DA NOTIZIARIO N. 45
ATTUALITA’ DI KURT LEWIN
Di G. Contessa
Kurt Lewin è uno dei geni della storia della psicologia. Per sistematicità e originalità, solo Freud può essergli paragonato. Nella sua breve vita (è morto nel febbraio del 1947 a soli 56 anni) Lewin ha dato alla storia della psicologia almeno 3 contributi fondamentali che, integrati fra loro, si possono considerare una architettura perfetta ancora oggi attualissima. I 3 contributi che fanno di Lewin il padre della psicosociologia moderna, sono: la Teoria del Campo, il metodo dell’Action-Research, la tecnica del T-group. L’integrazione fra una teoria, un metodo e una tecnica fanno di Lewin uno dei pensatori più completi e generativi del secolo. Se a ciò aggiungiamo che Lewin inventò la Psicologia Topologica e mise le basi della Psicologia di Comunità, non possiamo non stupirci della sua genialità. La Teoria del Campo comprende una serie di concetti che influenzano ancora oggi gran parte della psicologia, come:
1 – il tutto è diverso dalla somma delle parti e ha dinamiche sue proprie;
2 – il comportamento è il risultato fra stato della persona e contesto;
3 – il comportamento va analizzato “qui ed ora” (il passato è presentificato dalla memoria);
4 – il campo o contesto è soggettivo e oggettivo.
Il concetto di autonomia della Totalità è stato preso dalla Teoria della Gestalt, della cui scuola Lewin fu allievo, e dalla Teoria dei Sistemi; ma non più di quanto possiamo dire che Freud prese il suo inconscio da Mesmer e da Charcot. La Teoria della Gestalt era ridotta ai fenomeni percettivi, e la sua Teoria dei Sistemi agiva nel campo cibernetico. Lewin applicò la teoria alle relazioni sociali (di coppia, di gruppo, di comunità) e da ciò nacque una vera rivoluzione nelle pratiche di cambiamento in tutto l’Occidente. L’uso del gruppo come soggetto facilitatore del cambiamento individuale, organizzativo e sociale è nato dal concetto di autonomia della totalità di Lewin, e dalla famosa formula B=f (P x F). I gruppi di auto-aiuto (dagli AA ai Weight Watchers), i gruppi dei Circoli di Qualità, i piccoli gruppi in formazione, le comunità terapeutiche, sono l’eredità ancora attuale di Lewin. L’insistenza di Lewin sul carattere soggettivo del “campo” è ancor oggi poco compresa da molti psicologi, malati di oggettivismo. Tuttavia essa è il nucleo di ogni pratica veramente psicologica.
Il metodo dell’Action-Research è figlio del principio di Indeterminazione di Heisenberg e della psicoanalisi freudiana. Ma Lewin ne ha fatto la colonna portante di tutto il lavoro psicosociale, trasformandolo da accademico e astratto in un’azione concreta nelle “viscere” della società.
Dimostrando l’identità e simultaneità di Ricerca e Cambiamento, Lewin ha fatto uscire l’operatore dal ruolo irreale di tecnocrate distaccato, dandogli il ruolo di partner, di alleato, di facilitatore dell’utente. Identificare ricerca e azione ha anche significato riunificare il cerchio teoria-prassi-teoria, attribuendole la sovranità non solo ai tecnici, ma anche a tutti i cittadini. In questo senso il metodo lewiniano è da considerare fra i più democratici inventati dalla psicologia. La Psicologia di Comunità attuale, coi suoi obiettivi di “comunità competente” e le sue strategie “di rete”, deve tutto al metodo dell’Action-Research.
Infine la tecnica del T-Group, fondata sul semplice “NOI, QUI, ORA” diretta conseguenza della Teoria del Campo e dell’Action-Research. Rogers l’ha definita “la più significativa tecnica inventata dalle scienze sociali in questo secolo”. La psicoanalisi neo-freudiana odierna, messa sullo sfondo passione per l’archeologia affettiva, centra la sua attenzione sulla relazione “qui ed ora” fra analista e analizzato. Tutti i tipi di psicoterapia di gruppo, dalla gestalt-therapy alla gruppo analisi, allo psicodramma, sono ormai centrati sul vissuto e l’analisi del presente. Il T-group è l’applicazione pratica della Teoria del Campo, perché affida al gruppo il compito di stimolare il cambiamento individuale, e consente all’individuo di plasmare il suo contesto. Ma è anche un’applicazione concreta dell’Action-Research in quanto è un’esperienza di superamento della separazione fra soggetto e oggetto della ricerca. L’esperienza del “NOI, QUI, ORA”, è quella di una contrazione spazio-temporale nella quale il Soggetto (gruppale e individuale) ricerca su un Oggetto che è sé stesso , con l’aiuto di un conduttore. Cosa è questa se non l’attualissima metafora di un mondo che riflette la sua immagine di sé attraverso l’uso dei satelliti?