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L'Istruzione degli adulti e il museo.Nuove visioni, tendenze e innovazioni per l'orientamento dei visitatori dopo l'anno 2000 di Jutta Thinesse-Demel / 1 | 2
"Il museo può e deve affrontare tutti gli aspetti della vita sociale: possiede la chiave per una
migliore comprensione della società e della sua evoluzione".
Alpha Oumar Konaré, ex-presidente di ICOM, International Council of Museums

4. "Un'ora al giorno" ­ i progetti d'istruzione per tutto l'arco della vita, i progetti UE AEM eMUSAEAM
Per quel che concerne il tema dell'interfaccia fra istruzione degli adulti e musei ho presentato e ottenuto l'approvazione di due progetti a Bruxelles nell'ambito del programma Socrate, linea Istruzione per gli Adulti della DG XXII della Commissione Europea. Il primo si chiama AEM (Adult Education and the Museum) e il secondo MUSAEAM (Museum and Adult Education Are More), ora al secondo anno di attività. E adesso ho intenzione di presentare un terzo progetto nel contesto della formazione dei formatori, esigenza, questa, nata dai due precedenti progetti.

4.1. AEM

Dinamiche che creano l'effetto pedagogico nei musei
AEM era un progetto di ricerca, che affondava le sue radici nel suolo potenzialmente fertile della pratica professionale nell'interfaccia fra istruzione degli adulti e musei. I casi di studio scelti hanno messo in evidenza come i musei possono essere luoghi di apprendimento lungo tutto l'arco della vita attraverso l'istruzione socioculturale e la comunicazione sull'identità culturale. Possono operare come "laboratori" per lo sviluppo e la realizzazione del potenziale creativo e per il (re)inserimento di determinati gruppi sociali.
Nei musei ci sono delle forze in atto che non possiamo cogliere razionalmente. Ciò, a sua volta, crea un
potenziale di attività nell'ambito del museo che diventa sempre più intenso, poiché, conservando il tempo, questo si riverbera sulla memoria corporea del visitatore. Gli incontri con oggetti del passato evocano memorie e associazioni. L'effetto della riscoperta conferisce una sorta di aurea intorno agli oggetti della reminiscenza,
che immediatamente apre spazi associativi che non sono esclusivamente ubicati nelle nostre aree cognitive.
Attraverso questo processo, possono crearsi molti legami associativi, che cambiano la nostra comprensione e il
nostro approccio nei confronti delle collezioni su tutta una serie di livelli. L'interesse verso gli oggetti non è
dunque soltanto una descrizione unidirezionale dell'oggetto, ma il museo stesso può diventare un punto di
convergenza fra la scoperta individuale e la creatività personale.

Ciò si ricollega al concetto dell'identità e al ruolo eteroglossico svolto dal museo: di chi è la storia che è
raccontata e da chi in un museo? A chi appartiene? Chi ne può far uso e con quali mezzi? Chi resta escluso?
Queste erano alcune delle questioni cruciali affrontate dal progetto Socrate AEM.

Il loro vasto potenziale pedagogico può rendere i musei degli attori chiave in importanti ambiti del programma
d'istruzione degli adulti. In quanto luoghi ameni in cui le persone si possono avventurare traendo piacere dalla
visita e in quanto ambienti in grado di stimolare delle esperienze, i musei e le loro collezioni e mostre agiscono
come punto d'innesco dell'intero processo di apprendimento.

