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Esigere l'inesigibile Cos'è
e come funziona la Corte di Equità
È composta
dai cittadini di
PSICOPOLIS con il compito di amministrare non la giustizia, che
riguarda le leggi, ma l'equità popolare, che riguarda l'etica e
il senso comune. La CORTE è rappresentata da un Primo Arbiter, sorteggiato fra i membri ogni due anni, il cui compito è quello di gestire le procedure di accoglimento e smistamento dei casi. Primo Arbiter per gli anni 2000-2001 è stato il cittadino . Il sorteggio dell'Agosto 2001 ha indicato per il biennio 2002-2003 il Cittadino . Per il 2004-2005 è stato sorteggiato . Tuttavia, per ogni caso sottoposto alla CORTE, riguardante la vita dentro e fuori PSICOPOLIS, viene sorteggiato un altro primo Arbiter, che deciderà la procedura relativa allo stesso. Se i casi che vengono sottoposti alla CORTE riguardano questioni di PSICOPOLIS, basta un solo ricorrente. La CORTE può anche arbitrare casi esterni, se sottoposti da due contendenti che si impegnano a rispettarne il verdetto.
La filosofia della Corte di Equità 1. accordo fra le parti per ricorrere alla Corte e rispettarne le sentenze, rinunciando a priori al ricorso alla Giustizia pubblica 2. giudizio popolare, senza alcuna mediazione di tecnici del diritto 3. sentenze emesse per votazione elettronica a maggioranza dei votanti Il regolamento di procedura sarà stabilito dai Cittadini membri della stessa Corte, in base all'esperienza ed in piena autonomia. Perché la Corte possa sviluppare appieno il suo potenziale, invitiamo fin d'ora tutti i i cittadini d PSICOPOLIS a inserire nei propri contratti una clausola di "impegno, in caso di contenzioso, al ricorso consensuale ala Corte di Equità ed al rispetto delle sentenze emesse". |
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