Promozione della salute mentale: ricerca documentale DoRS (Fonte)
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chiave, individuate nel Thesaurus multilingue per la promozione della salute
e leducazione sanitaria della Comunità Europea, Agenzia SE.D.E.S e C.S.E.S.i.,
Perugia Edizioni SEDES, e nei thesauri on line delle banche dati consultate: NHS Centre for Reviews and Dissemination, University of York.Mental health
promotion in high risk groups. Effective Health Care 1997;3(3) Robinson S, Pennebaker D. Mental health promotion and illness prevention
in Western Australia: a study of service capacity. Health Promotion International
2002;17(3):263 Weist MD. Toward a public mental health promotion and intervention system
for youth. Journal of school health 2001;71(3):101-4 Raeburn J. Community approaches to mental health promotion. International
Journal of Mental Health Promotion 2001;3(1):13-9 Tannahill A. Integrating mental health promotion and general health promotion
strategies. International Journal of Mental Health Promotion 2000;2(1):19-25 Clegg AJ, ...et al. Undertaking a systematic review: identyfing effective
interventions in mental health promotion. Psychiatric Care 1998;5(2):57-61 Bramesfeld A, ...et al. Mental health promotion and prevention of mental
diseases: are there population-based concepts? Looking abroad. Review. Gesundheitswesen
2003;65(4):226-35 Obiettivo: Che tipo di programmi di promozione della salute mentale basati
sulla popolazione, e di approcci preventivi sono validi a livello internazionale?
Che cosa si può imparare dai loro esempi? Metodo: la ricerca sistematica dei databases in Internet e nella letteratura
internazionale. Risultati: Le nozioni di promozione della salute mentale e i programmi di
prevenzione esistono in Inghilterra, Australia, nellUnione europea e
in Quebec (Canada). Tra queste nazioni possono essere colte delle similitudini
e trasferire dei setting simili (posto di lavoro e scuole), o un target simile
(ad esempio adulti in difficoltà). Conclusioni: Le nozioni di promozione e di prevenzione della salute mentale
si sono concretizzate in vari Paesi e possono essere trasferite adattandole
ai contesti anche in altre realtà. Breton JJ. Complementary development of prevention and mental health promotion
programs for Canadian children based on contemporary scientific paradigms.
Review. Canadian Journal of Psychiatry 1999;44(3):227-34 Herrman H. The need for mental health promotion. Review. Australian &
New Zealand Journal of Psychiatry 2001;35(6):709-15 Metodi: una revisione selettiva della letteratura nellambito della
salute pubblica e della salute mentale. Risultati: Spesso alla salute e alla malattia mentale viene data scarsa priorità,
nonostante le prove crescenti delle limitazioni che provoca la malattia e
i costi economici. Sostenere la salute mentale e ridurre le malattie mentali
serve a migliorare la qualità della vita degli individui, la salute pubblica
e la produttività. I bisogni della promozione della salute mentale sono complementari
a quelli della prevenzione e del trattamento delle malattie mentali. Le attività
richieste sono diverse, e gli operatori specializzati in salute mentale hanno
un ruolo necessario ma non sufficiente nella promozione della salute mentale.
Secker J. Current conceptualizations of mental health and mental health promotion.
Review. Health Education Research 1998;13(1):57-66 Graczyk P, ... et al. Facilitating the implementation of evidence-based prevention
and mental health promotion efforts in schools, in Weist, Mark D. (Ed). U
Maryland School of Medicine; et al. (2003). Handbook of school mental health:
Advancing practice and research. Issues in clinical child psychology. (pp.301-318).
New York, NY, US:Kluwer Academic/Plenum Publishers. Xv, 386 pp. I temi affrontati: 1) Visione globale dello stato attuale di questo ambito;
2) Cosa si intende per pratiche efficaci o basate sulle prove, utilizzando
informazioni raccolte dai due principali programmi di revisione; 3) I punti
di vista concettuali attraverso i quali può essere realizzata lattuazione
di programmi di prevenzione allinterno della scuola; 4) Lidentificazione
di punti critici e presentazione di una struttura che unisca questi fattori
in modo coerente e significativo. Il capitolo si conclude con una discussione
su alcuni rischi in questo ambito relativi allutilizzo e alla valutazione
di unattuazione efficace delle pratiche. Coombes L, ... et al. Policy and practice in mental health promotion in England:
an overview. Managing Community Care 2001;9(6):7-17 Un dato evidente che emerge dallanalisi della letteratura esaminata
è che le malattie e i disordini mentali stanno drammaticamente giungendo in
testa alla classifica delle cause di morte nel mondo lOMS calcola
che ci siano 450 milioni di persone che soffrono di disturbi mentali, neurologici
o del comportamento - e sono tra le prime dieci cause di invalidità permanente.
