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PROGETTO EDUCATORIO
Sulla base di queste riflessioni ASpED vuole lanciare un programma pluriennale che ha chiamato "Educatorio", che sta per "luogo in cui avviene l'educazione" al di fuori, ma in collaborazione, con la famiglia.
L'idea di fondo è che se i genitori sono importanti nel processo educativo dei minori, altrettanto cruciali sono le esperienze che questi hanno coi loro pari. Nel tempo libero di ogni giorno, ogni settimana (weekend), ogni anno (vacanza) è utile che i minori passino un certo tempo con la famiglia, ma è ugualmente necessario che ne passino altrettanto insieme ad altri minori, da soli, o sotto la guida di un adulto competente. La passata demonizzazione di collegi, kinderheim, soggiorni di vacanza (ex colonie estive) trovava il suo fondamento nella scarsa sensibilità e professionalità degli operatori educativi che coloravano queste esperienze di autoritarismo, deprivazione e ghettizzazione. Oggi le competenze e le sensibilità educative sono molto più diffuse, sia fra i professionisti che fra i volontari. Le organizzazioni che erogano servizi educativi sono quasi sempre all'altezza di offrire una esperienza parallela a quella familiare, di uguale dignità e utilità.
La ossessiva vicinanza di molti genitori ai figli risponde essenzialmente all'esigenza di sedare sensi di colpa derivanti da una presunta inadeguatezza. E produce un ritardo dei processi di emancipazione dei minori. Molte ore passate insieme da genitori e figli minori sono una specie di tortura per entrambi, perché i primi devono infantilizzarsi, rinunciando alla loro intimità, ed i secondo devono adultizzarsi reprimendo le loro esigenze infantili. Non si tratta di sostenere l' utilità di una separazione o allontanamento fra genitori e figli minori, ma di trovare un equilibrio fra tempo speso dai figli coi genitori e tempo speso coi coetanei, sia pure in situazione controllata.
Il Progetto Educatorio intende sperimentare la forma migliore per offrire ai figli un periodo lungo di vita lontano dalla famiglia, all'estero o in Italia, con l'obiettivo di valorizzare l'educazione fra pari e sollevare la famiglia da un compito che non sempre è realisticamente possibile.
Per ora si tratta solo di unidea, che richiede di trovare famiglie interessate e una sede ottimale. Chi è interessato a discuterne? Basta mandare una Mail a asped@psicopolis.com .