S I A
- Codice deontologico dell’animatore professionale
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Proposte
e Novità |
A – NORME A TUTELA
DELL’UTENTE
1 - l’utente ha il diritto
alla difesa della propria privacy mediante la garanzia del segreto professionale:
nulla di ciò che avviene alla presenza dell’animatore mentre svolge il
proprio compito professionale può essere divulgato a terzi in forma nominativa
salvo nei casi di professionisti a loro volta soggetti al vincolo del
segreto professionale.
2 - L’utente ha diritto alla propria libertà ed integrità
psicofisica. L’animatore non può costringere l’utente ad alcunché;
egli deve altresì astenersi da rapporti personali privati al di fuori
della relazione di lavoro. L’utente deve scegliere liberamente di lavorare
con l’animatore e deve essere lasciato libero di comportarsi come crede
e di sottrarsi in ogni momento all’attività di animazione.
3 - L’utente ha il diritto ha fruire di una accertata
competenza professionale: l’animatore non può in nessun modo impegnarsi
in ruoli o funzioni per cui non sia specificamente preparato.
4 - L’utente ha diritto all’informazione precisa
ed esauriente circa le attività di animazione nelle quali viene coinvolto.
B- NORME A TUTELA DEL COMMITTENTE
1 - Il committente
ha il diritto alla riservatezza che deve essere garantita mediante il
rispetto del segreto professionale : nulla di ciò che viene detto
dal committente deve essere divulgato a terzi senza esplicita autorizzazione.
2 - Il committente è il titolare dell’intervento
di animazione: ogni relazione, articolo, saggio, rapporto che divulga
l’intervento in forma che consenta il suo riconoscimento deve essere esplicitamente
autorizzato.
3 – Il committente ha il diritto a fruire di una accertata competenza:
L’animatore deve astenersi dal fornire prestazioni per le quali non ha
specifica preparazione . La veridicità del curriculum vitae fornito dall’animatore
è un obbligo non derogabile.
C. NORME A TUTELA DEI COLLEGHI
1- L’animatore deve
astenersi da ogni atto lesivo del buon nome dei colleghi; altresì deve
astenersi da ogni accusa o critica a meno che non sia in grado di
provarne la fondatezza.
2- l’animatore non può prestare la propria opera professionale
ad un costo inferiore a quello previsto dai contratti sindacali o dalle
tariffe professionali fissate annualmente dalla SIA.
3- Le organizzazioni degli animatori non possono retribuire
i propri animatori a costi inferiori a quelli sindacali o a quelli fissati
annualmente dalla SIA:
4- L’animatore non può prestare la propria opera gratuitamente
laddove questo pregiudichi la retribuzione di altri animatori
D. NORME A TUTELA DELLA DIGNITÀ’ PROFESSIONALE
1- l’animatore non deve
, nella sua veste professionale ,prestarsi a favore di partiti, gruppi
politici o candidati ad elezioni.
2- L’animatore deve astenersi dal prestare la propria opera per
incarichi diversi da quelli della sua mansione.
3- L’animatore non deve in nessun caso mettere in atto comportamenti
considerati illegali dalla legislazione penale o civile dello Stato Italiano.
Poiché nessun codice diventa operante senza la previsione di sanzioni si ipotizza che queste siano comminate dal Consiglio Direttivo della SIA. Mediante azioni e reprimende pubbliche.
Norme procedure e sanzioni riguardanti l’applicazione del codice per i soci della S.I.A.
NORME
1- Il socio deve astenersi da ogni atto lesivo del
buon nome della S.I.A.; altresì deve
astenersi da ogni accusa o critica a meno che non sia in grado
di provarne la fondatezza.
2- Nessun socio può organizzare e promuovere attività
di aggregazione e/o rappresentanza politico / sindacale di animatori
al di fuori della S.I.A. e senza l’autorizzazione degli organi statutari
preposti.
PROCEDURE
Nel caso di violazioni al presente codice deontologico, verso i
soci S.I.A. verrebbe attuata la seguente procedura:
1- istruttoria su iniziativa del Consiglio Direttivo, di un Delegato
o su segnalazione di almeno 5 soci effettivi;
2- decisione motivata da parte del Consiglio Direttivo
3- Decisione definitiva dei Probiviri su ricorso del sanzionato.
SANZIONI
Le sanzioni comminabili sono le seguenti da scegliere
in relazione alla gravità della trasgressione.
1- censura pubblica con richiesta di cessazione del comportamento
trasgressivo;
2- multa pecuniaria con richiesta di cessazione del comportamento
trasgressivo;
3- radiazione dalla S.I.A. per indegnità