Nonostante questi dati allarmanti una percentuale ancora molto alta (+40%)
dei Paesi nel mondo non ha una policy dedicata alla salute mentale e spesso
non rientra nellofferta della sanità pubblica. La situazione si presenta sensibilmente migliore se si prende in considerazione
una parte dei Paesi occidentali, soprattutto per quanto concerne la Regione
Europea dellOMS, dove la salute mentale ha oggi una priorità alta fra
i policy makers più attenti, almeno in termini di programmazione, progettazione
e aspettative negli anni futuri. Permangono comunque ancora grandi differenze nei vari Paesi per quanto attiene
allofferta dei servizi e rispetto ai dati sulla mortalità per queste
patologie. Secondo lOMS una buona salute mentale comprende: avere una buona immagine
di sé e una buona autostima; essere capaci di stabilire e mantenere relazioni
non superficiali con un ampio spettro di persone; rispettare gli altri, non
importa quanto differenti, ed essere capaci di empatia nei loro confronti;
essere capaci di affrontare e di gestire le più comuni fonti di stress senza
gravi o prolungate disfunzioni; riuscire a trovare soluzioni realistiche e
creative ai problemi; impegnarsi in attività costruttive; usare i doni e i
talenti personali per migliorare se stessi ed essere utili agli altri; resistere
a pressioni commerciali e sociali verso comportamenti ad alto rischio; analizzare
criticamente le informazioni ed arrivare a giudizi fondati. Si riscontra sempre più la necessità, per fornire alle persone reali strumenti
per il perseguimento di questi obiettivi, di disseminare, fra coloro che a
vario titolo si occupano di salute mentale, una cultura della valutazione,
che permetta di misurare lefficacia e la qualità degli interventi
nel campo della prevenzione e della promozione della salute mentale. Dallanalisi delle revisioni sistematiche che hanno valutato lefficacia
degli interventi, sono emersi, in particolare, i seguenti punti: Vi sono evidenze di efficacia della prevenzione primaria soprattutto in alcune
aree: interventi per bambini sotto i cinque anni e i loro genitori; per gli
adolescenti; per fare fronte ad alcuni eventi della vita, cioè interventi
in momenti cruciali della vita delle persone (separazione, divorzi, elaborazione
di lutti, etc.). Per quanto concerne gli interventi nellinfanzia, oltre agli interventi
educativi nella prescuola per i soggetti più svantaggiati, si sono rivelati
efficaci gli interventi attuati allinterno di programmi di educazione
alla salute nella scuola per promuovere il concetto di sé, lautostima
e le competenze di coping. Interventi nella scuola e programmi di formazione per i genitori di bambini
che hanno problemi comportamentali possono migliorare la salute mentale. Si può ridurre linsorgenza di disturbi di salute mentale nei bambini
figli di genitori separati attraverso programmi di formazione mirati allo
sviluppo delle capacità cognitive e per offrire un supporto emotivo. Anche gli interventi mirati agli adolescenti si sono rivelati efficaci quando
prevedevano lo sviluppo di competenze di coping per preparare a fronteggiare
situazioni difficili. I giovani risultano un gruppo chiave per lazione.
Per aiutare a fronteggiare un lutto risultano necessari interventi su misura. Gli interventi per promuovere lautostima hanno più probabilità di essere
efficaci se questo è il principale focus dellintervento. Attività distinte per lo sviluppo del concetto di sé possono essere efficaci
con adolescenti appartenenti a gruppi di minoranza. Cè invece qualche evidenza che gli interventi per prevenire il suicidio
possono essere dannosi. Sono risultati inoltre efficaci attività generali di promozione della salute
in quanto possono avere una ricaduta positiva in termini di salute mentale.
Per quanto concerne gli interventi sugli adulti, lutilizzo dei media
può aiutare a migliorare latteggiamento generale della popolazione verso
le malattie mentali, e sono particolarmente efficaci se fatti a complemento
di attività di comunità mirate. Così come per gli adolescenti, programmi generali
di promozione della salute risultano avere ricadute positive sulla salute
mentale. Nei gruppi ad alto rischio e negli adulti vulnerabili sono risultati efficaci
gli interventi per carers mirati al supporto e al coping; gli
interventi con le donne affette da depressione post-parto strutturati attraverso
gruppi di ascolto e altre iniziative di counselling; interventi di sostegno
così come interventi di tipo cognitivo-comportamentale, possono migliorare
la salute mentale e la capacità di trovare lavoro dei disoccupati. Gli anziani risultano avere benefici da interventi di supporto nella fase
di passaggio dallattività lavorativa alla pensione attraverso luso
fra loro dei peer-leaders e per elaborare il lutto della perdita del
congiunto. Gli approcci efficaci in termini di azione per la promozione della salute
mentale comprendono: promozione di buone relazioni sociali; sviluppo di efficaci
abilità di coping; fornitura di reti di supporto sociale e di meccanismi per
facilitare lo scambio di relazioni sociali. Inoltre lo sviluppo di unefficace
promozione della salute mentale dovrebbe: coinvolgere parti rilevanti della
rete sociale; intervenire più di una volta; utilizzare una combinazione di
metodi di intervento per rafforzare gli individui e la comunità; riconoscere
il ruolo importante del medico di base. Responsabile della ricerca: Marina Penasso
LE FONTI INFORMATICHE
LE PAROLE CHIAVE
SITI CONSULTATI
OMS Organizzazione Mondiale della Sanità:
ISS Istituto Superiore di Sanità Epicentro. Salute mentale:
LOMS calcola che nel mondo ci siano 450 milioni di persone che
soffrono di disturbi mentali, neurologici o del comportamento, e che la
gran parte di questi disturbi non siano nè diagnosticati nè trattati. Nella
maggior parte dei Paesi ci sono importanti barriere sia alla cura che alla
reintegrazione delle persone affette da disturbi mentali. Cè ancora
un grande discrimine fra salute fisica e mentale da parte dei decisori politici
. Questa distinzione conduce allo stigma contro le persone che hanno bisogno
di aiuto. Il "Department of Mental Health and Substance Abuse" si pone due
obiettivi di massima: eliminare il divario fra che cosa è necessario fare
nel campo della salute mentale e le risorse disponibili e promuovere la
salute mentale. Il Dipartimento guida il mhGAP (programma di azione globale
di salute mentale).
Nel 2000 lOMS ha avviato questo progetto. Esso è una mappatura
delle risorse sanitarie, di ricerca, di appoggio e di trattamento comunitario
dedicate alla salute mentale dei paesi membri. Il lavoro nasce dalla consapevolezza
che le malattie mentali stanno drammaticamente giungendo in testa alla classifica
delle cause di morte nel mondo. Atlas può essere utilizzato come strumento
per i decisori politici e per gli operatori sanitari per stabilire le priorità
nei programmi di salute mentale nazionale.
Rapporto dellufficio regionale europeo dellOMS sulla salute
mentale in Europa, pubblicato nel settembre 2003.
