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Tratto dal Numero I · agosto 2003

COSA CAMBIA con la legge Biagi
Part-time: attualmente tale prestazione è volontaria e il datore di lavoro non può intervenire disciplinarmente o con licenziamento nei confronti del lavoratore che rifiuti di prestare lavoro supplementare. Con la riforma il ricorso al part-time non è più soggetto al consenso del lavoratore. Inoltre il part-time potrà essere distribuito verticalmente, cioè nell'arco della settimana, del mese, dell'anno. Per quanto riguarda l'art. 18, un'impresa con 28 dipendenti part-time sarebbe computata come con 14, quindi esclusa dall'applicazione.
Lavoro a chiamata: è una nuova forma contrattuale che instaura una prestazione discontinua o intermittente. Interesserà i giovani fino a 25 anni o i lavoratori oltre i 45 anni oppure coloro che vengono espulsi dai circuiti produttivi o sono iscritti alla mobilità. In pratica la prestazione avviene solo quando se ne presenta la effettiva esigenza: il che può essere tra poche ore, giorni, mesi. La risposta alla chiamata può anche essere respinta, ma in tal caso il lavoratore perde il diritto all'indennità di disponibilità e viene retribuito in base alle ore di lavoro effettivamente prestate. Il lavoro a chiamata implica nei fatti che si resti a disposizione, senza poter valutare altre possibilità: siamo alla sublimazione del precariato.
Co.co.co.: in teoria tale figura dovrebbe scomparire o quasi. Nei casi di effettiva subordinazione, il rapporto dovrebbe essere convertito in tempo indeterminato; per le figure realmente autonome, vigerà l'obbligo della sottoscrizione scritta dei rapporti di collaborazione, che dovrà essere riferita a un progetto (contratto a progetto) con una dichiarata durata presunta di svolgimento. Il progetto dovrà inoltre consentire di portare avanti il lavoro in autonomia e senza vincoli di subordinazione, e comunque dovrà avere durata superiore ai 30 giorni per committente. A prima vista l'intento del legislatore sarebbe positivo nel convertire in contratti a tempo indeterminato tali rapporti, nella maggior parte dei casi lavoro dipendente mascherato. Resta il fatto che la nozione molto vaga di progetto farà sì che poco o nulla cambi: potrò sempre dire che ho il progetto di realizzare un software, per esempio, e stipulare il contratto per quello. Terminato quel progetto, farò un altro contratto per un lavoro identico ma destinato a un cliente diverso. Di fatto, se non verrà posto un confine netto alla nozione di progetto, la precarietà sarà maggiore di prima e non dubitiamo che le imprese italiane vorranno approttarne.
Collaborazione occasionale: non potrà essere prestata per più di 30 giorni per uno stesso committente, e comunque al di sotto dei 5.000 euro.
Lavoro ripartito: due o più lavoratori potranno svolgere la propria prestazione di lavoro nei confronti di un singolo datore suddividendosi un orario contrattuale pieno.
Soci di cooperative: la legge 142/2001 viene vanicata. Tale legge, anche basandosi sulla constatazione che molte cooperative avevano soci fittizi, introduceva la possibilità di lavorare come dipendente nelle cooperative. Ora il rapporto associativo che lega il lavoratore alla cooperativa ritorna prevalente: i diritti sindacali del socio lavoratore saranno utilizzabili nella misura in cui compatibili con la condizione di socio e comunque secondo accordi da realizzarsi tra le parti nazionali. Le controversie di lavoro per le cooperative non saranno più competenza del giudice del lavoro, ma del tribunale ordinario. Sarà l'assemblea a decidere circa il recesso o l'esclusione dallo status di socio.

SOMMARIO DEL NUMERO 7 - GIUGNO 2005
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p. 3 Reddito di Base: una questione morale [Corrado Del Bò]
p. 5 Il reddito come strumento per superare le esclusioni sociali [Giampaolo Squarcina]
p. 7 Arriva l'Agenzia del Rifiuto / Here comes the Refusal Agency
p. 9 Lavoratori flessibili, politiche fiscali rigide [Marco Campedelli]
p. 10 Vecchie immagini e nuove (de)regolazioni. Uno sguardo sulle trasformazioni del mercato del lavoro [Marcello Pedaci]
p. 13 L'arte del flesso [Leopoldo Bruno]
p. 19 Ultimi giorni per prenotare una copia del dvd "Il vangelo secondo Precario"
p. 20 Fondi per la formazione e l'integrazione del reddito [Salvo Leonardi]
p. 31 Il caso degli Assistenti Tecnici Museali di Napoli
p. 32 invisibili al primo Forum Sociale savonese [Simone Bertin]
p. 32 Disponibile il libro bianco dei precari dei canili di Roma
p. 33 Osservazioni su socialismo reale e capitalismo effettuale [Stefano Ulliana]
p. 33 Osservazioni su socialismo reale e capitalismo effettuale [Stefano Ulliana]
p. 34 Testimonianza: precaria da 5 anni e pagata in ritardo
p. 34 "Avrai pur messo da parte qualcosa..."
p.35 La scuola? un'azienda [Lucio Garofalo]

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