Indice
9 Prefazione
13 Capitolo primo
COSA E' LA FORMAZIONE PSICOLOGICA (Guido Contessa)
16 1.1. Il concetto di "capacità
psicologica"
20 1.2. Le skills per il XXI secolo
24 1.3. Le tecniche della formazione psicologica
29 1.4. Il mercato della formazione psicologica
35 1.5. Note bibliografiche
37 Capitolo secondo
LA MICRO-PROGETTAZIONE (M. Sberna)
37 2.1 Dalla macro alla micro-progettazione
47 2.2 Coerenza fra gli elementi di progettazione
51 2.3 La valutazione del processo
55 2.4. Le correzioni in itinere
56 2.5. Note
57 Capitolo terzo
I RUOLI DELLA FORMAZIONE PSICOLOGICA (Aldo Terraciano)
57 3.1. Il docente
64 3.2. Il trainer
68 3.3 Il tutor (d'aula e di tirocinio)
3.3.1. Il tutor d'aula (68) - 3.3.2. Il tutor di tirocinio (73)
77 3.4. Lo staff
85 3.5. "Last but not least": gli allievi
87 Capitolo quarto
LA FASE PRE-AULA (Guido Contessa)
87 4.1. L'informazione e il reclutamento
89 4.2. Selezione e composizione del gruppo di apprendimento
94 4.3. Il contratto formativo
99 Capitolo quinto
LE ATTIVITA' PARA-AULA (Ferruccio Cavallin)
99 5.1. Trasferimenti e accoglienza
102 5.2. L'ambiente e l'attrezzatura
5.2.1. L'ambiente (102) - 5.2.2. L'attrezzatura (107)
109 5.3. Gli aspetti segreteriali
112 5.4. Il tempo libero
117 Capitolo sesto
IL SETTING E LE NORME (Maria Grazia Vittoria Sardella)
117 6.1. Concetto di setting in formazione
120 6.2. Le regole metodologiche
120 6.3. La deontologia
129 6.4. Note
131 Capitolo settimo
LE ATTIVITA' D'AULA
131 7.1. Per una teoria della tecnica
(Guido Contessa)
137 7.2. La Ricerca-Intervento (Maria Vittoria Sardella)
7.2.1. Che cos'è la Ricerca-Intervento (137) - 7.2.2. La Ricerca-Intervento
come
tecnica d'aula (138) - 7.2.3. La tecnica in azione (139) - 7.2.4.
Quali skills
sviluppa (142)
143 7.3. Giochi psicologici (Margherita Sberna)
7.3.1. Definizione e caratteristiche (143) - 7.3.2. La "costruzione"
di un gioco psicologico (144) - 7.3.3. Le capacità sollecitate
(146)
147 7.4. Tecniche per il cervello destro (Ferruccio Cavallin)
7.4.1. La rappresentazione analogica (149)
153 7.5. La simulazione (Margherita Sberna)
7.5.1. Note caratteristiche (153) - 7.5.2. Come si predispone una
simulazione (155) - 7.5.3. A cosa serve (157)
160 7.6. Le unità autocentrate (Alberto Raviola)
165 7.7. Le unità auto-etero (Margherita Sberna)
7.7.1. Cosa sono (165) - 7.7.2. La procedura techica (166) - 7.7.3.
Cosa stimola (169)
7.8. Note
173 Capitolo ottavo
INCIDENTI E CASI CRITICI
173 8.1. Un caso di supervisione: specularità
e frattali (Guido Contessa)
177 8.2. Un caso di ambivalenza e competizione (Margherita Sberna)
8.2.1. Descrizione dell'evento (179) - 8.2.2. Le mie ipotesi 8183)
186 8.3. Un incontro problematico: il caso del "matto" (Aldo
Terraciano)
191 8.4. Il rifiuto di presentarsi (Ferruccio Cavallin)
195 8.5. Il partecipante in fuga e il cliente-caos (Alberto Raviola)
200 8.6. Il formatore è un giocatore di poker?! (Maria Vittoria
Sardella)
207 Capitolo nono
LA FASE POST-AULA (Maria Vittoria Sardella)
209 9.1. La valutazione del gradimento
212 9.2. La valutazione degli apprendimenti
215 9.3. La valutazione dei trasferimenti
217 9.4. Il follow-up
218 9.5. La supervisione
220 9.6. Note
223 Capitolo decimo
BIBLIOGRAFIA