Rapporto annuale dellOMS sulla salute nel mondo dedicato completamente
alla salute mentale e documento di base per le politiche regionali. Molte
importanti iniziative sono state prese negli ultimi cinque anni dai policy
makers più attenti ai problemi della salute mentale. Come risultato, il
problema della salute mentale ha oggi una priorità alta nellagenda
politica della Regione Europea dellOMS. Tuttavia, permangono differenze
nei Paesi rispetto ai servizi che si occupano di salute mentale e rispetto
alla mortalità per patologie legate ai problemi mentali. Il report censisce
la situazione e sottolinea limportanza dellazione, descrive
i problemi che sono recentemente emersi e i risultati attesi in previsione
della conferenza ministeriale europea OMS programmata per il 2005.
Raccomandazioni redatte dal Comitato nazionale per la bioetica in occasione
della Giornata Mondiale per la Salute Mentale svoltasi il 7 Aprile 2001
su iniziativa dellOMS. Le raccomandazioni in sintesi: Destinare e
utilizzare da parte delle istituzioni nazionali e regionali i fondi sanitari
nazionali e regionali necessari ad istituire almeno tutti i servizi previsti
dal Progetto obiettivo "Tutela della salute mentale"; Dare maggiore diffusione
a informazioni semplici e corrette sulle malattie mentali; Promuovere una
campagna nazionale periodica di lotta allo stigma e al pregiudizio; Riesaminare
il concetto di incapacità; Concludere il processo di superamento dei manicomi
pubblici e privati; Assicurare alla famiglia un supporto; Svolgere unattività
continua di prevenzione primaria e secondaria del disturbo e del disagio
mentale/affettivo; Garantire una particolare attenzione ai segnali diretti
e indiretti del disagio mentale dei soggetti in età evolutiva; Garantire
e mantenere la presa in carico dei casi più gravi e difficili; Definire
i parametri nazionali di accreditamento per le strutture per la salute mentale;
Impegnare e sostenere i medici di famiglia; Assicurare la formazione dei
medici, dei pediatri di base, degli operatori psicosociali, degli infermieri
professionali, degli assistenti sociali, degli educatori professionali e
volontari; Riconoscere il diritto alla sessualità dei pazienti psichiatrici;
Rivedere il sistema di ticket sui farmaci; Rivedere la natura e i compiti
delle istituzioni "Ospedale Psichiatrico Giudiziario" e delle leggi relative;
Prevenire, attraverso strutture e interventi adeguati, il rischio che i
servizi psichiatrici di diagnosi e cura reiterino la prassi manicomiale;
Provvedere che i dipartimenti di salute mentale svolgano il servizio di
assistenza sanitaria in carcere.
Link. http://www.epicentro.iss.it/problemi/mentali/link.htm
Ministero Salute.
http://www.epicentro.iss.it/problemi/mentali/mentali.htm
Ogni anno circa il 20-25% delle persone con più di 18 anni soffre di
almeno un disturbo mentale clinicamente significativo. Inoltre, il 41% degli
uomini e il 30% delle donne risultano aver sofferto almeno una volta nella
vita di un disturbo mentale o dellabuso di sostanze o di alcol. Si
tratta di dati che sostanzialmente fotografano anche la situazione italiana.
Solo il 10% delle persone colpite approda ai servizi specialistici. Fino
ad ora è stata testata lefficacia solo di una parte degli interventi
psicoterapeutici e psicosociali praticati. Secondo lOMS una buona
salute mentale comprende: avere una buona immagine di sé e una buona autostima;
essere capaci di stabilire e mantenere relazioni non superficiali con un
ampio spettro di persone; rispettare gli altri, non importa quanto differenti,
ed essere capaci di empatia nei loro confronti; essere capaci di affrontare
e di gestire le più comuni fonti di stress senza gravi o prolungate disfunzioni;
riuscire a trovare soluzioni realistiche e creative ai problemi; impegnarsi
in attività costruttive; usare i doni e i talenti personali per migliorare
se stessi ed essere utili agli altri; resistere a pressioni commerciali
e sociali verso comportamenti ad alto rischio; analizzare criticamente le
informazioni e arrivare a giudizi fondati.
http://www.epicentro.iss.it/problemi/mentali/progetti.htm
I disordini mentali sono tra le prime dieci cause di invalidità permanente
e rappresentano il 12% del carico totale di malattia nel mondo e solo una
minima parte di questi malati riceve un trattamento adeguato. Più del 40%
dei Paesi ne mondo non ha una policy dedicata alla salute mentale nè un
budget ad esso dedicato. Nel 90% dei Paesi non ci sono programmi specifici
rivolti allinfanzia e alladolescenza e la salute mentale spesso
non rientra nellofferta della sanità pubblica. Le pagine di Epicentro
rendicontano dei progetti e dei rapporti dellOMS sul tema della salute
mentale.
http://www.epicentro.iss.it/problemi/mentali/iss.htm
Leditoriale "Efficacia degli interventi, profili professionali
e qualità in salute mentale", rivolto agli operatori dei servizi di
salute mentale, intende fornire materiale di riflessione e stimolo per una
promozione della cultura e della pratica della cosiddetta qualità professionale,
trattandola da punto di vista dellinsieme di attività noto con il
nome di Miglioramento Continuo della Qualità (MCQ). Gli autori sottolineano
la necessità che in Italia si attuino più spesso studi controllati randomizzati,
di efficacia anche dei trattamenti psicoterapeutici e riabilitativi e non
solo dei trattamenti psicofarmacologici, tenendo anche conto che vi sono
esempi che mostrano come studi simili possono essere condotti anche nella
pratica quotidiana dei servizi. Recenti esempi mostrano inoltre che adottando
un approccio orientato alla valutazione sistematica degli esiti è possibile
condurre anche studi di follow up nella comune pratica clinica.
