DELLA SERIE "TRASFORMISMO"….
Pubblichiamo
di seguito una serie di lettere sulla questione "Scuole di Formazione,
Albo degli Psicologi &C." lasciando ai nostri lettori di trarre le
loro conclusioni.
Lettera 1 del 19 giugno 1992 su carta intestata SIPS: Ai
Responsabili degli Istituti di Formazione in Psicoterapia.
Caro Collega, ho il piacere di invitarLa, in rappresentanza del Suo Istituto
di formazione in psicoterapia, alla riunione che la SIPS ha indetto presso l'A.S.A.P.
(segue indirizzo - n.d.r.) dalle ore 10,30 alle ore 14 di sabato 11 luglio 1992.
Data la delicatezza della riunione, La prego di voler confermare la Sua presenza
e di voler gentilmente esibire la presente, che vale come invito ufficiale,
all'ingresso della Sala. Le sarei grato se non desse pubblica diffusione della
riunione, data la riservatezza della stessa. Con la speranza di poterLa salutare
in tale occasione, La ringrazio dell'attenzione e Le invio il mio collegiale
saluto.
Prof. Enzo Spaltro, Presidente della SIPS
Allegato: versione definitiva della Dichiarazione di incompetenza.
Il Consiglio direttivo nazionale della SIPS, nella seduta del 30 aprile 1992, presso la sede della SIPS in Roma ha approvato all'unanimità la seguente
DICHIARAZIONE DI INCOMPETENZA
APPREZZANDO
sinceramente il lavoro svolto dalla Commissione svolta dal Ministero dell'Università,
col compito di approfondire le problematiche connesse al riconoscimento previsto
dall'art. 3 della legge 56/89 "per gli Istituti privati operanti nel settore
della formazione e dell'addestramento in psicoterapia", nell'ambito dell'Ordine
degli Psicologi italiani,
CONSIDERANDO però tale Commissione ministeriale incompetente ad esaminare da sola la materia, essendo la stessa di competenza anche dell'Ordine professionale degli Psicologi, di imminente costituzione e quindi non di competenza esclusiva del Ministero dell'Università, o di altri organismi transitori, quale è la Commissione in oggetto,
DELEGA al Presidente della SIPS il compito di rendere pubblica tale dichiarazione e di promuovere incontri per la discussione della materia, che dovrebbe comunque essere proposta alla costituzione formale dei Consigli dell'Ordine, che è una sede ineludibile per la materia in discussione,
DECIDE perciò di convocare al più presto un incontro fra le Scuole di psicoterapia, che già sono a contatto con la SIPS: tali Scuole sono pertanto invitate a soprassedere alla domanda di riconoscimento alla Commissione ministeriale di cui sopra, in attesa della Costituzione dei Consigli dell'Ordine professionale, di prossima imminente elezione e del dibattito che la SIPS ha intenzione di promuovere sull'argomento.
(Come previsto la riunione a Roma si è svolta, ma di essa NON esiste un verbale: l'ultimo numero del Notiziario della SIPS riporta solo la prolusione iniziale di Spaltro e tralascia di riportare il dibattito che in linea di massima appoggiava la "dichiarazione di incompetenza" e sottolineava la necessità per le scuole di attivarsi onde evitare la loro stessa sparizione. M.S. - n.d.r.)
Lettera 2 del 1/7/92:
"Sez.
Regionale piemontese - Ai membri del Comitato Direttivo Nazionale SIPS (in Piemonte
non sanno che si chiama Consiglio - n.d.r.) e p.c. al presidente Commissione
Studio per la psicoterapia prof. M. Bertini, alla Redazione di SIPS News, ai
Delegati delle sez. Regionali SIPS.
Il C.D. della Sez. Reg. Piemontese della SIPS, riunitosi in seduta ordinaria
il 26/6/92 ha preso visione: a) della lettera inviata dal dr. Guido Contessa,
Vice Presidente della SIPS, agli Istituti Privati di Formazione in Psicoterapia
(incarico assegnato a Contessa dal CD nazionale - n.d.r.); b) della Dichiarazione
di incompetenza del 30/4/92, … (omissis); c) della lettera inviata dal Presidente
SIPS ai responsabili degli Istituti Privati di Formazione in Psicoterapia in
data 28/5/92.
In seguito all'analisi e valutazione delle suddette lettere il CD Reg. Piemontese
DICHIARA all'unanimità di disassociarsi dalla forma e contenuto di tali lettere
e dalla "Dichiarazione di incompetenza" e ritiene che la SIPS debba
essere presente come interlocutore in termini collaborativi e non contrappositivi
con le Commissioni ministeriali attivate a norma della Legge 56/89.
Il
CD Piemontese ritiene la Commissione per lo studio della Psicoterapia non solo
competente a svolgere il suo lavoro ma anche rappresentativa della Comunità
degli Psicologi (! - n.d.r.).
Il CD Reg. Piemontese invita inoltre il prof. E. Spaltro ed il dr. Guido
Contessa a non farsi promotori di riunioni "riservate" essendo la
nostra una Società che vorrebbe essere improntata soprattutto alla trasparenza.
Il CD Reg. Piem. si chiede infine se non sia in atto un tentativo di danneggiamento
dell'immagine della SIPS (da parte di chi? n.d.r.) come interlocutore qualificato,
immagine che la nostra Società è andata faticosamente costruendo in tutti questi
anni.
La SIPS Reg. Piem. chiede pertanto al CD Naz. di inviare al Ministero lettera
di revoca della "Dichiarazione di incompetenza".
