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Cos’è l’animazione
L’animazione è una pratica di lavoro sociale, cioè
una professione e non una disciplina.
Essa fa uso di diverse discipline, principalmente quelle
umane e sociali, applicandole ai diversi contesti secondo le necessità.
Scopi e metodi dell’Animazione si possono così sintetizzate
L’animazione si rivolge a individui, gruppi e comunità con i seguenti scopi:
Metodi e tecniche dell’animazione sono raggruppabili nelle tre
categorie seguenti:
a - ricreativa (gioco, divertimento, festa, simulazione,
fantasia, esplorazione, espressività)
b - culturale (lettura, mass media, ricerca, arte,
teatro, video, ambiente)
c - aggregativa ( socialità, relazioni, comunità,
associazionismo, cooperazione)
L’utenza elettiva
dell’animazione è la generalità dei cittadini, nel tempo extralavorativo
. L’animatore opera principalmente in organizzazioni e servizi per il
tempo libero e la cultura. Quando interviene in strutture sanitarie o assistenziali
scolastiche o lavorative, egli si pone come supporto agli operatori delle strutture
medesime: qui agisce in qualità di consulente o risorsa occasionale e
temporanea.
Caratteristica peculiare del ruolo dell’animatore è quella
di usare le tecniche di cui è in possesso in modo da rendere gli
utenti più protagonisti che fruitori: il suo specifico e il " far
fare" in modi divertenti ed espressivi.
Il ruolo dell’animatore può essere definito dall’intreccio
di due assi complementari: quello operativo-cognitivo , per il quale l’animatore
si pone come organizzatore, regolatore, metodologo; e quello affettivo-psicologico
, per il quale l’animatore diventa un motivatore ed uno stimolatore.
Cosa chiede la Società Italiana di Animazione
1 . La
SIA chiede che si arrivi alla promulgazione di una Legge
nazionale che regolamenti la Professione di Animatore.
2 . Chiede che gli animatori rispettino il codice deontologico della loro professione.
3 . Chiede al Parlamento ed alle altre Regioni che la normativa specifica
riguardante i servizi e i programmi sociali , culturali, ricreativi e
di prevenzione, preveda l’inserimento della figura professionale dell’animatore
nelle Leggi da emanare o già emanate.
4 .Chiede alle Regioni l’istituzione di elenchi pubblici degli
animatori professionali, delle cooperative e delle associazioni di animatori
e dei formatori degli animatori. Laddoveesistano già elenchi attivati
da una legislazione peculiare,si chiede che vengano accreditati anche gli animatori
singoli o aggregati già operanti nell’ambito specifico. Le
organizzazioni presenti nei suddetti elenchi si impegnano ad aggiornarli
periodicamente sui propri avanzamenti professionali.
5 .Chiede agli Enti Locali di primo e secondo grado di inserire
negli appalti e nelle convenzioni concernenti l’area di intervento dell’animazione
soltanto gli operatori presenti negli elenchi sopracitati .
6 .Chiede alle Organizzazioni Sindacali di riconoscere e tutelare l’area
professionale dell’animazione al fine di garantire gli interessi e l’operato
degli animatori e, inoltre, di inserire le varie qualifiche pertinenti
nell’ambito dei contratti collettivi nazionali e regionali di lavoro presenti
e futuri.
7 .Chiede a ciascuna Regione di istituire almeno una scuola pubblica o riconosciuta
di formazione di base per animatori.
8 .Chiede all’Università di istituire all’interno delle facoltà
umanistiche corsi, seminari e insegnamenti concernenti l’animazione.
9. Chiede al Ministero delle Finanze di riconoscere agevolazioni fiscali legate
all’animazione socio-culturale e socio-ricreativa.