http://www.epicentro.iss.it/problemi/mentali/pnsm.pdf
Nel documento "Il progetto nazionale salute mentale" viene proposto
un bilancio dellattività svolta. Il progetto PNSM, di durata quinquennale
(1997-2001) aveva come obiettivo di promuovere ricerche su vasta scala nel
campo della salute mentale e ha visto coinvolti organizzazioni del Servizio
Sanitario Nazionale,istituti universitari e centri di ricerca. Il progetto
è stato articolato in quattro sottoprogetti e dodici linee di ricerca. I
sottoprogetti: Epidemiologia psichiatrica: aspetti descrittivi; Epidemiologia
psichiatrica clinica e analitica; Valutazione di interventi in psichiatria;
Valutazione dei servizi e formazione. I risultati conseguiti dal PNSM si
articolano in pubblicazioni scientifiche, strumenti di valutazione e manuali,
iniziative di formazione ed attività di sostegno per la diffusione di interventi
basati sulle evidenze scientifiche, ed infine promozione di progetti multicentrici
di ricerca. I risultati del PNSM hanno permesso di mettere a disposizione
degli operatori dei Dipartimenti di salute mentale un alto numero di strumenti
validati per effettuare una valutazione standardizzata dei pazienti in carico
e degli esiti dei trattamenti erogati, ed ha favorito la disseminazione
di una cultura della valutazione. E importante sottolineare
che il PNSM ha portato evidenze a favore dellefficacia di interventi
non farmacologici innovativi o mai valutati nel contesto italiano, quali
lintervento psicoeducativo familiare, gli interventi di psicoterapia
del benessere per la prevenzione delle ricadute dei disturbi depressivi,
gli interventi psicosociali nelle scuole per il trattamento del disturbo
da deficit dellattenzione con iperattività, e altri ancora. Unaltra
importante ricaduta del PNSM è rappresentata dallacquisizione e dal
perfezionamento di metodologie di coordinamento di studi multicentrici complessi
nel campo della salute mentale.
Clery-Melin P, Kovess V, Pascal JC. Plan daction pur le developpement
del la psychiatrie et la promotion de la santè mental. Rapport detape
de la mission Clery-Melin remis au Ministre de la Santè, de la Famille et des
Personnes Handicapees. 15 settembre 2003 http://sante.gouv.fr/htm/actu/clery_melin/rapport.pdf
Il piano dazione del Governo francese si articola in sette punti considerati
prioritari: 1) Riorganizzare lofferta delle cure primarie e sensibilizzare
le persone ai temi della prevenzione in salute mentale e al buon uso delle cure;
2) Ridurre le ineguaglianze nellofferta delle cure in psichiatria, promuovendo
lefficacia, la flessibilità delle cure e ladattamento ai bisogni
dei pazienti, attraverso azioni innovative. 3) Direzionare e trattare meglio
i problemi psichici dei bambini e degli adolescenti, promuovendo la loro salute
mentale; 4) Dotare lambito della salute mentale di un disegno specificamente
adattato alla presa in carico delle persone anziane con problemi psichiatrici;
5) Riformare lo spazio medico-giudiziario, riaffermando i diritti dei malati,
rendendo attuali le disposizioni della legge 27 giugno 1990 relativa allospedalizzazione
obbligatoria e ottimizzare la presa in carico psichiatrica delle persone in
prigione; 6) Sviluppare la qualità e le azioni di formazione in tutti i settori
della psichiatria e della salute mentale iniziando dalla valutazione delle pratiche;
7) Sviluppare la ricerca in psichiatria.
psn/documenti/psn0305_6-3.pdf
Il Ministero della Salute individua i seguenti obiettivi strategici in
tema di salute mentale: riduzione dei comportamenti suicidari, con particolare
attenzione alletà adolescenziale e a quella anziana; riduzione delle
interruzioni non concordate di trattamento, mediante attuazione di programmi
terapeutico-riabilitativi multidisciplinari integrati in risposta ai bisogni
di salute mentale dei pazienti e delle famiglie; riduzione dei tempi di
attesa per laccesso ai trattamenti; miglioramento delle conoscenze
epidemiologiche sui bisogni di salute mentale nella popolazione e sullefficacia
degli interventi; promozione della salute mentale nellintero ciclo
della vita, con particolare riferimento agli interventi a favore dei soggetti
maggiormente a rischio; cooperazione dei servizi di salute mentale con soggetti
non istituzionali; promozione della conoscenza e dellinformazione
sulle malattie mentali nella popolazione, al fine di realizzare interventi
di prevenzione primaria e secondaria; incrementare la lotta allo stigma
verso la malattia mentale e la promozione di una maggiore solidarietà nei
confronti delle persone affette da disturbi mentali gravi; diffondere e
sviluppare la cultura del volontariato, dellassociazionismo, dellauto-aiuto.
Inoltre il Ministero ritiene necessario pianificare azioni volte a: ridurre
le disomogeneità nella distribuzione dei servizi allinterno del territorio
nazionale; concludere il processo di superamento dei manicomi pubblici e
privati; pianificare interventi di prevenzione, diagnosi precoce e terapia
dei disturbi mentali in età infantile e adolescenziale; assicurare la presa
in carico e la continuità terapeutica dei problemi di salute mentale del
paziente; promuovere la formazione e laggiornamento continuo di tutto
il personale operante nel campo della salute mentale; attuare interventi
di sostegno ai gruppi di auto-aiuto di familiari e di pazienti; attivare
interventi per la prevenzione e cura del disagio psichico nelle carceri;
aumentare laccessibilità ai servizi; migliorare lassetto del
DSM ai fini di una maggiore flessibilità nellattuazione dei percorsi
di cura; rinforzare la rete di interventi domiciliari; incrementare la dotazione
di strutture semiresidenziali e residenziali; sviluppare strategie di intervento
precoce; definire in modo più appropriato le procedure per gli accertamenti
ed i trattamenti sanitari obbligatori; mettere in atto programmi adeguati
di sostegno alle famiglie; coniugare gli aspetti organizzativi con la possibilità
che il paziente sia partecipe ad ogni livello del programma dintervento;
mettere in campo nuovi strumenti per lintegrazione sociale e lavorativa
del paziente; migliorare il funzionamento in rete dei servizi; favorire
il coinvolgimento dei pazienti e delle associazioni dei familiari nella
individuazione delle priorità e nella verifica di efficienza dei servizi;
sviluppare adeguate iniziative di formazione ed aggiornamento.
