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IN VACANZA
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Dubai:
vacanza nel futuro
DUE
SETTIMANE A DUBAI, IN AGOSTO
Organizzazione Turisanda, puntuale e accurata. Partenza da Malpensa alle
ore 16,30 e arrivo a Dubai alle ore 0,30 ora locale, dopo sei ore di viaggio
(due ore di fuso orario). All?arrivo, le formalità doganali sono di tipo
svizzero: veloci ed efficienti. Taxi pronto in attesa e arrivo all?Oasis
Beach Hotel dopo circa 30 minuti. Pratiche d?ingresso veloci ed efficienti,
e verso le 1,30 locali a letto. L?hotel è nuovissimo, ha nove piani e circa
230 camere spaziosissime ed eleganti, con ospiti da ogni parte del mondo
(pochi gli italiani). Si trova sulla Jumeirah beach, una spiaggia lunga
circa 10 chilometri a mezz'ora di taxi dal centro della città. La piscina
è enorme, i ristoranti 5, il servizio in camera (grande come 3 camere italiane)
eccellente. La spiaggia e lunga e profonda, di sabbia finissima e con un
mare trasparente e verde smeraldo. Fra la piscina
e la spiaggia, un prato all?inglese grande come un campo di calcio, dove
si prende al sole fra le palme. La cucina è curatissima e offre ogni sera
diversi tipi di menù: dal solo pesce alla cucina indiana, da quella dell?estremo
oriente e quella internazionale. Cena di solo pesce, con ostriche, granchi,
gamberi e tre aragoste, riso, insalata a (se bevete solo acqua, non vino)
70.000 lire. Dubai va bene solo a chi piace il caldo: abituali 43 gradi
ogni giorno, acqua della piscina a 28° e acqua del mare a 33° (come alle
terme). Il tutto condito da un?umidità ?siamo di fronte all?Iran e al Pakistan-
intorno al 60%. Da visitare: il souk dell'oro, con decine di negozi piccolissimi
e affollatissimi; l'Arab Tower, un grattacielo a forma di vela spiegata,
costruito non vicino ma "nel" mare; il mercato del pesce, con la sezione
dei "pulitori", che probabilmente lavorano come due secoli fa. Ma a parte
queste chicche, Dubai ci dice due cose importanti. La prima è che il futuro
del mondo è dell'Islam, che è giovane, ricco e aggressivo. Quando i ricchi
ed i poveri dell'islam si alleeranno, l'Europa sarà messa in pensione. La
seconda è che l'Islam, che in Occidente viene dipinto come tutto fondamentalista,
è l'unica vera società multietnica del pianeta: a Dubai convivono tutte
le razze e le nazionalità, al punto che non è facile riconoscere i nativi.
Un'ultima annotazione. Due settimane in Dubai, in alta stagione, con volo,
albergo superlusso e cene a base di aragosta, costano intorno ai 2.500.000:
non molto di più che due settimane in Liguria !