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Lazienda
del futuro: dallopificio allagorà*
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A duecento anni dagli albori della
rivoluzione industriale, limpresa è di fronte ad un bivio:
mantenere fermamente la propria identità originale di azienda
opificio, nata per massimizzare la produttività e lefficienza,
o lasciarsi finalmente plasmare a fondo dai profondi cambiamenti avvenuti
nel sistema competitivo e diventare unimpresa aperta, non gerarchica,
flessibile, in cui la conoscenza vale più dellesperienza,
le persone più delle strutture. Abbiamo chiamato questo secondo modello dimpresa agorà, in virtù del ruolo sempre più importante dellazienda nella vita delle persone, terzo attore di pari dignità insieme a famiglia e società civile. Lagorà nellantica Grecia era un luogo in cui le persone si radunavano per discutere di affari, di politica, di società. Lazienda agorà deve essere uno spazio in cui non ci si limiti alla produzione di beni e servizi, bensì ci si concentri sulla creazione di valore nel senso più ampio del termine. Valore per gli azionisti, i clienti, i collaboratori, i sindacati, i fornitori/partner, la comunità locale, la società. Un luogo dove non si parli solo il linguaggio delleconomia e degli affari, ma anche il linguaggio dei valori, delle emozioni, dei sentimenti, dellideazione, dei saperi. E indubbio che nellarco di 200 anni le imprese abbiano
subito profonde modifiche sotto il profilo organizzativo, strategico,
culturale; tuttavia ancora oggi vi sono tratti caratteristici che
si ispirano in maniera evidente al modello storico di azienda opificio.
La gran parte delle imprese attuali è sostanzialmente contraddistinta
da alcuni tratti comuni: Come si presenta invece il modello di azienda che abbiamo definito agorà? Abbiamo scelto di rappresentare le caratteristiche del nuovo modello dimpresa attraverso una serie di parole chiave: - Cultura: lazienda agorà non è configurabile attraverso organigrammi, meccanismi e procedure. Ciò che la caratterizza è la cultura che essa esprime. La cultura è l'insieme di regole non scritte, valori, abitudini e stili che influenzano il comportamento delle persone in unorganizzazione. Unazienda è linsieme delle attività che pone in essere e dei comportamenti dei suoi membri. Entrambi dipendono dalla cultura in cui si sviluppano. Compito del management non è quello di pensare la strategia nei minimi dettagli, organizzare le risorse e controllare limplementazione, bensì costruire un ambiente in cui le persone condividano un progetto comune e vogliano mettere a disposizione degli altri le loro risorse ideative. Il compito del management dellazienda agorà è di costruire il frame di riferimento entro cui gli altri potranno muoversi liberamente, consapevoli di agire per il conseguimento di un obiettivo comune. Il frame è costituito dallidentità dellazienda intesa come valori e mission condivisi. Non si tratta di dotare il vertice aziendale di un elegante dossier contenente la vision, i valori e la mission dellazienda da utilizzare per le convention interne, ma di costruire un ambiente di lavoro (fisico, psicologico e culturale) che rifletta lidentità stessa dellazienda. Lazienda agorà è un progetto di cultura condiviso, una comunità dintenti, un insieme di principi e di valori che non ha bisogno di leader carismatici e accentratori, più attenti alle copertine dei giornali che alle persone con cui lavorano, né ha bisogno di tecnocrati del management, fortissimi sulle tecniche di gestione ma incapaci di lavorare con i colleghi in modo cooperativo. Quante sono oggi le aziende in cui il management non ha privilegi crescenti in base alla scala gerarchica? Lufficio più grande e più bello? Un maggior numero di segretarie? Il parcheggio riservato? Il lei riservato ai laureati? La mensa separata? In quante aziende oggi, le richieste del capo vengono soddisfatte dai collaboratori prima delle altre, anche a discapito del buon funzionamento e dellefficacia dellazienda? Quanto è frequente che i giovani brillanti lavorino giorno e notte con lunico scopo di permettere al proprio capo di farsi bello con il proprio superiore, ambendo a loro volta ad occupare il posto più elevato della scala gerarchica? Queste, e molte altre, sono situazioni tipiche dellazienda opificio. Il modello a cui si ispirano è quello gerarchico-militare. - Immaterialità: la fisicità era ed è una
componente fondamentale del modello opificio. Gli elementi più
rappresentativi dellazienda erano gli stabilimenti, gli impianti,
le sedi produttive e i prodotti realizzati. La fisicità si
poteva e si può vedere anche nella valutazione delle performance
aziendali basate sui risultati economici e finanziari. Il denaro,
la quantità di denaro, era la misura fisica del valore e
della ricchezza prodotta. Lazienda agorà presuppone
un concetto di valore ben più ampio ed immateriale. Valore
nellagorà significa non solo creare ricchezza economica,
ma anche culturale, sociale, intellettuale per tutti i gruppi di
interesse che gravitano intorno allimpresa, i collaboratori,
gli azionisti, i clienti, i dealer, i fornitori, la comunità
locale, le istituzioni, la società. Lazienda agorà
produce prodotti e servizi, cultura ed idee che consentono un progresso
della società. Oggi le organizzazioni ispirate allopificio
sono lultimo baluardo antidemocratico allinterno delle
moderne economie occidentali. Il loro modo di agire fa sì
che milioni di persone ogni giorno accettino di perdere parte della
propria libertà di pensiero, di azione e giudizio in cambio
di uno stipendio, recuperando tali facoltà al termine della
giornata lavorativa. Tutto questo rappresenta uno spreco enorme
per le aziende e un grosso freno allo sviluppo sociale e culturale
della società. - Apprendimento e strategie emergenti: lapprendimento è
un concetto fortemente correlato alla trasformazione. Lazienda
agorà non può permettersi di competere sul mercato
accettando una sostanziale staticità organizzativa e culturale.