Health education Board for Scotland. Mental health promotion: strategic
statement http://www.hebs.scot.nhs.uk/info/strategyIindex.cfm
Il documento sottolinea la direzione strategica dellHEBS nellarea
della promozione della salute mentale. Esso esamina in particolare le ragioni
per cui la salute mentale deve essere considerata nel contesto della promozione
della salute; il significato della salute mentale; i modelli della promozione
della salute mentale; lefficacia dellattività di promozione della
salute mentale; lo sviluppo della ricerca dellHEBS e le azioni conseguenti;
i disegni strategici e gli obiettivi della promozione della salute mentale.
La ricerca dimostra che le attività di promozione della salute mentale possono
essere efficaci soprattutto se incentrate su più di un fattore. Bosma e Hosman
(1990) fanno emergere tre elementi cruciali per lo sviluppo di un'efficace promozione
della salute mentale:
Nel Regno Unito, sono state condotte due revisioni specifiche sulle attività
di promozione della salute mentale, e una terza ha preso in esame la prevenzione
primaria dei problemi legati alla salute mentale. Nella prima relazione, commissionata
dall'HEA, vengono trattate in modo esauriente una serie di attività di promozione
della salute mentale. Comunque, gli scrittori mettono in evidenza tre punti
principali da prendere in considerazione quando si legge la relazione:
Nella seconda relazione, commissionata da Health Promotion Wales, vengono delineati
gli interventi efficaci che danno una visione pratica alle attività di promozione
della salute mentale per un'attuazione a livello locale. La revisione non tratta
in modo esauriente le attività che sono incentrate verso l'individuo. Una sintesi
della relazione evidenzia gli approcci efficaci in termini di azione per la
promozione della salute mentale:
La revisione ha presentato una gamma di interventi pensati per essere soddisfacenti
nel contesto scozzese. Comunque i limiti della revisione sono stati riconosciuti,
così come la necessità di ulteriori ricerche e valutazioni nell'ambito della
prevenzione primaria. Tuttavia gli autori identificano alcune aree in cui vi
erano delle evidenze di efficacia della prevenzione primaria, che comprendevano:
Canadian Health Network. Health Canada Mental Health. Review of
Best Practices in Mental Health Reform http://www.hc-sc.gc.ca/hppb/mentalhealth/pubs/bp_review/e_reves2.html
Il sito fornisce laccesso ad una gamma di materiali relativi alla promozione
della salute mentale, alla progettazione, al costo e alla valutazione dei programmi
di salute mentale nel Canada. Gli elementi chiave delle migliori pratiche di
politica individuate dal Canadian Health Network sono: lattuazione di
una politica indipendente di riforma delle cure di salute mentale; la politica
di riforma è sostenuta da una visione esplicita nota e accettata da tutte le
parti interessate; tutte le parti interessate, tra cui gli utenti e le loro
famiglie, partecipano allelaborazione e allevoluzione della politica;
la politica appoggia lo sviluppo dei servizi e i servizi di sostegno che vanno
al di là dei sistemi tradizionali di cura della salute mentale tra cui, per
esempio, le iniziative per gli utenti e per le loro famiglie, e i servizi di
sostegno ufficiali; la messa in opera della politica si fonda su una strategia
ben pianificata che può fare appello, per esempio, a leggi o a documenti di
pianificazione ufficiali; la politica si occupa di stabilire le priorità, il
riassetto delle risorse umane e finanziarie, il coordinamento delle cure, lintegrazione
dei servizi e i servizi di sostegno, la partecipazione degli utenti e delle
loro famiglie e la sorveglianza della qualità. Per quanto concerne le migliori
pratiche di valutazione, gli elementi chiave individuati sono: La presenza di
una direzione dinsieme per assicurare la continuità dellefficacia
dei servizi; la presenza di un programma esaustivo di valutazione ; il ricorso
a meccanismi di valutazione interni ed esterni al fine di soddisfare i bisogni
nella continuità e nello sviluppo delle conoscenze; gli utenti, le loro famiglie
e tutti gli interessati contribuiscono e partecipano attivamente alla pianificazione
delle valutazioni; tutti i programmi e i servizi di sostegno della salute mentale
sono regolarmente sorvegliati in funzione di obiettivi precisi e di misure di
rendimento; le valutazioni avvengono a differenti livelli, vale a dire a livello
degli utenti, dei programmi, dei sistemi e della popolazione; la presenza di
un sistema di informazione che comporta degli elementi comuni e locali; il sistema
trae beneficio da un bilancio di valutazione sufficiente e protetto.
NHS The National Health Services(UK).
Mental Health Promotion Network. West Midlands regional framework for
the delivery of the national service framework standard one: mental health promotion.
Guidance for good practice.Part 10 http://www.wmpmh.org.uk/onlineservices/
effectivenessreviews/effective4a.html
La Health Education Authority ha commissionato al NHS una revisione sistematica
degli interventi di promozione della salute effettuati tra il 1980 e il
1995, progettati per affrontare una molteplicità di problemi di salute mentale.
Lo scopo era quello di identificare i tipi di intervento (generali o che
avevano come target gruppi ad alto rischio) che si erano dimostrati efficaci
nel prevenire disordini mentali e nel promuovere positivi stati di benessere
nei tre maggiori gruppi di età.
Conclusioni. Gruppi target:
Infanzia. La review suggerisce che gli interventi attuati allinterno
di programmi di educazione alla salute nella scuola per promuovere il concetto
di sé, lautostima e le competenze di coping si sono dimostrati ragionevolmente
efficaci. Anche gli interventi nelle scuole americane per i bambini i cui
genitori stanno divorziando si sono dimostrati efficaci. Esiste comunque
un problema di trasferibilità e adattamento dellesperienza nei vari
contesti di altri Paesi. E inoltre ormai riconosciuto che gli interventi
educativi nei bambini svantaggiati devono essere effettuati nei primi anni
di vita e già nella pre-scuola.
