ALLA CORTE DI INTERNET
di Giovanni Caldara

La regole, i codici e i valori che Internet porta con sé devono essere considerati attentamente alla luce dei cambiamenti introdotti nella vita di tutti i giorni di un numero sempre crescente di persone. Anche il campo della formazione non può sottrarsi a questo confronto. Anzi, il suo compito pare ancora più oneroso, essendo sollecitato da un duplice ordine di interrogativi:

1. Quali sono i parametri che la rete impone come nuovi criteri di riferimento e che una volta accettati consentono di stabilire il proprio itinerario formativo?
2. Quali nuove modalità di approccio alla realtà sono state introdotte con la diffusione della rete?

1) Procedendo con ordine, il mondo dell'educazione deve raffrontarsi con il superamento dei vincoli
· spaziali
· temporali
· economici.
Internet e il PC consentono al fruitore la scelta dei tempi di apprendimento, l'abbattimento dei costi di spostamento, l'accesso alle informazioni da qualsiasi luogo collegato alla rete (1). Il vantaggio competitivo di un'impresa on line può essere misurato in termini di motivazione, bene tanto più prezioso in un ambito, quale quello della formazione, penalizzato dal disequilibrio iniziale tra la scarsa consapevolezza dei benefici acquisibili e il peso reale dei costi.

2) D'altro canto le nuove parole d'ordine che Internet ha portato alla ribalta sono: ibridazione, contaminazione, dinamicità, interattività. I problemi posti da un'offerta abnorme circoscrivono così il campo della sfida e, quindi, della concorrenza:
· concisione
· visibilità
· elevata ergonomicità
· tempestività della risposta
· necessità di un orientamento nel mare magno di un'offerta tanto vantaggiosa quanto claustrofobica
L'interrogativo fondamentale a questo punto è: la formazione può raccogliere la sfida lanciata dalla rete senza snaturare la propria natura? In altre parole, la formazione deve tentare di dare una risposta ad alcuni problemi concreti: · È possibile creare in rete lo stesso ambiente di lavoro dell'aula? · Che funzione deve avere l'on line? Deve essere un semplice prolungamento delle attività principali che comunque sono dominio esclusivo dell'aula? · E, se sì, come prescindere proprio dallo strumento (Internet) responsabile proprio di quel cambiamento che interessa il mondo della formazione delle competenze? Ciò che si suggerisce è di pensare a una formazione in simbiosi ai cambiamenti in atto. Se è vero, difatti, che il modo di scrivere in chat è radicalmente diverso da quello "face to face" non si può prescindere dal constatare come questa nuova modalità di comunicazione sia all'origine di un diverso modo di e di concepire e gestire le relazioni umane. Del resto è necessario non dimenticare i vantaggi della formazione tradizionale, così esemplificati da Davide Biolghini: comunicazione faccia a faccia docente-allievo e allievo-allievo; risposta a richieste di chiarimento in tempo reale; interazione di tipo affettivo (2). Pare difficile prescindere ragionevolmente da questi aspetti, ma è altresì stimolante tentare di immaginare come la formazione on line possa reinventare queste esigenze:

· L'interazione on line assume i contorni di una nuova figura: il Tutor on line. Tramite una bacheca elettronica comunica alla classe gli appuntamenti, le esercitazioni, le scadenze e l'itinerario da seguire. Tramite la posta elettronica è in costante contatto con ciascun partecipante e ne conosce le diverse esigenze e difficoltà.

· La sfida all'affettività in rete passa attraverso la personalizzazione dei contenuti formativi. Gli strumenti per raggiungere quest'obiettivo sono la mappatura delle competenze iniziali, i test interattivi per misurare l'efficacia dell'apprendimento, la guida al percorso di apprendimento proposta dal tutor. Scommettere sulla formazione on line significa puntare sulla personalizzazione. Semplici strumenti come:

· il forum (come occasione di socializzazione tra alunni-alunni e tra alunni e insegnante/tutor) · la chat (come laboratorio di esercitazioni collettive sincrone )

· il download dei moduli didattici (che consente il frazionamento e la fruibilità in ogni momento)

· la bacheca elettronica (con funzioni di "piazza", di punto d'incontro, di fidelizzazione e di snodo delle varie attività)

· l'e-mail (per un contatto continuo con gli alunni)

· le verifiche (per una costante calibratura dell'argomento)

· il monitoraggio delle varie attività ( per un controllo dell'efficacia formativa),

sembrano essere le strade che la formazione deve percorrere affinché il serbatoio dell'intelligenza collettiva sia "lo stesso per tutti e al contempo differente per ciascuno".(3)

(1) A tal proposito R. Staglianò, CIRCO INERNET, Feltrinelli, Milano, 1997, pp. 95-107.
(2) D. Biolghini, "La formazione in rete oltre l'aula" in AAVV, NET LEARNING, Etas, Milano, 1999, p. 5.
(3) P. Levy, IL VIRTUALE, Cortina, Milano, 1997, p. 123.

Sviluppo Abilità per il Ruolo Aziendale

Tema: alcuni interrogativi sul ruolo che deve assumere lo spazio on line nell'economia dei corsi da erogare?
Interrogativi di base: di quali strutture di base dispone l'ente erogatore (necessità del confronto con le attività rese possibili dal software di base e/o dalla piattaforma tecnologica). Che dotazione è richiesta agli studenti? Che grado di alfabetizzazione informatica devono possedere? Qualora non ne posseggano a un grado adeguato l'ente fornisce le conoscenze mancanti? In aula? Per quante ore? Quale impiego facile e proficuo dell'on line? Il Download dei materiali didattici è di certo la soluzione più semplice: le lezioni devono essere suddivise in moduli e inserite nella rete, collegandosi alla quale sarà possibile scaricarli agilmente (reperimento del materiale suddivisione per moduli, creazione di attachments).

Tale soluzione pone alcuni problemi:

1. da dove fruiranno gli alunni i diversi materiali?
2. se gli alunni devono seguire un itinerario stabilito, come vincolare l'ordine di lettura dei vari materiali?
Divengono necessari: una bacheca elettronica che permetta l'accesso ai materiali, un tutor che inserisca di volta in volta i materiali da studiare. La bacheca elettronica può servire anche come:
· punto di snodo per altre attività (lì si trovano i collegamenti a: forum, chat, link utili, posta elettronica)
· comunicazioni sulle altre attività in aula (cambiamenti, avvisi, scadenze)
· accesso a possibili verifiche (test)

La bacheca diverrebbe così il portale d'ingresso del corso. Il tutor invece può assumere una funzione di personalizzatore del percorso formativo. Come? Avvalendosi di strumenti come: e-mail (feed -back valutativi sui test interattivi), mappatura delle competenze. La mappatura delle competenze può essere trasferita on line? Punto importante: è possibile fare della rete un laboratorio: è possibile esercitarsi in gruppo on line, ad es. con una chat moderata. In sintesi, potenzialità della formazione a distanza:

· la teoria può essere trasferita nella rete
· ma la rete può divenire anche il luogo di personalizzazione del percorso formativo, lasciando all'aula il momento di verifica delle competenza acquisite
· la rete può anche costituirsi come laboratorio di esperienze pratiche di gruppo grazie a strumenti semplici (chat).

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