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Informazioni e discussioni sulla psicologia italiana
Editoriale
Il costume sta cambiando. Per lo meno latteggiamento generale
nei confronti della psicologia: articoli sui giornali spettacoli in televisione
con psicologi come ospiti o come presenze fisse, dibattiti per radio su problemi
sociali con la presenza di uno psicologo esperto del settore e così via. Certo
non tutto quanto viene proposto è degno di nota e fortifica
limmagine del la psicologia ed il suo ruolo. Però forse -lo sosteneva
Spaltro in occasione della sua prima esperienza televisivaquesto é lo scotto
da pagare per dìffondere questa disciplina.
Nonostante dellAlbo si stia discutendo in Parlamento da
numerosi anni, la psicologia è entrata nella vita quotidiana molto
più recentemente,e ha ancora non poche difficoltà a trovare uno spazio adeguato
alle sue competenze e possibilità.Può essere che in alcune occa sioni i mass-media
evidenzino più laspetto ludico della psicologia e che questo le tolga
status.Ma veicola anche il messaggio che questa disciplina non trova una sua
applicazione solo nelle situazioni patologiche,attraverso la psicoterapia.
Il nuovo look che viene sottolineato è anche quello di una scienza
che si occupa della salute,del divertimento,della normalità e della qualità
della vita.In pratica, i sani anziché dei malati.
Se i mass media evidenziano più marcatamente le tendenze omode
che dir si voglia già presenti nella gente, tutto questo può significare che
lo spazio disponibile per i futuri operatori di questo settore è più ampio
nel settore della salute piuttosto che in quello della patologia. Probabilmente
più nel settore delleducazione,in senso ampio che nel settore della
terapia. Ciò forse ci porterà a concludere più facilmente il duello
con il gruppo dei medici, ma forse aprirà altri fronti altrettanto
pericolosi .Forse anche questi conflitti sono in realtà il risultato della
fragilità degli psicologi e della loro difficoltà ad entrare in contatto alla
pari con altri professionisti in settori limitrofi. Di certo parla anche-dallaltra
parte-di difficoltà ad accettare le novità e le differenze, percependole come
limiti al proprio potere anziché come arricchimento delle proprie potenzialità.