Giovani. I programmi di educazione alla salute mirati a sviluppare
il concetto di sè devono essere interamente attuati con personale appropriato
e metodi educativi convalidati. Lo sviluppo di competenze di coping per
preparare a situazioni difficili allinterno del programma curricolare
è un approccio efficace. I ragazzi che hanno particolari difficoltà da superare,
come ad esempio lelaborazione di un lutto, dovrebbero beneficiare
di interventi su misura. Attività distinte per lo sviluppo del concetto
di sè possono essere efficaci con gruppi di minoranza. Attività generali
di promozione della salute possono avere un impatto positivo sulla salute
mentale.
Adulti. Interventi sui media possono aiutare a migliorare l
atteggiamento generale della popolazione verso le malattie mentali. Le campagne
fatte attraverso i media possono essere particolarmente efficaci quando
sono fatte a complemento di attività di comunità mirate. Programmi generali
di promozione della salute possono produrre vantaggi nella salute mentale.
Elementi di programmi di successo includono: tenere in conto le esigenze
del cliente, un approccio positivo, la partecipazione del cliente e una
valutazione in divenire. Interventi mirati a preparare le persone alla morte
possono essere efficaci. Anche interventi ai familiari di persone affette
da gravi malattie possono essere efficaci. Gli interventi rivolti ai disoccupati
hanno un impatto maggiore tra i gruppi ad alto rischio. Gruppi ad alto rischio
ed adulti vulnerabili. Per le donne con la depressione post parto, gruppi
di ascolto e altre iniziative di counselling possono aiutare a scoprire
e a ridurre i problemi. Gruppi strutturati in setting comunitari sono efficaci
con le donne anziane che si sentono depresse. Interventi per carers
mirati al supporto o al coping possono avere un effetto ed essere soddisfacenti
quando le tensioni della situazione di caring sono riconosciute
e gli sforzi sono fatti nella direzione dei bisogni del carer.
Anziani. Molti anziani non vogliono programmi di educazione alla
salute separati che li etichettino come gente anziana, preferendo partecipare
a programmi per la popolazione adulta. Tuttavia ci possono essere bisogni
specifici, specialmente tra le persone molto anziane, che richiedono preparazioni
specifiche. Limportanza degli interventi per coloro che vanno in pensione
e luso fra loro dei peer-leaders, è già riconosciuta e
la tecnica utilizzata. Le persone anziane che hanno perso il congiunto e
i carers anziani hanno benefici da interventi di supporto.
library/regionalpapers/deliveryofstandardonecontinuation8.htm
Scopo della revisione è di fornire una quadro generale di alcune delle possibilità
e degli ostacoli derivanti dallimplementazione dello Standard One
in Primary Care Groups/Trusts (PCG/Ts) and Health Settings, che comprende
una evidence review, opzioni per la valutazione della salute mentale
e linee guida per sostenere i principi e i costi della promozione della salute
mentale. La revisione si conclude con le raccomandazioni per il sostegno allo
Standard One in questo setting. La promozione della salute mentale
risulta più efficace quando gli interventi sono costruiti attraverso reti sociali,
intervengono nei momenti cruciali della vita delle persone e usano una combinazione
di metodi per rafforzare gli individui e le comunità. Standard One
offre unimportante opportunità per lo sviluppo della promozione della
salute mentale. Lo scopo di Standard One è di promuovere la salute
mentale per tutti, combattere le discriminazioni contro gli individui e i gruppi
con problemi di salute mentale e promuovere linclusione sociale.
Centre for Reviews and Dissemination. CRD Report 21 Scoping review
of the effectiveness of mental health services 2001 http://www.york.ac.uk/inst/crd/report21.htm
Il Department of Health (DOH) ha incaricato il "Centre for Reviews and Dissemination"
(NHS CRD) di preparare una revisione sistematica sui costi e sullefficacia
dei servizi di cura per la salute mentale, tenendo conto dei sette standard
del NFS (National Service Framework) per la salute mentale. Gli standard esaminati:
Promozione della salute mentale; Cura e accesso ai servizi; Efficacia dei servizi
per persone con malattia mentale conclamata; Sostegno ai carers;
Prevenzione del suicidio. Lo studio ha evidenziato trentasei revisioni sistematiche
di buona qualità. Poche però potevano concludere che un intervento era più o
meno efficace. Le aree evidenziate non coperte da revisioni sistematiche sono
state: quelle relative agli interventi per aumentare la consapevolezza di sé;
gli interventi per ridurre la stigmatizzazione della malattia mentale; gli interventi
di sostegno ai carers; la prevenzione del suicidio in carcere
Mental Health and Wellbeing.
http://www.mentalhealth.gov.au/mhinfo/ppei/monograph.htm
EPPI Report. Young people and mental health : a systematic review of
research on barriers and facilitators. September 2001 http://eppi.ioe.ac.uk/EPPIWebContent/hp/reports/mental_health.pdf
http://www.mentalhealth.gov.au/resources/evaluation.htm
Promuovere una buona salute mentale è identificata come una priorità alta
nelle politiche di salute. I giovani sono un gruppo chiave per lazione.
Perseguire queste politiche nella pratica significa sviluppare e implementare
interventi efficaci per e con i giovani. Un importante passo in questo processo
riguarda lesame delle ricerche già esistenti. Obiettivi della review sono
stati quelli di fornire ai medici, ai decisori politici e ai ricercatori una
sintesi dellevidenza per aiutarli a sviluppare, implementare e valutare
interventi per la promozione della salute mentale tra i giovani. La ricerca
si è particolarmente focalizzata su giovani appartenenti a gruppi sociali soggetti
ad esclusione sociale e su interventi per prevenire il suicidio e lautolesionismo,
la depressione, la promozione dellautostima e di strategie di coping.