I musei contengono delle cose familiari ed estranee allo stesso tempo: fanno sembrare speciale ciò che è familiare è più vicino ciò che è estraneo o sconosciuto. Un vantaggio nell'utilizzare i musei per l'istruzione degli adulti consiste nel fatto che avvicinandosi alla cultura attraverso le caratteristiche specifiche di un determinato oggetto e della natura relativa alla vita semiotica dietro di esso, saremo in grado di sviluppare esattamente quelle competenze di cui quella società ha attualmente bisogno.
Opportunità
I programmi didattici dei musei dovrebbero, inoltre, fondare l'ulteriore sviluppo dell'istruzione degli adulti nell'ambito e attraverso i musei stessi, secondo un approccio incentrato su un tipo di apprendimento esponenziale, autodiretto e responsabile, ponendo una particolare enfasi sul processo di apprendimento. Dovrebbero servire alla creazione di un quadro di riferimento per l'utilizzo di oggetti, immagini e reperti culturali, nonché di un'espressione culturale e di un'esperienza culturale, quali elementi fondamentali di un contesto e di un mezzo atti alla promozione
dell'apprendimento. Infine, ponendo l'istruzione degli adulti maggiormente al centro delle attività del museo, ciò avrà delle implicazioni sulle sue stesse strutture, per la formazione e per lo stanziamento delle risorse, per la definizione degli ambiti professionali di responsabilità e probabilmente sul concetto stesso di professionalità nell'ambito museale. Potrà, inoltre, portare alla definizione di nuovi ruoli con tutto ciò che questo comporta.
In alcuni casi, dovranno essere create nuove opportunità di occupazione per permettere ai musei di affrontare adeguatamente il tema della formazione degli adulti in quanto funzione centrale. La stessa cosa, mutatis mutandis, vale anche per le infrastrutture per l'istruzione degli adulti. Queste e altre implicazioni dovranno essere affrontate nell'ambito di un coerente quadro di politiche e strategie basate su una ricerca completa e sistematica.

Condizioni di base essenziali:


Gruppi Target:
Una nuova serie di gruppi d'interesse riflette sia un approccio passato che attuale riguardo a interventi mirati per l'istruzione degli adulti in un contesto museale ­ con crescente enfasi sul pubblico come insieme diversificato di individui e gruppi, piuttosto che una massa omogenea e indifferenziata. Ad esempio, le famiglie rappresentano gruppi bersaglio di rilievo in molti progetti, soprattutto in contesti sperimentali dove gli adulti usufruiscono talvolta di metodi didattici normalmente utilizzati con i bambini permettendo loro di diventare meno insicuri di sé e più aperti. Gli anziani, avendo a disposizione maggiore tempo libero oltre a possedere un patrimonio di esperienze di lunga durata che potrà andare ad arricchire il proprio bagaglio conoscitivo, stanno diventando un gruppo d'interesse sempre più importante per molti musei. Così come i giovani adulti stanno diventando per molti musei un "nuovo tipo di pubblico". Un numero crescente di progetti è ora rivolto alle esigenze dei gruppi emarginati all'interno della società, come ad esempio i membri di minoranze etniche, i disoccupati di lunga durata, i disabili fisici e mentali, ecc.
·

Metodi:
I nuovi progetti dovrebbero abbandonare il sistema ormai stereotipato delle visite guidate che, tradizionalmente, prevedono la presenza di una guida che "impartisce conoscenza e saggezza" a un pubblico passivo... Il sistema delle visite guidate può diventare un mezzo veramente efficace d'istruzione per gli adulti nel momento in cui l'enfasi è posta sulla partecipazione attiva dei visitatori: ad esempio si selezionano delle tematiche che suscitano domande, stimolano la discussione e attingono alle esperienze di vita dei partecipanti.
Molti progetti si basano sui metodi utilizzati nei workshop che stabiliscono un'atmosfera informale e interattiva per l'apprendimento. Ai partecipanti viene data l'opportunità di toccare gli oggetti, soffermarsi sulle loro associazioni e significati e sperimentare attraverso le proprie reazioni forme artistiche come la danza e il teatro. I progetti spesso coinvolgono piccoli gruppi di persone che, data l'esiguità del numero, danno a ogni partecipante la più ampia opportunità di scambio e interazione. Alcuni progetti hanno dei risvolti pratici nel senso che cercano di
sviluppare determinate competenze, ad esempio nel campo della conservazione e del restauro. Appare evidente dai casi di studio che in termini di istruzione per gli adulti, le collezioni museali possono essere utilizzate per espandere la gamma dei processi di apprendimento delle persone coinvolte.
Molti dei progetti di casi di studio mostrano che gli adulti partecipanti in queste iniziative didattiche vedono le collezioni e i reperti museali, nonché il museo stesso, come una fonte di opportunità che non sarebbe altrimenti loro disponibile. Appare anche chiaro come l'istruzione degli adulti può fornire un approccio alternativo al rapporto fra il pubblico e gli oggetti conservati nella collezione di un museo. I metodi didattici per gli adulti possono avere un impatto di trasformazione sui musei stessi, offrendo loro l'opportunità non solo di far evolvere il proprio pubblico, ma anche di cambiare la natura stessa del rapporto fra visitatore e oggetto (ossia fra il pubblico e il museo) reinventando, dunque, la funzione medesima del museo. Tuttavia, affinché ciò possa accadere, è importante che i formatori che si occupano d'istruzione per gli adulti acquistino la consapevolezza di ciò che il museo può offrire loro e ai loro "clienti" e capiscano l'importanza di collaborare in partnership con il museo.

