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8600 TELEFONATE IN 3 MESI
Sono quelle pervenute al Drogatel del Dipartimento
Affari Sociali. Il servizio è nato con il proposito di offrire in maniera diretta
informazioni, assistenza ed indirizzo per la prevenzione, il recupero e la riabilitazione
dei soggetti tossicodipendenti. Il Dipartimento, considerato il successo dell'iniziativa
(del tutto inaspettato! n.d.r.) sta valutando l'opportunità di estendere lo
stesso servizio ad altre competenze sociali. Nel bilancio trimestrale emergono
in modo evidente che le richieste di informazione sui centri di accoglienza
e assistenza socio-sanitaria con un percentuale del 58%. Al secondo posto vi
sono le richieste di informazione sulle sostanze stupefacenti con un 17,5%.
Troviamo poi le informazioni sulla legislazione in merito alla tossicodipendenza
con circa il 5% delle richieste e le richieste di materiale informativo col
4,5%.
(da Rivista del
Volontariato n.5 del 15-5-94)
Si sta diffondendo sempre di più l'interesse per i giochi da parte
degli adulti per "scopi personali", cioè anche per parteciparvi e
non solo per regalarli a figli e nipoti. Questo cambiamento di atteggiamento
si vede dalle numerose occasioni di incontro su questo tema. Ecco quelle previste
per la prossima estate.
"LOCALE AMICO"
L'USSL 3 di Varese in partnership con l'Associazione Commercianti e con il patrocinio della Camera di Commercio hanno promosso e realizzato attraverso l'ARIPS, un'attività di sensibilizzazione dei gestori di alcuni locali varesini con particolare riferimento a quelli frequentati da una clientela giovanile. L'idea è quella di ottenere la collaborazione d questi operatori perché offrano occasioni particolari ed attenzione specifica alle necessità dei giovani che frequentano il loro locale. Questo luoghi di ritrovo sono infatti una meta spontanea per la popolazione giovanile e proprio per questo possono consentire un approccio diverso, ma ugualmente significativo, rispetto alla prevenzione primaria. Crediamo sia una esperienza pilota nel settore.
PSICHIATRIA E DISAGIO PSICHICO
Raffaello
Vizioli, in una breve recensione di un libro-intervista di G. B. Cassano - curato
da Serena Zoli - fra l'altro dice: "…La prima considerazione alla quale
mi ha indotto la lettura del libro è che almeno in questo nostro paese esso
ha inferto il più duro colpo assestato negli ultimi cinquant'anni a tutte le
teorie non scientifiche e/o sociogenetiche del disagio psichico… mi sembra essere
un libro di "rottura" intenzionato a restituire la psichiatria alla
medicina, liberandola dall'assalto di psicoterapeuti selvaggi e di tutto il
neociarlatanesimo e o psicanalese che ne deteriora l'immagine. Di tanto a
Cassano non si può essere grati". (e se una volta tanto accadesse che
discipline diverse, in aree e settori diversi, cominciassero a collaborare fra
loro, considerando l'essere umano un tutto unico sul quale un intervento coordinato
e sinergico può avere un effetto calibrato? E infatti? ….n.d.r.) In un'intervista
David Goldberg, coautore con P. Huxley di "Disturbi emotivi comuni - un
approccio bio-sociale", sostiene la necessità di un'integrazione fra i
dati biologici e quelli derivanti dalle scienze sociali. In pratica le sue prime
iniziative sono:
1-
riorganizzare
il lavoro sugli infermieri alternando il loro lavoro nei reparti ospedalieri
con quello nei servizi territoriali
2-
offrire
alla popolazione di colore un servizio territoriale gestito da operatori di
colore
3-
organizzare
un servizio psichiatrico di collegamento col la medicina di base e magari, con
l'occasione di sperimentare modelli diversi di esso che consentano una verifica
ed una valutazione dei risultati ottenuti.
(da Medifax n. 11 del lug.-dic. 93, Il Pensiero Scientifico Ed.)
PSICOTERAPIE
Da un "censimento" effettuato da AE Kazdin, sono circa 400 le tecniche psicoterapiche attualmente in uso nel mondo e, di queste, 230 approssimativamente indicate con i trattamenti dei disturbi dell'infanzia e dell'adolescenza. (da "Child psycotherapy: develping and identifying effective treatments" Pergamon Press, New York). La cosa piacevole è che si inizia a riflettere di efficacia , costi e benefici dei diversi processi e delle tecniche utilizzate in psicoterapia: la rivista quadrimestrale "Prospettive psicoanalitiche nel lavoro istituzionale" ha dedicato 2 numeri al problema della verifica degli interventi psicoterapeutici. (Il Pensiero Scientifico Ed.)
NOBLESSE OBLIGE!
Si dice che AIF, la prestigiosa associazione che raggruppa i formatori, abbia un sostanzioso buco economico dovuto a FOR, la pretenziosa rivista affidata per la parte estetica a Franco Maria Ricci (che ne è editore) e diretta fin dalla sua nascita da Domenico De Masi (già presidente della stessa AIF). Pare che si sa deciso di abbandonare FOR, o almeno il suo editore: vedremo. (è da dire che la forma estetica di FOR rendeva impossibile il contatto con la forma interna e quindi la sparizione dell'attuale versione della testata non risulta una grande perdita - n.d.r.). In più si parla di rifondazione di tutta l'associazione che in questi ultimi anni ha visto un vistoso calo dei suoi iscritti. Anche la SIPs, "l'anziana" e titolata associazione degli psicologi, a cui si deve anche la legge sull'albo e sull'ordine, sta boccheggiando sia economicamente sia dal punto di vista della vita sociale interna. La società ha infatti approvato nel dicembre del '92 un nuovo statuto che prevede una trasformazione radicale di tutta l'organizzazione da centralizzata a federativa. I soci dovrebbero essere contenti per questo aumento dell'autonomia della "periferia" rispetto al centro: in realtà il processo di trasformazione da servizi staccati a Società territoriali autonome convenzionate con la SIPs non è ancora iniziato e fatica a mettersi in movimento. C'è chi dice che la SIPs è ormai inutile visto che esistono l'Albo e l'Ordine. Ma da quando una associazione culturale perde il suo senso ed i suoi scopi per il nascere di strutture istituzionali esterne?