Sono state intraprese ricerche esaustive attraverso molteplici fonti per identificare
gli studi più rilevanti. La qualità metodologica della ricerca è stata valutata
attraverso criteri validati. Sono stati, in particolare, presi in considerazione
due tipi di studi: studi internazionali che hanno valutato lefficacia
degli interventi e studi del Regno Unito che esaminavano la percezione personale
dei giovani rispetto alla loro salute mentale. Risultati: Gli interventi per
promuovere lautostima hanno più probabilità di essere efficaci se questo
è il principale focus dellintervento; cè qualche evidenza
che gli interventi per prevenire il suicidio possono essere dannosi; I risultati
sulle percezioni dei giovani hanno messo in luce linappropriatezza dei
termini da loro utilizzati per definire la salute mentale e la loro comprensione
alterata delle strategie di coping. Una comparazione fra gli studi
ha permesso di identificare interventi efficaci mirati a fronteggiare particolari
situazioni della vita dei giovani: divorzio dei genitori, situazioni di conflitto,
lutto e rifiuto del gruppo dei pari. Le maggiori lacune si sono incontrate negli
interventi mirati a promuovere il successo accademico e limpegno scolastico,
la ricerca del futuro impiego e la sicurezza finanziaria; a combattere la violenza
e il bullismo e allaccettazione del proprio aspetto fisico; unulteriore
lacuna è stata la mancata individuazione di interventi efficaci a promuovere
una buona comunicazione con gli amici, intesa come una favorevole strategia
di coping.
Centro Italiano Sviluppo Psicologia. C.I.S.P. Settimana nazionale della
prevenzione psicologica. Prevenzione del disagio e promozione della salute mentale
http://www.psicoterapie.org/settimanaprevenzione.htm
Si rendiconta lattività promossa per una settimana, a marzo 2003, in
tutta Italia dedicata alla prevenzione del disagio e alla promozione della salute
mentale, con la possibilità di avere un incontro gratuito di consultazione con
uno psicologo o uno psicoterapeuta. LOMS segnala che da alcuni anni sono
in crescita le malattie mentali. La depressione presto sarà la terza patologia
nel mondo, ma le problematiche oggi più diffuse e in rapido aumento sono i problemi
dansia, i disturbi alimentari e attacchi di panico. Liniziativa
è stata proposta per sensibilizzare concretamente lopinione pubblica su
questi problemi di disagio psichico.
Regione Emilia Romagna. CDS Aziende USL Città di Bologna e Ravenna. Salute
mentale. Piano sanitario Regionale 1999-2001. Rapporto tecnico per la definizione
di obiettivi e strategie per la salute. Dossier 47 http://www.regione.emilia-romagna.it/agenziasan/colldoss/doss47.pdf
Le persone interessate da condizioni di sofferenza mentale in Emilia-Romagna
sono circa un milione, ¼ dellintera popolazione. Gli obiettivi generali
di salute mentale del PSR sono stati formulati sulla base della rilevazione
dei principali bisogni. I gruppi individuati come popolazione target sono: le
persone affette da disturbi mentali; i familiari degli ammalati; i giovani e
le persone adulte con disturbi emotivi; le fasce di popolazione a rischio di
esclusione sociale. Gli obiettivi generali perseguiti dal Piano sono: Tutelare
la salute mentale dei cittadini con disturbi psichiatrici primari; prevenire
i disturbi psichici del caregiver nelle famiglie di anziani affetti da demenza;
ridurre i disturbi della condotta e i comportamenti antisociali nelletà
evolutiva e nei giovani adulti; promuovere il benessere e la salute emozionale
degli adolescenti.
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Il numero monografico si concentra sugli interventi mirati alle persone
che sono a maggiore rischio di sviluppare disturbi di salute mentale e considera
sia azioni svolte nellambito della promozione della salute, sia interventi
basati su modelli di prevenzione. Vengono esaminati i risultati degli studi
su interventi mirati alla prevenzione del deterioramento della salute mentale
in gruppi ad alto rischio, valutando la loro capacità di influenzare una serie
di variabili quali lautostima, lansia, la depressione. La monografia
è basata in gran parte su due revisioni sistematiche della letteratura relative
alla promozione della salute mentale, aggiornate con una ricerca bibliografica
sistematica dei lavori pubblicati dal gennaio 1995 allaprile 1997. Questa
revisione sistematica si concentra solo su studi clinici randomizzati. Le
conclusioni a cui giungono gli autori sono: ci sono molti interventi efficaci
nellaiutare a promuovere la salute mentale nei soggetti ad alto rischio;
una buona istruzione e un supporto ai genitori può migliorare la salute mentale
nei bambini e nei genitori che vivono in comunità svantaggiate; interventi
nella scuola e programmi di formazione per i genitori di bambini che hanno
problemi comportamentali possono migliorare la salute mentale; si può ridurre
linsorgenza di disturbi di salute mentale nei bambini figli di genitori
separati attraverso programmi di formazione per sviluppare le capacità cognitive
e offrendo un supporto emotivo.; interventi di sostegno così come interventi
di tipo cognitivo-comportamentale, possono migliorare la salute mentale e
la capacità di trovare lavoro dei disoccupati; i disturbi di salute mentale
in chi si prende cura per lungo tempo di persone non autosufficienti possono
essere prevenuti attraverso unassistenza familiare e alcune forme di
supporto psico-sociale; le tecniche di counselling, da sole, non producono
benefici duraturi nei gruppi a rischio; il medico di base ha un ruolo importante.
E necessario un coordinamento degli interventi rivolti ai soggetti che
possono trarre i maggiori benefici da tale supporto.
