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Promenades - Seconda parte della lettera a un animatore che non è ancora stato a Parigi (di Aldo Terracciano)

Caro amico animatore,

Ti offro una serie di brevi suggerimenti cercando di adattarli alle possibili propensioni che a mio parere tu potresti avere. Sta a te scegliere cosa ti piace maggiormente. Pronti? Via.

Se vuoi fare un po' il turista classico, quello che se ne va a spasso per i posti tipici del turista classico, se vuoi visitare cioè l'Arc di Triomphe, Notre Dame, la Tour Eiffel, le Sacre Coeur, gli Champs Elysées, place Concorde, l'Opéra, e così via, non c'è ovviamente niente di male, anzi, ma segui il mio consiglio: vacci di sera, quando è buio. Prendi una metropolitana che ti porti a place Trocadero e vai verso la Tour Eiffel a piedi, attraversando il Palais de Chaillot godendoti prima da lontano e via via sempre più da vicino la vista della Tour di notte: credimi, è tutta un'altra cosa. La Tour Eiffel di giorno sembra una macro costruzione fatta con un "meccano" gigante, di notte, illuminata, ti fa capire cosa vuol dire la parola magia. Anche a Notre Dame è meglio di notte. Certo non potrai visitarne l'interno e i suoi formidabili rosoni di vetro colorato (cosa che potrai fare certamente il giorno dopo, magari con una deviazione verso la vicina Saint Chapelle che ha forse le vetrate sacre più belle del mondo), ma ti assicuro che l'effetto è affascinante. Siediti sui sedili di marmo di fronte alla facciata e resta un quarto d'ora a pensare osservando i portali differenti tra loro e gli inquietanti "gargoiles" che incombono su di te dai diversi cornicioni. Ma soprattutto, se sei fortunato e non ci sono troppi turisti italiani o americani lì vicino, ascolta il silenzio che si infonde sulla piazza. Non te lo dimenticherai. Visita anche gli altri obiettivi turistici durante il buio notturno, vedrai: ne coglierai lo spirito misterioso che raramente di giorno ti sarà dato di percepire.

Se ti piace la Scienza, non quella noiosa dei libri, ma quella viva e interattiva delle dimostrazioni, ti consiglio di andare, dopo La Villette che a questo punto avrai già visitato, al Musée de la Decouverte, collocato in uno dei viali che sbucano sugli Champs Elysées. C'è una raccolta delle più importanti scoperte scientifica presentate in modo attivo e divertente. Oppure potresti orientarti verso il Museo di storia naturale, a Sud-Est della città vicino al Palazzo Omnisport di Bercy dove c'è una fantastica galleria dell'evoluzione e la Galleria dei grandi rettili (dinosauri e così via). Anche il Musée de l'Homme dedicato allo studio dell'antropologia può essere una meta interessante per te.

Se vuoi vivere l'emozione dell'arte non esaurire tutto il tuo tempo nel Musée du Louvre il quale di emozioni, in realtà, ne suscita soltanto per il suo gigantismo espositivo, ma prova a visitare qualcosa d'altro. Ti do qualche consiglio di luoghi più o meno conosciuti dalla massa dei turisti. Intanto, non puoi mancare il Musée d'Orsay il quale, collocato in una vecchia stazione ferroviaria ristrutturata con gusto sopraffino, contiene opere straordinarie e una delle più belle collezioni della pittura impressionista. Dopodiché non rinuncerei al Museo d'Arte Naïf, al Museo Picasso e al Museo Rodin, uno dei più apprezzati scultori di questo secolo.

