ELENCO INKAZZATURE PERVENUTE (senza ordine cronologico)
Il buffo personaggio che governa (per Dario Fo come Ubu Bas) dimostra ogni giorno di più di non rispettare la Costituzione italiana. Perchè a Previti 11 anni e Ubu Bas è ancora in attesa di giudizio.
Viva la Magistratura. Abbasso Ubu Bass. Arivoglio Di pietro
Inkazzatura di Gippo Contardi - 10/27/2000
Agghiacciante
Una parola sul Grande Fratello anche se so che parlarne significa stare al gioco che propone: agghiacciante! Che 10 giovinastri si mettano a nudo per puro narcisimo.... Che questo sia additato alla massa giovanile come un modello di vita.... Che reti televisive bacchettone spaccino per "curioso" il gioco della delazione e del tradimento, nonchè della visione di sedute evacuative e masturbazioni...Che migliaia di persone paghino per ghigliottinare qualcuno...Che migliaia di persone di dedichino al voyourismo ed alla vita "per interposta persona"....Agghiacciante !!! Evviva la pornografia hard, le puttane, i transessuali.....che almeno non si presentano come perbene....
Inkazzatura di Ektor Georgiakis - 06/06/2000
Alitalia? No grazie
Volo prenotato e pagato con andata e ritorno da Milano a Reggio Calabria. Per un impegno di lavoro non prendo l'andata Milano-Reggio, ma passo da Bari andando a Reggio col treno. Due giorni dopo, come previsto dal mio biglietto, mi presento puntuale all'aeroporto di Reggio Calabria per il ritorno a Milano. Al check in la hostess mostra imbarazzo, cincischia, è confusa. Dopo qualche titubanza mi spedisce dal superiore. Il quale mi dice che sono fortunato a trovare un posto libero sul volo perché, non avendo avvisato che non prendevo l'andata a Reggio, il mio posto di ritorno poteva non essere più a disposizione. Dunque, se comprate un biglietto e non lo usate, non ve lo rimborsano. Se pagate un biglietto ma non avvisate l'Alitalia dei vostri spostamenti, vendono il vostro posto, già pagato, a qualcun altro. C'è da stupirsi che gli olandesi della KLM siano scappati da un'alleanza con noi ?
Inkazzatura di Gutierrez - 06/23/2000
Razzismo anti-fumo
Non possiedo la macchina. Non guido la moto. Non produco rifiuti né scarichi industriali. Non creo fumi venefici. Non uso la radio né la televisione a tutto volume. Non metto lacche per capelli, nè profumi di alcun genere. Faccio la spesa con una vecchia borsa di corda, quindi non uso sacchetti di plastica. Non possiedo nulla che vada a batterie, quindi non mi capita mai di buttare quelle usate qua e là. Mi lavo almeno due volte al giorno, per cui è difficile che puzzi di sudore. Insomma la mia vita credevo fosse fondata sul principio del minimo disturbo al prossimo. Finché ho scoperto di essere un suicida e un assassino: fumo sigari e pipa. Dicono che danneggio la mia salute e perciò sono colpevole dei costi del bilancio sanitario. Dicono anche che uccido chi mi sta vicino. Nei posti in cui ci sono zone riservate ai fumatori (come negli aerei che fanno viaggi intercontinentali), mi dicono che l'odore dei miei sigari e della mia pipa è insostenibile. Ormai mi dicono che, se voglio fumare, devo chiudermi nel mio salotto. Lo farò, tanto mi sembra che fuori ci sia sempre meno di bello da vedere.
Inkazzatura di Paola Surina - 06/07/2000
Aviazione italiana
È mai possibile che gli aerei dell'Alitalia e della Meridiana siano sempre in ritardo di, al meno, mezz'ora? Da qualsiasi aeroporto e per qualsiasi destinazione! ? e non si fanno pagare neanche poco!!
Inkazzatura di - 10/12/2000
Carta Sì? Se la conosci la eviti...