Mental Health Promotion and Illness Prevention (MHPIP) è una tematica ancora
poco sviluppata nellAustralia occidentale, anche se esistono considerevoli
prove riguardanti lefficacia di particolari tipi di interventi per la
prevenzione della salute mentale, e, a livello minore, di promozione della
salute mentale. Scopo dello studio è di esplorare lo stato attuale del MHPIP
e di evidenziare alcuni dei risultati strutturali e sistematici che si dovrebbero
ottenere nel caso in cui i servizi del MHPIP dovessero crescere. Per raggiungere
questo obiettivo, lo studio ha esaminato la capacità di erogazione dei servizi
del MHPIP, identificandone, inoltre, le possibilità e le barriere per un ulteriore
sviluppo. Per oltre sei settimane è stato intervistato un campione rappresentativo
dei servizi locali, delle agenzie di governo e delle università utilizzando
delle interviste semi-strutturate. Lo studio ha evidenziato i fattori critici
riguardo alla capacità costruttiva, alla voglia di partecipare al MHPIP, allo
sviluppo di un servizio di infrastruttura e di forza lavoro, allallocazione
delle risorse, ai networks, e alla valutazione dei programmi.
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In molte comunità degli Stati Uniti, esistono delle limitazioni sostanziali
a tutti i livelli di cura della salute mentale nei giovani. Particolari lacune
si trovano nelle aree di prevenzione, promozione della salute mentale e nei
programmi di intervento precoce. Il movimento nazionale, nel rilanciare i
programmi di salute mentale per i giovani nelle scuole offre una valida opportunità
per colmare le lacune nei servizi di prevenzione attraverso lo sviluppo della
Promozione Pubblica della Salute Mentale e del Sistema di intervento per i
Giovani. The Child and Adolescent Program Planning Schema (CAPPS) è una strategia
per analizzare le lacune in un sistema comunitario di programmi di salute
mentale per giovani, e per facilitare la pianificazione dello sviluppo di
un continuum di programmi finalizzati a strategie di prevenzione e di promozione
della salute mentale e per il trattamento di giovani con problemi più definiti.
Il testo è incentrato sul concetto di Mental Health Promotion (MHP) visto
da una prospettiva comunitaria, iniziando da un chiarimento sul significato
di MHP in questo contesto, e sulle modalità in cui si relaziona allambito
più generale della promozione della salute.
Larticolo identifica sette punti in favore delle strategie integrative
della promozione della salute mentale e più in generale della promozione della
salute: gli aspetti mentali, fisici e sociali sono inestricabilmente legati
fra loro; le circostanze della vita incidono sulla salute mentale, sociale
e fisica; la salute mentale, sociale e fisica ha radici intrecciate e condivise;
anche lazione specifica deve essere coordinata e la promozione della
salute mentale è una base per la promozione della salute. Lattenzione,
inoltre, viene focalizzata su come raggiungere lintegrazione, facendo
riferimento alla Carta di Ottawa per la Promozione della Salute.
Le revisioni sistematiche hanno lo scopo di fornire ai medici dellNHS,
ai managers e ai decisori politici le informazioni sullefficacia degli
interventi in ambito sanitario, e sullorganizzazione delle cure. Una
recente revisione è stata incentrata sugli interventi destinati a prevenire
il deterioramento della salute mentale delle persone considerate ad alto rischio.
Gli autori delineano il processo della revisione e identificano una gamma
di interventi efficaci.
Background: la crescente importanza nella sanità pubblica della salute
mentale richiede un aumento delle attività nellambito della promozione
e della prevenzione della salute mentale. (e aumentato negli ultimi
anni linteresse in Germania per questa tematica).
Larticolo esamina il modo in cui una discussione sui paradigmi scientifici
può essere daiuto per fare chiarezza sui modelli di prevenzione e promozione
della salute mentale, e propone uno sviluppo complementare dei programmi di
prevenzione e di promozione. Secondo lautore la nuova scienza basata
sulla teoria del caos, rivolta ai processi contenuti nello sviluppo dei sistemi,
può essere applicata allo sviluppo del bambino e quindi al cuore dei programmi
di prevenzione e di promozione. Momenti critici, seguiti da comportamenti
di transizione o semi-caotici, portano ad uno stile di vita stabile con un
migliore adattamento allambiente circostante. I programmi di prevenzione
sono incentrati sui momenti critici e su un target di persone a rischio, per
ridurre i fattori di rischio. I programmi di promozione, invece, sono incentrati
su stili di vita più stabili e su un target generico della popolazione per
sviluppare delle lifeskills appropriate alletà. Alcuni studi empirici
sostengono che i programmi avranno limpatto migliore nei primi anni
di vita. Lintento dellorganizzazione delle conoscenze riguardo
ai modelli concettuali dei programmi di prevenzione e di promozione della
salute mentale, è quello di favorire lo sviluppo di questi programmi per andare
incontro alle esigenze dei bambini canadesi.
Obiettivo: esaminare il concetto e le prove di promozione della salute
mentale, allinterno di una comprensione più globale riguardo alla salute
mentale, alla malattia mentale e ai loro determinanti.
In generale si è concordi nel sostenere che la promozione della salute
sia supportata da una serie di principi che la distinguono da altre discipline
e professioni. Larticolo prende in considerazione questi principi come
punti di partenza per una revisione della letteratura sulla promozione della
salute mentale. Lo scopo è quello di fare chiarezza sulle modalità in cui
la salute mentale e la promozione della salute mentale sono attualmente concettualizzate,
al fine di identificare le aree in cui la promozione della salute può dare
un singolare contributo.
Il tema principale del capitolo è lattuazione di pratiche di promozione
della salute mentale e di una prevenzione efficace allinterno della
scuola.
Nel Regno Unito, limportanza della promozione della salute mentale
sta diventando sempre più una questione di politica, sebbene le conoscenze
riguardo al progresso degli approcci inerenti alla promozione della salute
mentale che si stanno attuando allinterno dei servizi di salute mentale
siano molto scarse. Larticolo cerca di dare una visione globale dellargomento
e presenta i risultati di una ricerca effettuata dalle autorità locali inglesi
per identificare gli esempi di buona pratica nella promozione della salute
mentale e i limiti entro i quali possono essere sostenuti da alcune prove.
CONCLUSIONI