"L'accoglienza" dei neo-schiavisti (Guglielmo Colombi)

I neo-schiavisti chiamano "accoglienza" la tratta di esseri umani, e con ciò pensano di dover essere apprezzati. In realtà, questa accoglienza consiste nello sfruttamento di manodopera a bassissimo costo e senza diritti. E' la stessa accoglienza riservata agli africani nei campi di cotone degli Stati confederati.
La prova più eclatante di questo disegno è stata fin dagli inizi l'entusiasmo degli imprenditori per l'immigrazione illegale. Imprenditori che non sono mai stati noti per la loro apertura e generosità. L'appoggio incondizionato di questa categoria all'importazione selvaggia di carne umana (chiamata immigrazione e accoglienza) è il tradizionale sistema con cui il capitale sfrutta la manodopera. Quando i lavoratori arrivano a costare troppo, in danaro e diritti, vengono sostituiti da immigrati disperati, che costano molto meno della metà.

Naturalmente occorre una narrazione benevola per questo neo-schiavismo. I colonizzatori europei post-colombiani dicevano di volere salvare l'anima degli aborigeni. I negrieri delle piantagioni di cotone dicevano di voler civilizzare gli africani. Tutte le forme di schiavismo sono sempre giustificate con la scusa che si sfruttano i disperati "per il loro bene". I neo-schiavisti dicono di voler salvare le vite dei migranti via mare in pericolo, e per sostenere questa tesi hanno messo in piedi strumenti complicati quanto inefficaci. Grazie a questa missione "salvifica", fatta di immigrazione selvaggia, navi Onlus e pseudo-programmi europei, negli ultimi 15 anni sono morti nel Mediterraneo oltre 30mila migranti. (fonte)

Se veramente i neo-schiavisti fossero stati interessati a salvare vite sarebbe bastato aprire traghetti o voli di linea, dal nord-africa all'Europa. Sarebbe bastato convertire le ambasciate africane in centri per l'esame delle domande d'asilo. Sarebbe bastato l'uso di droni e satelliti per monitorare le partenze dalla costa africana. Sarebbe bastato un blocco navale, non per sparare sui migranti, ma per accoglierli re trattenerli su navi, e non sulla terraferma, in attesa dell'esame dei loro diritti. Niente di tutto questo è stato fatto nè discusso, perchè i neo-schiavisti hanno bisogno di esseri umani disperati che sbarchino illegalmente, così da poterne fare un business, prima nell'accoglienza e poi nei campi, nelle fabbriche, nelle case private e nel crimine.
Nessuno ha pensato di determinare un paga minima oraria; nessuno ha pensato di fissare l'obbligo, per chi impiega lavoratori stagionali stranieri, di fornire loro un alloggio civile; nessuno ha pensato di effettuare controlli severi e continui sugli imprenditori trasgressori.

A proposito del crimine nessuno sa dire quanti fra imigati irregolari sono stati ex torturatori del regime di Gheddafi; quanti facevano il ladro o il rapinatore nel loro Paese; quanti hanno seppellito moglie o suocera prima di partire. Sicuramente c'è tanta gente onestissima fra gli immigrati irregolari. Tuttavia pochi esseri umani, tenuti per 2 o 3 anni in attesa di un giudizio, senza lavoro e senza relazioni affettive, magari in un accampamento senza acqua e sommerso dai rifiuti, riesce, malgrado sforzi eroici, a non delinquere. Il grottesco è che dopo 2/3 anni di attesa, i rifugiati legittimi trovano qualche sistemazione civile (non sempre) mentre i migranti senza diritto d'asilo ricevono un foglietto che li dichiara espulsi e li avvia di fatto al mercato nero, all'illegalità o al crimine.

Qualcuno si scandalizza per i 35 euro al giorno dati a organizzazioni dell'accoglienza che ospitano immigrati. E qualcuno si domanda come mai i 35 euro non vengono dati direttamente ad ogni immigrato. Tale somma potrebbe consentire ad ogni assistito di affittare una casa civile e mantenersi legalmente, perchè sono milioni gli italiani che vivono con una somma mensile inferiore ai 1000 euro al mese. La spiegazione di questa assurdità è evidente. Dei 35 euro al giorno per immigrato, 25 o 30 vanno nelle tasche dei benefici eroi dell'accoglienza (che diventano grandi elettori del regime "accogliente"). Il grottesco è che i Prefetti incaricati di trovare una sistemazione agli immigrati presso Comuni o strutture private, non sono obbligati a controllare nel tempo se le soluzioni di accoglienza siano civili e legali. Non risulta che alcun Prefetto sia stato punito per mancati controlli sulle strutture da lui delegate all'accoglienza.

Una tragedia che pagheremo in futuro a caro prezzo è quella dei minori non accompagnati spariti dalle maglie dell'accoglienza. Se a contarli è il Ministero del Lavoro sono circa 6.000 e si chiamano “irreperibili”, se è il Viminale sono quasi 10.000, che li definisce “scomparsi”.(fonte) Una media di 8.000 minori si aggirano da soli per il territorio italiano, e possiamo immaginare il loro destino: lavoro nerissimo nei casi fortunati, prostituzione o crimine nei casi peggiori. Questa è l'acccoglienza dei neo-schiavisti.

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