Chat 1 sul libro di Ivan Dobre DETRITI SUL DELTA / 23 Sett.2002
<m.sberna> buona sera
<GC> Aspettiamo qualche minuti: dovrebbero arrivare 3 o 4 amici
<m.sberna> ok
<josč> ok
[Mon Sep 23 21:06:17 GMT+02:00 2002] igno vitt non ha un profilo.
<m.sberna> io sono membro di Arips. e tu, josč chi sei? ciao vitt + igno
<GC> Hello vecchi pirati!
<josč> sono socia di aiatel
<GC> come mai non sei iscritta a questa chat?
<josč> si che sono iscritta...
<josč> sono roberta
[Mon Sep 23 21:08:25 GMT+02:00 2002] igno&vitt non ha un profilo.
<GC> Ah bene: come facevo a saperlo?
[Mon Sep 23 21:08:29 GMT+02:00 2002] berto non ha un profilo.
<berto> bye
<josč> pensavo di poter rimanere nell'anonimato!
<GC> Chi č Berto?
<berto> indovina
<berto> e chi č josč
<m.sberna> ciao roby! come stai?
<josč> sono roberta
<m.sberna> AL berto Raviola?
<josč> Sto bene grazie!
[Mon Sep 23 21:10:09 GMT+02:00 2002] igno&vitt non ha un profilo.
<josč> E Lei?
<berto> sono alberto raviola di verona...
<GC> Se c'č una iscrizione bisogna che il nome usato per l'escrizione sia quello usato qui. Ma
non importa, sono contento di "vedervi"
<igno&vitt> buona sera a tutti i dobre-fans
[Mon Sep 23 21:10:43 GMT+02:00 2002] Cristina non ha un profilo.
<berto> oh č un piacere dr.essa Smaniotto
<berto> hello CB
<josč> buonasera
<igno&vitt> tutti senza profilo
<Cristina> Buonasera a tutti, scusate il ritardo..
<GC> Stavamo facendo convenevoli
<Cristina> meglio cosģ non mi sono persa niente
<GC> 1 inadeguatezza delle competenze umane 2 democrazia come teocrazia 3 libertą 0 ; fine
della Frontiera....Questi mi sembrano i 4 temi dei primi 4 capitoli. Chi vuole cominciare?
<igno&vitt> non tralascerei l'introduzione che mi pare la chiave del resto
<igno&vitt> presentazione per l'esattezza
<m.sberna> io sono d'accordo su tutto! mi chiedevo: xchč c'č qs tendenza al dominio nell'essere h
(=umano)?
<GC> Pił che dominio parlerei di controllo (controllare e essere controllati): e la spiegazione di
Dobre č nella paura della morte
<igno&vitt> se veramente tutto č perduto, perchč noi 7 siamo qui stasera?
<GC> Argomento logicamente scorretto.....
<Cristina> forse perchč come dice Guido l'ordine, un contesto semplice e binario permette di
identificare bene e male e non essere "divorati" dalla complessitą..
<GC> O dalla responsabilitą?
<igno&vitt> a me pare che il fatto che il sociale si stia modellando cosģ bene sul soggettivo č il
fattore di debolezza
<josč> in che senso?
<GC> Spigare pf
<berto> sul soggettivo?
<GC> Spiegare
<igno&vitt> l'omeostasi del sistema si verifica quando i sistemi diventano troppo perfetti
<igno&vitt> non puņ esistere un assetto tutto negativo, il fatto che sia negativo genera positivitą
locali
<Cristina> a me non sembra cosģ perfetto quello in cui stiamo vivendo..anzi fa buchi da tutte le
parti
<GC> Non capisco "modellando sul soggettivo" e l'omeostasi č quando i sistemi sono uguali
<josč> o caos?
<igno&vitt> appunto
<igno&vitt> caos e autoorganizzazione sono inscindibili il l'essere umano č un accidente caotico
altamente autoorganizzato
<GC> e quindi?
<igno&vitt> l'omeostasi non č omolagazione č equilibrio
<berto> varela ematurana... Ok... ma autonomia e repsonsabilitą non sono accidentali ma
relaizonali
<GC> Abbiate pietą...non vi seguo
<josč> neanche io!
