Casella di testo: Progetto di Prevenzione Primaria 
del virus HIV
per Giovani dai 17 ai 21 anni


SOMMARIO del kit completo

PROCEDURE

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Introduzione

Reclutamento

Contratto Formativo

Procedure

Sussidi

Avvertenze per il Conduttore

Attività 1: Identità

Attività 2: Relazioni

Attività 3: Valori

Attività 4: Regole di Gruppo

Attività 5: Ripresa

Il questionario

Le attività proposte dai partecipanti

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SUSSIDI

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Sussidi per attività 1:

a) il collage

b) l’oggetto prezioso

c) i quattro quadri

Sussidi per attività 2:

a) non verbale

b) i tre personaggi

c) la valigia

Sussidio per attività 3:

a) i valori importanti

b) l’acrostico

c) l’anagramma

d) il premio Nobel

Sussidio attività 4:

a) regole di gruppo

b) se io fossi…

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Il presente kit è il risultato di una ricerca condotta da ARIPS con la committenza delle Aziende Sanitarie della Provincia di Varese ed il finanziamento della Regione Lombardia.

Scopo del Kit- commercializzato da EGEO srl -  è la diffusione su larga scala di un’azione di prevenzione dei comportamenti sessuali a rischio fra adolescenti e giovani.


Il materiale di seguito costituisce un estratto del kit completo e vuole offrire un esempio dell’intervento che si propone e delle metodologie usate.


CONDIZIONI DI APPLICAZIONE

Il Kit è una Guida per Operatori professionali o volontari, anche privi di una competenza psicosociale, che vogliono condurre gruppi di adolescenti e giovani in un percorso di Prevenzione Primaria del contagio da virus HIV.

Gli elementi chiave di ProspettHIVa sono tre:

1)    un’esperienza emotiva, messa in comune e poi concettualizzata

2)    un impegno a inventare idee di prevenzione per coetanei

3)      un clima ludico, attento e autentico

RECLUTAMENTO

L’ambiente più adeguato per realizzare ProspettHIVa è certamente la Scuola Media Superiore o Professionale. L’intervento può essere realizzato però anche in altre aggregazioni (Associazioni, Centri di Aggregazione, Gruppi Sportivi, ecc.) purché ci siano gruppi di età omogenea, e rispettino al massimo le regole sottostanti.

CONDIZIONI MINIME (alcune esemplificative):

1.     iscrizione libera all’iniziativa da parte degli allievi;

2.     costituzione di gruppi misti per sesso, età, classe di provenienza;

3.     svolgimento dell’intervento all’interno dell’orario scolastico;

4.     interesse all’iniziativa da parte del Consiglio di Classe o almeno di un docente che abbia però ottenuto dai colleghi di non essere ostacolato

ORGANIZZAZIONE DEI TEMPI

-         5 incontri della durata di minimo 2 ore, max 3

-         1 incontro alla settimana per 4 settimane; il 5°, 3 mesi circa dopo il 4°

-         ogni incontro è così suddiviso:

û       riscaldamento (15’)

û       attività (45-60’)

û       discussione (30-45’)

û       intervallo(15’)

û       proposte interventi di prevenzione (30-60’).

CONTRATTO FORMATIVO

Durante il primo incontro occorre formalizzare il “contratto” coi partecipanti:

a- illustrando gli obiettivi del Progetto;

b- sottolineando l’importanza dell’iniziativa che intende anche produrre materiale per i coetanei;

c- esplicitando le modalità di lavoro;

d- assicurando la riservatezza rispetto al contenuto degli incontri.


ATTIVITÀ 1

IDENTITÀ

Obiettivi (riservati al conduttore):
-         creare un clima di disponibilità all’interazione
-         avviare o aumentare la conoscenza interpersonale
-         aumentare la consapevolezza di sé
Il clima e le relazioni servono ad ottimizzare gli incontri; la consapevolezza di sé aumenta la capacità di “dire no” nelle situazioni di rischio.
 

Azioni:

a) presentazione del conduttore e somministrazione del questionario

b) presentazione dell’iniziativa e “contratto formativo”

c) una sola fra le seguenti attività specifiche

*        il collage

*        i quattro quadri

*        l’oggetto più prezioso

d) riflessioni in comune sull’attività realizzata, introdotte da domande come: ”Cosa è successo? Che sensazioni avete provato? Che significato ha questa attività?”

