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Come
deve essere il curriculum del Formatore?
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Molti giovani, interessati alla professione del Formatore, si chiedono spesso come costruire e presentare il proprio curriculum, che è ormai un biglietto da visita indispensabile. Poiché la formazione si è ultimamente molto burocratizzata, i Progetti si fondano sempre più sul "peso" degli staff proposti e, dunque, un buon curriculum è indispensabile. Ecco cosa serve: Una laurea è quasi necessaria, perché il mercato della formazione la richiede sempre più spesso come base minima. Non è che in concreto serva a molto, ma è una condizione necessaria. Il mercato della formazione per i non laureati esiste, ma è molto ristretto. Il tipo di laurea è secondario: praticamente si equivalgono tutte.Una formazione post-laurea ad hoc. Con ciò intendiamo un iter formativo, specifico per Formatori, di una durata dignitosa. Non hanno senso il seminario di 3 giorni, né il Convegno, o il Corso quadriennale per psicoterapeuta, o di PNL. Se si vuole fare una professione bisogna avere nel curriculum una formazione specifica e di durata ragionevole (almeno 200 ore, meglio se 400 o 500). Esperienze di lavoro, tirocinio, volontariato sono utili purché legate alla formazione, di buona durata e per Enti qualificati professionalmente. Un tirocinio sui test in una ASL, un lavoro di marketing, un volontariato di formazione nella catachesi NON fanno punteggio. Hobby, sport, convegni sui trapianti, viaggi nel Kosovo, fanno tenerezza ma NON punteggio: ricordateVi che ciò che conta è solo ciò che attiene alla formazione! Fax ed E-mail oggi sono quasi un dovere: se non ne avete, appoggiateVi a un amico! |
Dove
fare formazione, tirocinio o volontariato per diventare un professionista
del settore
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