Alla faccia dell'attenzione al cliente! Ho chiesto alla mia Banca di attivare un sistema di pagamento con carta di credito da parte dei miei clienti(acquisti postali). La Banca mi gira a CartaSì. Telefono a cartaSì e la persona che risponde, dopo 5 minuti di equivoci dovuti al fatto che non sa fare le domande giuste e non ascolta quello che dico, mi dice che devo fare un contratto con la mia Banca. Dopo 5 ripetizioni della storia mi dice che posso anche rivolgermi all'Agenzia (nome truce!). Chiamo l'Agenzia e chi risponde mi dice che devo fare un contratto per il quale OGNI tagliando coi dati compilati del cliente va inoltrato a cartaSì per un'autorizzazione. Se questa arriva io posso mandare la merce e poi loro mi fanno l'accredito (5 giorni dopo). Obietto che non mi serve l'autorizzazione, e che accetto un accredito solo per le carte verificate come valide, essendo disposto ad assumermi io il rischio di quelli che metteranno dati falsi. Risposta: la Regola è indiscutibile. Riprovo 4 volte in modo diverso e la risposta è sempre la stessa: la regola non lo consente. Chiedo di parlare con un responsabile, la telefonista dice che il capo è lei..... Alla faccia del famoso customer care !! Per dare i Tuoi soldi a CartaSì devi accettare la Regola, senza discutere: ecco i nuovi benedettini del capitalismo, che speriamo Internet seppellirà.
Inkazzatura di Silvia - 10/18/2000
Cinema che passione!
Attenzione all'orario. Settimana scorsa sono stata al cinema multisala "Plinius" di v.le Abruzzi a Milano. Il secondo spettacolo inizia alle 22.30, io arrivo alle 22.36 (dopo aver girato un pò a caccia di un parcheggio)e trovo computer spento e l'addetto alla biglietteria che se ne sta andando. Non è stato facile convincerlo a farmi entrare. Due giorni dopo sono al cinema Ducale di p.zza Napoli, stessa storia, un'amica non riesce ad entrare, non c'è stato modo di coinvincere la cassiera ("Non posso farci niente!" "Il computer ormai è spento!" "No! No! mi spiace!). Penso che una persona possa decidere di entrare anche a film iniziato, ci vorrebbe un pò più di elasticità (almeno consentire il classico quarto d'ora di ritardo).
Inkazzatura di Eva Zenith - 06/06/2000
Viaggio in Eurostar da Roma a Milano.
Il treno è a prenotazione obbligatoria, che non è chiaro cosa significhi ma intuitivamente rimanda all'esigenza di non avere viaggiatori in piedi e corridoi affollati. Mentre il treno sta partendo chiedo al capotreno se c'è posto. Mi dice di sì e mi assegna un posto. Partiamo e dopo un'ora arriva il bigliettaio che mi fa pagare, oltre al viaggio, il supplemento per la prenotazione. Faccio notare che non ho prenotato perché il treno aveva posti. Vengo zittito con la frase che il treno è con prenotazione obbligatoria e quindi va pagata anche se non si fa. Fin qui è niente. Di fronte a me siede una signora che estrae un biglietto di prima classe, che però non può usare perché la prima classe è piena e dunque sta in seconda classe. Al bigliettaio che le chiede il supplemento risponde che, non potendo usare un bigletto di prima, la differenza potrebbe compensare la prenotazione. Non è previsto: deve pagare il supplemento. Altrimenti avrebbe dovuto prendere un altro treno, vist o che quello aveva la prima classe piena. Replica della signora: perché dovrei prenotare un treno che ha posti liberi ? Uno sguardo minaccioso del bigliettaio conclude il dibattito. Naturalmente l'arrivo a Milano è avvenuto con i soliti 20 minuti di ritardo. Evviva le Ferrovie Italiane!
Inkazzatura di Italo Valeri - 06/07/2000
Un film di merda
Non andate a vedere l'ultimo film di Kubrick perché è brutto, stupido, noioso, sopravvalutato. Tom Cruise, oltre a essere antipatico alla sola vista, recita come un cane: Non vale i soldi spesi per il biglietto.
Inkazzatura di andrea - 10/22/2000
La forma del mondo, la fine del mondo: perchè è stata prorogata la chiusura?
La mostra presente al PAC, padiglione arte contemporanea, milano contiene una summa delle opere di artisti contemporanei internazionali(36) espressione della loro visione del mondo. Il percorso è a dir poco "triste" ovvero rispetto alla opere presenti, solo due (sommergibili monoposto) si salvano: il resto è una angosciante manifestazione di sentimenti ansiogeni e negativi in cui l'uomo finisce per essere imprigionato in una forma di malessere creata dalle sue stesse invenzioni (forni, rapporti sociali, accessori...). Ciò premesso, perchè angosiare i milanesi, (alle prese con sciopero mezzi pubblici, vigili, ecc.) e i turisti con immagini e suoni ossessivi? Come se la forma del mondo fosse solo quella! Gli aspetti "negativi" pur esistendo vengono portati all'eccesso creando uno stato emotivo della serie "dove siamo???". Secondo me la mostra è stata prorogata di ben 3 settimane poichè l'affluenza ha deluso le aspettative degli organizzatori. Se siete ancora in tempo non andate, o almeno prima di entrare fatevi un giro per le vie della grande metropoli: il viaggio vi fa risparmiare il costo del biglietto...