Valutazione:
Per assicurare un'efficace e significativa valutazione degli strumenti pratici e concettuali è necessario prendere in considerazione quanto segue:

-Misurare l'accesso significa principalmente quantificare il numero dei visitatori o dei partecipanti senza scendere più profondamente nelle idee e nei contenuti innovativi dei nuovi progetti.

-Assicurare delle visite di qualità significa che i progetti innovativi dovrebbero cercare di utilizzare dei metodi creativi e vivaci di osservare le collezioni, individuando le esigenze di ogni singolo gruppo e rendendo l'apprendimento un'esperienza piacevole, aggiungendovi un pizzico di sfida, stimolando la partecipazione e l'interazione.

-Monitorare l'impatto e i risultati didattici e/o sociali significa tante cose. Elemento molto importante in questo contesto è l'autovalutazione. Sin dall'inizio deve essere chiaro qual è il punto di partenza e quali sono gli obiettivi da raggiungere. Inoltre si deve chiaramente stabilire sin dall'inizio ciò che desiderano le persone direttamente coinvolte nel processo di apprendimento, così come deve essere chiarita la differenza dell'atmosfera del museo
rispetto a quella di altri centri di apprendimento.

Collaborazione o partenariato:
L'obiettivo dovrebbe prevedere la realizzazione dei progetti gestiti in collaborazione fra enti o centri didattici per adulti e i musei. Ciò richiede da parte dei musei un approccio proattivo verso la collaborazione con altri centri didattici per adulti oltre ad una visione più olistica del proprio lavoro al fine di promuovere una nuova consapevolezza della definizione di un museo e di ciò che questo può offrire sotto forma di un'esperienza piacevole di apprendimento. Ciò deve essere visto come parte dell'assunzione di un ruolo più proattivo nella vita contemporanea da parte del mondo museale, che si allontani dalla concezione tradizionale del museo come "un deposito santificato".

Qualità:
Non è accettabile che i musei giustifichino la loro esistenza soprattutto per il valore educativo che hanno per la società, non essendo poi in grado né di specificare che cosa è questo valore in termini pratici e concreti, né di spiegare se ciò che fanno risponde a delle definizioni generalmente accettate di qualità. La maggior parte dei direttori di musei, alla richiesta di dimostrare che il museo rappresenta un vantaggio per la società, si ritrova totalmente impreparata. Nessun museo dovrebbe essere finanziato in un'epoca di scarsezza di risorse, a
meno che non sia pronto a dichiarare che la sua principale funzione è quella didattica nei confronti del pubblico e a dimostrare che sta lavorando verso questo scopo. Non possiamo permetterci di mantenere dei cattivi musei. (
David Anderson)


