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Da "NOI PSICOLOGIA" - numero 42- gennaio/agosto 1996
Parte Prima: La Formazione Psicologica e la Psicologia della Salute
La Società Italiana di Psicologia-SIPS fu profetica quando organizzò nell'ormai lontano 1992 il Convegno "Professione Psicologo Due", nel quale si parlò per la prima volta dell'agio, della salute, del benessere (cioè degli stati di normalità quotidiana) come delle nuove frontiere della professione psicologica. Ciò che determina l'insediamento sociale di una professione non sono le leggi, l'organizzazione corporativa, l'Università o la ricerca scientifica, che vengono sempre dopo, ma l'esistenza di bisogni sociali generali e la capacità di questa professione di soddisfarli. Le suggestioni che seguono partono appunto da una lettura dei bisogni sociali diffusi, consapevoli o latenti, cui la psicologia professionale può dare (e nelle sue avanguardie già sta dando) risposte efficace. Su questo numero presentiamo i primi due settori di sviluppo; sui successivi presenteremo gli altri.
1. La Formazione Psicologica
Il primo settore di sviluppo del mercato della
psicologia è già ora, e sarà sempre di più, quello della formazione. Il cambiamento
epocale che l'Occidente (ma anche i Paesi in via di sviluppo) sta affrontando
implica una riconversione di tutti i ruoli professionali e sociali, di tutte
le organizzazioni produttive e non, di tutte le organizzazioni pubbliche e
statuali.
I caratteri della modernità sono l'integrazione, la continuità (progresso),
la razionalità, il macro sistema. I caratteri dell'onda sommersa nel XX e
dominante nel XXI secolo sono quello della frantumazione, del salto qualitativo,
dell'approccio olistico, dei microsistemi.
Questa rottura della continuità, che nella Storia è sempre avvenuta al prezzo
di catastrofi ambientali, pestilenze o guerre sanguinose, oggi può e deve
essere governata pacificamente attraverso la riconversione delle competenze
umane. Il che significa formazione psicologica. Non solo per il lavoro (che
tende a sparire o a perdere di centralità), ma anche per i ruoli sociali (genitore,
leader politico, artista, intellettuale) e per il tempo libero (sempre più
centrale).
La crescita di un mercato dei bisogni di formazione delle competenze psicologiche,
porterà allo sviluppo anche delle pratiche correlate ad essa, come l'orientamento,
la valutazione del potenziale, la supervisione e la consulenza. Già oggi si
stima, nella sola Italia, un mercato legato alla formazione pari a 50.000
miliardi. È vero che la formazione psicologica riguarda solo circa un terzo
di questo mercato, ma è anche vero che i bisogni latenti sono dieci volte
più estesi. Basta pensare all'area della formazione nel tempo libero, finora
lontana dalla formazione psicologica: corsi di pesca subacquea, per piloti
di aerei da diporto, di sport amatoriali, per velisti o rocciatori, di teatro
amatoriale; gruppi associativi e di volontariato; organizzazioni turistiche
o di scambi internazionali. Oppure pensiamo alla formazione psicologica necessaria
per alcuni ruoli sociali come l'automobilista; il genitore; il condomino;
il prete; il consumatore; l'utente di servizi privati o pubblici. È ormai
acclarato che la lentezza della diffusione dei computers si deve esclusivamente
alla carenza di adeguate competenze psicologiche dei fruitori.
2. La Psicologia della Salute
Il passaggio della psicologia del disagio a quella
dell'agio implica uno slittamento di interesse dal malessere al benessere,
dalla malattia alla salute. È vero che molti terapeuti , in crisi occupazionale,
cercano di estendere il concetto di psicoterapia a molti altri tipi di intervento
psicologico, ma tale estensione va combattuta per motivi politici prima che
di mero mercato. La psicoterapia dovrebbe essere circoscritta a coloro che
soffrono di disturbi funzionali circa l'amore e il lavoro ("lieben und
werken"). Fortunatamente, la maggioranza dell'umanità è nevrotica ma
ben compensata e dunque desidera una psicologia della salute. La quale comprende
un lavoro con Soggetti privi di disturbi funzionali, ma portatori di desideri
di cambiamento, crescita, mantenimento o incremento dello stato di benessere,
aumento del potere come conseguenza di uno sviluppo potenziale, ampliamento
degli orizzonti del possibile, costruzione progettata del proprio futuro.
Stare bene significa per esempio vivere bene col proprio corpo, ed allora
perché non pensare di trasformare le migliaia di palestre sportive o di fitness,
in luoghi cura sia del corpo che della mente o della psiche? Già i greci ed
i romani avevano questa filosofica olistica e concepivano le palestre come
luoghi per lo sport ed il filosofare, cioè per alimentare insieme corpo e
spirito. Stare bene vuole dire anche tutelare lo stato esistente e prevenire
possibili disequilibri o crisi, acquisendo le risorse per fronteggiarli. La
prevenzione primaria del disagio giovanile, che già ora da da vivere a decine
di psicologi, diventerà ben presto prevenzione del disequilibrio potenziale,
derivante dai passaggi esistenziali, dalle annunciate crisi familiari, dai
problemi del lavoro (della sua assenza o della sua perdita), dai traumi inevitabili
della vita. Stare bene significa anche conoscersi, padroneggiare almeno un
po' se stessi e gli eventi che viviamo. Non è questo che offrono i maghi,
i cartomanti, gli astrologi? Un giro d'affari stimato intorno ai 5000 miliardi,
per 10.000 operatori dell'esoterico e dell'occulto e per più di 50 milioni
di consultazioni annue, pari a una per ogni adulto italiano. Qual è il servizio-prodotto
che questi operatori forniscono? Quali sono i bisogni sociali che soddisfano?
Sicurezza, serenità, conoscenza di sé, ottimismo per fronteggiare la vita:
cioè prodotti-servizi che gli psicologi possono fornire con più professionalità
e serietà scientifica.
Occuparsi della salute fisica e psichica dei Soggetti, significa anche occuparsi
dell'Ambiente, la casa dell'Umanità. E l'Ambiente è natura, urbanistica, convivenza.
La psicologia della Salute può dare enormi contributi nel rapporto fra uomo
e natura, nella progettazione delle abitazioni e degli scenari urbani, nella
tutela e fruizione delle ricchezze artistiche, nella progettazione di nuove
modalità di convivenza civile. Esistono già esperienze di psicologi impegnati
sui problemi ambientali, come consulenti di studi di architetti, nei musei,
nei progetti di partecipazione varati da alcune Amministrazioni locali. Il
predominio dell'Immateriale del prossimo secolo si tradurrà anche in una considerazione
della Bellezza, della Salute, della Serenità come valori almeno concorrenti,
se non superiori, alla ricchezza economica. (continua sul prossimo numero).