Inkazzatura di francesca pontello - 07/09/2000
Frutti di bosco
Lo sapete quanto costano le fragoline al "cestino" di non oltre 2 etti? £. 10.000!
Inkazzatura di Giovanni Caldara - 10/24/2000
Metti una sera al cinema
Volete dare un senso alla vostra vita con una soirée impegnata? Volete un motivo in più per odiare quella nazione barbara e incivile che sono gli Stati Uniti d'America? "Dancing in the dark" (Palma d'oro a Cannes 2000) è il film che fa per voi. Sulla scia di Dead man walking, molto più profondo del Miglio Verde, molto più intellettuale di The Hurrican eccovi servita una polpetta esplosiva di musica lancinante, telecamera a mano con effetto volta-stomaco,noia a volontà... il tutto condito di silenzi, rantoli, caccolezzi, tirate di naso, conati, facce allucinate ... e altri strumenti indispensabili di lotta politica.
Inkazzatura di Mircea Meti (Dic.2001)
Il dott. Premi di Brescia e l'oculistica pubblica: se li conosci li eviti
Questa è una storia non tragica, ma emblematica, che riguarda la Sanità. Il fatto che non sia tragica, spero consenta una riflessione pacata.
Da qualche tempo i miei occhiali da miope e astigmatico, nonché i miei occhiali da lettura, non vanno più tanto bene. Finora avevo risolto i problemi di vista andando da semplici ottici. Questa volta, non so perché, ho deciso per una visita oculistica. Peggio per me.
Anzitutto mi sono recato dal mio ineffabile medico di base. Ci frequentiamo molto saltuariamente da 5 anni nel corso dei quali mi ha misurato una volta la pressione….e basta! In compenso mi rifornisce regolarmente di pillole di ogni tipo, basta che le chieda. Il prezzo da pagare per questa distribuzione farmacologica sono 60-90 minuti di coda ineluttabile, naturalmente in orari in cui dovrei lavorare. Facendo qualche conto, sono più le volte che le pillole me le pago, di quelle in cui le chiedo al Servizio Sanitario.
Naturalmente ho ottenuto, con la mia ora di coda, la ricetta per una visita oculistica, dettandola al medico di base, che nemmeno ha alzato gli occhi dalla ricetta che scriveva.
Secondo passo: telefonata al Centro Prenotazioni Visite Specialistiche dell’Ospedale di Brescia. Fissazione di un appuntamento ? Un mese di attesa, per una visita con tale dott. Gaudenzio Premi. In effetti l’oculistica non ha problemi di urgenza, salvo il fatto che per l’intero mese ho difficoltà a guidare e leggere.
Arrivo all’appuntamento. Con puntualità, l’infermiera mi chiede tessera sanitaria e richiesta del medico di base. Entro nella stanza, piccola e buia. Due tizi, una donna con camice ed un uomo senza, sono in piedi e mi guardano. Lui parla: “Dica…..”. Niente “buon giorno”, niente “ho letto la richiesta del medico di base, ma non e’ chiara…..”. Rispondo: “Dica cosa….?” E l’uomo: “perché è venuto qui?”. Avrei voluto rispondere “Perché mi sentivo solo….” Ma lo sguardo del tale –il gentile dott. Premi- non sembrava incline all’ironia. Allora dico “Gli occhiali non mi vanno tanto bene…..” Si sieda, è la laconica risposta. Poi è tutto un cambiare lenti su binocoli, leggere alfabeti. Il silenzio ha del terrifico: chissà perché penso a Mengele, quando guardava gli occhi delle sue future vittime……….
Ora si passa alla macchina 1. Appoggi mento e fronte ! Bombardamento con luce da 5.000 watt nella pupilla, e poi “non sbatta gli occhi……”. Insiste con la luce e di nuovo “non sbatta gli occhi….” Rispondo con un timido “E’ un riflesso automatico, con la luce nella pupilla”. Risposta secca: “Non è automatico…è lei che non collabora” . Macchina 2: stesso procedimento della prima, ma più invasivo. Più luce e più diretta. “Non vedo…apra gli occhi”. Non rispondo, per evitare la prevedibile punizione corporale.
