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Servizi
professionali
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| Cambia la professione? sabato 8 luglio 2006 - Fernando Bellizzi |
| Il 30 giugno scorso è successo un fatto rivoluzionario
che ha sconvolto non poco lItalia ed il seme di questa agitazione
è stata lapprovazione, da parte del Consiglio dei Ministri,
del documento che ha per titolo Schema di decreto legge recante
disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento
e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonché interventi
in materia di entrate e di contrasto allevasione fiscale,
meglio noto come pacchetto Bersani.
Cosa cè scritto in questo schema di decreto che sta agitando parecchi animi, ma che, secondo alcuni, sta anche aprendo nuove speranze a chi ha energia da investire in mercati che ormai sembravano dei compartimenti a tenuta stagna? Le parole del viceministro Vincenzo Visco ci aiutano a capire che cè tanta bella roba, affinché ognuno paghi le tasse che deve. E lo stesso Romano Prodi parla di sorprese per lo sviluppo del Paese.
Certo, risulta difficile immaginare cosa succederà di qui a breve, allinterno della nostra categoria, e, bisogna vedere come reagirà chi, da una parte, deteneva un certo potere e chi adesso ne acquista di nuovo. Al momento è possibile fare solo delle ipotesi, dato che anche le parti coinvolte iniziano a reagire al prevedibile stato di ansia e di nervosismo di fronte allinevitabile cambiamento. Che sarà inevitabile solo quando lo schema diventerà Decreto Legge.
I cambiamenti indicati nel Pacchetto Bersani hanno scadenze a breve termine, e facendo una rapida lettura spuntano date di efficacia a partire dal 1 settembre, con un tempo massimo per adeguarsi fissato al 1 gennaio del 2007. Praticamente ci siamo!
Ricordiamoci anche che questo schema nasce da direttive europee, per cui lItalia, si deve adeguare alle disposizioni dellUnione Europea e quindi si può sperare poco in modifiche sostanziali, se si pensa che i cambiamenti introdotti andranno a peggiorare la situazione. Se invece queste nuove disposizioni portano speranza, allora si deve solo aspettare che a breve - lalbero germogli per poterne raccogliere i frutti.
Il documento inizia con misure urgenti per lo sviluppo, la crescita e la promozione della concorrenza e della competitività, per la tutela dei consumatori e per la liberalizzazione di settori produttivi, come recita il titolo I.
Il provvedimento che più fa discutere è labolizione della tariffa minima, che aprirà una forte concorrenza tra colleghi ma permetterà ai giovani professionisti di offrire il loro servizio anche a quella fascia di popolazione che, pur sentendo la necessità di ricorrere ad uno psicologo, non ha sufficienti mezzi economici. Il rovescio della medaglia è che labbassamento delle tariffe minime porti ad un ulteriore deprezzamento del nostro lavoro ma anche qui le opinioni sono discordanti.
Un altro vantaggio è quello di permettere anche a colleghi operanti in zone svantaggiate o economicamente depresse di offrire un servizio proporzionato alleconomia locale senza essere fuori legge.
Cè poi un argomento difficile da affrontare per le terapie tradizionali ed un po meno per quelle di ultima generazione: la contrattazione del compenso sulla base dei risultati. Uno stimolo a pensare al servizio offerto anche in termini di obiettivi da raggiungere, senza far ricadere tutta la responsabilità di un eventuale fallimento sullutente; troppo spesso si sente dire che la responsabilità del mancato raggiungimento degli obiettivi è della persona che non ha recepito e non si è impegnata abbastanza.
Situazione simile si verifica anche negli interventi terapeutici, laddove il paziente è vittima delle scelte personali del terapeuta di adozione di metodi terapeutici non proprio adeguati al problema del soggetto che lo porta, e che richiedono tempi lunghi e dispendiosi, quando potrebbe utilizzare altri strumenti più efficaci.
La liberalizzazione della pubblicità apre finalmente la possibilità di presentarsi sul mercato in modo concorrenziale ed efficace, così come fanno le pseudo-professioni a margine alla nostra che, non avendo la fortuna di essere costrette ad esercitare secondo rigide regole dettate dallOrdine e dallo Stato, sono libere di agire come meglio pare loro.
Gli attuali vincoli pubblicitari possono essere paragonati ad una mamma iper-protettiva che tiene il bambino in casa alla finestra, mentre fuori altri bambini giocano liberamente.
Finalmente, dico, possiamo illustrare quanto vale la professionalità acquisita in anni di università e di formazione e possiamo esprimere tutto il nostro potenziale senza avere il timore di infrangere regole interne che erano diventate un guinzaglio troppo corto, che strozzava e non permetteva di perlustrare e difendere adeguatamente il nostro territorio.
Per assurdo, con gli studi sul comportamento abbiamo contribuito alle regole del marketing, ma non le possiamo utilizzare!
Con il pacchetto Bersani vengono meno anche i vincoli di associazioni tra professionisti, per cui ora si potranno trasformare le collaborazioni occasionali con altre figure professionali in unassociazione stabile e strutturata che metta sullo stesso piano i diversi professionisti. Sarà lo studio associato a fornire il servizio e il professionista interno potrà inviare ad un altro professionista sempre interno allo studio associato.
Uno studio associato finalizzato alla mediazione familiare potrebbe vedere diverse figure professionali affrontare, ciascuna dal proprio punto di vista, il problema della coppia che litiga. Con lassociazione professionale psicologo ed avvocato saranno sullo stesso livello come professionisti e potranno fornire un servizio integrato e completo.
Ed una associazione professionale tra colleghi psicoterapeuti potrebbe essere di grande aiuto anche al paziente, dato che il suo problema specifico potrebbe essere seguito da uno o più colleghi che, in quanto associati, potrebbero utilizzare modelli dintervento integrati e diversificati e non disperdere le informazioni (secondo quando indicato dai più recenti protocolli terapeutici). Questa situazione, quindi, si potrebbe tradurre in un vantaggio sia per il professionista sia per il paziente.