<igno&vitt> ok come non detto, ma cosa sarebbe " ...l'unica forma di di libertą resa possibile dal
regime imperiale" (pag5) se non il fatto che la costrizione genera di per sč la clandestinitą?
<Cristina> scusate l'interuzione.. mi ha telefonato Antonella, sta tentando di entrare ma non ci
riesce
[Mon Sep 23 21:27:12 GMT+02:00 2002] josč non ha un profilo.
<GC> Prego Igno e Vitt di fare frasi pił lunghe, per aiutarmi
<m.sberna> io "ascolto" per cercare di capire
<berto> ma ad es. la costrizione potrebbe generare CONFLITTUALITA'
<GC> questo avviene quando le due parti sono in piccolo disequilibrio....ma oggi questo sembra
infinito perchč il dominioč della stragrande maggioranza
<igno&vitt> si (se č vissuta come tale), oppure dipendenza (se risponde a falsi bisogni)
<berto> ... se non ci fosse un'allucinazione democratica "il protagonismo la partecipazione, la
condivisione" (pg 8 mi pare)
<Cristina> oppure distanza, evitamento (se non riconoscol'interlocutore)
<igno&vitt> č per questo che oggi l'unica via di uscita sembra la clandestinitą, oggi.....
<igno&vitt> domani chissą
[Mon Sep 23 21:31:41 GMT+02:00 2002] anto non ha un profilo.
<m.sberna> ciao Anto
<GC> Ola
<Cristina> ciao Anto, ce l'hai fatta!
<igno&vitt> ciao
<anto> ciao a tutti
<josč> ciao
<anto> si grazie a cristina
<berto> bye A.
<GC> Era proprio il tuo turno di esprimere un'opinione!......Anto
<igno&vitt> ci siamo ancora?
<m.sberna> dato che la morte č un evento "irrimediabile" e impossibile da evitare, perchč il controllo serve?
<berto> ma non č forse che noi non riusciamo ad agire il conflitto fino in fondo perchč questo
modello (controllo/controllati) ci piace?
<GC> Va be' scherzavo: tornimao dall'inizio? alle 4 tesi?
<GC> Cosa significa agire il conflitto fino in fondo?
<igno&vitt> forse perchč controllare da un'illusione di onnipotenza?!
<berto> nel quotidiano, non lasciar perdere ogni occasione in cui ci sentiamo "toccati"
nell'autonomia e nella responsabilitą
<josč> il controllo non serve a non pensare che esistono appunto eventi irrimediabili e impossibili
da evitare?
<berto> io quando cerco di controllare qualcuno mi sento quasi sempre impotente (a giudicare
dai riusltati!) - per I&V
<GC> perche' non riesci ma quelli che ci riescono...
<Cristina> secondo me il controllo di questo sistema č un simulacro: dicono di controllare tutto
ma non controllano niente. Meteranno le telecamere davanti a casa mia ma non ci sarą
nessuno che le guarderą e ogni 24 ore la cassetta verrą riregistrata, all'aeroporto, dicono di
controllarti le mutande ma non č vero (volendo negli USA avrei potuto portare di tutto). Siamo
sicuri che ci sia il controllo o solo un simulacro, uno spaventapasseri che poi fa acqua da tutti i
buchi?
<igno&vitt> ...il vecchio andreotti diceva "il potere logora chi non ce l'ha"
[Mon Sep 23 21:42:56 GMT+02:00 2002] anto non ha un profilo.
<GC> Il controlo č un'arma potenziale: prova a fare qualcosa di sgradito e vedrai saltar fuori le
cassette di 10 anni fa
<igno&vitt> il controllo non č controllo effetivo č l'idea insinuata nella tua testa che ci sia qualcuno
che ti controlla
<josč> č il fatto di sapere di essere controllati che "frena"
<berto> beh sull'illusione del controllo... chiedete ad Indimedia...
<igno&vitt> "..una tensione monistica, l'abolizione del confine tra stato e societą civile...etc..." pag
9
<igno&vitt> vabbe' dicci chi č indirmedia.....
<berto> Indymedia... dai ... controinformazione (come dicevi tu I, l'ultima volta che ci siamo
visti...) messi sotto sequestro..