Tempo dell’intera sceneggiata: 5 minuti (a parte le 2 ore di viaggio andata e ritorno, in ore per me di lavoro). L’ineffabile si china e scribacchia bofonchiando qualcosa di incomprensibile. Prendo il coraggio a due mani e chiedo chiarimenti. Come se fosse da bere un sorso d’acqua, arriva la prescrizione: fare due visite con lo stesso dott.Premi, la prima delle quali provvedendo alla instillazione, un’ora prima della visita, di una sostanza e che lascerà “non vedenti” per circa una giornata, quindi con accompagnatore per il rientro.
Ammutolisco, anche perché la fantasiosa prescrizione non è accompagnata da un perché, un finto “capisco, ma è indispensabile…..”. Riprendo il coraggio a quattro mani e chiedo: “Questa ricetta vale naturalmente per le prossime due visite….”. Risposta” No. No, ogni visita qui deve essere accompagnata da ricetta del medico di base”. Mi dico - fra me naturalmente - che vista l’autorevolezza e l’accuratezza del mio medico di base, non ci saranno problemi a “ordinare” da parte mia due visite specialistiche: obbedirà subito, pur di evitare di visitarmi. Penso solo con raccapriccio alle altre due ore in coda nel suo “scantinato d’attesa”.
Il luminare ha detto, ora tocca all’infermiera. Mi mette in mano un foglio e dice: “Vada alla cassa, paghi e torni su a consegnare la ricevuta”. Il tono è lo stesso - sono sicuro- degli addestratori dei Navy Seals. Vado alla cassa, dove trovo naturalmente una piccola coda, e verso le 32.000: un vero regalo dello Stato italiano! Torno al terzo piano e consegno la ricevuta. Fine del primo atto.
Tornato in macchina un po’ stordito, faccio qualche conto, relativo a questo rapporto con il dott.Premi, la medicina oculistica e in genere con la Sanità Pubblica:
- n. 3 ore di code complessive dal medico di base per le 3 ricette
- n. 15 minuti del medico di base per la stesura delle 3 ricette
- n. 9 ore per 3 viaggi andata e ritorno (6 ore ) e 3 pratiche, code, scale, attese presso lo studio del dott. Premi
- n. 30 minuti (15 del dott. Premi e 15 della sua infermiera) per 3 visite
- n. 8 ore di inabilità al lavoro per me (calcolo solo le ore lavorative) causa “cecità temporanea”
- n. 3 ore dell’accompagnatore alla visita che prevede cecità
- costo del ticket per le 3 visite oculistiche 96.000
Totale ore complessive spese per l’operazione (visita per cambio occhiali): 23 a carico mio e del mio volontario, e 45 minuti a carico del Servizio Sanitario.
Vogliamo essere pessimisti e dire che il costo-valore orario del sottoscritto, e di un volontario (ore di lavoro non percepite, danno per l’impresa, ecc.) è di 20.000 orarie? Tralasciando le spese aggiuntive di benzina, abbiamo un costo di 460.000 lire più le 96.000 delle 3 visite oculistiche: arriviamo a 556.000 lire.
Per parte sua il Servizio Sanitario ha pagato 2 medici per 30 minuti e una infermiera per 15, più somme imprecisate per studi, uffici, contabilità, ecc. Ha incassato da me 96.000 lire ma, pur essendo un calcolo difficile, ho il sospetto che ci abbia rimesso non pochi soldi.
Tutto questo si chiama Welfare State, Servizio per il Cittadino, Sanità gratuita ?
Naturalmente ho buttato dove meritava il foglio del magnifico dott. Premi. Ho prenotato una visita privata oculistica, che una segretaria gentilissima mi ha fissato il giorno stesso della richiesta. Il dott. De Felice di Milano, mi ha fatto una visita accurata, mi ha spiegato con dovizia di particolari la mia situazione, e dato la ricetta per i nuovi occhiali. Conto? 180.000 lire. Tempo speso fra viaggio, attesa e visita 1 ora. Una somma che può sembrare cara per pensionati, casalinghe con pochi famigliari, disoccupati, il cui tempo ha solo un valore psicologico e non monetario. Per chi come me lavora si tratta di un risparmio di ben 376.000 lire.
Questa si chiama Sanità privata e a pagamento ?