Anche larticolo lArt. 19 riguardante Fondi per le politiche della famiglia, per le politiche giovanili e per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità allinterno del Capo II sugli Interventi per le politiche della famiglia, per le politiche giovanili e per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità apre ad interessanti sviluppi professionali, se non altro perché assegna dei fondi per la concreta realizzazione dei progetti, e la cifra destinata per il 2006 e per il 2007 ammonta a 13 milioni di euro? Chissà quanti psicologi saranno così abili da utilizzare queste risorse!
Non dimentichiamo che il documento contiene anche provvedimenti finalizzati alla lotta allevasione ed elusione fiscale e qui iniziamo a parlare di tasse.
Nel titolo III troviamo le misure in materia di contrasto allevasione ed elusione fiscale, problema molto serio che affligge tutte le categorie che traggono vantaggio dalloperare in un paese del primo mondo, avvalendosi di tutti i diritti, ma assolvendo poco o per niente ai propri doveri. Certo, speriamo che una volta raggiunto lobiettivo del paghiamo tutti si raggiunga anche lobiettivo del non spendiamo in tasse il 50% dei nostri introiti.
Il principio generale è quello di avere un sistema di tracciamento più efficace del denaro per cui molti dei provvedimenti che entreranno in vigore sono destinati ad una riduzione drastica del denaro contante circolante ed a una più chiara individuazione dei movimenti economici. Una situazione molto simile a quella degli Stati Uniti dAmerica ma d'altronde il modello inspiratore è doltreoceano.
Torna obbligatorio istituire una anagrafica dei clienti che dovrà essere trasmessa telematicamente allAgenzia delle Entrate, per cui, sulla base dei codici fiscali sarà facile individuare e tracciare una mappa dei rapporti economici di ciascuno di noi.
Per i professionisti diventa obbligatorio avere un conto corrente per lattività professionale dove versare o far confluire gli introiti della propria attività e dal quale dovranno partire i pagamenti ai fornitori. Infatti lart. 36 nel comma 11 specifica che I soggetti di cui al primo comma sono obbligati a tenere uno o più conti correnti bancari o postali ai quali affluiscono, obbligatoriamente, le somme riscosse nellesercizio dellattività e dai quali sono effettuati i prelevamenti per il pagamento delle spese. I compensi in denaro per lesercizio di arti e professioni sono riscossi esclusivamente mediante assegni non trasferibili o bonifici ovvero altre modalità di pagamento bancario o postale nonché mediante sistemi di pagamento elettronico, salvo per importi unitari inferiori a 100 euro..
A parte una evidente necessità di aprire un conto bancario per lattività professionale (ma non dimentichiamo che questo decreto include anche diversi articoli a tutela dei consumatori nei confronti delle banche), ci possono essere delle conseguenze pratiche sulla gestione dei compensi da parte degli psicoterapeuti.
E previsto lincasso in contanti solo per somme inferiori ai 100 euro ma resta lobbligo di versarle sul conto dal professionista. Questa norma porta delle conseguenze anche nel rapporto con il consulente fiscale che cura la contabilità del professionista.
Infatti la prassi di farsi pagare a seduta e di emettere una fattura singola mensile, semestrale o annuale (pur essendo già illegale secondo lattuale normativa che impone lobbligo di emissione di fattura/ricevuta al momento del pagamento) ora non sarà più possibile dato che a fronte di una ricevuta di 500,00 dovrà corrispondere un versamento di importo pari nel conto professionale. Dallaltra parte una emissione di fatture per ogni singolo importo genererà un aumento della quantità della documentazione fiscale da portare al commercialista, il quale dovrà lavorare di più e quindi pretenderà un maggiore compenso adeguato alla maggiore mole di lavoro
Insomma, sembra proprio che siamo stati catapultati in diversi cambiamenti che, se da una parte favoriscono una liberalizzazione del mercato con maggiori tutele per il consumatore e maggiore possibilità di fornire servizi per i professionisti, dallaltra impongono una maggiore controllo fiscale per assicurare i servizi sociali di cui tutti beneficiamo.
Siamo di fronte ad una rivoluzione? In realtà siamo arrivati al completamento ed allassestamento di una rivoluzione iniziata tanto tempo addietro, quando i servizi telematici hanno iniziato ad essere maggiormente presenti nella nostra vita. Un indizio del fatto che qualcosa stava per succedere cè stato. Chi non si è fatto qualche domanda sulla campagna pubblicitaria fatta dai notai? Eppure, il notaio ha operato per lungo tempo in un settore libero da concorrenza.
Per il momento protestano tassisti ed avvocati, ma pare che anche i farmacisti ed piccoli commercianti si stiano muovendo perché non ritengono che la normativa li tuteli.
E gli psicologi? Difficile prevedere che tutti saranno contenti delle nuove normative, dato che queste vanno ad influire su ognuno in modo diverso a seconda della sua posizione allinterno dellarco di vita professionale.
I giovani colleghi, con lo strumento dellassociazione, potrebbero iniziare lattività partendo da una posizione ben diversa dal dover affittare un proprio spazio allinterno dello studio di un altro collega, dato che lo studio sarà loro e le spese saranno quelle effettivamente sostenute e ripartite equamente secondo gli accordi.
Certo, aumenta il controllo in merito ai compensi ed aumentano le
pene riguardanti levasione dellIVA ma chi opera onestamente,
da professionista serio, difficilmente avrà qualcosa da temere
e sapere che anche gli altri operano in modo corretto servirà
da incentivo a mantenere la rotta intrapresa. |
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