SINDACATO
PSICOLOGI
A.U.P.I. Associazione Unitaria Psicologi Italiani
Segreteria nazionale: Pierangelo Serdi
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IL MIO LAVORO AMMINISTRATIVO
Nel
1973 mi sono diplomato in un Istituto professionale di Stato per il commercio
con la maturità di Segretario damministrazione; quindi,
in un certo senso, ero stato orientato verso un determinato tipo
di lavoro: dovevo fare limpiegato. Quindi mi davo da fare per trovare
questo lavoro e ci riuscivo anche se ottenevo impieghi con contratti a tempo
determinato. Contemporaneamente facevo concorsi pubblici, finché a 24 anni
ne vinsi uno. A quel punto, visto che lavoravo mezza giornata e avevo tempo
per fare altre cose, cominciavo a pensare alla realizzazione di un mio antico
desiderio: lo studio universitario. Così nel dilemma della scelta del tipo
di studi da fare: - scalata sociale o approfondimento di interessi?
scelsi la psicologia per approfondire ciò che più mi interessava.
Mi iscrissi alluniversità nel 79 e, dopo quattro anni e mezzo,
mi sono laureato; a tempo record, considerando che svolgevo anche unattività
lavorativa. Laureato, continuavo a svolgere il mio lavoro amministrativo anche
se, essendo uno psicologo, mi sono dato da fare per cercare di cambiare lavoro.
Però, almeno finora, non ci sono riuscito, anche se, devo ammetterlo, limpegno
nel cercarlo, a parte i mesi successivi alla laurea, è diminuito, forse è
diventato più razionale.
Come lo fa.
Pur avendo una laurea sono inquadrato nel quarto livello retributivo come
impiegato esecutivo e anche se le mansioni che svolgo sono di livello superiore,
non lo sono per un qualsiasi riconoscimento, ma soltanto per difetti di organizzazione.
Cercare di fare il mio lavoro bene, anzi molto bene. È finito il tempo
in cui si misuravano i requisiti di un buon impiegato attraverso
la capacità di discernimento, lintelligenza, la velocità
di esecuzione; oggi i cosiddetti meriti sono altri, più vaghi, meno riferibili,
più aleatori. Questo non per esprimere le mie frustrazioni, ma solo per esprimere
un cambiamento che effettivamente cè stato e per sottolineare che cè
qualcosa di più grosso che si sta modificando, non a livello di questo o di
quellufficio, ma nella nostra Società attuale.
Una volta un collega mi ha detto: La sua laurea non è servita a niente,
eh
Cosa pensa?
Penso tante cose, forse troppe; la possibilità di cambiamento è la
prima cosa. Cerco di accettare la situazione al momento attuale come possibilità
realistica di cambiamento futuro. Ho avuto la richiesta di persone conoscenti,
di amici che avevano bisogno di uno psicologo per loro o per persone che
conoscevano; naturalmente saffrettavano a dirlo avrebbero
pagato. Ho sempre rifiutato per motivi etico-morali, per scrupolo, o dovuti
forse alla insicurezza nella mia preparazione prevalentemente universitaria.
Penso che non si possa rischiare di sbagliare in questo campo, o meglio si
devono limitare al massimo i danni agli altri. Anche per questo mi sto chiedendo
da un po di tempo se sia possibile iniziare a lavorare come psicologo
dopo aver imparato un metodo scientifico valido solo per alcuni disturbi.
Avendo la possibilità di iniziare, si potrebbe andare avanti nella formazione,
arrivando alla analisi personale. Iniziare oggi con impegni notevoli di tempo,
energie, denaro per un futuro incerto nel mondo della psicologia, può essere
rischioso.
Antonio Schiattone