<GC> Esiste un controllo mentalmente introiettato, che si oggettiva quando il potere lo vuole
<igno&vitt> sotto sequestro come gli mp3...infatti un successone delle
<GC> E poi cosa sono le licenze, i permessi, i patentini se non controllo generalizzato
preventivo?
<igno&vitt> case discografiche, 100 volte pił facile di prima
<berto> non sapevo di desiderare inconsciamente il rilascio delle mie impronte digitali!?=
<igno&vitt> cho vor di?
<GC> concordo col AR
<GC> Esiste un conrollo preventivo generalizzato, poi mentalmente introiettato ed infine
attualizzato "a convenienza"
<igno&vitt> chi ha parlato di desiderio inconscio?
<berto> io
berto> .. ma era un paradosso..
<GC> forseanche ID quando diceva" idea insinuata nella testa"
<Cristina> penso che Ar si riferisse al controllo mentalmente introiettato di cui parlava Guido,
almeno cosģ ho capito
<igno&vitt> se fosse cosģ, in che cosa si differenzierebbe dal Super Io?
<berto> o almeno un'ammissione di inconsapevolezza..
<GC> Il SuperIo č nlle tue mani, il controllo imperiale no
<berto> ho dei dubbi... G!
<berto> ... suls super io
<berto> .. nelle mie mani
<GC> Tutti una volta trasgrediamo
<igno&vitt> anche dal controllo imperiale cerchiamo di sgaiattolare
<igno&vitt> sgattaiolare
<GC> ma se ti prendono non č solo il senso di colpa...č la galera e l'ostracismo! Ti ricordi la
SNA?
<josč> ma quello non č nelle nostre mani
<GC> appunto!
<igno&vitt> o il suicidio se il senso di colpa č troppo forte da reggere
<igno&vitt> se volessi dominare il mondo punterei pił sul senso di colpa che sulla galera
<GC> e infatti per i pił timidi funziona cosģ
<igno&vitt> per la galera ci vuole polizia e carcerieri, per il senso di colpa ognuno č poliziotto e
carceriere di sč stesso
<josč> funzionerebbe?
<igno&vitt> mi pare che ci stiano provando, AVv+evo capito che era una delle tesi di dobre
<berto> per me ha ragione ivan: lo scambio (simbolico ed economico) č conveniente per
l'impero, ma anche per noi...
<berto> un doppio legame...
<igno&vitt> se č "scambio" č positivo
<igno&vitt> ma dov'č la mia parte nello scambio?
<berto> beh, una casa, un lavoro, denaro....
<GC> oggetti e deresponsabilizzazzione
<Cristina> vassallagio in cambio di sicurezza e allucinazione di serenitą e libertą
<igno&vitt> da come avete descritto ciņ che si ha in cambio, non si capisce perchč uno dovrebbe
accettare
<berto> se stiamo sul concreto... il silenzio/assenso al regime, ostaggi dei nostri vizi....
<GC> perche': oggetti, sicurezza, appartenenza, deresponsabilizzazione non sono un buon
premio?
<berto> I&V diccelo tu
<igno&vitt> a me pare che spazio per i miei vizi non ce ne sia
<berto> ... perchč in questo modo si occupa il tempo e la vita...
<GC> In un apocrifo si racconta che i Proci divenuti maiali da Circe, quando Ulisse li ha liberati
dall'incantesimo si sono molto inkazzati
<Cristina> non ho capito berto
<berto> beh, chiedi un po' come la pensano i bosniaci........
<igno&vitt> Guido, proprio ricordando la SNA ogetti, sicurezza etc non ci sono sembrati un
premio! (smack)
<igno&vitt> infatti i bosniaci non fanno chat
<GC> il premio c'era se stavamo con Ellena e Abele
<igno&vitt> appunto, non l'abbiamo accettato
<berto> I&V io stavo parlando di me e forse di noi ... cosa vuol dire i bosniaci non fanno chat io
intendevo chiedi a loro se tu e io non siamo modelli integrati...?
<berto> nella logica imperiale.