4.2. MUSAEAM
Nel Luglio 1997, ha avuto luogo ad Amburgo la 5° Conferenza Internazionale sull'Istruzione degli Adulti CONFINTEA dell'UNESCO, per attestare l'importanza dell'istruzione degli adulti. Nella Dichiarazione di Amburgo, è stato fra l'altro stabilito che ,,L'istruzione degli adulti... diventa ben più di un diritto; è una chiave di accesso al 21° secolo. E' sia una conseguenza dell'esercizio attivo del diritto di cittadinanza che una condizione di piena partecipazione nella società." Il punto 7 dell'Agenda per il Futuro evidenzia che ,, L'istruzione degli adulti rappresenta un'opportunità essenziale per gli adulti impegnati in attività di apprendimento di partecipare a tutte
le istituzioni culturali. Rispetto per gli individui, le loro culture e comunità è il fondamento del dialogo e della costruzione della fiducia, insieme all'istruzione e alla formazione rilevanti e sostenibili."
Il punto 42 sottolinea la collaborazione fra le istituzioni culturali e quelle preposte all'istruzione degli adulti: ,"Ci impegniamo....rafforzando le biblioteche e le istituzioni culturali... riconoscendo il <loro> ruolo come centri e risorse per l'istruzione degli adulti". (7,42, a)

Nel corso degli ultimi anni sono stati presentate per la prima volta in Europa e in tutto il mondo le giornate e le settimane dedicate all'apprendimento per promuovere una maggiore collaborazione verso l'obiettivo dell'istruzione per tutto l'arco della vita. Lo scopo principale è di aumentare la consapevolezza dell'importanza del processo di
apprendimento degli adulti per tutto l'arco della vita, lanciando l'iniziativa Open Days for Adult Learning (Giornate Aperte per l'Istruzione degli Adulti). In questo contesto è stato varato il progetto Socrate MUSAEAM. L'iniziativa Open Day for Adult Learning in the Museum del 6.6.99 ha presentato al pubblico tutta una gamma di attività di formazione per gli adulti nei musei. Sulla base del principio guida dell'UNESCO ,,One hour a day" ("Un'ora al Giorno"), il progetto sostiene una vasta serie di azioni a favore dell'apprendimento per tutto l'arco della vita. Assistiamo sempre di più a iniziative di musei che offrono attività didattiche organizzate. Avvantaggiandosi delle risorse didattiche e dell'ambiente di apprendimento davvero unici di cui dispongono, i musei si stanno attivando per offrire corsi di lingua, iniziative di promozione della cultura locale per gli stranieri e di cultura straniera per gli utenti locali che si recano all'estero, programmi di prepensionamento, corsi di iniziazione alla storia locale, di metodologia pratica per avviare un'esperienza di volontariato in archeologia per la scrittura della storia locale, di restauro del patrimonio culturale locale, ecc.
Queste esperienze di programmi per l'apprendimento delle lingue straniere mostrano che il numero delle unità di programma necessario per acquisire la padronanza della lingua può essere ridotto rispetto a quello delle unità che sarebbero necessarie per la conduzione dello stesso corso nell'ambito di una classe scolastica normale. Questa esperienza ha dimostrato che i partecipanti sono stati in grado di acquisire la lingua straniera molto più rapidamente che gli allievi di una scuola. Il programma di apprendimento è stato collegato alla tematica della mostra in corso, che è stata utilizzata come riferimento. Progetti come questo sono in grado di attirare nuovi gruppi di persone che, da sole, non visiterebbero mai un museo. I programmi didattici per adulti facilitano dunque l'accesso al musei del pubblico adulto. Inoltre, i corsi di lingua organizzati nell'ambito museale sono progettati in maniera tale da ridurre
l'ansia che può insorgere durante l'apprendimento nei partecipanti che cercano di esprimersi in una lingua straniera.
Se si è messi in condizione di parlare senza ansia o inibizione, ciò accelera il processo di apprendimento e migliora le competenze linguistiche attraverso la pratica stessa della lingua. Un'intensa collaborazione fra il museo e i centri didattici per adulti crea nuove forme di apprendimento reciproco. Ad esempio, fra gruppi di adulti che si confrontano o/e che collaborano con artisti, o ancora fra disabili fisici e altri individui non portatori d'invalidità, fra disoccupati e occupati a tempo pieno, fra donne che desiderano reinserirsi nel mondo del lavoro con coloro che
un lavoro già ce l'hanno, fra immigranti e la popolazione locale. Queste interazioni permettono agli individui d'imparare gli uni dagli altri e di apportare il proprio punto di vista e la propria prospettiva, incoraggiando le persone a sviluppare tolleranza e considerazione per l'altro.
Spesso, proprio attraverso queste esperienze informali, le persone possono decidere di continuare apartecipare a programmi didattici più sistematici. La collaborazione fra centri didattici per adulti e musei sviluppa sinergie e aiuta a qualificare e ad ampliare l'orientamento dei visitatori verso nuovi e svariati bisogni e desideri nell'ambito della
nostra società che cambia.
Gli adulti che partecipano alle attività didattiche museali cominciano a riscoprire il piacere del condividere allacciando rapporti, conversazioni, dibattiti, discussioni e interazioni sociali ­ in generale, tutti elementi importanti dei programmi per gli adulti. "Comunicare intorno alle opere d'arte significa sottolinearne la centralità per la società. Noi stessi ci riconosciamo nelle opere d'arte. Poiché una società non è mai omogenea, le persone si vedono riflesse in opere d'arte molto diverse. Se si portano via le opere d'arte dalla gente, la società si sgretola. Se non si permette agli artisti di creare le loro opere, la società perde il simbolismo della propria coscienza collettiva che ne costituisce il senso... Ciò che conta è il fatto che possiamo incontrarci nella realtà di un'opera d'arte, cercare gli elementi in noi stessi, riconoscerli nell'opera d'arte e avviare un dialogo con gli altri intorno all'opera d'arte stessa. Un'opera d'arte è la cassa di risonanza della memoria collettiva e quindi della nostra biografia collettiva."