Se vuoi annusare da vicino i giovani, i loro riti, i loro comportamento, potresti passeggiare la sera dopo cena intorno a place Bastille e alle sue centinaia di birrerie o recarti in pellegrinaggio ad un famoso cimitero. Si chiama Père Lachaise ed è il cimitero monumentale dove è sepolta una quantità impressionante di "vip" europei: da Abelardo ed Eloisa a Rossini, da Edith Piaf a Chopin, da Amedeo Modigliani a Yves Montand, tutte tombe scarsamente visitate. Quando sei entrato, segui i gruppi dei ragazzi, ti porteranno al posto cruciale: la tomba di un mito di questi ultimi 30 anni, James Douglas Morrison detto Jim, leader dei Doors. Fermati ad osservarli per un po', quei ragazzi e quelle ragazze. Non hai idea di quante cose, senza consultare testi di sociologia, capirai dei giovani e del loro modo di vedere il mondo. Se sei una ragazza e ti interessa quello che sto per dirti, cerca la tomba di Victor Noir. E' costituita da una statua distesa di un gentiluomo ben vestito, gran dongiovanni della sua epoca. La leggenda dice che le ragazze che lo baciano sulle labbra o che toccano la zona dei suoi genitali, peraltro sempre lucidissima, riceveranno una proposta di matrimonio entro un massimo di 365 giorni: provare per credere.

Se sei incuriosito dalle culture, dalle etnie, dagli usi e dai costumi, avrai a Parigi, l'imbarazzo della scelta. Nella zona dell'Istituto del Mondo Arabo, a Sud-Est di Notre Dame c'è la grande Moschea islamica che vale la pena di visitare, ma la zona araba popolare è Boulevard de Belleville vicino al già citato Père Lachaise. Il viale è residenza per il 50% di cittadini algerini, marocchini e tunisini e per l'altra metà di cittadini africani. Belleville è un'esperienza culturale e gastronomica se ti piacciono i ristoranti arabi. Un consiglio: prima di andarci, leggiti "Il paradiso degli orchi" di Daniel Pennac (Feltrinelli) che è ambientato completamente nel quartiere di Belleville. Se ti interessa il Giappone non puoi mancare il Palais de Tokio vicino alla Tour Eiffel. Sei incuriosito dalla Cina? Prendi un autobus per Alfortville, in periferia, e fermati qualche ora nell'incredibile complesso di Chinagora, 50 mila metri quadrati di giardini pensili, pagode e giochi d'acqua vicini ad un enorme centro commerciale. In alternativa c'è il grande magazzino cinese dei fratelli Tang (48, avenue d'Ivry, metrò Porte d'Ivry) incastrato in una Chinatown che conta oltre 50 mila abitanti. Il quartiere ebraico, il Marais, si stende tra Saint Paul, place Bastille e place des Vosges, a Est. In prossimità della piazza c'è la Sinagoga degli ebrei. Boulevard de l'Hopital è una zona ad altissima densità di neri africani.

Se sei un amante della natura, i posti da vedere sono parecchi. In quelli grandissimi come il Bois de Boulogne e il Bois de Vincennes, rispettivamente agli estremi Ovest ed Est della città, puoi noleggiare una mountain bike. A proposito di biciclette, al numero 37 di Boulevard Bourbon (metrò Bastille) puoi trovare una associazione di amici delle due ruote con la quale ci si può accordare per effettuare splendide pedalate con guida. Tornando alle visite naturalistiche, non puoi mancare il Parc Floral, un parco specializzato in fiori: l'ultima volta che ci sono andato, in primavera c'era una esposizione di 150 varietà di tulipani e di 120 varietà di dalie, oltre ad una quantità di altre cose coloratissime e ad una bella serra di alberi bonsai. Il Parc Floral è molto interessante per l'animazione, sia in relazione agli operatori, sia per quanto concerne il sistema di prevenzione dei bambini che si perdono, sia per i giochi fissi e le macrostrutture. Da non perdere il Parc André Citroen (metrò Balard), costruito negli spazi della vecchia fabbrica di automobili: è tutto basato sui cinque sensi, sui colori e sulle stagioni, con una architettura di stile giapponese. Se vuoi rivivere le atmosfere dei "Tre Moschettieri" devi provare rigorosamente il giardino delle Tuileries, davanti al Louvre e il Jardin du Luxemburg, nel Quartiere Latino, teatro dei memorabili duelli di D'Artagnan.

