Carnivore è un software di sorveglianza elettronica
passiva, sviluppato per conto del FBI, con lo scopo di intercettare
il traffico passante per una rete. Questo software, che in origine
aveva il nome in codice DCS1000, fa parte di un pacchetto denominato
"Dragon Ware Suite", ed è una sorta di sniffer evoluto, molto
simile a quelli installati dai provider.
La differenza sta nel fatto che mentre i normali
sniffer installati dagli ISP loggano il traffico e sono visibili
da chiunque abbia l'accesso come amministratore al server, portando
quindi a conoscenza il provider delle indagini che si stanno
svolgendo, Carnivore analizza il traffico passante per l'ISP
dopo averlo copiato non facendo conoscere quindi a nessuno la
mole e il tipo di informazioni intercettate.
Il DCS1000 dal momento in cui viene messo in
funzione analizza tutti i pacchetti che passano per il nodo
sul quale è stato intallato selezionando e archiviando quelli
interessanti e scartando gli altri (vedi schema sottostante),
solo i dati archiviati vengono poi trasmessi tramite linea telefonica
al client "Packeteer" che si occupa di ricostruire i file a
partire dai pacchetti intercettati, il risultato viene poi visionato
dagli operatori con il terzo software del pacchetto chiamato
"Coolminer".
La scelta dei pacchetti
dipende dal modo in cui è stato imposto il software, è infatti
possibile intercettare il traffico di tipo HTTP, FTP, SMTP e
POP3, inviato o diretto a tutte le porte.
Il 4 luglio 2000, il Wall Street Journal svela
all'opinione pubblica l'esistenza di Carnivore, mentre ne era
in discussione al Senato il suo utilizzo. La notizia desta scalpore
e il popolo di internet capegigiato dalla Epic (Electronic Privacy
Information Center), si rivoltata contro le istituzioni, costringendo
l'ex ministro della Giustizia americano Janet Reno ad aprire
un'indagine.
Nel corso dell'inchiesta viene stilato un rapporto dei laboratori dell'Illinois Institute
of Technology Research nel quale si legge «Carnivore riduce,
ma non elimina, il rischio di un'acquisizione non autorizzata,
intenzionale o meno, di informazioni relative alle comunicazioni
elettroniche da parte del personale dell'Fbi, introducendo il
rischio di un acquisizione delle informazioni da parte di persone
esterne al FBI», confermando di fatto i dubbi sollevati dagli
utenti.
La comunità internet il 23 novembre 2000 tira
un sospiro di sollievo quando viene emesso dal senato americano,
a richiesta del leader democratico Dick Armey, un emendamento
alla legge anti-terrorismo che vieta l'utilizzo di Carnivore
senza l'autorizzazione della magistratura.
Nell'agosto del 2001 viene annunciato che il
DCS1000 avrebbe iniziato a sondare oltre alle linee internet
anche le linee wireless, i cellulari e gli sms, suscitando le
proteste della CTIA (Cellular Telecommunications & Internet
Association), che riteneva questo sistema troppo invasivo per
la privacy degli utenti. E' in questo frangente che sotto la
grande pressione dell'opinione pubblica, e dei media l'utilizzo
di Carnivore viene ridotto se non annullato.
Tutte le lotte fino a quel momento combattuta
per la difesa della privacy individuale, vengono rese vane quando
il 26 ottobre 2002 in conseguenza all'attacco alle Torri Gemelle,
viene dato l'ok del Senato per l'utilizzo su larga scala, senza
l'autorizzazione dei giudici, di questo software di sorveglianza.
Carnivore infatti entra a far parte di un pacchetto di misure
antiterroristiche, denominato Patriot Act, approvato dallo stato
americano per contrastare gli estremisti di Al Queda e il terrorismo
in generale.
In Italia si è parlato dell'introduzione di contromisure
al terrorismo simili a Carnivore, il presidente dell'autority
delle telecomunicazioni, Alessandro Luciano ha infatti dichiarato:
«la necessità di restrizione di alcuni diritti e libertà fondamentali,
propriamente giustificata e proporzionata in relazione a obiettivi
di pubblica sicurezza, deve essere applicata anche al cyberspazio»,
ma fino ad ora non è stato messo in funzione nulla di simile,
sia per motivi tecnici, infatti i provider sono talmente numerosi
da rendere troppo onerosa l'installazione di tali sistemi, sia
per motivi legali considerando che la legge italiana è molto
più restrittivadi quella americana nei confronti della libertà
personale.
La Norvegia ha seguito le orme americane, infatti,
la Polizia in collaborazione con i servizi segreti e all'insaputa
del parlamento, ha installato un software simile a Carnivore.
La notizia è stata data dal quotidiano Digital Today e
poi confermata da Olaf Aune, direttore dei servizi segreti;
secondo quest'ultimo il software in questione funzionerebbe
più come un antivirus che come uno sniffer, ma i dubbi sono
legittimi.
Esiste anche un altra faccia di Carnivore, infatti una
società denominata Radical Software Group di New York, ha ricreato
lo stesso software rilasciando la sorgente, questo software
"clonato", denominato CarnivorePE (il logo è quello raffigurato a sinistra),
ha però scopi ben diversi rispetto a quello del FBI, infatti
i pacchetti non vengono catturati per essere spiati, bensì per
altri scopi tra i quali la creazione di musica, immagini o filmati,
in modo da trasformare i dati in arte. Sono nati così decine
di siti che si dedicano a questo nuovo modo di fare arte, vi
sono alcuni esempi linkati dallo stesso sito della software
house.
Queste creazioni hanno così affascinato che sono
state presentate numerose mostre e gli elaborati hanno fatto
il giro del mondo.
Un esempio di quest'arte
emergente è Policestate (vedi figura a destra) che converte
i dati catturati in movimenti di un gruppo di macchine della
polizia radiocomandate, questi modellini talvolta si muovono
in maniera disordinata, altre volte si muovono eseguendo vere
e proprie coreografie. Altro esempio è rappresentato da World Wide Painters che trasforma i dati ricevuti in scritte
e graffiti su un muro (vedi figura a sinistra), talvolta disegnando
le bandiere degli stati degli utenti spiati, altre volte i loro
IP o i siti a cui si stanno connettendo, in assoluto anonimato
ovviamente.
I sostenitori della privacy si sono mobilitati
per contrastare la curiosità di Carnivore, la software house
ChainMail per esempio ha rilasciato un software criptografico
chiamandolo "Antivore". Altro esempio di software anti Carnivore
è rappresentato da "Camera Shy", un programma che utilizza la
steganografia per per nascondere i dati eludendo i controlli
del DCS1000, ZeroKnowledge ha presentato un software denominato
"Freedom" che si basa sulla criptazione come pure il software
della sociertà NetworkICE.
Alex Iliev, uno studente laureato del Dartmouth
College di San Francisco, si è invece ingegnato per realizzare
un software per i sistemi linux denominato "Prototyping an Armored Data Vaul" che archivia i
dati in un sistema dotato di un coprocessore crittografico IBM
4758, che ha la caratteristica di autodistruggersi in caso di
tentativo di intrusione non autorizzato, questo se applicato
a Carnivore renderebbe i dati leggibili esclusivamente da chi
ne possiede la chiave e quindi ne ha il diritto, per esempio
i magistrati che hanno richiesto l'intercettazione.
|