La missione riconosciuta di un museo di raccogliere, documentare, conservare, mostrare e interpretare le collezioni a vantaggio del pubblico deve essere assolutamente reinterpretata alla luce del nuovo contesto della società dell'apprendimento. La transizione verso il concetto dell'apprendimento continuo per tutto l'arco della vita e, dunque, il nuovo ruolo del museo possono assumere svariate forme e orientamenti a seconda dei paesi. In ogni società deve essere effettuata una scelta fondamentale riguardo i diversi possibili orientamenti dell'apprendimento continuo. Se l'apprendimento continuo per tutto l'arco della vita può essere anche delineato come un progetto
lineare e unidimensionale, è anche vero che può essere visto come una fonte e la celebrazione della diversità culturale. E' proprio in questo sviluppo ambivalente, che i musei possono fare la differenza. Costituiscono,
infatti, una risorsa unica per dar vita e animare degli ambienti di apprendimento stimolanti, per aiutare le persone a costruire le loro molteplici identità, per sostenere il cambiamento nelle diseguaglianze culturali, per allargare il concetto della produttività alla creatività culturale, per portare le realtà locali a contatto con altre realtà transnazionali favorendone il dialogo, per offrire esperienze di apprendimento a tutti gli individui. E' necessaria una produttività multidimensionale in tutti gli ambiti di attività e, da parte nostra, possiamo fare un uso sempre più ampio degli investimenti in musei attivi.

5. Raccomandazioni:


I Musei dovrebbero affermare il loro impegno nella promozione dell'apprendimento degli adulti nell'ambito di politiche chiare per permettere il contributo dei musei all'apprendimento per tutto l'arco della vita, assumendo un approccio che mette al centro colui che apprende.

I Musei dovrebbero rendere disponibili e facilmente accessibili informazioni regolarmente aggiornate sulle infrastrutture e sui programmi forniti ai fini dell'istruzione degli adulti.

I Musei dovrebbero essere proattivi nella costituzione di partenariati con centri didattici per adulti ­ ad esempio organizzando delle giornate aperte per l'apprendimento degli adulti ed eventi simili durante le Settimane Europee per l'Istruzione degli Adulti organizzate su base annua.