Se ti piacciono il teatro e la musica di strada, li incontrerai dovunque, dalla metropolitana ai posti di passaggio più frequentati: Centre Georges Pompidou, Notre Dame e, la domenica, i portici della meravigliosa place des Vosges. Dalle strade di Parigi passa la storia del teatro. Vai a place Pigalle e cerca rue André Antoine. Alla fine della strada una breve scalinata porta a rue des Abesses; nel tratto finale, sull'ultimo edificio di sinistra, al numero 37, una targa ricorda il Théatre Libre d'André Antoine. Qui c'era il primo teatro al mondo in cui, nel secolo scorso, venne sperimentato il coinvolgimento degli attori come forma di spettacolo alternativo al divismo e all'istrionismo degli attori. Cerca poi rue Chaptal: un vicolo cieco nella zona di Saint Germain des Prés. Al numero 20 bis, in fondo, c'è una sala teatrale. Lì, nel 1896 aprì il famosissimo teatro del Grand-Guignol, il primo teatro che sperimentò effetti speciali dell'orrore: sangue che scorreva, teste tagliate, arti amputati, insomma tutto quello che fece diventare la parola Grand-Guignol il nome per definire ancor oggi uno spettacolo sanguinario o dell'orrore.

Se cerchi un po' di trasgressione erotica, Pigalle è una zona di grande attrazione e curiosità, così come rue Saint Denis vicino alle Halles, ma se ti interessa l'eros come cultura e come costume, ti consiglio il Museo dell'Erotismo a Pigalle, in Boulevard de Clichy. Ci puoi trovare la storia del sesso, dall'antichità ai giorni nostri, attraverso l'arte (pittura, scultura, stampe, incisioni) e la fotografia.

Se vuoi visitare una via particolarissima vai a rue Mouffetard (metrò place Monge) dove puoi trovare ristoranti russi, argentini, brasiliani e anche un ristorante dove si entra e si possono ordinare solo fette di torta dolce e salata scegliendo da una grande varietà (una fettina di quella, una fettina di quell'altra e così via). Un'altra curiosità è anche un ristorante dove si mangiano soltanto formaggi di tutti i tipi e di tutte le provenienze. Idem, come le torte, un pezzetto di quello, una fettina di quella e via.

Se sei amante del macabro puoi visitare le fogne (les egouts) entrando di fronte al Pont de l'Alma o le catacombe che si trovano sotto place Denfert-Rochereau e che raccolgono quasi 6 milioni di scheletri tra cui quelli di Robespierre e Danton. Le ossa sono sistemate per similitudine e per misure cosicché c'è la zona dei femori, quella delle tibie, quella dei teschi, piazzate all'interno di un sistema viario sotterraneo nel quale ciascun braccio ha la denominazione toponomastica della via che lo percorre e lo sovrasta alla luce del sole, in superficie.

Se vuoi acquistare musica o libri, il posto per te si chiama FNAC, un grande magazzino che ha diverse filiali in città: è molto grande quella di Champs Elysées, ma la più immensa di tutte è quella di rue de Rennes, vicino al grattacielo di Montparnasse. Sugli Champs Elysées trovi anche il Virgin Store, fornitissimo per la musica.

Se invece vuoi acquistare cianfrusaglie e chincaglierie, qualcuna anche antica se hai la fortuna di trovarne, il sabato mattina e la domenica mattina puoi visitare il grande mercato delle pulci di Porte de Clignancourt. Se ci vai non fermarti alla prima parte del mercato, alza la testa e vedrai un cavalcavia, dirigiti in quella direzione, passaci sotto e gira subito a sinistra: lì, nelle stradine e negli edifici, nei magazzini e nei bazar comincia il vero mercato delle pulci. Ma sta attento: borseggi e scippi sono all'ordine del giorno, così come i giocatori delle tre carte sempre pronti a spennare gonzi.

Infine due ultime cose pratiche tra le tante altre che vorrei dirti se avessi un po' più di tempo. Per telefonare, compra le tessere telefoniche nei Tabac, ce ne sono da 50, 90 e 120 scatti (o unità). A Parigi, infatti, i telefoni a moneta non esistono praticamente più da nessuna parte. Ultima cosa: portati sempre appresso una macchina fotografica con pellicola inserita. Non hai idea di quante immagini ti piacerà fissare e che se non acchiappi subito non rivedrai mai più.

Allora, alla fine, buon viaggio. Sono convinto che imparerai parecchio e porterai a casa molto bagaglio per il tuo mestiere di animatore. E se non sarà stato il massimo, scrivimi: prometto solennemente di rimborsarti tutte le spese.

Con affetto.

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