L'importanza del contesto
Quello che sta accadendo in questi giorni a proposito dell'elezione del nuovo presidente USA mi fa pensare all'importanza che effettivamente hanno gli ambiti di intervento per sottolineare l'importanza dei concetti e dei contenuti sui quali si vuole focalizzare l'attenzione. Potrebbe essere solo una mia "svista", ma siceramente mi pareva che per il "cittadino normale" l'evento americano non avesse alcuna risonanza. L'inghippo che ha scatenato il controllo dei voti della Florida ha acuito la sensibilità di tutti e ha stimolato un vivo interesse e quasi una tensione ansiosa. Capisco quindi la proposta di Adamus, e l'accetto. Vorrei però fare un tentativo per sollecitare i Magistri in particolare. Così la mia domanda è: ma voi cosa volete fare in Psicopolis?
Francesca Pontello

francesca pontello

     

Validation

Dopo essermi occupato di un progetto sull'immigrazione per conto di una cooperativa sociale, in questo momento mi sto' occupando di anziani ospiti in una casa di riposo in veste di animatore. Oltre alle varie "tecniche" ed attività, riveste grande importanza il "Metodo Validation" di Naomi Feil. Il metodo, adatto soprattutto ad anziani con disturbi di orientamento, pur anco visibilmente disorientati, parte da un concetto molto semplice. Nel momento in cui l'anziano, non ode più, o non sente più, sentendosi "disarmato" di fronte ad un mondo divenuto troppo difficile ed insidioso, egli si rifugia in un suo mondo interiore, e va a ritroso ripercorrendo tratti salienti e significativi del suo vissuto. Ogni compito che nell'arco della nostra esistenza non è stato, a tempo dovuto, portato a termine, ci si ripresenta con tutta la sua drammaticità nella fase finale, che noi andremo a chiamare, "la fase della risoluzione". La signora O.P., ospite nella Casa di riposo in cui opero, è sempre visibilmente ansiosa di port
are a termine le sue faccende, gira freneticamente tra i tavoli della sala da pranzo e raccogli tovaglioli per poi riporli da un'altra parte, se le si domanda cosa stia facendo, ella risponde con manifesta meraviglia, :"....ma come non vede!!?..c'è la mia mamma la e io la devo aiutare, poveretta sta male..". E' ovvio che la madre della signora O.P. non è più, ma, avendo avuto un colloquio con la figlia della signora O.P. son venuto a conoscenza che la suddetta signora, da giovane era una ragazza ribelle, usciva spesso facendo arrabbiare sua madre che al contempo le rimproverava il fatto di non aiutarla mai nelle faccende domestiche. Poi sua madre mori, e la signora O.P. non ebbe mai il coraggio a suo tempo, di risolvere il conflitto scaturito da quel senso di colpa. Ebbene è giunta l'ora della risoluzione. La Feil, che fu mandata per riorientare gli anziani di una casa di riposo, dopo alcuni anni giunse alla conclusione che il riorientamento per certi soggetti era inutile se non a volte dannoso, cosi dal 1963
al 1980 mise a punto il metodo Validation. Esso fa leva sull'empatia, bisogna fare in modo che l'anziano ci accordi tutta la sua fiducia per far si che egli acconsenta al nostro ingresso nel loro "magico mondo". Solo cosi potremmo alleviare paure ed ansie scaturite da conflitti mai risolti, con l'arma della comprensione. Per essere operatori Validation bisogna possedere la necessaria sensibilità, mai esprimere giudizi di squalifica o di altro genere, ed esprimersi in maniera appropriata considerando ogni individuo unico e irripetibile. La prova sul campo è estremamente formativa, e richiede all'operatore una continua messa in discussione di se' stesso. Con mia grande soddisfazione ho ottenuto tramite questa metodologia sorprendenti risultati, a volte direi insperati, proprio ciò mi ha spinto alla divulgazione di tale metodo, e scusatemi se, allo scopo, approfitto pure di questa sede.
Saluti,
Temistocle

Temistocle

     

Vogliamo uno spazio nel Senato

Siamo un gruppo culturale. Non vogliamo vendere niente. Tuttavia, per la conformazione iniziale di Psicopolis, l'unico modo di avere nostre pagine è stato quello di entrare in Ergopolis. Il problema non è quello dei soldi: capiamo che Psicopolis deve vivere e finche' non decideremo di ammettere la pubblicità, l'unica fonte di sussistenza e' il Mercato di Ergopolis. Siamo disposti a continuare a pagare la nostra quota: ma vogliamo che le nostre pagine siano in Senato. A nostro avviso la questione riguarda anche gruppi di Equità e Synaptica, che -non si capisce perche'- non hanno pagine autonome. Ma intanto noi lo poniamo per noi. La questione e': chi decide? Il Primo o un referendum?

Gruppo "Dove va il Mondo?"

     

referendum
La mia risposta è di sottoporre a referendum la questione posta da il gruppo "Dove va il mondo" non solo ai magistri ma a tutta la Comunità. Aspetto una proposta di formulazione del quesito. il Primo Magistro

alberto raviola

     

E' semplice !

Il quesito e':
Il Senato Magistrale puo' ospitare le pagine di DOVE VA IL MONDO?

Dove va il mondo

     

OK
Sono d'accordo con la richiesta espressa.
francesca

francesca pontelo

     

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