Al contrario, il suo incedere deve essere dinamico, basato sulla
trasformazione continua. In questo contesto lapprendimento
è la leva su cui si fondano tutti i processi di trasformazione
dellazienda. Lazienda agorà è unorganizzazione
con un elevato grado di tolleranza (agli errori), ma un bassissimo
grado di perdono (per i comportamenti). Se il tema dellapprendimento
è al centro del modello agorà, occorre ripensare oltre
al modello organizzativo anche il modello strategico. Due tra le
principali scuole di strategia dimpresa, la planning
e la positioning school, i cui rappresentati di spicco
sono rispettivamente Ansoff e Porter, appaiono incoerenti rispetto
al tema dellapprendimento. Il processo di pianificazione strategica
proposto da Ansoff, ad esempio, prevede che il vertice aziendale
costruisca gli scenari di riferimento e definisca la strategia in
modo formale e deliberato. La strategia è intesa come pianificazione
e programmazione nei dettagli, nulla è lasciato al caso.
E evidente che intendere la strategia in un modo siffatto
ha poco a che vedere con lapprendimento. Se si può
parlare di apprendimento, in questo caso, riguarda solo i pochi
componenti del vertice aziendale. - Network: i confini dellazienda agorà sono molto meno definiti rispetto allazienda opificio. Lazienda agorà evidenzia la propria immaterialità anche attraverso una configurazione organizzativa virtuale. Lutilizzo delle nuove tecnologie di information e communication technology e, soprattutto, la creazione di forme di cooperazione interaziendali fanno sì che sia ben più difficile comprendere e definire con precisione il reale perimetro dellazienda. Lazienda agorà lavora in partnership con i propri fornitori e i propri dealer. Presidia una catena del valore allargata. Il suo agire e la sua capacità di influenza non è limitata allinterno dei propri confini fisici. Il profondo intreccio che lagorà sviluppa con i fornitori, la comunità, le istituzioni, i centri di ricerca e i clienti, fa sì che il suo modello competitivo non sia raffigurabile in modo semplice. Lagorà compete sul mercato attraverso un network di relazioni con altre organizzazioni con lobiettivo comune di soddisfare meglio le esigenze del mercato, e di cogliere nuove opportunità non ancora visibili per i concorrenti. Il modello agorà non rappresenta lennesima ricetta
accademico-consulenziale, né tanto meno una rielaborazione
di mode manageriali anglosassoni. Le radici culturali del modello
agorà sono anzi, per certi aspetti, molto distanti dall
U.Sway of management. Il modello agorà è essenzialmente
figlio del pensiero organizzativo europeo. Le sua fondamenta sono
da ricercarsi nella scuola scandinava di Normann e Rehman, pionieri
nel proporre un modello dimpresa slegato dalle logiche della
produzione industriale di massa e orientato al concetto di service
management. Sono altresì da ricercarsi nel modello imprenditoriale
renano, da sempre attento, allaggregazione organizzativa di
forze potenzialmente conflittuali. Un ultimo riferimento del modello
agorà è infine da ricercarsi nel modello competitivo
tipico dei distretti industriali italiani, veri e propri esempi
di networking di imprese che presidiano congiuntamente il processo
di creazione di valore e lo sviluppo della ricchezza culturale ed
economica di unarea geografica. *Alessandro Cravera e Riccardo
Ruggeri / Newton Management Innovation / da www.executivesurf.com
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