I Musei dovrebbero prendere in considerazione e ideare modi per valorizzare la conoscenza e la competenza nelle metodologie didattiche per gli adulti del personale, ad esempio attraverso delle iniziative di formazione interna.

I Musei dovrebbero considerare mezzi sia convenzionali che alternativi per lo sviluppo e la realizzazione di programmi didattici per adulti ­ ad esempio utilizzando dei metodi della pratica sociale e sfruttando le opportunità e le capacità fornite dalle nuove tecnologie


Gli enti pubblici dovrebbero essere messi in condizione di svolgere una supervisione dell'attuale utilizzo del settore museale da parte di programmi didattici per adulti finanziati da questi stessi enti, per giungere a una valutazione e a un'individuazione di esempi di buone pratiche come mezzo per promuovere ulteriormente le forme di partenariato intersettoriale.

Gli enti pubblici dovrebbero individuare gli enti che svolgono attività didattiche per adulti, le istituzioni e i progetti da questi finanziati per elaborare politiche chiare a favore dei musei e del patrimonio culturale a livello nazionale e, laddove possibile, cercare di creare gli ambiti di riferimento per l'organizzazione di conferenze e gruppi di lavoro ad hoc o permanenti per creare un avvicinamento fra i musei, le istituzioni e gli enti preposti all'istruzione per gli adulti per creare una sorta di forum strategico.

Gli enti pubblici dovrebbero incoraggiare le strutture d'istruzione preposte (ad esempio le università) per rivedere e valorizzare il loro contributo alla formazione iniziale e allo sviluppo professionale continuo dei professionisti museali nell'istruzione per gli adulti, e dei professionisti dell'istruzione per gli adulti ad aspetti specifici della museologia.

Le istituzioni e gli enti preposti all'insegnamento degli adulti dovrebbero realizzare delle valutazioni periodiche e sistematiche del patrimonio culturale e delle risorse artistiche e culturali da questi utilizzate ­ in particolare l'uso che essi fanno dei musei ­ e individuare le modalità con cui possono essere valorizzate e ulteriormente sviluppate, nella misura in cui si rivelano opportune per gli scopi e gli obiettivi didattici che stanno perseguendo.

Le istituzioni e gli enti preposti all'insegnamento degli adulti dovrebbero costituire dei partenariati formali con tali musei per sviluppare in maniera congiunta politiche, strategie, programmi e progetti.

Le istituzioni e gli enti preposti all'insegnamento degli adulti dovrebbero cercare di assumere personale in grado di lavorare in maniera collaborativa con i musei e/o di fornire al personale esistente una formazione adeguata sugli approcci, i metodi e le tecniche adatti per il lavoro didattico con gli adulti, allo scopo di rendere maggiormente consapevoli gli operatori del settore dell'istruzione degli adulti delle risorse rappresentate dai musei.

Gli enti professionali dovrebbero impegnarsi a valorizzare la formazione, le opportunità di sviluppo professionale e un adeguato riconoscimento professionale (ad esempio attraverso uno schema di qualificazione) per il lavoro d'istruzione degli adulti nei musei.


