Il mandato istituzionale dei C.T.S. del Comune di Milano prevede la collaborazione con tutti i servizi e strutture del territorio che a vario titolo si occupano di sport, aggregazione, cultura, tempo libero e socializzazione. I due C.T.S. della nuova Zona 8 sin dai suoi albori (1979) hanno avviato contatti e collaborazioni intra ed extra territorio con proficui risultati. In questo breve articolo verranno illustrate brevemente le linee di intervento.
Si rende necessaria, tuttavia, una premessa sul concetto di lavoro di rete. E' stato abbastanza difficile e complesso attivare processi e interventi sinergici poiché la cultura della rete, lungi dall'essere facilmente praticabile e governabile, per molto tempo è stata una mera dichiarazione di intenti, soprattutto nell'ambito delle strutture e dei servizi pubblici. L'ottica della collaborazione, dell'ottimizzazione delle risorse e della qualità dei servizi erogati apparivano come concetti difficilmente praticabili: da una parte procedure elefantiache ed eccessivamente burocratiche dall'altra la diffidenza all'apertura verso nuovi servizi diversi per storia, composizione e qualità/quantità dei servizi erogati.
I C.T.S. del Consiglio di Zona 8 nell'arco degli ultimi quattro anni hanno attivato, discusso e modificato mentalità, iniziative, storie e approcci. Le aree di intervento prese in esame sono: il tempo libero, lo sport, l'aggregazione e la socializzazione, la cultura.
Sono stati attivati inserimenti di portatori di handicap in carico ai Centri Socio Educativi, all'interno di laboratori di creatività e di espressività.
Con i due Centri Psico Sociali è stato lanciato un laboratorio di addestramento alla spontaneità aperto a tutti gli utenti e sono stai avviati inserimenti in attività di giardinaggio, di fruizione libera degli spazi del C.T.S., all'interno del laboratorio di yoga, dei laboratori di espressività e creatività, nelle visite guidate e nelle gite fuori porta.
Con l'Istituto Tecnico Turistico è continuato un progetto di incontri interattivi su temi sociosanitari e culturali nonché sociodrammi.
Le Scuole Elementari hanno visto i C.T.S. coinvolto in un progetto legato all'ambiente, in collaborazione con il corpo delle Guardie Ecologiche Volontarie del Comune di Milano), con laboratori manuali/creativi legati al mondo dell'ecologia e del riciclo di materiale e con l'allestimento di una mostra sulle piante presenti in città.
Esistono contatti permanenti con il Nucleo Operativo Alcologia, con il Centro Diurno, con il Centro Azione Milano Donna del Comune di Milano, con i centri Socio-Ricreativi per Anziani, con L'Osservatorio Metropolitano sui Giovani della Provincia di Milano, con alcune associazioni sportive della zona, con l'Unicef e con alcune organizzazioni non governative (Amnesty International, Associazione Solidarietà AIDS ecc), con il Centro di Prima Accoglienza del Comune di Milano.
Il progetto di inserimento di bambini e preadolescenti in collaborazione con il Servizio Sociale Materno Infantile ha visto i C.T.S. impegnati per tutto l'anno e in particolar modo durante i mesi estivi con attività ludiche, sportive e ricreative.
Tutti questi interventi e iniziative hanno richiesto aggiustamenti in itinere, verifiche nonché un monitoraggio continuo.
Le linee di azione possono essere così suddivise:
E' stato, e continua ad essere, un lavoro difficile ma possibile e migliorabile. I risultati iniziano ad essere verificabili e concreti. Le risorse vengono meglio organizzate e distribuite e i costi iniziano a diminuire.
Forse ciò che ancora manca è un progetto di rete comune al quale fare riferimento sia sul territorio sia sulla città: in Zona 8 la rete ha funzionato grazie alla motivazione degli operatori e, sembrerà strano, anche grazie alla volontà istituzionale e politica.
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