Groddeck era un medico fisioterapista tedesco.
Figlio a sua volta di un medico, fin dagli anni dell'università fu discepolo
del dott. Schweininger, sostenitore di una terapia basata su idroterapia,
diete e massaggi. Dopo otto anni passati nell'esercito come ufficiale medico,
Groddeck si trasferì a Baden Baden per dirigere una clinica di Schweininger.
Su di lui scriverà nel 1913 in un libro intitolato "Nasamecu"
(dalle sillabe iniziali della frase "natura sanat, medicus curat"),
dove emerge la sua avversione per un'ottica taumaturgica dell'attività medica:
egli credeva nella funzione essenzialmente "passiva" più che "attiva"
del medico, che ha solo il compito di fornire al paziente stimoli sinergici
che liberino la propensione naturale alla guarigione. Groddeck non credeva
neppure nell'onnipotenza del farmaco, e curava in modo olistico i suoi pazienti.
Egli si inserisce così ideologicamente in quel filone antipositivista, antiscientifico
che nel pensiero tedesco dell'800 fa capo a Nietzsche e Schopenhauer (1).
Inoltre, il Groddeck medico potrebbe essere letto nella posizione di un "filosofo
naturale" dove per natura si intende il principio soggettivo, panpsichico,
della filosofia pregaleniana. Quando nel 1917 Groddeck iniziò il lungo rapporto
epistolare con Freud, aveva già trovato nella psicoanalisi e nella sua prassi
terapeutica un alveo naturale. Egli era pervenuto automaticamente a scoprire
l'importanza del simbolismo nella genesi delle malattie e in ogni aspetto
della vita umana, religione, linguaggio, arte, tecnica, eventi fisiologici,
patologici e non. Freud era giunto al simbolo (cioè alla pratica della libera
associazione) dallo studio delle nevrosi, Groddeck vi arrivò attraverso
l'osservazione dei disturbi somatici.
Egli e Freud si incontrarono solo tre anni dopo all'Aja, in occasione del
Congesso Internazionale della Psicoanalisi: in seguito Freud appoggiò la pubblicazione
del romanzo di Groddeck "LO SCRUTATORE D'ANIME". E' noto che Freud,
positivisa convinto, neuropatologo, aveva aperto la parentesi della "metapsicologia"
(parola pericolosamente simile a "metafisica" con la speranza di
poterla un giorno richiudere una volta che fossero stati trovati i collegamenti
tra i fenomeni psichici e le loro basi organiche. Egli non condivideva il
"panpsichismo" di Groddeck, né condivideva la sua "confusione"
tra fisico (fisiologico) e psichico (cfr. Freud a Groddeck, giugno 1917, cit.)
Tuttavia gli riconobbe:
1) che "L'ATTO INCONSCIO
HA UN'NTENSA INFLUENZA PLASTICA SUI PROCESSI SOMATICI , QUALE
NON VIENE MAI RAGGIUNTA DALL'ATTO COSCIENTE"
2) la qualifica di psicoanalista,
in quanto Groddeck utilizzava terapeuticamente il transfert e la resistenza;
3) il suo concetto di Es.
"Nel suo Es, naturalmente, io non riconosco il mio Es civilizzato, borghese,
privo di misticismo. Tuttavia, come sa, il mio Es deriva dal suo" (Freud
18-6-1925, cit. p. 98)
L'Es di Groddeck è un principio soggettivo onnicomprensivo, dove l'Io e il
Super Io sono considerati "una illusione dell'Es" , strumenti operativi
dell'Es, non realtà. L'idea di Groddeck , che Freud non accettò mai, e CHE
NON ESISTE NESSUN CONFINE TRA ORGANICO E PSICHICO (visione che Freud classificava
come tendenza monistica).
Per Groddeck addirittura ogni cellula ha la propria coscienza, e quindi anche
una SUA VIA SI SCARICA INDIPENDENTE. La libido, che lavora al servizio del
principio del piacere, per facilitare lo scarico si serve (entro certi limiti
indifferentemente) della via psichica o di quella organica. Per Groddeck l'Es
farebbe ammalare l'uomo perseguendo in tal modo una sua inconscia finalità.
Pertanto, da questo quadro tecnico-unitario deriva che la psicoanalisi, teoricamente
e praticamente, è utilizzabile per guarire disturbi sia organici che psichici;
essa cura l'individuo (non il suo sintomo), ed il suo Es in lui. L'attività
terapeutica non va oltre il trattamento: alla guarigione provvede l'Es, una
volta superate le resistenze. L'Es plasma l'uomo e le sue forme, lo fa pensare,
agire, ammalare di nevrosi, vizio cardiaco o cancro. Tutta la vita dell'uomo
è soggetta per Groddeck all'azione di un inconscio, e in questa azione può
sempre ravvisarsi una connessione con la sessualità.