<igno&vitt> č ovvio che uno che ha fame vuole mangiare
<igno&vitt> ma un sistema che per "stare tranquillo" da da mangiare a tutti si condanna a dover
soddisfare altri bisogni
<GC> infatti č un'escalation che dovra' fermarsi; e allora arriverą la faccia meno presentabile del
controllo
<GC> e salteranno fuori i video di Cris
<igno&vitt> oppure il sistema imploderą..fai la guerra all'iraq e i tuoi guadagni di borsa si
sciolgono come neve al sole
<GC> No sceneraą il NASDAQ ma salirą il WARNAQ
<igno&vitt> dillo a quelli che l'anno scorso hanno comprato le enron
<Cristina> mi sembra pił probabile; gią adesso ci sono segnali di tracollo
<m.sberna> io credo che il periodo attuale sia uno dei tanti "brutti periodi" che si sviluppano quando un'epoca/cultura sta finendo. Poi passerą, magari fra 2 secoli e si ricomincerą da capo. Quello che mi chiedo č: possiamo far qualcosa per velocizzare il passaggio ad "un'altra era"?
<GC> Io non vedo come
<igno&vitt> io ho fiducia nell'accelerazione naturale degli eventi umani
<igno&vitt> per periodi lunghissimi non sembra succedere niente, poi di colpo tutto precipita
<m.sberna> vale di pił ritirarsi o restare nella mischia? mi pare a volte che il ns comportamento quasi di "vittime" sia collusivo
<berto> io non credo di essere una vittima...ma un po' collusivo si...
<igno&vitt> ci stiamo tutti i giorni nella mischia
<Cristina> secondo me si, anche se richiederą tempi pił lunghi. Bisogna stare nella mischia
valorizzando i segnali , gli spiragli di luce che ci sno.
<igno&vitt> anche <questi sono tentativi di resistenza
<m.sberna> sto parlando delle ultime scelte nel ns sistema
<GC> Non avete il sospetto che questo "stare nel sistema", resistere, valorizzare i segnali sia un
autoinganno consolatorio?
<igno&vitt> per il momento ancora no
<Cristina> anch'io sento che ci sono ancora le falle, i buchi aperti dive č possibile ancora provare,
sperimentare, mantenere vive relazioni
<anto> dipende dal livello di pessimismo....l'importante secondo me č esserne consapevoli (per
CG)
<anto> per essere eventualmente in tempo per decidere (tagliare, eliminare...)
<m.sberna> quello che intendevo č che mi pare che attualmente stiamo assumendo alcuni comportamenti tipici di un sistema che disprezziamo senza uscirne e prendere una posizione "contro"! Non lo trovo coerente con i nostri discorsi e in fdo mi piace poco: vorrei che la ns. posizione fosse "pulita" (x noi non x gli altri di cui non mi interessa molto)
<berto> sto lentamente rendendomi conto che Impresa, Istituzione, Impero, sono facce della
stessa medagliala stessa cosa (per MS)
<berto> .. sono facce della stessa medaglia.. sorry
<m.sberna> intendi che anche fare un'impresa in qs sistema č collusivo (x AR)
<m.sberna> ?
<berto> forse non c'č scelta...oggi... tra l'essere collusivi e non esserlo!
<berto> ntendo anche che oggi lavorare per un'Impresa o per un'Istituzione non cambia molto...
la richiesta č controllo non cambiamento
<igno&vitt> in questo non vedo differenze col passato: la richiesta esterna č sempre stata
controllo
<berto> forse ieri sapevo offrire qualcosa di diverso e oggi....non so...
<m.sberna> ma quanto ci ha messo Ghandi, o i negri, a cambiare la situazione. O Edison a trovare il
metallo giusto x lampadina? Voglio dire i siamo forse arresi troppo presto?
<berto> per I&V... ma la gente in aula chiedeva controllo... oppure ci stava quando gli si offriva
altro?
<igno&vitt> parlavo dell'istituzione non della gente
<berto> per ms, ma noi non siamo capi popolo (almeno io non ne sono capace)
<GC> C'č una diversitą sostanziale col passato e coi vari Ghandi: oggi l'Impero č la maggioranza
<josč> c'č anche meno coraggio...
<m.sberna> i nostri comportameti osservabili ci "distinguono" dalla maggioranza? x GC
<GC> Non direi
<m.sberna> dunque č anche peggio (x noi), ma se accade cosģ anche agli altri, chi dice che la maggioranza
č tutta consenziente?
<berto> ?
