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INDICE
Presentazione
1. Deficit di competenze umane e sociali
2. Stato e Democrazia al posto di Dio
3. Gradi di libertà zero
4. Desovranizzazione dello spazio: fine della Frontiera
5. Desovranizzazione del tempo: fine del tempo disponibile
6. Salute e sicurezza: le SS dell'Impero
7. Neo-determinismo contro rischio, infanzia e futuro
8. Identità attribuita, Io minimo
9. Rarefazione del senso: sensualità e sentimenti on stage
10. L'Impero come crepuscolo d'Occidente
11. Il neo-colonialismo genitoriale
12. Il dominio delle burocorporazioni
13. Il movimento noglobal come difesa paranoide
14. Dalla logica alla psico-logica
15. Scienze, tecne e sapienza
16. Potere mascherato: l'equivoco economicista
17. L'estetica funzionalista
18. I Parlamenti come motore dell'Impero
19. La multinazionale di Dio
20. La famiglia: cella dell'alveare imperiale
21. Il virus F: frantumazione, fuga, follìa
22. Globalizzazione fra politica e affari
23. Panem et circenses: l'anima dell'Impero
24. I meccanismi di difesa del corporativismo
25. L'intolleranza come pilastro dell'Impero
26. Tassonomia dei diavoli contemporanei
27. Stato nazionale, Impero e terrorismo
28. Dispositivi di esclusione
29. Sessualità normalizzata
30. La colonizzazione linguistica
31. La Nazione è come un gruppo
32. Gli ideatari: secondini o peste?
33. Paura dell'Apocalisse e desiderio di distruzione
34. Guerra al fumo come paradigma della filosofia imperiale
35. L'Impero dell'illusionismo
36. Omologazione dei valori dichiarati
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Presentazione
L'affresco presentato dall'autore può sembrare
fosco, ma è dettato dalla volontà di sottolineare punti
di vista eccentrici rispetto al panorama della critica attuale della
società. La tesi di fondo del libro è che siamo entrati
nell'Evo imperiale, col largo consenso dalla maggioranza dei sudditi
dell'Occidente. E che gli Stati democratici sono degenerati in strutture
oligarchiche, corporative e totalitarie. Ma la storia non finisce in
Occidente e agli albori del terzo millennio. La globalizzazione, l'emancipazione
dei paesi poveri, la cultura islamica, i fenomeni migratori, le lente
trasformazioni delle forme statuali, la smaterializzazione dell'economia
e Internet sono tanti annunci della terza grande puntata della Storia
dopo Cristo. Ma su queste questioni molti autori stanno offrendo preziosi
contributi, mentre sulla critica della società attuale d'Occidente
i lavori scarseggiano.
Il libro, che abbiamo corretto in molte imprecisioni linguistiche e
in alcune citazioni anacronistiche, è scritto e va letto come
un ipertesto, senza un inizio ed una fine. Perché non esiste
un elemento che viene prima rispetto ad un altro, o un fenomeno che
si possa indicare come causa o come effetto. Ogni pensiero del libro
rimanda ad un altro, con un legame di interdipendenza, perché
la lettura di una società complessa non può avere che
una struttura labirintica.
L'autore
Ivan
Dobre, l'autore
del libro, è un profugo clandestino rumeno la cui situazione
attuale è ignota all'editore: che spera non sia tanto grave
da impedirgli di leggere il risultato dei suoi sforzi di una vita
travagliata quanto avventurosa.
cod.aC3002
4.50
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