IL GIOCATORE DI POKER
(il rischio, la sfida, l’azzardo)
Esiste un fenomeno sociale costante che in certi periodi appare più visibile che in altri e che trae il suo interesse da una intuitiva relazione con la situazione storica e sociale.
Si tratta della tendenza, molto diffusa tra i giovani, ma ora anche nel mondo adulto, a competere col destino, sfidare la sorte, misurarsi col limite. I giovani esprimono questa tendenza con certe folli corse in auto o in moto; con l’assunzione di sostanze eccitanti; con la passione per sport pericolosi come il deltaplano, il parapendio, il free-climbing. Gli adulti si impegnano in traversate desertiche, oceaniche e polari; fanno la coda ai vari Camel Trophy; spendono miliardi in tutti i giochi d’azzardo possibili; lottano per la America’s Cup.
Si tratta dell’emersione dell’istinto di morte, che preme sotto la soglia del benessere d’Occidente; oppure del bisogno di avventura, rafforzato da una società ipercontrollata; oppure ancora di una disperata ricerca di identità e vitalità per confronto con l’annullamento e la fine?
D’altro canto viviamo in un’epoca di passaggio, per cui il rischio e la sfida sono una necessità quotidiana per la ricerca di un nuovo assetto planetario. Il problema è quello di definire il confine tra rischio ragionevole, sfida calcolata, e azzardo cieco: e il giocatore di poker sembra la perfetta metafora della sintesi fra queste tre dimensioni.
Quanto
di abbandono al caso e di azione volontaria e consapevole esiste nella assunzione
dei rischi? Cosa separa il folle cieco e suicida dal coraggioso che affronta
le sfide e supera i limiti?
Cosa
differenzia Ulisse da Icaro, Cristoforo Colombo dal Capitano Achab, Prometeo
dai fratelli Wright?
Per cercare insieme risposte
a queste ed altre domande, ARIPS propone il suo XXI Laboratorio secondo l’ormai
collaudato modello di sintesi tra il metodo autocentrato la simulazione.
Lo
staff responsabile dell’esperienza è composto da: F.Cavallin, D.Campiotti, G.Contessa,
I.Drudi, M.Fusina, M.V.Sardella, M.Sberna, A.Terracciano.
L’appuntamento
è a Sulzano d’Iseo (Bs) dal 15 al 18 aprile 1993