del servizio

1. Le aggiunte/modifiche da parte del desk officer alle informazioni originali della fonte sono indicate tra parentesi quadre. Le omissioni sono indicate da una linea vuota o punti.

2. 2. La fonte ha fornito informazioni su due illegali con nome in codice "MAKS" che operarono all'incirca nello stesso periodo. Uno (non meglio identificato dalla fonte) era stato in residente illegale in Germania nell'ante-guerra e divenne più tardi un membro della residentura illegale di "HENRI" in Francia; l'altro si trovava in Sud America fino al 1944 e poi negli anni '50. Non disponiamo di informazioni che ci consentano di affermare che uno dei due abbia diretto una residentura illegale in Italia durante la guerra. Né è chiaro se corrispondono effettivamente al "MAKS" del presente rapporto. L'illegale che operò in Sud America è stato identificato qui sotto. Degli agenti citati, solo "MARIO" è stato identificato in altra occasione dalla fonte.

La residentura illegale in Argentina, diretta da "MAKS" [MAX] (I.R. GRIGULEVIC) e che comprendeva i combattenti "MARIO", "LAZAR", "PABLO", "TINTO", "FLORIO" ed altri, conduceva operazioni di sabotaggio contro navi e magazzini alimentari e per lo stoccaggio di materie prime. Per due anni e mezzo, tra il '42 e il '44 furono piazzate più di 150 mine su navi e cargo destinati alla Germania, e le forniture vennero distrutte. La residentura disponeva di gruppi di sabotaggio in Cile e Uruguay.

3. La residentura illegale "LEV" è stata illustrata altrove dalla fonte.

4. "BOYEVOY" era anche conosciuto come "DARKO" e "MARKO". Il suo vero nome era Giovanni Antonio BERTONI, oggetto di separato rapporto.

 

TOP SECRET*

 

Fonte sensibile

Rapporto numero 172

Data di emissione: 23 maggio 1996

 

Oggetto: Illegale del KGB "MOLNER" alias IONE LEWENSON

 

Fonte: Ex agente del KGB di comprovata attendibilità, con accesso diretto ma parziale.

 

AVVERTIMENTO: Fonte sensibile. Il contenuto del rapporto dovrebbe essere trattenuto e visionato esclusivamente da personale indottrinato. Nessuna azione dovrebbe essere intrapresa come conseguenza di quanto contenuto nel presente rapporto né è consentita la discussione o disseminazione del suo contenuto a di fuori del vostro Servizio senza previa autorizzazione dell'originatore.

 

Commento:

Le verifiche in UK sul nominativo Ione LEWENSON (e varianti) hanno dato esito negativo, dal che si desume che tale identità non è mai stata in UK. Saremmo interessati ad eventuali indicazioni in vostro possesso.

 

"MOLNER" era documentato come (utilizzava l'identità di) Ione LEWENSON, nato il 16.1.1941 ad Asuncion (Paraguay).

Nel gennaio 1968 furono acquisiti un certificato di nascita, un attestato di servizio militare ed un passaporto straniero, con l'aiuto di un agente ungherese.

"MOLNER" doveva essere schierato/operante in Gran Bretagna, dopo la sua "legalizzazione" in Svizzera.

Successivamente doveva essere schierato in Italia.

 

 

RISERVATISSIMO RU*

Fonte sensibile

Rapporto numero 173

Data di emissione: 21 agosto 1996

 

Oggetto: Italo Papini - Nome in codice "ENERO" e "INSPEKTOR".

 

Fonte: Ex agente del KGB di comprovata attendibilità, con accesso diretto ma parziale.

 

Data delle informazioni: Fino al 1984.

 

AVVERTIMENTO: Fonte sensibile. Il contenuto del rapporto dovrebbe essere trattenuto e visionato esclusivamente da personale indottrinato. Nessuna azione dovrebbe essere intrapresa come conseguenza di quanto contenuto nel presente rapporto né è consentita la discussione o disseminazione del suo contenuto a di fuori del vostro Servizio senza previa autorizzazione dell'originatore.

 

Commento:

 

Questo rapporto fornisce particolari identificativi su "ENERO", oggetto del Rapporto IMPEDIAN nr. 41.

 

1. Italo PAPINI nato nel 1910, era un funzionario del Ministero degli Affari Esteri italiano. Venne destinato in vari paesi per ricoprire incarichi diplomatici e, dal 1968 al 1973, fu accreditato all'Ambasciata italiana a Mosca come Addetto Amministrativo.

2. Papini si sposò con una sovietica, Tatyana Vladimirovna KUDASHEVA, discendente da antichi nobili russi. PAPINI aveva un debole per le donne e a Mosca aveva convissuto con Brigitte MOLO (traslitterazione), una segretaria specializzata dell'Ambasciata francese. Nel 1971, quando PAPINI, passando per Taskhent, tornò a Mosca da Kabul, gli fu messa alle costole una agente del KGB, Diana Georgiyevna KAZACHENKO, nata nel 1945.

KAZACHENKO, un'insegnante di tedesco, attirò PAPINI in una relazione intima ed i loro incontri sessuali vennero fotografati da un dispositivo con lettera in codice "U".

3. Mentre PAPINI era sotto coltivazione da parte del KGB, si crearono le condizioni per una conversazione sul reclutamento. ANDROPOV autorizzò il reclutamento e fu concepita un'operazione nel modo seguente.

4. V A SPROGE, un agente del KGB, venne inserito nella coltivazione di PAPINI. Questi si stava curando agli occhi presso l'ospedale Gelmgolts di Mosca.

SPROGE finse di essere un paziente dell'ospedale e così lo conobbe. SPROGE riferì a PAPINI che le "agenzie competenti" si stavano interessando molto dei suoi contatti (di SPROGE) con PAPINI e gli avevano riferito dell'ignobile comportamento tenuto da PAPINI.

Inoltre, le agenzie sovietiche avevano trattenuto un gruppo di individui che erano stati ingaggiati per fotografare segretamente stranieri e cittadini sovietici, che si trovavano in situazioni compromettenti, con lo scopo di ricattarli.

Fotografie e negativi erano stati sequestrati ed alcuni di questi mostravano stranieri che erano andati in alcuni appartamenti, resi per loro disponibili, allo scopo di incontrarsi con delle donne. Vi erano anche delle foto raffiguranti incontri tra PAPINI e la sua domestica, l'agente "SUKHOVA".

5. Inoltre, le agenzie possedevano una dichiarazione fatta dai parenti di Diana Georgiyevna KAZACHENKO secondo cui, quando PAPINI era in Tashkent, alla fine del 1971, aveva obbligato la KAZACHENKO ad avere rapporti sessuali con lui. Come conseguenza, rimase in stato interessante e dopo un'operazione che non ebbe successo, rimase invalida. I parenti della KAZACHENKO chiesero a PAPINI un risarcimento materiale ed avevano intenzione di rivolgersi all'Ambasciata italiana a Mosca.

6. Non vi sono dubbi su queste informazioni riguardanti sia la dichiarazione che il parere medico, vi sono anche altre prove confermanti la relazione intima tra PAPINI e la KAZACHENKO. PAPINI dovette rendersi conto quanto seriamente la sua carriera sarebbe stata danneggiata se questo materiale fosse stato reso pubblico, tenendo presente che presto sarebbe andato in pensione. I rappresentanti delle agenzie sovietiche affermarono di essere pronti a discutere seriamente con PAPINI la situazione che si era creata e a cercare una soluzione che evitasse la c