Il nemico visibile e il nemico invisibile (Vanessa Gucci)
Il regime degli impunti

Un amico, invitato alla tua festa di compleanno si presenta con una comitiva di 10 suoi amici che non conosci. Fra i dieci amici c'è qualcuno simpatico e intelligente, ma anche uno che ruba l'argenteria e uno che corteggia tua moglie/marito. Magari all'inizio fai buon viso, ma poi con chi te la prendi? La maggioranza di noi smetterebbe di invitare l'amico alle prossime feste.
Gli immigrati sono stati "invitati" nel nostro Paese dal regime neo-schiavista, che ha bisogno di manodopera a basso costo. Loro hanno diritto come noi alla ricerca della felicità, ovunque si trovi sul pianeta, e sono autorizzati a pensare che se un governo li invita significa che i cittadini di quel Paese sono d'accordo. Come gli invitati abusivi alla festa, possono pensare che l'amico abbia informato prima l'ospite. Il nemico non è l'immigrato, ma il regime che l'ha invitato.

Un tale ferisce la compagna con 18 coltellate, prende sei anni ma dopo quattro mesi è ai domiciliari in una casa a 300 metri da quella della sopravvissuta. Dopo la guarigione il criminale la stalkerizza per due anni. Lei fa decine di denunce senza risultati. Così lui finisce il lavoro e la sgozza, questa volta uccidendola. Qui il nemico è evidente, e speriamo che prenda l'ergastolo. Ma ci sono altri "nemici" meno visibli. I poliziotti e i carabinieri che dovrebbero essere denunciati per "omissione di soccorso", un sistema giudiziario che beneficia i criminali ma non le vittime, una legislazione che definire demenziale è poco. Non possiamo evitare il male del crimine che è da sempre nello storia dell'uomo, ma almeno dovremmo punire coloro che sono responsabili della nostra sicurezza.

E' di moda che i minorenni sfregino i professori, pestino i compagni, uccidano gli antipatici. In quanto di minore età non possono essere puniti più di tanto, ma le loro famiglie sì. Come minimo dovrebbero pagare cifre cospicue per i danni e, se non sono benestanti, dovrebbero pagare piccole somme per decenni. Poi dovrebbero perdere la potestà genitoriale. Il sistema sottrae i figli alle famiglie troppo povere per mantenerli, ma si dimentica di sottrarre alle famiglie i minori che evadono l'obbligo scolatico, che mendicano, rubano, sfregiano o uccidono. Il nemico qui non è il minore, ma la sua famiglia, i servizi sociali, le forze dell'Ordine e, di nuovo, una legislazione che possiamo definire pessima. Quando esisteva ancora il welfare State i minori erano oggetto di speciale cura con politiche ad hoc: centri di aggregazione giovanile, progetti di prevenzione primaria del disagio, progetti di comunità, centri Informa-giovani, educatori di strada, progetti per genitori-educatori. Il regime ha azzerato tutto ed ora si mostra sorpreso per la diffusione del bullismo e delle baby gangs. Ecco il colpevole invisibile.

Lavorare stanca. Per questo centinaia di dipendenti pubblici vanno al bar invece di lavorare, timbrano per gli assenti, considerano il posto di lavoro come una rendita. Il nemico qui è il fannullone, ma dimentichiamo sempre la catena di responsabilità che consente allo scansafatiche di prosperare.
Come mai questo non avviene nelle imprese private? Intanto perchè ci sono dei capi-ufficio considerati responsabili, mentre non si sa quanti capi-ufficio di assenteisti pubblici sono stati declassati o cacciati. Questi si difendono dicendo che non hanno potere sui dipendenti pubblici, come se nel privato i capi avessero il permesso si usare la frusta. Motivare, supervisionare, controllare sono funzioni del tutto assenti nel servizio pubblico. Ma chi consente ai capi del settore pubblico di non fare i capi? Una legislazione demenziale, favorita da corporazioni sindacali, che arriva al punto di premiare anche i top managers che portano allo stato fallimentare i servizi che guidano. Nel settore privato un amministratore che portasse l'impresa al fallimento sarebbe cacciato; nel settore pubblico o semi-pubblico viene promosso ad altro "alto incarico".

L'Italia è uno dei Paesi più cementificati al mondo. I palazzinari e i possessori di case abusive sono il nemico. Ma non possiamo non chiederci quanti vigili urbani, quanti assessori, quanti sindaci sono stati rimossi e puniti per non avere visto crescere, senza fare niente, case abusive sulle spiagge e palazzi sui fiumi. I causidici cavillatori nostrani affermano che la legislazione è confusa e lacunosa. Se è vero, non possiamo non stupirci se i politici che l'hanno fatta o non l'hanno cambiata, sono ancora qui a chiederci di votarli.

Da anni le città sono soffocate dai rifiuti. I cittadini respirano l'amianto o i fumi tossici delle acciaierie. L'agricoltura è compromessa da rifiuti speciali sotterrati abusivamente e acque di fiumi pieni di scorie e sostanze dannose. Il nemico visibile è certamente l'inquinatore. Ma non vediamo i nemici invisibili. Dove è previsto che le imprese tengano conto dello smaltimento delle scorie, nessuno controlla. Dove è previsto un controllo sanitario dell'ambiente, nessuno verifica o, se lo fa, non ha il potere di intervenire. Non risulta che qualche capo delle imprese di nettezza urbana, qualche assessore, qualche sindaco, qualche prefetto, qualche assessore regionale sia stato puito o cacciato perchè, malgrado i cittadini paghino conti salatissimi, non ha liberato una città dai rifiuti. Al contrario, sono tutti qui a chiedere il nostro voto.

Le delocalizzazioni in Paesi europei è una sciagura e dimostra la crudele voracità del capitalismo. L'imprenditore che delocalizza per diminuire i costi è il nemico visibile. Ma è quello invisibile il vero nemico. I politici che hanno fatto accordi europei senza prevedere che i Paesi con manodopera a basso costo, legislazioni permissive, costi sociali modesti, tutele sindacali molto vaghe, burocrazia debole avrebbero attratto capitali e imprese a scapito dei lavoratori italiani.

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