Naturalmente la spesa è stata fatta solo per capriccio. Per decenni mi sono limitato ad andare da un buon ottico, e continuare a farlo, salvo quando avrò necessità di un medico serio come il dott. De Felice. Però l’esperienza mi è servita ad arrivare alle seguenti conclusioni:
1) il dott. Premi è da evitare come l’herpes
2) la medicina oculistica pubblica è rimasta all’epoca di Galileo, quando i cannocchiali si facevano a mano
3) il Servizio Sanitario è la macchina più inutile e costosa della Storia italiana
………Ora che conosco queste tre cose…….le evito!
Inkazzatura di Gippo - 06/23/2000
Pasticcerie e Weber
Alle 15 e 15 di un giorno qualsiasi sto passando in macchina per v.le Monza (Milano)quando mi pende un languorino e mi ricordo di non avere fatto colazione. Con la coda dell'occhio vicino al 296 vedo "Pasticceria napoletana De Luca", mi fermo, parcheggio, scendo e mi accosto alla porta. Sulla porta vedo un cartello che indica l'apertura per le 15,30, ma per fortuna scorgo all'interno le luci accese e una signora che sta sistemando il bancone. Busso e lei mi viene incontro. Apre, le chiedo con aria supplice due paste da mangiare al volo. Mi risponde che il cartello indica l'apertura fra un quarto d'ora, e dunque "non le do niente, altrimenti fanno tutti come lei". E mi richiude la porta in faccia. A parte la segnalazione di una pasticceria da evitare, mi chiedo se valga ancora la pena di vivere in un Paese dove la norma, l'astrazione weberiana, l'assoluto kantiano presiedono ai rapporti fra pasticcieri e clienti.
Inkazzatura di Ektor Georgiakis - 11/08/2000
Nuove proposte per la TV
Dopo il successo del Grande Fratello è finalmente abbattuto il muro del perbenismo moralistico. Quindi finalmente posso proporre ai nostri maghi dei palinsesti alcuni programmi davvero coraggiosi: 1-filmati porno sado-maso con scudisciate vere e sangue reale (ma non estremi: niente morti durante l'azione) 2-web cam 24 ore nei cessi degli autogrill 3-"I gladiatori": incontri in diretta fra tifoserie antagoniste con l'uso di ogni mezzo offensivo (escluse armi da fuoco perchè renderebbero lo spettacolo troppo breve) 4-dirette sulle esecuzioni delle condanne a morte nelle carceri del nostro amato Paese modello... Che ne dite?
Inkazzatura di Giorgia Mancini - 06/07/2000
Non ascoltate questa radio
Perché esiste "Radio Italia"? Fanno commenti di un'idiozia sconvolgente e trasmettono musica bruttissima. E poi? come si fa a dover concludere tutte le telefonate proclamando l'ipocrita frase "Viva l'Italia!"?
Inkazzatura di giovanni - 11/14/2000
...e il resto com'è allora?
Anche nella più infima brochure che accompagna l'ultimo codicillo emanato dalla Regione Lombardia lo snellimento burocratico viene esaltato come il fiore all'occhiello dell'amministrazione italiana ... forse, quella mattina in cui : 1) l'addetto incaricato era "momentaneamente assente" 2) la segretaria che lo doveva sostituire era malata ("ma solo per quel giorno, perchè sa, la sig,ra F*** non è mai assente") 3) l'altro ufficio competente (nella parte opposta di Mi) si era dimenticato di comunicare la variazione del giorno di apertura 4) lo sportello della punto informazioni cooperative aveva trasferito la sede ... "ma aprirà martedì prossimo" ... forse, insomma, quella mattina era tutto ok, ma allora come stanno quei settori "che necessitano di qualche sostegno in più"?
Inkazzatura di francesca pontello - 12/01/2000
TNT: da evitare
Un corriere inaffidabile. Siamo sabbonati ad un servizio "Traco 10" che "garantisce" l'arrivo del plico entro le 10 del mattino successivo. Non in tutta Italia, ma a Trieste si: non è arrivato neppure per le 12 e noi non siamo stati ammessi a partecipare al bando che "valeva" circa mezzo miliardo. Per Cagliari serve una giornata, ma anche nel nostro caso è servita quasi una settimana. A Reggio Calabria non avevamo problemi di tempo,e la prima spedizione è stata consegnata dopo una settimana, mentre il secondo pacco non è stato mai consegnato perchè il furgone è stato rapinato! E in tutto questo TNT non ha mai provveduto ad informare direttamente, ad inviare scuse, a prevedere risarcimenti, o altro. Abbiamo deciso di buttare i 5 "passaggi" già pagati perchè ci costa di meno che la scarsa professionalità degli addetti TNT.