Premessa
È ormai noto a tutti come Adler, ancor prima di appartenere
al gruppo freudia-no,
avesse già intuito che nella mente delluomo era presente
una percezione
inconscia di inadeguatezza, da lui definita inferiorità,
e come, nel contempo,
nella stessa mente maturasse il pressante bisogno di affrancarsi
da tale limitazione.
La successiva frequentazione della Società psicoanalitica
viennese, che
fondava la sua dottrina sugli istinti, aveva condotto Adler, forse
proprio in ossequio
a Freud, a definire limperiosa necessità di superare
quella molesta sensazione
con la locuzione pulsione aggressiva. Tale pulsione risultava
essere, in
ogni caso, del tutto autonoma da quella che Freud aveva concepito
come la
madre di tutte le pulsioni, la libido. Lenunciazione della
dottrina adleriana dellaggressività sarà proprio,
come avremo modo di vedere, lelemento che offrirà
i primi segnali del distacco concettuale tra Freud e Adler, anche
se non sarà
poi quello decisivo.
Continua >>>>>