INVESTIRE NEL FUTURO
Nell'attuale mercato italiano emerge sempre più l'immagine di un'economia
aziendale sempre più povera di grandi imprese. Sono infatti le medie
imprese a costituire l'asse portante della nostra competitività avvalendosi
di una struttura produttiva sempre più concentrata su settori e segmenti
tradizionali che non hanno saputo attribuire la giusta importanza al tema
della Ricerca e dello Sviluppo.
Questo modello aziendale ha saputo resistere assicurando crescita di occupazione
e mantenimento di livelli competitivi nonostante molte previsioni sulla sua
fragilità. Oggi tale modello presenta gravi limiti dal punto di vista
della crescita dell'economia e della competitività nei confronti dei
paesi leader dello sviluppo industriale. Infatti l'impresa italiana potrebbe
continuare a dare brillanti prestazioni nelle attività in cui è
presente sul mercato, ma queste attività godono di tassi di crescita
relativamente limitati. Inoltre le nostre piccole e medie aziende hanno strutture
caratterizzate da tecnologie a basso tasso di innovazione che non consentono
un facile incorporamento degli schemi di cambiamento che trainano, invece,
lo sviluppo dei paesi più avanzati. Purtroppo l'Italia, pur essendo
uno dei paesi più ricchi di imprenditorialità, presenta una
cultura poco adatta alle iniziative a più alta tecnologia.
In proposito si deve affrontare il tema della Ricerca e dello Sviluppo cercando
di coinvolgere la nostra industria nei settori a più alto contenuto
tecnologico e soprattutto riuscire a creare l'ambiente atto a generare nuovi
imprenditori con forti competenze tecnologiche. Per ovviare a ciò servono
interventi bilanciati su più fattori che valorizzino le risorse umane
con massicci investimenti sui docenti di ogni ordine e scuola.
L'università va considerata come il centro dello sviluppo e della competitività
divenendo, a tale fine, centro di cultura dove i giovani ricercatori devono
essere incentivati a sfruttare al meglio le loro idee e dove l'inglese sia
di uso comune per aumentare gli scambi internazionali.
Occorre pertanto aiutare la piccola impresa a crescere senza trascurare i
fattori di infrastrutturazione, di fluidificazione dei processi amministrativi,
di fiscalità senza tralasciare un investimento sulle qualità
delle risorse umane. Aspetto che finora è stato del tutto trascurato.
Maria Chiara Quagliati
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Realizzazione
di Progetti ed Interventi per lo Sviluppo delle Risorse Umane e delle
loro Potenzialità
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Servizi per il Settore Immateriale |
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