6. Conclusioni
L'aspirazione degli individui verso esperienze diversificate di apprendimento e la crescente esigenza di dare libero sfogo alle forze creative, sia nell'economia che nella società nel suo insieme, rappresentano una vera e propria sfida per i musei e offrono lo un'opportunità unica per affermare la propria importanza e, dunque, aumentare le proprie risorse. ",Naturalmente, appaiono sulla scena del ventunesimo secolo delle istituzioni che non sono più delle
pure e semplici organizzazioni didattiche nel senso tradizionale del termine, ma dei veri e propri ,edutainment parks` (""parchi di intrattenimento/istruzione"), in cui le persone possono imparare divertendosi attraverso un intrattenimento sperimentale in linea con i loro interessi. Dal mio punto di vista, non lo considero affatto uno scenario preoccupante. Anzi! Sicuramente ciò non andrà a scapito dell'apprendimento: imparare può essere anche un'attività divertente. Ma, naturalmente, una didattica e un insegnamento professionale con obiettivi di apprendimento chiaramente stabiliti potrebbero avere qualche problema con un sistema che sviluppa l'ambiguità
culturale. Temo che il futuro del lavoro culturale e didattico sarà determinato meno dalla scelta fra l'univocità dell'obiettivo e l'ambiguità, che dalla crescente divergenza fra ,illuminismo e capitalismo. L'illuminismoè stato, come ben noto, il principio basilare dell'istruzione sin dal diciottesimo secolo. La visione secondo cui è sufficiente che un individuo sappia di più per agire in maniera ragionevole e razionale e per spezzare il legame di potere di un individuo su un altro individuo ha costituito da sempre il principio d'ispirazione alla base dell'istruzione.
Oggi, non possiamo scaricare il principio ,dell'illuminismo` semplicemente perché i nuovi mass media, la disgregazione sociale e le richieste di attività ricreative pongono l'intrattenimento e il divertimento al primo posto rispetto agli obiettivi dell'istruzione. Ciò che dobbiamo fare è adattare le finalità , dell'illuminismo alle nuove circostanze."

"Il divertimento è stato definito come la felicità di quelli che non sanno pensare. Il divertimento fine a se stesso ha certamente la sua ragione d'essere. Tuttavia, data la società complessa in cui viviamo, in cui l'onere della responsabilità di far fronte alle diverse esigenze e di adattarvisi grava sempre di più su ogni singolo individuo, anche il divertimento può diventare un mezzo efficace per ampliare la propria conoscenza e comprensione."

"Nell'era dei viaggi spaziali e delle grandi imprese scientifiche, anche i musei stanno entrando in una fase di multidisciplinarietà di ricerca e produzione. Pur chiamando a raccolta la creatività e l'immaginazione di ogni singolo individuo, i musei sono destinati a diventare sempre di più dei luoghi in cui ognuno potrà cimentarsi in esperienze individuali, eseguendo il proprio a solo sulla base del ritmo musicale prescelto. L'intera orchestra è ora stata radunata, pronta a raggiungere un risultato armonico, dove i musicisti con maestria potranno esibirsi seguendo l'audace conduzione del direttore d'orchestra."

Rendere i musei accessibili non significa ridurli a un mezzo o a un luogo di esecuzione di programmi didattici. L'acquisizione senza prendere in considerazione la prospettiva dei visitatori non ha senso. L'accesso culturale implica anche una significatività sociale e una rilevanza tematica della didattica, delle mostre e delle attività museali . Tale accesso dovrebbe essere costantemente adattato alle priorità imposte dalla società in rapido mutamento.
Rendere accessibile la conoscenza sul mondo sia agli esperti che ai non esperti è la missione fondamentale di ogni museo; l'istruzione diventa, dunque, il compito principale e fondamentale del museo. Come osservato da David Anderson, il binomio museo-didattica non deve essere più visto semplicemente come `un'aggiunta'; bensì come una funzione chiave sempre più parte integrante delle attività museali. Senza tenere conto di questa osservazione non si potrebbe capire come potrebbe altrimenti essere assolta la missione del museo, che potrebbe dar luogo alla domanda cruciale del perché dell'esistenza del museo. Ragionamento che potrebbe, come conseguenza ultima, portare alla sua definitiva scomparsa. "Tuttavia, il riconoscimento sempre più diffuso di obiettivi comuni che prevedono il coinvolgimento della popolazione adulta da parte degli operatori museali e degli addetti
all'istruzione degli adulti, le continue pressioni finanziarie e un maggiore accento sulla responsabilizzazione pubblica, sono segni forti che indicano come la collaborazione, laddove questa è possibile, offre un servizio più efficace, e non soltanto meramente più efficiente, alla società, ossia permettendo di fare le cose in modo giusto oltre che fare delle cose giuste!"

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