INTERVALLO

e) inventario di idee e proposte di attività di prevenzione per coetanei sulla scorta dell’esperienza e delle riflessioni precedenti.

Questa parte dopo l’intervallo è praticamente la stessa in ognuno dei quattro incontri; l’attività dovrebbe essere introdotta da una frase del tipo: “Rispetto agli argomenti trattati, ai problemi emersi e alle riflessioni fatte insieme, cosa pensate che si possa fare di concreto, per aiutare i Vostri coetanei ad essere più prudenti?”

OPPURE:

“Pensando a quello che si è detto fino ad ora, cosa fareste per influenzare concretamente il comportamento dei vostri coetanei e renderli più attenti?”

SUSSIDI [1]

ATTIVITÀ 1: a- Il Collage

Obiettivi (v. attività 1-identità)

Materiale: vecchi giornali e riviste, fogli di carta bianca (tipo A4), colla e forbici

Svolgimento (comunicare un punto alla volta: il successivo dopo che è stato eseguito il precedente):

1.     ciascuno deve predisporre una sorta di manifesto pubblicitario che gli piacerebbe usare per promuovere la sua immagine;

2.     per fare questo può ricercare immagini e titoli – slogan in riviste e giornali fra quelli a disposizione;

3.     si tratta quindi di utilizzare il materiale raccolto per comporre, con la tecnica del collage, un’immagine complessiva; per tutta questa operazione il tempo disponibile è di 30 minuti;

4.     quindi ciascuno presenta il suo manifesto agli altri, illustrando i motivi che lo hanno spinto a compiere le scelte fatte;

5.     segue una riflessione finale collettiva su tutta l’esperienza, evidenziando punti in comune e differenze fra i partecipanti.

ATTIVITÀ 4

REGOLE di GRUPPO

Obiettivi (riservati al conduttore):

-          migliorare la coesione di gruppo

-          aumentare la consapevolezza rispetto alle norme che regolano la vita di gruppo

Padroneggiare il rapporto fra singolo e regole del gruppo è una difesa dal gregarismo.

Azioni:

a) riscaldamento (saluti; come vi sentite oggi?; avete fatto qualche riflessione o Vi è venuta qualche domanda dopo l’ultimo incontro?)

b) una sola fra le seguenti attività:

*        regole di gruppo

*        se io fossi…

c) riflessioni sul significato delle regole e sul loro peso sul comportamento individuale.

INTERVALLO

d) inventario di idee e proposte di attività di prevenzione per coetanei sulla scorta dell’esperienza e delle riflessioni precedenti.

Questa parte dopo l’intervallo è praticamente la stessa in ognuno dei 4 incontri; l’attività dovrebbe essere introdotta da una frase del tipo: “Rispetto agli argomenti trattati, ai problemi emersi e alle riflessioni fatte insieme, cosa pensate che si possa fare di concreto, per aiutare i Vostri coetanei ad essere più prudenti?”.

OPPURE:

“Pensando a quello che si è detto fino ad ora, cosa fareste per influenzare concretamente il comportamento dei vostri coetanei e renderli più attenti?”

e) verifica dell’andamento degli incontri su 3 punti:

*        ho capito che…

*        ho imparato a…

*        mi sento soddisfatto perchè...


IL QUESTIONARIO

Il questionario è nei contenuti, l’unico riferimento concreto ed esplicito al problema dell’HIV/AIDS.

Esso va somministrato all’inizio del primo incontro e alla fine del quinto (appena entrati nella stanza, la prima volta; e a 15 minuti dalla fine, nell’ultima).

La sua compilazione deve essere fissata esplicitamente in dieci minuti, sottolineandone il carattere anonimo.

Esso va presentato come uno strumento per verificare la efficacia dell’ attività di ProspettHIVa, annunciando che sarà somministrato anche alla fine, e che i risultati potranno essere comunicati agli interessati.


[1] Per chi vuole approfondire le modalità di gestione e ampliare il numero dei sussidi, consigliamo: M. Sberna, GIOCHI DI GRUPPO, CittàStudiEdizioni, Milano, 1983. Il volume è disponibile anche in formato e-book, edizioni Arcipelago (v. www.edarcipelago.com).