PIU' DIFFICILE COMPETERE SENZA SPENDERE IN FORMAZIONE

Innovare o morire. Sia che si parli di prodotti, di processi produttivi o di modelli di business non ci sono alternative. Se il rinnovamento non diventa il motore della crescita, l'organizzazione è destinata al declino fino a soccombere. In uno scenario competitivo che non lascia scampo, che cosa fare per garantire lo sviluppo?
Ci sono numerosi interventi che possono essere fatti a costo zero e che possono aiutare le aziende a innovare e a crescere: il Fondo Sociale Europeo finanzia l'80% della formazione professionale e ha destinato dal 2000 al 2006 risorse per 22mila miliardi (alle quali si aggiunge un cofinanziamento del 20%). Tuttavia c'è scarsa predisposizione a fare formazione.


La formazione continua è ormai diventata indispensabile!
Flessibilità e formazione devono viaggiare affiancate lungo la strada che porta alla competitività. Creare le condizioni per un rapporto più stretto fra questi due strumenti rappresenta un obiettivo prioritario. Il vento della new economy e, più in generale, delle nuove tecnologie, sta scardinando il modello classico di fare impresa: il nuovo modello di impresa, incalzante, modifica profondamente il rapporto fra le aziende e i lavoratori. Non è più possibile parlare semplicemente di lavoratori: il dilagare delle nuove tecnologie ha proiettato le persone a ricoprire un ruolo sempre più determinante nel nuovo modello di fare impresa; quindi occorre investire maggiormente sulle persone e in prima battuta sulla formazione. La formazione va intesa come un momento cruciale della flessibilità: una fase di addestramento è una modalità opportuna per favorire una maggiore disponibilità di tipo comportamentale all'interno dell'azienda.

L'efficienza come obiettivo
La capacità di guidare i processi innovativi si gioca sulla capacità di gestire le risorse umane, ma attraverso quali strumenti e metodi?
Primo fra tutti il criterio della competenza: in ogni attività di lavoro sono fondamentali operatori che hanno competenze e svolgono bene i loro compiti.
Un rilievo particolare assumono anche i processi di formazione: in una fase di profondo cambiamento, l'attività di formazione deve necessariamente essere strettamente connessa alla capacità di produrre cambiamento e determinare innovazione.

Futuro in formazione
Il futuro in formazione ha come obiettivo primario quello di dare gli strumenti operativi alla internazionalizzazione: servono flessibilità e mobilità, orientando sempre più l'offerta verso la formazione continua lungo tutto l'arco della vita lavorativa e sperimentando formule innovative come la formazione a distanza. La sfida interessa da vicino una più adeguata valorizzazione delle risorse umane.

Roberta Smaniotto

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