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Stiamo
passando attraverso ad una strettoia del percorso per un nuovo
apprendimento:
a) Lo straordinario veloce sviluppo del benessere in alcune
parti del mondo b) L'aumento delle differenze tra gli estremi
delle condizioni di vita (i ricchi sempre più ricchi ed i poveri
sempre più poveri)
c) L'accellerazione spinta della creatività e dell'invenzione
della produzione di benessere e di ricchezza
e) La crescente realizzazione di comunicazioni e trasmissioni
di idee, tecniche e servizi che da un lato sono i punti di massima
eccellenza, ma dall'altro lato sono anche i momenti di massimo
conflitto, lotta e guerra
f) Lo sviluppo accellerato del fai da té e delle modalità di
autogestione dell'apprendimento, sempre più autonomo rispetto
all'insegnamento, con conseguente reimpossessamento dell'apprendimento
da parte dei soggetti g) La fine della simmetria tra insegnamento
ed apprendimento con conseguente squilibrio a favore dell'apprendimento
in ogni processo di sviluppo
h) La progressiva importanza dell'immateriale e dello psichico
rispetto al materiale e allo psichico, derivante dal progressivo
emergere della soggettività
i) La possibilità teorica emergente di una pace perpetua e di
una rinunzia alla guerra come soluzione ottiale dei conflitti,
in un clima di speranza e non di paura, di promesse e non di
minacce, di consenso e non di vittoria.
Questi punti rendono urgente ed indispensabile una revisione
totale dei principi e delle tecnologie dell'apprendimento per
evitare che si verifichino taluni fatti e cioè:
una riduzione del benessere a causa dell'aggressività dei malestanti
verso i benestanti;
una scissione in due dell'umanità distinta in ricchi - dominanti
e poveri - dominati: meglio, tra potenti e potuti;
una pressione negativa verso la creatività, l'innovazione e
lo sviluppo di benessere ed in genere verso una di produzione
di ricchezza, vista come forma di sopruso;
un blocco delle comunicazioni e delle trasmissioni sino alla
chiusura in piccole comunità isolate e xenofobe;
un ritorno alla dipendenza ed all'ortodossia dell'apprendere;
una continuazione della simmetria tra insegnare ed imparare
con consegunte recupero della superiorità dell'insegnare rispetto
all'imparare da cui le scuole fatte più per i docenti che per
gli studenti;
una regressione non dichiarata verso forme di ricchezza e di
prodotti materiali e fisici ed una progressiva repressione della
soggettività;
l'automatico ricorso alla lotta contro... ed alla guerra
per risolvere i problemi dei conflitti derivanti dalle sperequazioni
sociali e nazionali e dalla paura prevalente sulla speranza
e dalla minaccia prevalente sulla promessa
Motivi
per cui si propone la creazione dell'associazione MIA
1° il
basso livello innovativo (non solo in Italia) della formazione,
tuttora contraddistinta da modelli, metodi, didattiche e psicologie
passati, olto rassicuranti e poco efficienti, rispetto al panorama
globale in rapida trasformazione sopra ricordato
2° il pregiudizio ostinato sul conflitto tra datore di lavoro
e prestatore d'opera che si esprime in formazione come conflitto
tra committente ed utente, oggi non più così importante come
in passato e coimunque non più ottimale rispetto agli odierni
processi di produzione della ricchezza
3° la scarsa rilevanza e presenza della formazione nel mondo
del lavoro e della scuola, orientati ambedue all'immobilismo
della riassicurazione e non al dinamismo dell'efficienza e dell'eccellenza
4° l'uso dell'apprendimento in compartimenti stagni: azienda,
pubblica amministrazione, scuola, università, consulenza, ecc.
mediante limitati punti di eccellenza con scarsa influenzabilità
innovativa ed alta rigidità riassicurativa
5° la prevalenza del mondo della produzione di prodotti e servizi
rispetto al mondo dell'insegnamento e dell'apprendimento che
segue a ruota le precedenze che il lavoro presenta al mondo
ed allo scenario dell'apprendimento, per cui sono le esigenze
del mondo del lavoro che chiedono all'apprendimento di essere
funzionale all'industria e non viceversa l'uso delle possibilità
di apprendimento per determinare la produzione di beni e di
servizi, il che vuol dire la possibilità di trasformare l'apprendimento
da limite a risorsa per lo sviluppo del benessere soggettivo.
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