Firmato: P. Bergaglio - segr. Reg. (ma non si chiamavano Delegato? n.d.r.),
G. Blandino - vice S., M. Gasseau - membro CD, M. Martucci, C. Merlo, M. Grazia
Tetto Troiano, C. Vercellino, L. Spadarotto, E. Passante, M. Schinco, A.M. Bastianini
(su SIPS News i nomi sono affiancati dalla dizione M.C.D.: significa
che il CD reg. piemontese è composto da 11 membri?!? n.d.r.)
Lettera 3:
"Ai responsabili degli Istituti di Formazione in Psicoterapia
Cari colleghi, grazie innanzitutto della calorosa adesione all'invito della SIPS a trattare il problema degli psicoterapeuti. Il C.D. della SIPS, avendo preso atto della solidarietà per il punto di vista espresso dalla SIPS, e tenendo anche conto dei cambiamenti ministeriali nel frattempo avvenuti, ha deciso di rivolgersi direttamente al Ministero e al Sottosegretario dell'Università e della Ricerca Scientifica e tecnologica con una dichiarazione che Vi allego. Sarà mia cura tenerVi al corrente di tutto lo svolgimento dell'azione che si prevede lunga, contorta e difficile, ma stimolante sia professionalmente che culturalmente. Con viva cordialità.
Il Presidente SIPS - E. Spaltro
Allegato:
Il C.D. nazionale della SIPS nella seduta dell'11 luglio in Roma, sulla base della discussione con le Scuole di Formazione in psicoterapia avvenuta a Roma nella stessa data
CONSIDERATA l'opportunità che i rappresentanti dell'Ordine degli psicologi, anche in ossequio a quanto dispone l'art. 28,6 lett. e) della Legge 56/89 e a garanzia della possibilità di esprimere "pareri sulla qualificazione di istituzioni non pubbliche per la formazione professionale (art. 28,6 lett. f della legge citata) siano tenuti presenti al Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica (U.R.S.T.) VALUTATA l'opportunità che si addivenga, da parte del Ministero U.R.S.T. alla definizione di chiari e trasparenti criteri e procedure per il riconoscimento dei programmi di formazione psicoterapeutica attuandi da scuole e/o istituti non universitari
CHIEDE che, stante la rilevanza del problema il Ministero, prima della sua emanazione, renda pubblico il testo definitivo delle conclusioni della Commissione onde consentire un ampio e costruttivo dibattito con spirito collaborativo
RICHIEDE ai Soci SIPS, pur dovuto rispetto della pluralità dei punti di vista, di sostenere la posizione del Direttivo SIPS per la tutela degli psicologi nelle loro diverse esperienze
DELEGA al Presidente SIPS il compito di rendere pubblica la presente dichiarazione promuovendo incontri per la discussione della materia, che dovrebbero comunque essere collegata strettamente alla costituzione formale dei Consigli dell'Ordine, che è sede ineludibile per la materia in discussione". (i neretti sono n.d.r.)
La delibera di cui sopra è stata approvata con 5 voti a favore, 1 contrario (Contessa), 1 assente.
Alla cortese attenzione del Ministero per la Ricerca Scientifica On. Alessandro Fontana
Roma, 10/8/92
Nell'assemblea
indetta in Roma l'11 luglio u.s. dal Consiglio Direttivo Nazionale della Società
Italiana di Psicologia (SIPS), le sottoelencate Scuole di formazione in psicoterapia
e psicologia applicata, che costituiscono un'ampia rappresentanza della realtà
nazionale, hanno espresso il loro profondo dissenso da molti dei criteri per
il riconoscimento statale delle Scuole di formazione indicate dalla Commissione
ad hoc che era stata nominata dal precedente Ministro On. Buberti, e presieduta
dal Prof. Mario Bertini.
Questo profondo dissenso deriva innanzitutto dal fatto che, definire i
parametri di validità di un'attività che da sempre i parametri di validità di
un'attività che da sempre si è svolta nel privato e che nel privato ha realizzato
tutte le sue maggiori conquiste teoriche e tecniche, appunto la psicoterapia,
fosse stata chiamata una Commissione composta esclusivamente da docenti universitari
(non di rado del tutto estranei dalle problematiche in discussioni) e dalla
quale era stato escluso ogni rappresentante dei professionisti operanti nel
campo.
In secondo luogo la Commissione ha preteso d'ipotecare con le sue indicazioni,
che stanno per diventare operative, decisioni e normative sulle quali i pareri
e gli orientamenti del costituendo Ordine Professionale degli Psicologi sono
ovviamente fondamentali. Si tratta dunque di un vero e proprio affronto alla
professione, che si troverebbe in tal modo esclusa dalla definizione della propria
stessa formazione.
In terzo luogo, molte delle norme indicate dalla Commissione (come potremo agevolmente
documentare e Lei e i Suoi collaboratori) sono semplicemente assurde e giustificano
la "Dichiarazione d'incompetenza" con cui, il 30 aprile '92, il Consiglio
Direttivo Nazionale della SIPS aveva respinto le conclusioni della Commissione
stessa.
A nome di migliaia e migliaia di operatori del settore chiediamo quindi a Lei,
sig. Ministro, di sospendere le procedure di riconoscimento finché l'Ordine
degli Psicologi sia stato insediato ed abbia potuto esprimere i suoi imprescindibili
orientamenti.
Confidiamo che questo appello contro le indicazioni della Commissione
Ruberti/Bertini, tutte improntate ad un vetero-statalismo che contrasta con
la realtà storico-scientifica della psicoterapia, troverà ascolto ed apprezzamento
in chi, come Lei, da sempre è sensibile alle ragioni della Scuola Privata.
Dott.ssa
Antonella Filastro§
Vice-Presidente
La lettera, su carta intestata dell'Ist. Di Psicologia Esistenziale Umanistica "O. Rank", è stata sottoscritta da una cinquantina di Scuole di Formazione di diverso orientamento teorico, con sedi in tutto il territorio italiano.