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La
regole, i codici e i valori che Internet porta con sé devono essere
considerati attentamente alla luce dei cambiamenti introdotti nella
vita di tutti i giorni di un numero sempre crescente di persone. Anche
il campo della formazione non può sottrarsi a questo confronto. Anzi,
il suo compito pare ancora più oneroso, essendo sollecitato da un
duplice ordine di interrogativi:
1. Quali sono i parametri che la rete impone come nuovi criteri di
riferimento e che una volta accettati consentono di stabilire il proprio
itinerario formativo?
2. Quali nuove modalità di approccio alla realtà sono state introdotte
con la diffusione della rete?
1)
Procedendo con ordine, il mondo dell'educazione deve raffrontarsi
con il superamento dei vincoli
· spaziali
· temporali
· economici.
Internet e il PC consentono al fruitore la scelta dei tempi di apprendimento,
l'abbattimento dei costi di spostamento, l'accesso alle informazioni
da qualsiasi luogo collegato alla rete (1). Il vantaggio competitivo
di un'impresa on line può essere misurato in termini di motivazione,
bene tanto più prezioso in un ambito, quale quello della formazione,
penalizzato dal disequilibrio iniziale tra la scarsa consapevolezza
dei benefici acquisibili e il peso reale dei costi.
2)
D'altro canto le nuove parole d'ordine che Internet ha portato alla
ribalta sono: ibridazione, contaminazione, dinamicità, interattività.
I problemi posti da un'offerta abnorme circoscrivono così il campo
della sfida e, quindi, della concorrenza:
· concisione
· visibilità
· elevata ergonomicità
· tempestività della risposta
· necessità di un orientamento nel mare magno di un'offerta tanto
vantaggiosa quanto claustrofobica
L'interrogativo fondamentale a questo punto è: la formazione può raccogliere
la sfida lanciata dalla rete senza snaturare la propria natura? In
altre parole, la formazione deve tentare di dare una risposta ad alcuni
problemi concreti: · È possibile creare in rete lo stesso ambiente
di lavoro dell'aula? · Che funzione deve avere l'on line? Deve essere
un semplice prolungamento delle attività principali che comunque sono
dominio esclusivo dell'aula? · E, se sì, come prescindere proprio
dallo strumento (Internet) responsabile proprio di quel cambiamento
che interessa il mondo della formazione delle competenze? Ciò che
si suggerisce è di pensare a una formazione in simbiosi ai cambiamenti
in atto. Se è vero, difatti, che il modo di scrivere in chat è radicalmente
diverso da quello "face to face" non si può prescindere dal constatare
come questa nuova modalità di comunicazione sia all'origine di un
diverso modo di e di concepire e gestire le relazioni umane. Del resto
è necessario non dimenticare i vantaggi della formazione tradizionale,
così esemplificati da Davide Biolghini: comunicazione faccia a faccia
docente-allievo e allievo-allievo; risposta a richieste di chiarimento
in tempo reale; interazione di tipo affettivo (2). Pare difficile
prescindere ragionevolmente da questi aspetti, ma è altresì stimolante
tentare di immaginare come la formazione on line possa reinventare
queste esigenze:
· L'interazione
on line assume i contorni di una nuova figura: il Tutor on line. Tramite
una bacheca elettronica comunica alla classe gli appuntamenti, le
esercitazioni, le scadenze e l'itinerario da seguire. Tramite la posta
elettronica è in costante contatto con ciascun partecipante e ne conosce
le diverse esigenze e difficoltà.
· La sfida
all'affettività in rete passa attraverso la personalizzazione dei
contenuti formativi. Gli strumenti per raggiungere quest'obiettivo
sono la mappatura delle competenze iniziali, i test interattivi per
misurare l'efficacia dell'apprendimento, la guida al percorso di apprendimento
proposta dal tutor. Scommettere sulla formazione on line significa
puntare sulla personalizzazione. Semplici strumenti come:
· il forum
(come occasione di socializzazione tra alunni-alunni e tra alunni
e insegnante/tutor) · la chat (come laboratorio di esercitazioni collettive
sincrone )
· il download
dei moduli didattici (che consente il frazionamento e la fruibilità
in ogni momento)
· la bacheca
elettronica (con funzioni di "piazza", di punto d'incontro, di fidelizzazione
e di snodo delle varie attività)
· l'e-mail
(per un contatto continuo con gli alunni)
· le verifiche
(per una costante calibratura dell'argomento)
· il monitoraggio
delle varie attività ( per un controllo dell'efficacia formativa),
sembrano essere
le strade che la formazione deve percorrere affinché il serbatoio
dell'intelligenza collettiva sia "lo stesso per tutti e al contempo
differente per ciascuno".(3)
(1) A tal
proposito R. Staglianò, CIRCO INERNET, Feltrinelli, Milano, 1997,
pp. 95-107.
(2) D. Biolghini, "La formazione in rete oltre l'aula" in AAVV, NET
LEARNING, Etas, Milano, 1999, p. 5.
(3) P. Levy, IL VIRTUALE, Cortina, Milano, 1997, p. 123.
Sviluppo Abilità per il Ruolo Aziendale
Tema: alcuni
interrogativi sul ruolo che deve assumere lo spazio on line nell'economia
dei corsi da erogare?
Interrogativi di base: di quali strutture di base dispone l'ente erogatore
(necessità del confronto con le attività rese possibili dal software
di base e/o dalla piattaforma tecnologica). Che dotazione è richiesta
agli studenti? Che grado di alfabetizzazione informatica devono possedere?
Qualora non ne posseggano a un grado adeguato l'ente fornisce le conoscenze
mancanti? In aula? Per quante ore? Quale impiego facile e proficuo
dell'on line? Il Download dei materiali didattici è di certo la soluzione
più semplice: le lezioni devono essere suddivise in moduli e inserite
nella rete, collegandosi alla quale sarà possibile scaricarli agilmente
(reperimento del materiale suddivisione per moduli, creazione di attachments).
Tale soluzione
pone alcuni problemi:
1. da dove
fruiranno gli alunni i diversi materiali?
2. se gli alunni devono seguire un itinerario stabilito, come vincolare
l'ordine di lettura dei vari materiali?
Divengono necessari: una bacheca elettronica che permetta l'accesso
ai materiali, un tutor che inserisca di volta in volta i materiali
da studiare. La bacheca elettronica può servire anche come:
· punto di snodo per altre attività (lì si trovano i collegamenti
a: forum, chat, link utili, posta elettronica)
· comunicazioni sulle altre attività in aula (cambiamenti, avvisi,
scadenze)
· accesso a possibili verifiche (test)
La bacheca
diverrebbe così il portale d'ingresso del corso. Il tutor invece può
assumere una funzione di personalizzatore del percorso formativo.
Come? Avvalendosi di strumenti come: e-mail (feed -back valutativi
sui test interattivi), mappatura delle competenze. La mappatura delle
competenze può essere trasferita on line? Punto importante: è possibile
fare della rete un laboratorio: è possibile esercitarsi in gruppo
on line, ad es. con una chat moderata. In sintesi, potenzialità della
formazione a distanza:
· la teoria
può essere trasferita nella rete
· ma la rete può divenire anche il luogo di personalizzazione del
percorso formativo, lasciando all'aula il momento di verifica delle
competenza acquisite
· la rete può anche costituirsi come laboratorio di esperienze pratiche
di gruppo grazie a strumenti semplici (chat).
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