<GC> č come noi consenziente nei fatti
<igno&vitt> qualche comportamento č diverso: non accettare compromessi, non "vendersi"
completamente, tentare di continuare a pensare
<GC> Questo lo pensa anche Costanzo
<berto> spazi interiori di libertą?
<igno&vitt> grazie del paragone
<Cristina> anche quando mia nonnna era giovane mi raccontava che la maggioranza (anzi la
totalitą delle donne non entrava in un bar perchč era vietato).Poi lei ha cominciato a farlo
insieme aad alcune sue amiche). Sono state derise, sbeffeggiate dal paese, ma poi qualcun
altra ha preso il coraggio. Dopo un tot di anni (non pochi) č diventato un comportamento
possibile. Se le andava male almeno si č goduta dei buoni caffč da bar
<GC> talmente interiori che nessuno li vede
<m.sberna> quello che voglio dire č che se siamo d'accordo con ivan dobre dovremmo distinguerci dalla
maggioranza anche nei comportamenti
[Mon Sep 23 22:36:23 GMT+02:00 2002] ale non ha un profilo.
<berto> io penso che se fossimo d'accordo con Ivan cominceremo a zappare la terra....
<GC> come pensi che abbia intenzione di mangiare nel 2006?
<Cristina> si, e secondo me come dice I&V gią lo facciamo.
<Cristina> ..in buona parte
<GC> Il libro di Dobre č un "saggio" psico-politico: non capisco perche' non possiamo parlarne a
prescindere dall'autocentrato
<berto> non riesco a staccarmi dal quotidiano, per fare psico politica...
<GC> Possiamo essere d'accordo sull'analisi e magari non sulla terapia
> xchč se parlate di filosofia non riesco a seguirvi
<GC> Secondo me abbiamo trascurato almeno 3 punti: le competenze; la teo-democrazia; la
fine della Frontiera. A me per esempio piace questo paragone fra democrazia e religione
<berto> la cosa che pił mi ha colpito č l'analisi dell'umanitą: "l'uomo non č all'altezza delle sue
aspettative!"
<ale> penso che sia un bene che non vi sia pił spazio fisico (frontiera) da scoprire cosģ cosģ
forse l'uomo imperarą a guardare da altre parti per progettera la sua scoperta
<GC> Quali altre parti?
<berto> ale?
<josč> la cosa che mi spaventa č "forme dello stato e della democrazia parlamentare...modelli al
quale omologare il pianeta"
<ale> dentro il liquido delle sue emozioni e nello spazio della sua mente , forse allora sarą
all'altezza di sč stesso
<ale> X contessa quante volte hai letto Dune?
<GC> mai ma ho visto il film
<GC> 3 volte
<ale> č molto psicopolitico ti piacerebbe
<GC> Mancano 11 minuti: siete addormentati?
<igno&vitt> mi pare che termini come "stato", "patria", "democrazia" (cosģ come prima "scambio"
si siano svuotati di significato, di senso. Vengono usati, perchč imparati a memoria, ma sono
privi di valore...
<igno&vitt> non mi pare che ci sia un'identificazione con lo stato, ma una grossa estraneazione
da esso
<Cristina> si, č vero. Non č sentito come u interlocutore ma come qualcosa che esiste ma č
estraneo da me
<ale> x igno &vitt cambiamoli! (anche se ovviamente dovremmo farlo continuamente fino al limite
di tacere ,....., immagino , logicamente almeno dovrebbe essere cosģ)
<Cristina> idem i cittadini per lo Stato..
<igno&vitt> perņ l'estraneitą č opposta alla fusionalitą
<ale> scusatemi ma nel libro si parla di pensiero fuzzy, o almeno lo si intravede tra le righe, ma
questo vostro parlare non lo sembra molto!
<ale> accidenti!
<GC> Poichč il tempo č finito, Vi ringrazio tutti per la partecipazione. Domani saranno on line gli
altri 4 capitoli e siete tutti invitati all'ARIPS per il 2 icnontro sabato 19 Ottobre ore 10-17. Buona
notte e sogni d'oro
<berto> 'notte
<josč> Grazie e Buonanotte
<Cristina> notte a tutti
<anto> notte a tutti
<m.sberna> grazie a tutti e buona notte
<ale> ciao
<igno&vitt> buona notte